<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> &#34; Sono Siciliano e sono cresciuto con un.... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

&#34; Sono Siciliano e sono cresciuto con un....

Scusate se m'intrometto, Enzo e Santo.
M'intrometto per un banalissimo motivo: il forum dev'essere luogo di intrattenimento, di scambio di opinioni, in qualche modo di arricchimento. Perciò, ogni "perturbazione" nel buon andamento del forum é un piccolo fastidio per tutti gli utenti.... me compreso, me che notoriamente sono un egoista.

Detto questo, ci vuole una opportuna premessa: non sono e non pretendo di essere né "difensore" né "censore" di nessuno. Ciò che vado a scrivere é una bonaria constatazione ed esposizione delle mie modeste ed umili opinioni, null'altro.

All'amico Santo vorrei dire questo: sono convinto che tu possieda un'ampia cultura, sono convinto che tu possieda una notevole capacità dialettica, e sono dunque convinto che in un dibattito tu possa portare molti utili contributi.
In questa discussione, però, mi sei sembrato un pò troppo "aggressivo" nei confronti di Enzo, hai usato termini poco piacevoli. So, sappiamo, é sotto gli occhi di tutti che sai fare di meglio.
Ecco, io ho finito.

Con cordialità, buona giornata e "Buon forum" a tutti :)
 
PanDemonio ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Allora non starò a ribattere puntigliosamente tutte le tue cavolate...
Nemmeno io. Mi sono improvvisamente accorto che non ne vale la pena.

.

Da quando sei intervenuto tu, come solito, poco ma sicuro.

Suggerirei di cambiare la tua firma, che in calce ad interventi di cotanta delicatezza ed umiltà, fa un po' ridere. A meno che non sia sottinteso che si debba discutere "per capire"... le tue lezioni.

Adesso, col tuo permesso, vado a vergognarmi anche io.
 
maddeche! ha scritto:
sono convinto che tu possieda un'ampia cultura, sono convinto che tu possieda una notevole capacità dialettica, e sono dunque convinto che in un dibattito tu possa portare molti utili contributi.
In questa discussione, però, mi sei sembrato un pò troppo "aggressivo" nei confronti di Enzo, hai usato termini poco piacevoli. So, sappiamo, é sotto gli occhi di tutti che sai fare di meglio.
Aggressivo... Dici?

Magari hai ragione, ma non sopporto i preconcetti, gli stereotipi, i pregiudizi, e l'ignoranza consapevole e ostentata con orgoglio.

Finché si ciancia di macchine e motori posso sorridere agli sproloqui dei fans del tal marchio o dei talebani della tal soluzione tecnologica, ma quando mi trovo a leggere una cosa come "figli sintetici" o "fredda acquisizione" non ci riesco più.

Sono padre di due figli. Sarebbero stati tre ma il primo l'ho perso a un passo dall'arrivo, e non è stato un bel momento. Non pretendo di dare lezioni a nessuno, ma credo di sapere, nel mio piccolo, cosa vuol dire amare un figlio, e so per certo che il modo in cui è stato concepito non c'entra nulla.

Una mia compagna di scuola (classe '68, come me) ha festeggiato da poco il terzo compleanno di suo figlio. L'unico. Nato da fecondazione assistita perché lei non riusciva ad averne. Non so quale fosse il problema, non mi interessa. So che il calvario che ha attraversato per avere quel bambino è durato anni, è stato pesante, doloroso, costoso e complicato anche dall'impossibilità di farlo in Italia, infatti è dovuta andare in Spagna. E so, lo constato ogni giorno da quattro anni, che quel bambino è amato e seguito come e più di ogni altro bambino da me visto finora. Compresi i miei. Ed è felice come e più di ogni altro bambino da me visto finora. Compresi i miei. E so anche che niente lo distingue da un suo coetaneo concepito "naturalmente", né morfologicamente né psicologicamente. NIENTE.

