<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> "A chi interessa che caschi un ponte?" | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

"A chi interessa che caschi un ponte?"

Ipotizzo però chi decide di ospitare o interpellare certi personaggi,noti per le loro sparate,invece di ignorarli credo che lo faccia consapevolmente,anzi in molti casi secondo me ci sperano proprio che al personaggio di turno scappi una frase del genere.

Beh, potrei citartene almeno un paio di quei personaggi.... è ovvio che li ospitano apposta, ma un conto è scatenare una rissa in studio a colpi di "capra! capra! capra!", altro è sparare una bestialità come questa. Va bene che ogni limite ha la sua pazienza, ma IMHO qui si è davvero andati oltre. Un po' come quella deficiente vegana che ha scritto che il terremoto ad Amatrice (nota per l'omonimo condimento) è "merito" del karma.....
 
Beh, potrei citartene almeno un paio di quei personaggi.... è ovvio che li ospitano apposta, ma un conto è scatenare una rissa in studio a colpi di "capra! capra! capra!", altro è sparare una bestialità come questa. Va bene che ogni limite ha la sua pazienza, ma IMHO qui si è davvero andati oltre. Un po' come quella deficiente vegana che ha scritto che il terremoto ad Amatrice (nota per l'omonimo condimento) è "merito" del karma.....

Il problema è che una volta che li inviti o li interpelli non puoi frenarli in alcun modo.
Quindi o accetti il rischio di ritrovarti al centro della bufera per colpa loro oppure li lasci nel loro brodo e inviti o intervisti qualcun altro.
 
Una frase di una genuinità sconcertante.
Gli è proprio uscita così, spontanea e dal cuore.
Il commento "alato" di uno che dalla vita ha avuto più o meno tutto,
e vola lassù, diafano e superiore, insensibile, ed anzi infastidito,
dalle dozzinali miserie umane, dalle lamentazioni della gente normale.
Bene.
Un Dio avrebbe ben saputo scegliere con maggior precisione chi far passare sopra il Morandi in quel disgraziato giorno,
mentre invece
lui, Toscani, probabilmente sorvolava qualche valle immacolata in aliante, o in elicottero.

La speranza è che quando l'uomo falco (Toscani) abbandonerà questa
valle di lacrime, qualcuno si ricordi di questa meravigliosa affermazione,
e metta in atto una sana nemesi...

sarebbe istruttivo leggere sui giornali
"e a chi dovrebbe interessare che sia morto questo qui? "
 
a titolo personale non riesco a capire come a violenza verbale , chiamiamola cosi, si risponda con la stessa violenza verbale, se non perchè poi alla fine siamo un poco tutti assuefatti alla violenza verbale e la dispensiamo dove meglio ci piace considerandola anche giusta in alcuni momenti, mentre sempre a mio modesto avviso è fuori luogo sempre
 
Scrivo questo, e poi vi saluto. Anche perché, oltre a dover lavorare, mi ha cercato un amico che colleziona vecchie auto e ha un nuovo progetto :emoji_heart_eyes:
Siete grandi e anche intelligenti, ancora vi scandalizzare per cosa dice un personaggio pubblico che (magistralmente) ha fatto della comunicazione shock il suo successo, e per cosa (non) dicono un politico e un giornalista in pubblico?
La vostra purezza di cuore mi commuove quasi, ma sappiate che quando si parla in pubblico, dalla riunione di condominio in su, ci sono logiche diverse.
Parlo in generale, veramente, non di questa situazione.
Siete mai stati per esempio nel pubblico di una trasmissione televisiva? (radiofonica non fa importanza).
Perché un ospite va lï? Chi é? Che interessi ha? Qual é il senso delle sue parole o non parole e dove vuole arrivare a livello di strategia comunicativa?
Parlo sempre in generale, riguardo qualsiasi fatto o colore politico. Fate bene a indignarvi se qualcuno dice qualcosa di poco accettabile... Ma non vi fermate alla pancia, perché il rischio secondo me é quello di diventare manipolabili a livello di comunicazione, che le emozioni prevalgano sull'analisi dei fatti. Che poi é quello che succede con l'opinione pubblica e determina, nel bene e nel male, tanti avvenimenti importanti. Secondo me bisognerebbe sempre pensare "perché"? E fare un po' fatica ma cercare di capire quali sono le dinamiche che stanno dietro. Penso é che la comunicazione é solo la punta di un iceberg, ed é piú importante capire cosa c'é dietro, cercare di essere informati, critici. Cioé mettere piú energia e magari indignazione nell'analisi dei problemi e della realtà, che in quella delle uscite mediatiche
Imho.
Sono stato un po' prolisso, scusate, haha
 
