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6,3 Mld....Quasi presago fui

A parte che, come ho già detto, è un paragone che non sta in piedi, ma, a me, stato, interessa più quanti stipendi paghi piuttosto che quanto fatturi, tanto più che paghi le tasse altrove.
Comunque un notaio che ha 4 segretarie, fattura ben più di 200.000 € e FCA, quel fatturato lo fa come holding, non certo FCA Italy.

No, l'ottica di chi finanzia qualcuno, o garantisce un finanziamento a qualcuno, non è di sapere quanti stipendi deve pagare il destinatario del prestito, ma la capacità di utilizzare proficuamente il prestito, per la svolgimento dell'attività se a breve e per gli investimenti se a lungo, e di poterlo rimborsare. L'ottica è quella.

Per quanto riguarda il destinatario del prestito, è vero che la contabilizzazione sarà come FCA Italy (fatturato ca. 27 miliardi), ma è molto probabile, ma direi certa, una redistribuzione della somma all'interno del gruppo, con movimenti contabili infra-gruppo, perchè non è che si sia fermata solo FCA Italy, si è fermata tutta FCA, e poi non dimentichiamo che anche importanti produzioni Jeep avvengono in Italia (Compass, Renegade), anche se Jeep non fa parte di FCA Italy.
 
A parte che, come ho già detto, è un paragone che non sta in piedi, ma, a me, stato, interessa più quanti stipendi paghi piuttosto che quanto fatturi, tanto più che paghi le tasse altrove.
Comunque un notaio che ha 4 segretarie, fattura ben più di 200.000 € e FCA, quel fatturato lo fa come holding, non certo FCA Italy.
Piuttosto che il notaio, facciamo che un'azienda manifatturiera con 50 dipendenti che paga tutto in Italia vada a chiedere la garanzia statale su un prestito di 10 milioni di € vediamo cosa gli rispondono.

27,20 B € fatturato 2018 di Fca Italy

Fatturato


2018
 
No, l'ottica di chi finanzia qualcuno, o garantisce un finanziamento a qualcuno, non è di sapere quanti stipendi deve pagare il destinatario del prestito, ma la capacità di utilizzare proficuamente il prestito, per la svolgimento dell'attività se a breve e per gli investimenti se a lungo, e di poterlo rimborsare. L'ottica è quella.

Per quanto riguarda il destinatario del prestito, è vero che la contabilizzazione sarà come FCA Italy (fatturato ca. 30 miliardi), ma è molto probabile una redistribuzione della somma all'interno del gruppo, con movimenti contabili infra-gruppo, perchè non è che si sia fermata solo FCA Italy, e poi non dimentichiamo che anche importanti produzioni Jeep avvengono in Italia (Compass, Renegade).

Questi cont iinteressano Intesa San Paolo che fa il prestito.
Lo stato potrebbe ragionare diversamente sull'opportunità di garantirlo.
Come Italia, proprio il fatto che venga ridistribuito a tutto il gruppo non dovrebbe andarmi bene.
 
Questi cont iinteressano Intesa San Paolo che fa il prestito.
Lo stato potrebbe ragionare diversamente sull'opportunità di garantirlo.

Il ragionamento è sempre quello, per chi presta i soldi a qualcuno o firma una fideiussione. La capacità di rimborso del destinatario del prestito.
Inoltre il primo garante è SACE. Il secondo è lo Stato, e penso che FCA sia certamente più affidabile del piccolo imprenditore di provincia.
Non credo che FCA diventi insolvente, la SACE pure e alla fine lo Stato debba uscire 6.3 miliardi (sono 6.3) o diventare azionista di FCA per 6.3 miliardi...........
In merito alla redistribuzione, penso sia facile farla senza necessariamente utilizzare proprio quei soldi.
 
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Finita l'era Marchionne si torna ad indebitarsi, non saranno cifre eccezionali, ma con la limitata gamma attuale e le prospettive future come faranno a restituirli?


Sperando che abbiano solo i 6,5 mld italiani
( in funzione del1.000.000 di auto prodotte nel Belpaese )
come TOTALE ricevuto....

