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&#34; Hanno riaperto perche' qui c'e' tanta voglia di lavorare &#34;

dice il Capo della Protezione Civile
Dei 16 morti di Modena
9 dipendenti
e
3 imprenditori
:cry: per la voglia di ricominciare :cry:

Dice il buon Travaglio
http://www.youtube.com/watch?v=UBk2waE_rYA
 
concordo con quello che dice travaglio, ma oltre a criticare l'accaduto sarebbe il caso di essere proattivi e darsi da fare per il futuro.
Forse chi è stato colpito oggi ha imparato la lezione, così come spero all'Aquila e dovunque sono successe delle disgrazie, ma in tutte quelle zone considerate non a rischio?
Perchè nessuno parla dell'esigenza di studiare le condizioni di sicurezza degli edifici di tutto il Paese ed eventualmente prendere provvedimenti?
 
Quindi?
Che significa il tuo messaggio?

Ma chi è il tizio che parla? Ha parlato un minuto di nulla per poi trarre conclusioni discutibili, ma almeno comprensibili linguisticamente, negli ultimi 16 secondi...
Boh...
 
moogpsycho ha scritto:
concordo con quello che dice travaglio, ma oltre a criticare l'accaduto sarebbe il caso di essere proattivi e darsi da fare per il futuro.
Forse chi è stato colpito oggi ha imparato la lezione, così come spero all'Aquila e dovunque sono successe delle disgrazie, ma in tutte quelle zone considerate non a rischio?
Perchè nessuno parla dell'esigenza di studiare le condizioni di sicurezza degli edifici di tutto il Paese ed eventualmente prendere provvedimenti?

da come la metti....
mi pare di capire che sono stati gli imprenditori a chiedere di fare i lavori in economia....
da come la pensa Travaglio,
son stati i costruttori a fare i lavori ( di loro iniziativa ) in economia, visto che ha citato l' Aquila come pessimo precedente.
 
arizona77 ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
concordo con quello che dice travaglio, ma oltre a criticare l'accaduto sarebbe il caso di essere proattivi e darsi da fare per il futuro.
Forse chi è stato colpito oggi ha imparato la lezione, così come spero all'Aquila e dovunque sono successe delle disgrazie, ma in tutte quelle zone considerate non a rischio?
Perchè nessuno parla dell'esigenza di studiare le condizioni di sicurezza degli edifici di tutto il Paese ed eventualmente prendere provvedimenti?

da come la metti....
mi pare di capire che sono stati gli imprenditori a chiedere di fare i lavori in economia....
da come la pensa Travaglio,
son stati i costruttori a fare i lavori ( di loro iniziativa ) in economia, visto che ha citato l' Aquila come pessimo precedente.
scusa ari ma è chiaro che la colpa è di tutti perchè se non c'è sensibilità colletiva nei confronti di un potenziale pericolo e le istituzioni non si curano di far rispettare le regole.. i topi ballano e i costruttori se ne approfittano.
Faccio un paragone, se tu compri una casa nuova che ha un grado di coibentazione termica pari a quella di un foglio di carta, non ti puoi lamentare se poi consumi tanto di riscaldamento. Uguale dovrebbe essere per i parametri costruttivi legati alla sicurezza.
Appurato questo è chiaro che il grosso delle responsabilità appartengono a costruttori e istituzioni che non hanno vigilato ma nemmeno la gente si è dimostrata sensibile a questi aspetti.
La dimostrazione è che non si guarda oltre ai danni del presente.. non si pensa che se succede a verona, bologna o milano è un disastro ancora maggiore
 
Vorrei evidenziare che nell'area del terremoto di ieri non c'è memoria storica di sismi (che invece ci sono, nei secoli scorsi, più a Sud, alle pendici apenniniche
A Ferrara di parla di 4 secoli e mezzo fa.
La rivalutazione della sismicità della zona è piuttosto recente, anzi recentissima (in termini di cantieri edili).
La sismicità considerata possibile per tutta la zona è entro M=6, valore che, per un edificio di civile abitazione costruito normalmente, ovvero a regola d'arte, ma senza criteri antisismici, dovrebbe risultare non distruttivo. E difatti la maggioranza gli edifici più recenti sembrano aver sostanzialmente retto, anche se in diversi casi vi sono state lesioni più o meno gravi (che non vi avrebbero dovuto essere)
Per quanto concerne gli stabilimenti industriale (i famosi capannoni), il sistema costruttivo e le relative norme edilizie sono a prescindere, del tutto diverse.
In, altre parole, il fatto che gli edifici costruiti dopo gli anni 20/30 abbiano bene o male retto non dovrebbe stupire, mentre, per assurdo, c'è da chiedersi come abbiano retto i capannoni che sono rimasti in piedi (*)

Il punto è che in nessuna zona d'Italia, anche quelle meno sismiche (Sardegna a parte, pare), dovrebbe essere permesso costruire con i criteri della "zona 4", ovvero tutte le zone 4 dovrebbe essere convertite in zona 3 (quindi con un minimo di criteri antisismici, che incidono poco sul costo finale ma permettono di superare eventi come questo semplicemente con un grosso spavento)