Un mio collega, felicemente sposato da anni, non ha avuto bambini nonostante ripetuti tentativi. Non conosco il problema specifico, né se per lui e sua moglie la fecondazione assistita fosse una soluzione possibile, o accettabile. So che prima di diventare troppo anziani hanno deciso di adottare un bambino. So che in Italia per loro non c'era nessuna possibilità reale. So che per adottarne uno nelle Filippine hanno vissuto ogni genere di sacrificio, privazione, intromissione, estorsione più o meno legale. So che dopo anni di attesa stavano per perdere tutto per cavilli burocratici internazionali. So che dopo averlo portato a casa è cominciato un secondo purgatorio per poter imparare a rapportarsi con lui, per capire come unire le loro solitudini separate. Ed è stato difficile, lento, doloroso. So che l'unica cosa facile, per i neo genitori, è stato amarlo. Da subito. Senza riserve né puntualizzazioni. Come e più che se lo avessero concepito loro, al calduccio della loro casetta, invece di averlo dovuto portare via dall'altra parte del pianeta. L'ho visto. L'ho toccato con mano.
Quel bambino non ha avuto gli spermatozoi da lui, o l'ovocito da lei, e la gravidanza l'ha passata nella pancia di un'altra donna, ma quando i suoi occhi incontrano quelli della sua nuova mamma il loro legame lo vedrebbe anche un cieco.

Qui invece qualcuno non solo dimostra di non sapere niente di ciò che giudica con tanta decisione, ma ostenta orgoglioso questa ignoranza e si risente se gliela si fa notare, invece di prenderne atto e provare a capire. E va a finire che la colpa è mia perché non sono stato delicato o umile...

Ecco, io ho finito.
Anch'io. E mi scuso se nei miei interventi in questa discussione non sono riuscito a fare di meglio, Andrea, ma spero che tu abbia potuto capire perché.

'notte.
 
Ti ringrazio per le diffuse spiegazioni sulle vicende tue personali, che sicuramente ti hanno fatto molto soffrire.
Ugualmente, hai condiviso gioie e sofferenze di altre persone, con vicende diverse ma sempre aventi per fine ultimo quello di esaudire il desiderio di paternità / maternità.

Non posso parlare a nome degli altri utenti del forum, se lo facessi mi arrogherei presuntuosamente un diritto che non mi spetta.

Per quanto riguarda me, ammetto di aver trattato superficialmente un argomento invece molto, molto profondo.
Superficialmente perché non ho chiarito che sono perfettamente d'accordo che si attui una fecondazione artificiale omologa (con ovulo e spermatozoi dei due genitori, padre e madre) quando esistono difficoltà e problemi che rendono difficile o impossibile la fecondazione normale.
Sono ugualmente pienamente favorevole all'adozione, così come del resto mi pare lo siano tutti i partecipanti a questa discussione.

Ciò che io trovo inammissibile (in senso lato: diciamo pure molto molto discutibile se preferisci) é il fatto di comprare (tecnicamente é così...) un bambino, così come credo abbiano fatto anche Elton John e il suo compagno. Hanno "commissionato" un figlio, che di loro due non ha nulla.
Domenico Dolce, in un passaggio del suo discorso, fa esplicitamente riferimento alla pratica detta dell'utero in affitto, e subito dopo accenna alle banche del seme ("semi scelti da un catalogo"). Definisce dunque "bambini sintetici" i bambini che sono stati "sintetizzati" prendendo uno spermatozoo ed un ovulo a caso.
A me, quella definizione sembra azzeccata.

Non significa che siano "sintetici" né i bambini nati tramite fecondazione artificiale, né i bambini adottivi, né tanto meno i sentimenti delle persone coinvolte.

Mi dispiace se ti é sembrato che volessi sminuire, criticare o denigrare le ansie, le speranze ed eventualmente le angosce di chi vorrebbe avere un figlio ( o lo ha avuto e lo ha subito perduto ) e non volevo criticare coloro i quali un figlio "se lo possono permettere" (vedi adozioni all'estero, che economicamente possono risultare insostenibili per molti genitori potenziali).