Ultima modifica:
Quando l'ho sentita che non volevo crederci: "A chi interessa che caschi un ponte?" Questa frase l'ha pronunciata un notissimo imbrattapellicole, di cui non voglio neanche scrivere il nome, durante un'intervista, parlando della famiglia dei suoi datori di lavoro. Ora, può anche darsi che costui sia un bravo fotografo, magari anche un artista. Potrebbe anche essere il miglior fotografo del mondo che gioca a fare il provocatore, come forse qualcuno si aspetta da lui. Tuttavia, anche se fosse un Dio con una reflex in mano, non esiste una, una sola giustificazione per sparare una bestialità del genere su una tragedia che è costata la vita di 43 persone. Non esiste. E se i Benetton conservano ancora un atomo di dignità, dovrebbero immediatamente interrompere ogni rapporto con questo infame. Da parte mia, solo poche semplici parole: Toscani, prendi una pala, sali su un letamaio, scava una buca e seppellisciti. Lì sarai in buona compagnia.
Purtroppo spesso questi personaggi sono affetti da narcisismo patologico. Si circondano di yes men, vivono nella idolatria di se stessi , sono incapaci di provare emozioni come rimorso o scrupoli che, ai loro occhi, sono collegati alla sconfitta e insuccesso. Tra l'altro, il personaggio in questione veniva descritto dalla figlia come un egocentrico...credo che l'intervista sia reperibile in rete. Pare che anche Einstein fosse un pessimo marito e padre . Non parliamo poi di tanti personaggi dello sport, abituati ai tappeti rossi ovunque vadano. Anche Paolo Villaggio viene descritto come una persona pessima. Non parliamo della Fallaci poi. Direi che sono connotati da: autostima d'acciaio, disprezzo dei sentimenti altrui, propensione alla provocazione, incapacità di autocritica.
 
Scrivo questo, e poi vi saluto. Anche perché, oltre a dover lavorare, mi ha cercato un amico che colleziona vecchie auto e ha un nuovo progetto :emoji_heart_eyes:
Siete grandi e anche intelligenti, ancora vi scandalizzare per cosa dice un personaggio pubblico che (magistralmente) ha fatto della comunicazione shock il suo successo, e per cosa (non) dicono un politico e un giornalista in pubblico?
La vostra purezza di cuore mi commuove quasi, ma sappiate che quando si parla in pubblico, dalla riunione di condominio in su, ci sono logiche diverse.
Parlo in generale, veramente, non di questa situazione.
Siete mai stati per esempio nel pubblico di una trasmissione televisiva? (radiofonica non fa importanza).
Perché un ospite va lï? Chi é? Che interessi ha? Qual é il senso delle sue parole o non parole e dove vuole arrivare a livello di strategia comunicativa?
Parlo sempre in generale, riguardo qualsiasi fatto o colore politico. Fate bene a indignarvi se qualcuno dice qualcosa di poco accettabile... Ma non vi fermate alla pancia, perché il rischio secondo me é quello di diventare manipolabili a livello di comunicazione, che le emozioni prevalgano sull'analisi dei fatti. Che poi é quello che succede con l'opinione pubblica e determina, nel bene e nel male, tanti avvenimenti importanti. Secondo me bisognerebbe sempre pensare "perché"? E fare un po' fatica ma cercare di capire quali sono le dinamiche che stanno dietro. Penso é che la comunicazione é solo la punta di un iceberg, ed é piú importante capire cosa c'é dietro, cercare di essere informati, critici. Imho.
Sono stato un po' prolisso, haha


Per dire:
" Se uno mi sta antipatico, comunque parli, a prescindere, dice solo scemenze o peggio?? "
 
No. La domanda credo che dovrebbe essere: perchè dice questo? Perché adotta questa strategia comunicativa? Qual é il fine?
Anche quando porti a cena una ragazza, adotti una strategia comunicativa...
 