(*) Edit
"La normativa fino a pochi anni fa permetteva la costruzione di capannoni fatti così, con incastri di prefabbricati: un sistema pensato per resistere al vento, non a un terremoto. Ora bisognerà rivedere tutto". Lo afferma il presidente dell'ordine degli ingegneri di Modena, Augusto Gambuzzi. Sui crolli nei capannoni, intanto, la procura di modena ha aperto un'indagine, per accertare le dinamiche degli incidenti che hanno provocato diverse morti. Tra le vittime c'è anche un collega di gambuzzi: l'ingegnere gianni bignardi, sorpreso dal terremoto di ieri mentre stava effettuando un controllo.
(diretta repubblica.it)
 
moogpsycho ha scritto:
arizona77 ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
concordo con quello che dice travaglio, ma oltre a criticare l'accaduto sarebbe il caso di essere proattivi e darsi da fare per il futuro.
Forse chi è stato colpito oggi ha imparato la lezione, così come spero all'Aquila e dovunque sono successe delle disgrazie, ma in tutte quelle zone considerate non a rischio?
Perchè nessuno parla dell'esigenza di studiare le condizioni di sicurezza degli edifici di tutto il Paese ed eventualmente prendere provvedimenti?

da come la metti....
mi pare di capire che sono stati gli imprenditori a chiedere di fare i lavori in economia....
da come la pensa Travaglio,
son stati i costruttori a fare i lavori ( di loro iniziativa ) in economia, visto che ha citato l' Aquila come pessimo precedente.
scusa ari ma è chiaro che la colpa è di tutti perchè se non c'è sensibilità colletiva nei confronti di un potenziale pericolo e le istituzioni non si curano di far rispettare le regole.. i topi ballano e i costruttori se ne approfittano.
Faccio un paragone, se tu compri una casa nuova che ha un grado di coibentazione termica pari a quella di un foglio di carta, non ti puoi lamentare se poi consumi tanto di riscaldamento. Uguale dovrebbe essere per i parametri costruttivi legati alla sicurezza.
Appurato questo è chiaro che il grosso delle responsabilità appartengono a costruttori e istituzioni che non hanno vigilato ma nemmeno la gente si è dimostrata sensibile a questi aspetti.
La dimostrazione è che non si guarda oltre ai danni del presente.. non si pensa che se succede a verona, bologna o milano è un disastro ancora maggiore

esatto.....
mi pare invece, pensando a l' Aquila, piuttosto che ad altre opere pubbliche
( certi famosi piloni, per dirne una )
.....Io ti commissiono l' opera e te la pago per X, quello che mi chiedi,
tu la esegui come ti pare ( leggi al risparmio ),
io te la pago ( fidandomi ) sempre X
 
Mauro 65 ha scritto:
Vorrei evidenziare che nell'area del terremoto di ieri non c'è memoria storica di sismi (che invece ci sono, nei secoli scorsi, più a Sud, alle pendici apenniniche
A Ferrara di parla di 4 secoli e mezzo fa.
La rivalutazione della sismicità della zona è piuttosto recente, anzi recentissima (in termini di cantieri edili).
La sismicità considerata possibile per tutta la zona è entro M=6, valore che, per un edificio di civile abitazione costruito normalmente, ovvero a regola d'arte, ma senza criteri antisismici, dovrebbe risultare non distruttivo. E difatti la maggioranza gli edifici più recenti sembrano aver sostanzialmente retto, anche se in diversi casi vi sono state lesioni più o meno gravi (che non vi avrebbero dovuto essere)
Per quanto concerne gli stabilimenti industriale (i famosi capannoni), il sistema costruttivo e le relative norme edilizie sono a prescindere, del tutto diverse.
In, altre parole, il fatto che gli edifici costruiti dopo gli anni 20/30 abbiano bene o male retto non dovrebbe stupire, mentre, per assurdo, c'è da chiedersi come abbiano retto i capannoni che sono rimasti in piedi

Il punto è che in nessuna zona d'Italia, anche quelle meno sismiche (Sardegna a parte, pare), dovrebbe essere permesso costruire con i criteri della "zona 4", ovvero tutte le zone 4 dovrebbe essere convertite in zona 3 (quindi con un minimo di criteri antisismici, che incidono poco sul costo finale ma permettono di superare eventi come questo semplicemente con un grosso spavento)
preso atto che la memoria storica non ci aiuta a fare una corretta programmazione ediliza perchè di fatto abbiam visto che zone considerate non a rischio sono state colpite, non pensi sarebbe il caso di costruire sempre secondo lo stato dell'arte della tecnologia anche per quanto riguarda le norme antisismiche. Senza fare differenze geografiche per le quali non abbiamo parametri attendibili?
 
moogpsycho ha scritto:
preso atto che la memoria storica non ci aiuta a fare una corretta programmazione ediliza perchè di fatto abbiam visto che zone considerate non a rischio sono state colpite, non pensi sarebbe il caso di costruire sempre secondo lo stato dell'arte della tecnologia anche per quanto riguarda le norme antisismiche. Senza fare differenze geografiche per le quali non abbiamo parametri attendibili?
Appunto, ionserendole in zona 3.
Se saliamo ai criteri previsti per l'area 2 o peggio la 1, i costi lievitano in modo esagerato. Devi sempre trovare un equilibrio tre spesa e resa.
 
