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5.000.000.000 ? per 657 allevatori

renatom ha scritto:
E' molto "curioso" che l'UE sia liberista su tutto, tranne che sull'agricoltura.
perché la Pac è forse il vero elemento fondante dell'UE
Noi abbiamo il caso latte, altri il vino, i cereali, gli agrumi ...
Il problema degli sformenti non sta negli allevatori, ma nel sistema di rilevazione statistica, strutturalmente in ritardo.

Tanto per dare un paio di dati
Un vacca da latte, tipicamente una bruna alpina, portata all'alpeggio, produce mediamente 30 - 35 litri al giorno. Questo latte viene pagato circa 0,38 al litro. Diciamo 12 - 15 euro al giorno. Per capo. Con cui pagare malgaro e proprietario (oltre al veterinario, al gasolio se la siccità non fa andare le turbine ad acqua etc etc) Quello stesso latte, poi, sulla vostra tavola diventa il doppio se non di più :twisted: e costa 1.00 - 1.50 al litro ...
 
|Mauro65| ha scritto:
renatom ha scritto:
E' molto "curioso" che l'UE sia liberista su tutto, tranne che sull'agricoltura.
perché la Pac è forse il vero elemento fondante dell'UE
Noi abbiamo il caso latte, altri il vino, i cereali, gli agrumi ...
Il problema degli sformenti non sta negli allevatori, ma nel sistema di rilevazione statistica, strutturalmente in ritardo.

Tanto per dare un paio di dati
Un vacca da latte, tipicamente una bruna alpina, portata all'alpeggio, produce mediamente 30 - 35 litri al giorno. Questo latte viene pagato circa 0,38 al litro. Diciamo 12 - 15 euro al giorno. Per capo. Con cui pagare malgaro e proprietario (oltre al veterinario, al gasolio se la siccità non fa andare le turbine ad acqua etc etc) Quello stesso latte, poi, sulla vostra tavola diventa il doppio se non di più :twisted: e costa 1.00 - 1.50 al litro ...

questo vale per tutte le produzioni agricole,
dagli agrumi, alle olive, alle granaglie :cry:
 
dubbioso80 ha scritto:
a parte tutto io non ho ancora capito il perchè delle quote latte

Troppo latte sul mercato = prezzo stracciato.
Con le quote si cerca di arginare la sorvaproduzione, in modo tale da non fare abbassare troppo il prezzo del latte.
 
Botto88 ha scritto:
dubbioso80 ha scritto:
a parte tutto io non ho ancora capito il perchè delle quote latte

Troppo latte sul mercato = prezzo stracciato.
Con le quote si cerca di arginare la sorvaproduzione, in modo tale da non fare abbassare troppo il prezzo del latte.
eh grazie fin qui ci arrivavo..

la domanda era perchè quote latte si e quote pomodori o magliette no.
non si era detto viva la concorrenza, viva le liberalizzazioni... :rolleyes:
 
Botto88 ha scritto:
dubbioso80 ha scritto:
a parte tutto io non ho ancora capito il perchè delle quote latte
Troppo latte sul mercato = prezzo stracciato.
Con le quote si cerca di arginare la sorvaproduzione, in modo tale da non fare abbassare troppo il prezzo del latte.
Magari fosse così semplice ...

"Il mercato agricolo, per sua natura, in alcuni settori, senza intervento pubblico non è in grado di garantire un reddito soddisfacente agli agricoltori. Ma un intervento pubblico, per sua stessa natura, altera il punto di equilibrio tra domanda ed offerta"
 
dubbioso80 ha scritto:
Botto88 ha scritto:
dubbioso80 ha scritto:
a parte tutto io non ho ancora capito il perchè delle quote latte

Troppo latte sul mercato = prezzo stracciato.
Con le quote si cerca di arginare la sorvaproduzione, in modo tale da non fare abbassare troppo il prezzo del latte.
eh grazie fin qui ci arrivavo..

la domanda era perchè quote latte si e quote pomodori o magliette no.
non si era detto viva la concorrenza, viva le liberalizzazioni... :rolleyes:

