<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> &#34; serve un grande patto per la produttivita' &#34; | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

&#34; serve un grande patto per la produttivita' &#34;

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
:rolleyes: Eeehh... ma lui vede la luce in fondo al tunnel... mentre un vecchietto delle mie parti mi ha detto che secondo lui potrebbe essere un camion che sta facendo retromarcia. :evil: :D

a parte che sarebbe bello avere chiaro il concetto di produttivita'....
A parte tutto, non credero' mai che un operaio Tedesco sia
il doppio produttivo di un nostrano....visto il doppio di paga

Bè, chi ha lavorato in Germania anni fa, ricorda altri ritmi e altri metodi rispetto ai nostri. Magari oggi da loro non è più così ma sicuramente non lo è nemmeno da noi, comunque il doppio della paga si potrebbe avere anche qui, se non andasse in contributi. Se guardi l'esborso del datore di lavoro e fai paga + contributi prima là e poi qua, vedrai che la somma per loro non è il doppio della nostra.
La Germania ha un cuneo fiscale maggiore di quello italiano, le imposte sul lavoro sono anche li molto alte. Peggio di noi fa anche la Francia(di poco) e un altro paio di paesi, il resto sono tutti sotto(è stata pubblicata una classifica aggiornata sul Messaggero di un paio di settimane fa). I salari in Germania sono più alti che in Italia, direi quindi che il costo del lavoro è superiore.

Per la produttività, l'impegno profuso dal lavoratore c'entra, ma non è assolutamente l'unico parametro. Fondamentali sono gli investimenti delle imprese in nuovi strumenti e macchinari ad esempio ecc ecc ecc.

mai a nessuno viene in mente che nei paesi civili....
i padroni, pardon i datori di lavoro :D
si accontentano di guadagnare meno rispetto ai nostrani....
poi pagano le tasse e quindi il buco nazionale esige meno " sangue "
dipendentizio e via discorrendo.
Il fatto, anzi il detto sopra ha una sua base zientifica....
visto che l' Italia e' il paese dove la forbice fra ricchi e diversamente tali
e' maggiore, e che negli ultimi anni il 10% del PIL si e'
spostato da un gruppo sociale all' altro.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
La Germania ha un cuneo fiscale maggiore di quello italiano, le imposte sul lavoro sono anche li molto alte.
Se parliamo delle aliquote nominali, è come parlare dei consumi omologati dalle Case. Se invece vogliamo spostarci alle medie rilevate nell'uso quotidiano, in Teutonia stanno ben meglio (deduzioni e detrazioni da noi sconosciute ... anzi no pardon il nostro esimio prof. vuole spianare queste indebite "agevolazioni" :twisted: )
 
arizona77 ha scritto:
mai a nessuno viene in mente che nei paesi civili....
i padroni, pardon i datori di lavoro :D
si accontentano di guadagnare meno rispetto ai nostrani....

infatti i Quandt chiedono l'elemosina agli angoli delle strade, il barone von Thyssen-Bornemisza collezionava tappi della birra, e Guglielmo Cancelli deve chiedere la firma del babbo per fare il mutuo casa ...
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
mai a nessuno viene in mente che nei paesi civili....
i padroni, pardon i datori di lavoro :D
si accontentano di guadagnare meno rispetto ai nostrani....

infatti i Quandt chiedono l'elemosina agli angoli delle strade, il barone von Thyssen-Bornemisza collezionava tappi della birra, e Guglielmo Cancelli deve chiedere la firma del babbo per fare il mutuo casa ...

in compagnia del Bria e del Cavaliere ovviamente :D
peccato che ce ne siano alcuni altri milioni che si comportano diversamente
P.S. ma se tutti gli operai del mondo ( civile ) guadagnano piu' dei nostrani :shock:
cosa dedurresti allora :?:
 
