capnord ha scritto:
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Comunque, sono peggio dei ragazzini.....
http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/22/news/costa_inchino-28555394/?ref=HRER3-1
C'è un passaggio allucinante:
....
"La sfida via mail con Garbarino"
Già, in questa storia c'entra anche questo Massimo Garbarino, comandante della "Costa Luminosa" e maestro di "inchini" di cui Repubblica ha scritto venerdì scorso. Si scopre ora, infatti, che a Schettino la sfida all'inchino fatale era arrivata proprio da lui. Dice il comandante della Concordia: "Garbarino faceva gli inchini lì e io gli promisi - gli ho mandato anche una email - che, alla successiva estate, l'avrei fatto". Possibile che l'armatore nulla sapesse di questa simpatica consuetudine marinara tra i comandanti della sua flotta?
.....
Ora, che gli agromeccanici del Basso Mantovano la domenica si mettano a spingersi zavorre contro zavorre tra Fendt e John Deere con le gomme riempite d'acqua per vedere chi ha il trattore che tira di più, già fa sorridere chi assiste alla scena. Ma qui si tratta di fare i giochetti a chi è più bravo sulla pelle di migliaia di persone!!!!!! Ma chi è che seleziona questi deficienti?
L'altro aspetto , oltre alla conoscenza , connivenza , incitamento all'inchino estremo , è sicuramente quella che tu citi , vale a dire la selezione del personale. O è vero che il Comandante della Concordia è un deficiente e allora la Costa -Carnival è corresponsabile per averlo scelto e confermato al comando , oppure è solo un uomo che ha sbagliato , o meglio esagerato lo struscio dell'isola, gradito alla compagnia e foriero di buona pubblicità e allora non è corretto scaricare su di lui tutte le responsabilità rendendolo non solo un caprio espiatorio , ma pure un oggetto di deviazione degli umori dell'opinione pubblica , come quando Coppi e Bartali distoglievano il più semplice popolo italiano dai guai politici della guerra fredda.
Per quanto riguarda l'innocua e molto country " battaglia dei trattori" , mi piacerebbe proprio vederla
Quoto key-one. tutti sapevano, tutti lo facevano. Statisticamente, prima o poi qualcosa doveva succedere. Anzi, la Costa crociere sul suo blog si vantava anche. Dirò di più: successo l'irreparabile, bene fece il comandande a dirigere la nave in secca prima si ordinarne l'abbandono: non oso pensare cosa sarebbe potuto accadere in acque ben più alte.
Mah, tutto può essere per carità, certo fa un certo effetto pensare che lo stesso comandante abbia avuto tanta freddezza in plancia da portare la nave in secca verso l'isola del Giglio con una manovra che ha del miracoloso, vista la mole della nave, ed in proporzione la stessa "incuria" di non dare l'allarme nei tempi giusti e di abbandonare la nave prima dei passeggeri.
In linea generale per un principio di cinematica e gravità la discesa delle lance di salvataggio risulta efficace sino ad un certo limite di inclinazione della nave, superato quello risulta sempre più difficile con rischi di ribltamento.
Infatti alcune lance hanno strusciato sullo scafo della nave prima di raggiungere il mare.
Quindi con la nave ancora dritta si potevano usare entrambe i lati in piena operatività.
Ma tutte queste sono valutazioni con il senno di poi.