No. La domanda credo che dovrebbe essere: perchè dice questo? Perché adotta questa strategia comunicativa? Qual é il fine?
Anche quando porti a cena una ragazza, adotti una strategia comunicativa...


....Dice questo....
Io invece mi chiedo:
perche' il vento di scandalo non e' stato visto e sfruttato da quei vecchi marpioni
dei " pecorari "
??
 
Siete grandi e anche intelligenti, ancora vi scandalizzare per cosa dice un personaggio pubblico che (magistralmente) ha fatto della comunicazione shock il suo successo, e per cosa (non) dicono un politico e un giornalista in pubblico?

Molto semplice: ci sono dei "paletti" che sarebbe opportuno non oltrepassare. Non è "scandalizzarsi", è mera constatazione che certi personaggi dovrebbero semplicemente essere destinati ad attività manuali pesanti, e non messi davanti a una telecamera o a un microfono, non avendo nulla da dire che abbia un minimo di merito di essere ascoltato.
 
....e si ritenga fortunato che è solo verbale, credo che non siano (siamo?) così in pochi che gli impartirebbero volentieri un paio di lezioncine di bon ton con dispense in legno massello......

evitiamo di suggerire metodo che vanno contro il regolamento.
io credo che certi tipi di ragionamento vanno smontanti con una logica , se si ricorre alla stessa arma o a qualcosa di più non credo che li smonti e anzi crei quel clima di divisione che poi crea appartenenza
 
credo che certi tipi di ragionamento vanno smontanti con una logica

No no, Paolo. Con la logica puoi ragionare, e per ragionare bisogna essere predisposti a farlo, e un pazzo, o semplicemente un idiota non lo è. Con soggetti di quel tipo al massimo si può desistere e lasciare che cuociano nel loro brodo, qualsiasi altra interazione non porta da nessuna parte, se non alla conferma del noto aforisma:

gjqcu397r9-non-discutere-mai-con-un-idiota-ti-trascina-al-suo-livello-e-ti-batte-con-l-esperienza_a.jpg


...PS: non è di Wilde, ma è valida lo stesso.
 
Quando l'ho sentita che non volevo crederci: "A chi interessa che caschi un ponte?" Questa frase l'ha pronunciata un notissimo imbrattapellicole, di cui non voglio neanche scrivere il nome, durante un'intervista, parlando della famiglia dei suoi datori di lavoro. Ora, può anche darsi che costui sia un bravo fotografo, magari anche un artista. Potrebbe anche essere il miglior fotografo del mondo che gioca a fare il provocatore, come forse qualcuno si aspetta da lui. Tuttavia, anche se fosse un Dio con una reflex in mano, non esiste una, una sola giustificazione per sparare una bestialità del genere su una tragedia che è costata la vita di 43 persone. Non esiste. E se i Benetton conservano ancora un atomo di dignità, dovrebbero immediatamente interrompere ogni rapporto con questo infame. Da parte mia, solo poche semplici parole: Toscani, prendi una pala, sali su un letamaio, scava una buca e seppellisciti. Lì sarai in buona compagnia.
A parte la frase del caz... ehm triste, vorrei tanto sapere anche che cosa ci faceva il capo del Movimento delle Sardine con i Benetton (con cui ha parlato in Inglese:emoji_scream: :emoji_scream_cat: non sapendo che sono Italiani. E' come se parlassi a Dallara, Cinghio, Kevin e altri in Inglese e non nella nostra lingua che capisce benissimo).:emoji_angry:
 
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