Per come la raccontano, la questione è che l'agricoltura è considerata strategica, quindi, mentre è considerato accettabile che il tessile sia spazzato via dalla concorrenza dei paesi in via di sviluppo, non si può dire la stessa cosa dell'agricoltura, anche se, a giudicare dai prezzi alla produzione di molti prodotti, il sostegno ai prezzi non è così efficace.
 
renatom ha scritto:
Per come la raccontano, la questione è che l'agricoltura è considerata strategica, quindi, mentre è considerato accettabile che il tessile sia spazzato via dalla concorrenza dei paesi in via di sviluppo, non si può dire la stessa cosa dell'agricoltura, anche se, a giudicare dai prezzi alla produzione di molti prodotti, il sostegno ai prezzi non è così efficace.

più o meno.
un po' come il corrispettivo di chi vive del proprio lavoro: per i dipendenti è considerato corretto ed anzi necessario avere una tutela con contratto nazionale del "minimo sindacale", per i professionisti la stessa identica cosa è considerata uno scandalo, pure se fatto con decreto ministeriale.
 
renatom ha scritto:
mentre è considerato accettabile che il tessile sia spazzato via dalla concorrenza dei paesi in via di sviluppo, non si può dire la stessa cosa dell'agricoltura

il punto del tessile è la concorrenza extra UE , mentre il punto del lattiero era la concorrenza interna.
 
belpietro ha scritto:
renatom ha scritto:
mentre è considerato accettabile che il tessile sia spazzato via dalla concorrenza dei paesi in via di sviluppo, non si può dire la stessa cosa dell'agricoltura

il punto del tessile è la concorrenza extra UE , mentre il punto del lattiero era la concorrenza interna.

strategicamente parlando,
trovo ci sia una bella differenza fra tessile e agricoltura
 
belpietro ha scritto:
renatom ha scritto:
mentre è considerato accettabile che il tessile sia spazzato via dalla concorrenza dei paesi in via di sviluppo, non si può dire la stessa cosa dell'agricoltura

il punto del tessile è la concorrenza extra UE , mentre il punto del lattiero era la concorrenza interna.

Questo anche perché la UE applica una politica relativa all'agricoltura che la protegge parzialmente dalla concorrenza esterna altrimenti la concorrenza sarebbe esterna anche lì.
 
renatom ha scritto:
belpietro ha scritto:
renatom ha scritto:
mentre è considerato accettabile che il tessile sia spazzato via dalla concorrenza dei paesi in via di sviluppo, non si può dire la stessa cosa dell'agricoltura

il punto del tessile è la concorrenza extra UE , mentre il punto del lattiero era la concorrenza interna.

Questo anche perché la UE applica una politica relativa all'agricoltura che la protegge parzialmente dalla concorrenza esterna altrimenti la concorrenza sarebbe esterna anche lì.

la concorrenza sia pe i prodotti agricoli che per quelli tessili vale solo per il prezzo, la qualita' nostra se la sognano
( nei tessuti di pregio poi )
 
dubbioso80 ha scritto:
Botto88 ha scritto:
dubbioso80 ha scritto:
a parte tutto io non ho ancora capito il perchè delle quote latte

Troppo latte sul mercato = prezzo stracciato.
Con le quote si cerca di arginare la sorvaproduzione, in modo tale da non fare abbassare troppo il prezzo del latte.
eh grazie fin qui ci arrivavo..

la domanda era perchè quote latte si e quote pomodori o magliette no.
non si era detto viva la concorrenza, viva le liberalizzazioni... :rolleyes:

Eh, non avevo capito.
Rimanendo in campo agricolo, le quote sono messe al latte e non ad altri prodotti perché è solo di latte che c'era una sovrapproduzione. Inoltre anche per ricevere i contributi PAC erano state assegnate delle quote di produzione (per i cereali).

E poi il settore della produzione di latte è più complicato, perché se un anno vanno male i pomodori, l'anno dopo semplicemente non li pianti più e passi ad altro. Se va male il latte non è così semplice, hai alle spalle investimenti molto elevati.. e non puoi cambiare da vacche a maiali come da pomodori a girasole.
 

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