Dovessero invece ricevere da tutti i paesi
per la quota di auto e quindi i fatturati che portano in FCA
( ovvero in funzione delle altre 6.000.000 di auto )

Altro che cifra non eccezionale da restituire.
 
Sicuramente la cifra non è trascurabile, ma lo può diventare in funzione del tasso applicato, che presumo sia molto vicino allo zero (con incidenza degli oneri irrisoria), nonchè in funzione della forma tecnica in cui l'intervento verrà posto in essere.

Non conosco i particolari (anzi ancora non è stata fatta l'operazione), ma se fosse un intervento a 10 anni, verrebbe contabilizzato a MLT, come un mutuo, e quindi non avrebbe un grosso peso sul bilancio.

In ogni caso è un prestito, non un "fondo perduto", e lo eroga una banca, quindi come italiani credo che possiamo stare tranquilli. Insomma FCA non è Alitalia..........

Le iniziative "interne" invece consistono nella rinuncia al dividendo 2019 (circa 1.1 mld), alla riduzione degli stipendi del top management, e alla probabile emissione di obbligazioni per un valore di 1 miliardo.
 
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Secondo me, invece, bisogna distinguere nettamente i calcoli che può fare Intesa San Paolo sulla concessione del prestito da quelli che deve fare lo stato italiano sull'opportunità di garantirlo.
 
Ero sicuro che i "signori" di FCA venivano a chiede soldi allo stato italiano..mi viene un senso di na...a ,andate a chiede i soldi all'Olanda o UK....Senza vergogna, ora la nuova pubblicità delle auto che producono in Italia.... Gli olandesi che ci prendono per i fondelli con cartelloni che riportano una frase di Conte...e lo stato deve fare da garante al prestito...una schifezzzzza ....
 
Faccio sapere notare l'entità delle cifre.
Il notaio prenderebbe 6000 euro di prestito per ogni dipendente. Per FCA Italy stiamo parlando di quasi 200.000.
FCA è capital intensive (come già ti dicevo), viceversa il notaio è labour intensive (e comunque potrebbe chiedere molto di più di 25.000 euro)
 
1) Il notaio e il farmacista lavorano in regime quasi monopolio iperprotetti e senza rischio alcuno non vi scandalizzano come professioni....
2) invece vi scandalizza che uno abbia sede legale e fiscale altrove, in quei paesi dove le tasse aziendali sono basse e non illegali: se questo viene proposto da qualche politico italiano lo applaudite fino a spellarvi le mani. Lo stesso vale per la sede legale....
3) gli stessi non hanno idea di quante tasse si pagano all'estero.e quante in Italia.
4) quando voteranno gli aiuti per l'acquisto di automobili, spero che valgano soloper le automobili costruite in Italia. Mi sono comperatogià i tappi per non sentire le proteste di tutti quelli che girano con auto straniere.
5) "ne usciremo migliori" lo slogan più cretino che io abbia mai sentito, come "ce la faremo"...
 
Ma la ratio di questi provvedimenti qual è? Se si tratta di salvaguardare l'occupazione negli stabilimenti italiani, dovrà intervenire l'Italia. Se il motivo è un altro, allora la faccenda si complica.
 