Mi sembra che tu e Mauro stiate sostenendo proprio la stessa cosa.
Vorrei però aggiungere che pur essendo corretto il discorso che fai, questo sia facile e condiviso solo col senno di poi. Vai ad esempio a raccontare ad un abitante di Asti, di Milano o di tutto il Salento che da ora in poi debba spendere il 6-7 % in più per costruirsi casa perchè anche se un terremoto non l'ha mai visto non si può mai dire cosa ci riservi il domani.......governare in questo Paese è difficile, il fatto che per tanti anni ci siamo ritrovati certi figuri nei posti chiave è anche un riflesso diretto cel fatto che agli italiani essere governati non piaccia per niente..... ;)
 
Matteo__ ha scritto:
Mi sembra che tu e Mauro stiate sostenendo proprio la stessa cosa.
Vorrei però aggiungere che pur essendo corretto il discorso che fai, questo sia facile e condiviso solo col senno di poi. Vai ad esempio a raccontare ad un abitante di Asti, di Milano o di tutto il Salento che da ora in poi debba spendere il 6-7 % in più per costruirsi casa perchè anche se un terremoto non l'ha mai visto non si può mai dire cosa ci riservi il domani.......
Il punto è che per dare un minimo di resistenza antisisimica (tipo la zona 3) si può stare in un incremento contenuto e accettabilissimo come quelli che tu indichi ... se vai a criteri superiori finisci anche con il 30% in più ...

interessante il numero di questa rivista di pochi anni fa ...
http://www.ordine.ingegneri.vi.it/db_img/rivista/Rivista_n_31.pdf
(in particolare merita leggere tra le righe il paragone tra gli effetti di un sisma simile all'Aquila '09 ed a Salò '04 ... )
 
Finche non si puniscono i responsabili, ogni volta c'è chi firmerà tutto quello che c'è da firmare, se vuoi la patente firmi che non hai determinate malattie, se vuoi il capannone che costa la metà, firmi che i lavori sono stati eseguita a regola d'arte,
in italia si firma tutto quello che si vuole, ma nessuno ne paga le conseguenze!
poi bisognerebbe mettere in galera pure chi ha lasciato costruire non antisismico in certe zone, l'italia è praticamente tutta sismica!
 
http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_30/pilastri-e-cerniere-non-reggono-lorenzo-salvia_69c9d848-aa19-11e1-8196-b3ccb09a7f99.shtml

Io non sono ingegnere, ma è da quando ho memoria di avere visto i primi capannoni prefabbricati che dico a me stesso "fosse a casa mia quella mer*a non ce la vorrei"..... Lo vedeva un orbo che alla prima scoreggia fatta bene della Madre Terra veniva giù tutto. E infatti.... :?
 
a_gricolo ha scritto:
http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_30/pilastri-e-cerniere-non-reggono-lorenzo-salvia_69c9d848-aa19-11e1-8196-b3ccb09a7f99.shtml

Io non sono ingegnere, ma è da quando ho memoria di avere visto i primi capannoni prefabbricati che dico a me stesso "fosse a casa mia quella mer*a non ce la vorrei"..... Lo vedeva un orbo che alla prima scoreggia fatta bene della Madre Terra veniva giù tutto. E infatti.... :?

scusa Agri,
su questo, la congrega dei " non ingegneri " e' concorde.
Il punto:
la colpa e' dei titolari che hanno detto ai costruttori di fare una hahata di costruzione purche' rimanesse su.....o dei costruttori,
che hanno costruito al risparmio, lucrando la differenza rispetto ad un lavoro ben fatto.
Da cui il discorso dell' Aquila, la famosa " Casa dello studente "
 
arizona77 ha scritto:
Il punto:
la colpa e' dei titolari che hanno detto ai costruttori di fare una hahata di costruzione purche' rimanesse su.....o dei costruttori,
che hanno costruito al risparmio, lucrando la differenza rispetto ad un lavoro ben fatto.
Da cui il discorso dell' Aquila, la famosa " Casa dello studente "

Mah... così a sentimento direi che un titolare non farebbe mai la vaccata di rischiare sulla staticità di un capannone. Peraltro, i costruttore di solito speculano sulle finiture, gli impianti ecc.... più che sulla struttura.
Propendo più per una drammatica sopravalutazione della tenuta della struttura e un'altrettanto drammatica sottovalutazione del rischio sismico. I risultati comunque sono evidenti, purtroppo.....
 

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