moogpsycho ha scritto:concordo con quello che dice travaglio, ma oltre a criticare l'accaduto sarebbe il caso di essere proattivi e darsi da fare per il futuro.
Forse chi è stato colpito oggi ha imparato la lezione, così come spero all'Aquila e dovunque sono successe delle disgrazie, ma in tutte quelle zone considerate non a rischio?
Perchè nessuno parla dell'esigenza di studiare le condizioni di sicurezza degli edifici di tutto il Paese ed eventualmente prendere provvedimenti?
scusa ari ma è chiaro che la colpa è di tutti perchè se non c'è sensibilità colletiva nei confronti di un potenziale pericolo e le istituzioni non si curano di far rispettare le regole.. i topi ballano e i costruttori se ne approfittano.arizona77 ha scritto:moogpsycho ha scritto:concordo con quello che dice travaglio, ma oltre a criticare l'accaduto sarebbe il caso di essere proattivi e darsi da fare per il futuro.
Forse chi è stato colpito oggi ha imparato la lezione, così come spero all'Aquila e dovunque sono successe delle disgrazie, ma in tutte quelle zone considerate non a rischio?
Perchè nessuno parla dell'esigenza di studiare le condizioni di sicurezza degli edifici di tutto il Paese ed eventualmente prendere provvedimenti?
da come la metti....
mi pare di capire che sono stati gli imprenditori a chiedere di fare i lavori in economia....
da come la pensa Travaglio,
son stati i costruttori a fare i lavori ( di loro iniziativa ) in economia, visto che ha citato l' Aquila come pessimo precedente.
moogpsycho ha scritto:scusa ari ma è chiaro che la colpa è di tutti perchè se non c'è sensibilità colletiva nei confronti di un potenziale pericolo e le istituzioni non si curano di far rispettare le regole.. i topi ballano e i costruttori se ne approfittano.arizona77 ha scritto:moogpsycho ha scritto:concordo con quello che dice travaglio, ma oltre a criticare l'accaduto sarebbe il caso di essere proattivi e darsi da fare per il futuro.
Forse chi è stato colpito oggi ha imparato la lezione, così come spero all'Aquila e dovunque sono successe delle disgrazie, ma in tutte quelle zone considerate non a rischio?
Perchè nessuno parla dell'esigenza di studiare le condizioni di sicurezza degli edifici di tutto il Paese ed eventualmente prendere provvedimenti?
da come la metti....
mi pare di capire che sono stati gli imprenditori a chiedere di fare i lavori in economia....
da come la pensa Travaglio,
son stati i costruttori a fare i lavori ( di loro iniziativa ) in economia, visto che ha citato l' Aquila come pessimo precedente.
Faccio un paragone, se tu compri una casa nuova che ha un grado di coibentazione termica pari a quella di un foglio di carta, non ti puoi lamentare se poi consumi tanto di riscaldamento. Uguale dovrebbe essere per i parametri costruttivi legati alla sicurezza.
Appurato questo è chiaro che il grosso delle responsabilità appartengono a costruttori e istituzioni che non hanno vigilato ma nemmeno la gente si è dimostrata sensibile a questi aspetti.
La dimostrazione è che non si guarda oltre ai danni del presente.. non si pensa che se succede a verona, bologna o milano è un disastro ancora maggiore
preso atto che la memoria storica non ci aiuta a fare una corretta programmazione ediliza perchè di fatto abbiam visto che zone considerate non a rischio sono state colpite, non pensi sarebbe il caso di costruire sempre secondo lo stato dell'arte della tecnologia anche per quanto riguarda le norme antisismiche. Senza fare differenze geografiche per le quali non abbiamo parametri attendibili?Mauro 65 ha scritto:Vorrei evidenziare che nell'area del terremoto di ieri non c'è memoria storica di sismi (che invece ci sono, nei secoli scorsi, più a Sud, alle pendici apenniniche
A Ferrara di parla di 4 secoli e mezzo fa.
La rivalutazione della sismicità della zona è piuttosto recente, anzi recentissima (in termini di cantieri edili).
La sismicità considerata possibile per tutta la zona è entro M=6, valore che, per un edificio di civile abitazione costruito normalmente, ovvero a regola d'arte, ma senza criteri antisismici, dovrebbe risultare non distruttivo. E difatti la maggioranza gli edifici più recenti sembrano aver sostanzialmente retto, anche se in diversi casi vi sono state lesioni più o meno gravi (che non vi avrebbero dovuto essere)
Per quanto concerne gli stabilimenti industriale (i famosi capannoni), il sistema costruttivo e le relative norme edilizie sono a prescindere, del tutto diverse.
In, altre parole, il fatto che gli edifici costruiti dopo gli anni 20/30 abbiano bene o male retto non dovrebbe stupire, mentre, per assurdo, c'è da chiedersi come abbiano retto i capannoni che sono rimasti in piedi
Il punto è che in nessuna zona d'Italia, anche quelle meno sismiche (Sardegna a parte, pare), dovrebbe essere permesso costruire con i criteri della "zona 4", ovvero tutte le zone 4 dovrebbe essere convertite in zona 3 (quindi con un minimo di criteri antisismici, che incidono poco sul costo finale ma permettono di superare eventi come questo semplicemente con un grosso spavento)
Appunto, ionserendole in zona 3.moogpsycho ha scritto:preso atto che la memoria storica non ci aiuta a fare una corretta programmazione ediliza perchè di fatto abbiam visto che zone considerate non a rischio sono state colpite, non pensi sarebbe il caso di costruire sempre secondo lo stato dell'arte della tecnologia anche per quanto riguarda le norme antisismiche. Senza fare differenze geografiche per le quali non abbiamo parametri attendibili?
Il punto è che per dare un minimo di resistenza antisisimica (tipo la zona 3) si può stare in un incremento contenuto e accettabilissimo come quelli che tu indichi ... se vai a criteri superiori finisci anche con il 30% in più ...Matteo__ ha scritto:Mi sembra che tu e Mauro stiate sostenendo proprio la stessa cosa.
Vorrei però aggiungere che pur essendo corretto il discorso che fai, questo sia facile e condiviso solo col senno di poi. Vai ad esempio a raccontare ad un abitante di Asti, di Milano o di tutto il Salento che da ora in poi debba spendere il 6-7 % in più per costruirsi casa perchè anche se un terremoto non l'ha mai visto non si può mai dire cosa ci riservi il domani.......
a_gricolo ha scritto:http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_30/pilastri-e-cerniere-non-reggono-lorenzo-salvia_69c9d848-aa19-11e1-8196-b3ccb09a7f99.shtml
Io non sono ingegnere, ma è da quando ho memoria di avere visto i primi capannoni prefabbricati che dico a me stesso "fosse a casa mia quella mer*a non ce la vorrei"..... Lo vedeva un orbo che alla prima scoreggia fatta bene della Madre Terra veniva giù tutto. E infatti.... :?
arizona77 ha scritto:Il punto:
la colpa e' dei titolari che hanno detto ai costruttori di fare una hahata di costruzione purche' rimanesse su.....o dei costruttori,
che hanno costruito al risparmio, lucrando la differenza rispetto ad un lavoro ben fatto.
Da cui il discorso dell' Aquila, la famosa " Casa dello studente "
pilistation - 2 giorni fa
perdegola - 5 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa