economyrunner ha scritto:
...non ci vuole molto a capire che una madre che porta in grembo per nove mesi una creatura dopo averla concepita con amore avrà di quella creatura un amore anche superiore a quello del proprio essere stesso.
Una creatura invece generata in laboratorio, con tanto di fiocchetto regalo è una fredda acquisizione che probabilmente alla prima contrarietà o difettosità potrebbe portare anche l'acquirente a disinteressarsi freddamente della creatura.
Per questo la definizione di figli sintetici perchè generati in modo artificiale e non naturale.
La prima bambina generata da fecondazione in vitro è nata nel 1978. Trentasette anni dopo, è sconcertante leggere ancora roba del genere.
Tutto quello che avviene "artificialmente" è l'incontro tra spermatozoi e ovociti, principalmente per ovviare a problemi di natura morfologica della donna, o all'infertilità di uno o di entrambi i genitori previa sostituzione del seme o dell'ovocito con altri provenienti da donatori. Punto.
L'uovo fecondato viene immesso nell'utero della madre. Da lì in poi la gravidanza procede ESATTAMENTE come se fosse avvenuta "naturalmente", per gli stessi nove mesi, con tutto quel che ne consegue.
Non c'è un "dolce forno" dove da un lato si mettono gli ingredienti sfusi e dall'altro esce un bambino infiocchettato.
Non c'è un "catalogo" sulle cui pagine i "genitori/clienti" scorrono gli embrioni presenti fino a scegliere quello che li soddisfa di più per poi passare a ritirarlo alla cassa in confezione regalo.
Non c'è nessuna "acquisizione". Anzi, mentre la fecondazione "naturale" di norma avviene anche in maniera piacevole per gli attori, per quella "artificiale" è necessario un calvario lungo, costoso, doloroso, umiliante, rischioso, al termine del quale il risultato non è nemmeno certo, e il rischio di buttare via tempo, sforzi, dolore e denari è ancora molto alto. In molti casi addirittura capita che la coppia stessa finisca per disintegrarsi sotto il peso, la fatica, le umiliazioni, gli insuccessi... Per questo non solo è inconcepibile che chi si sottopone alla fecondazione assistita arrivi a
disinteressarsi della creatura ottenuta con tanti sacrifici, ma è anzi vero il contrario, e cioé che molto probabilmente quel bambino sarà atteso, amato e considerato come e più di tanti "naturali" arrivati magari per incidenti di percorso, ignoranza, superficialità a genitori non ancora pronti o non contenti di riceverli.
Un buon genitore sarà tale indipendentemente dal percorso che il suo bambino seguirà per arrivare a lui. Lo stesso accadrà ai cattivi genitori. L'amore prescinde dal luogo o dal modo nel quale lo spermatozoo ha incontrato il suo ovulo.
I vari Elton, di tutte le dimensioni, si possono fare tutte le pippe che vogliono ma un figlio naturale non potrà mai essere la stessa cosa di un figlio sintetico.
Questa è una bestemmia partorita dall'ignoranza e dal pregiudizio. I figli sono figli. E basta. Se fossi un genitore lo sapresti. Se invece lo sei e nonostante questo ragioni in questo modo, allora non vorrei essere tuo figlio.
In ogni caso fossi in te mi troverei un angolo buio e andrei a vergognarmici un pò. Davvero.
Ringrazio Dio non esser nato in modo sintetico, di aver avuto due genitori con le loro identità a cui mi sento con orgoglio legato.
Nel caso di un Elton qualsiasi l'identità della parte femminile dove stà, quale sarebbe?
Neanche i bambini "naturali" nascono tutti con una madre e un padre. Molti si ritrovano orfani di uno o di entrambi i genitori, spesso anche prima di poter avere quell'"imprinting" che tutti qui ritengono indispensabile per un corretto sviluppo. Altri li perdono in età critica per separazioni più o meno consensuali, con tutto quel che ne consegue a livello psicologico. Altri ancora li vedono solo di sfuggita la mattina, di corsa, o la sera, troppo stanchi, e magari ben poco disponibili a condividere con loro il poco tempo a disposizione. Eppure non diventano tutti serial killers, non cadono vittime di depressione o suicidio, ma spessissimo sopravvivono, crescono, maturano, si sposano e fanno figli a loro volta. Magari con maggior fortuna di quella toccata a loro.
Avere una mamma e un papà che ti adorano e vivono per te è certamente l'optimum, ma al di sotto di quello vi sono un'infinità di "variazioni sul tema" della genitorialità e della famiglia tutte egualmente accettabili, se viene soddisfatto l'unico requisito dell'amore reciproco, e tutte certamente migliori dell'impossibilità per un bambino di avere genitori, o per dei genitori di avere un figlio.
Queste sono le conseguenze di chi pensa di poter avere tutto con i soldi, la grottesca convinzione che con i soldi e per i soldi tutto si può fare.
Questo è solo UNO dei molteplici aspetti legati alla fecondazione artificiale, meritevole certamente di attenzione e rispetto, ma non si può e non si deve ridurre TUTTO a questo, o ai propri pregiudizi.
E questa è la mia opinione chiamatemi pure arcaico, me ne frego.
Arcaico sarebbe un complimento, rispetto a quello che mi è venuto in mente leggendoti. E fregartene è parte del problema, non certo una soluzione.
Sempre e naturalmente imho.
E senza acredine alcuna verso di te o chi è della stessa opinione tua, ma solo con profonda amarezza.