Mauro 65 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
La Germania ha un cuneo fiscale maggiore di quello italiano, le imposte sul lavoro sono anche li molto alte.
Se parliamo delle aliquote nominali, è come parlare dei consumi omologati dalle Case. Se invece vogliamo spostarci alle medie rilevate nell'uso quotidiano, in Teutonia stanno ben meglio (deduzioni e detrazioni da noi sconosciute ... anzi no pardon il nostro esimio prof. vuole spianare queste indebite "agevolazioni" :twisted: )
Diciamo che da noi andrebbero razionalizzate e accorpate, se non altro per avere un sistema più semplice. Che senso ha avere aliquote molto alte e una miriade di deduzioni e detrazioni che vanno ad erodere la base imponibile(le prime) e l'imposta incassata(le seconde)? Sarebbe meglio ridurre le aliquote, o almeno concentrarsi sulle detrazioni più importanti(lavoro dipendente, carichi di famiglia ecc). Comunque, sono certo che se dovessero rivederle, in questo momento toglierebbero le agevolazioni senza ridurre le aliquote o aumentare le detrazioni di base, quindi speriamo non facciano niente.
 
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
mai a nessuno viene in mente che nei paesi civili....
i padroni, pardon i datori di lavoro :D
si accontentano di guadagnare meno rispetto ai nostrani....

infatti i Quandt chiedono l'elemosina agli angoli delle strade, il barone von Thyssen-Bornemisza collezionava tappi della birra, e Guglielmo Cancelli deve chiedere la firma del babbo per fare il mutuo casa ...

in compagnia del Bria e del Cavaliere ovviamente :D
peccato che ce ne siano alcuni altri milioni che si comportano diversamente
P.S. ma se tutti gli operai del mondo ( civile ) guadagnano piu' dei nostrani :shock:
cosa dedurresti allora :?:
Non penso che il comportamento dei produttori italiani sia particolare e diverso rispetto a quello dei produttori tedeschi, francesi ecc.
In Germania le imprese accettano di sopportare un costo del lavoro più alto, ma in cambio hanno una amministrazione statale molto efficiente, infrastrutture adeguate ecc.
La concentrazione della ricchezza in Italia non dipende dalle imprese, ma dalla legislazione tributaria, con una imposizione elevatissima sul lavoro e i redditi da impresa e modesta sul patrimonio, e con norme che non si sono dimostrate in grado di ricondurre l'evasione fiscale a livelli sostenibili.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
mai a nessuno viene in mente che nei paesi civili....
i padroni, pardon i datori di lavoro :D
si accontentano di guadagnare meno rispetto ai nostrani....

infatti i Quandt chiedono l'elemosina agli angoli delle strade, il barone von Thyssen-Bornemisza collezionava tappi della birra, e Guglielmo Cancelli deve chiedere la firma del babbo per fare il mutuo casa ...

in compagnia del Bria e del Cavaliere ovviamente :D
peccato che ce ne siano alcuni altri milioni che si comportano diversamente
P.S. ma se tutti gli operai del mondo ( civile ) guadagnano piu' dei nostrani :shock:
cosa dedurresti allora :?:
Non penso che il comportamento dei produttori italiani sia particolare e diverso rispetto a quello dei produttori tedeschi, francesi ecc.
In Germania le imprese accettano di sopportare un costo del lavoro più alto, ma in cambio hanno una amministrazione statale molto efficiente, infrastrutture adeguate ecc.
La concentrazione della ricchezza in Italia non dipende dalle imprese, ma dalla legislazione tributaria, con una imposizione elevatissima sul lavoro e i redditi da impresa e modesta sul patrimonio, e con norme che non si sono dimostrate in grado di ricondurre l'evasione fiscale a livelli sostenibili.

non e' vero....e' l'esempio ce l' hai sotto gli occhi
se vai al ristorante/hotel
se vai al bar
se prendi un taxi....
se vai da un artigiano

ci sono differenze spaventose per le stesse cose
E succede oltre che fra diversi operatori Italiani che
raffrontandoli con quelli esteri
che poi vengano tassati poco i capitali e' vero fino ad un certo punto,
adesso siamo al 20 anche noi
 
Back
Alto