Respingo come inaccettabile la fecondazione fra spermatozoi ed ovuli selezionati da individui indipendenti, non legati da alcuna relazione, come invece si suppone lo siano i genitori "normali".
In questo mi sento arcaico, "alla vecchia maniera".

Forse, ma posso solo ipotizzarlo, anche Enzo la intendeva così.

Ad ogni modo grazie per la risposta articolata ed interessante, spero che ci si possa tutti confrontare in modo costruttivo.
 
maddeche! ha scritto:
Ti ringrazio per le diffuse spiegazioni sulle vicende tue personali, che sicuramente ti hanno fatto molto soffrire.
Ugualmente, hai condiviso gioie e sofferenze di altre persone, con vicende diverse ma sempre aventi per fine ultimo quello di esaudire il desiderio di paternità / maternità.

Non posso parlare a nome degli altri utenti del forum, se lo facessi mi arrogherei presuntuosamente un diritto che non mi spetta.

Per quanto riguarda me, ammetto di aver trattato superficialmente un argomento invece molto, molto profondo.
Superficialmente perché non ho chiarito che sono perfettamente d'accordo che si attui una fecondazione artificiale omologa (con ovulo e spermatozoi dei due genitori, padre e madre) quando esistono difficoltà e problemi che rendono difficile o impossibile la fecondazione normale.
Sono ugualmente pienamente favorevole all'adozione, così come del resto mi pare lo siano tutti i partecipanti a questa discussione.

Ciò che io trovo inammissibile (in senso lato: diciamo pure molto molto discutibile se preferisci) é il fatto di comprare (tecnicamente é così...) un bambino, così come credo abbiano fatto anche Elton John e il suo compagno. Hanno "commissionato" un figlio, che di loro due non ha nulla.
Domenico Dolce, in un passaggio del suo discorso, fa esplicitamente riferimento alla pratica detta dell'utero in affitto, e subito dopo accenna alle banche del seme ("semi scelti da un catalogo"). Definisce dunque "bambini sintetici" i bambini che sono stati "sintetizzati" prendendo uno spermatozoo ed un ovulo a caso.
A me, quella definizione sembra azzeccata.

Non significa che siano "sintetici" né i bambini nati tramite fecondazione artificiale, né i bambini adottivi, né tanto meno i sentimenti delle persone coinvolte.

Mi dispiace se ti é sembrato che volessi sminuire, criticare o denigrare le ansie, le speranze ed eventualmente le angosce di chi vorrebbe avere un figlio ( o lo ha avuto e lo ha subito perduto ) e non volevo criticare coloro i quali un figlio "se lo possono permettere" (vedi adozioni all'estero, che economicamente possono risultare insostenibili per molti genitori potenziali).

Respingo come inaccettabile la fecondazione fra spermatozoi ed ovuli selezionati da individui indipendenti, non legati da alcuna relazione, come invece si suppone lo siano i genitori "normali".
In questo mi sento arcaico, "alla vecchia maniera".

Forse, ma posso solo ipotizzarlo, anche Enzo la intendeva così.

Ad ogni modo grazie per la risposta articolata ed interessante, spero che ci si possa tutti confrontare in modo costruttivo.

Ipotizzi bene Andrea ed esponi meglio. ;)
 
g.fabbri ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Anche io sono "alla vecchia maniera".
Non posso certo dirmi sorpreso, Lele ;)

E ce credo... a 76 anni d'età! :D
:D
Se avrai il piacere di conoscerlo personalmente come é successo a me da ormai molti anni, (cosa della quale mi reputo fortunato) scoprirai una persona dai molti squisiti princìpi morali, nient'affatto condizionato da stereotipi tradizionalisti.
;)
 
g.fabbri ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Anche io sono "alla vecchia maniera".
Non posso certo dirmi sorpreso, Lele ;)

E ce credo... a 76 anni d'età! :D

Battuta scontata e riduttiva: Chi ti assicura che quel "39" non sia il numero civico della mia abitazione o della scarpa indossata oppure di altra misura?? ;) Mai dare niente per scontato. :D

P.S. Andrea, caffè pagato. :D
 
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