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Io continuo a non capire dove sta il problema, FCA Italy in base al suo fatturato puo' chiedere 6.300.000.000 di finanziamento con tasso ridotto con garanzia SACE al 70%, spuntando così un tasso di interesse più basso rispetto a quello di mercato. Così come potrebbe se non lo ha già fatto VW per Lamborghini che produce in Italia. Inoltre gli verrà dato solo se ha i requisiti di bancabilità previsti dal proprio istituto di credito, oppure il governo avrebbe dovuto prevedere una norma per tutti tranne per FCA? se il gruppone se ne va completamente da questo paese lascia a casa 65000 dipendenti diretti in Italia, ultimo dato sui dipendenti al 2017 che ho trovato ufficiale, non 30000. Una azienda che fattura solo in Italia 27/28 miliardi di euro già solo di iva ne deve 6 allo stato, senza considerare cosa paga ogni mese di Inps, Inail, trattenute irpef, addizionali comunali e regionali, non dimenticando Ires 24%, Irap mediamente un altro 5%, semplificando molto, perché il calcolo della base imponibile è estremamente complicato. In tutto ciò non considerando l'indotto, o quello vale solo per altri? Ultima cosa sul notaio, anche lui può accedere al finanziamento nella stessa misura di FCA il 25% del fatturato, solo che nel suo caso la garanzia statale è del 100%, perchè non contano i dipendenti ma il fatturato. I dipendenti servono come parametro di grandezza del richiedente se piccolo, medio o grande non sull'entità finanziamento che è legato al fatturato in modo proporzionale 25%. Poi come credo per gli stabilimenti in USA sicuramente avrà di più di un semplice prestito che garantisce l'Italia, altri paesi per far sopravvivere le aziende stanno dando finanziamenti a fondo perduto non debiti da fare...tra l'altro quelli fino a 25000€ per i piccoli, la stragrande maggioranza dei miei clienti non li stanno prendendo proprio perché la norma è scritta malissimo le banche che dovrebbero fare una istruttoria light ne fanno una feroce perché ci sono profili penali per chi concede il prestito, direttore di banca in particolare che stà bloccando tutto. Inoltre in caso di mancata restituzione non è chiaro se ci sono profili di danno erariale con tutto quello che ne consegue per chi lo ha richiesto.
 
Io come " Banca" mi chiedo devo dare soldi a a FCA, un'azienda che ha una situazione molto delicata. È in una fase di fusione con Psa, che continua a dire che tutto procede e che si farà.. il suo listino di modell è vecchio e deve essere rinnovato. Per rinnovare servono soldi e investimenti.. Le use vendite sono precipitate come tutti, la ripresa del settore è lontana, la gente non lavora.. acquisterà auto? E poi acquisteranno auto Fca che sono anche superate rispetto alla concorrenza? I margini del settore sono molto bassi, solo quelli fascia premium sono interessanti, dove Fca non è quasi presente.
Come Banca dire "è molto rischioso questo prestito",ma se garantisce lo Stato Italiano.. che è messo molto bene con la finanza...
Questi sono imprenditori con i soldi dei poveretti. Lo stato italiano, deve garantire soldi alle aziende italiane, con progetti di sviluppo nel territorio italiano. Fca li userà solo in Italia? O servono anche per la fusione con Psa? Ci pensi bene lo stato a dare questi 2 spiccioli a Fca, ricordiamoci che siamo messi malissimo e nell'aria c'è "odore di patrimoniale". Io dovrei dare i miei risparmi a questi..??
 
In Italia allora, da quanto ho capito, FCA Italy fattura 27 miliardi in un anno, ha circa 35.000 dipendenti, e chiede il prestito garantito causa covid da 6,5 miliardi, grossomodo un 25℅ . E lo avrà, di certo, basta la frase " garantire i posti di lavoro, l'indotto, ecc": concetto sacrosanto, per carità.
Ma tanto per fare un esempio, in Veneto il turismo fattura 18 miliardi in un anno, con circa 110.000 addetti, quindi presumo siano lavoratori pure loro, e le conseguenze nefaste dell' epidemia in questo settore credo non sia necessario elencarle.
Ma tutte le nostre regioni vedono il turismo (e relativo indotto) come importante voce economica, a livello nazionale il fatturato totale e il numero di addetti sarà di certo dieci volte tanto quello della mia regione.
E vende un prodotto italiano agli stranieri che apprezzano tantissimo, al contrario di qualcun altro. . ..
Chissà perché ho l'impressione che gli addetti di quel settore un prestito da 6,5 mld made in banca e statogarantito non lo vedranno nemmeno col telescopio, al massimo col microscopio stanno cercando i 600 euro. ... .
 
La situazione è critica per tutti, perciò è stato fatto il decreto liquidità, allora se si ragiona cosi i soldi non si danno a nessuno, falliscono tutti ed alla fine si realizza il sogno di tedeschi e cinesi di fare shopping in Italia a prezzo di saldo...
 
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