<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> &#34; esportatori di valuta &#34;, la fantasia.... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

&#34; esportatori di valuta &#34;, la fantasia....

a_gricolo ha scritto:
key-one ha scritto:
La politica e la prassi per attirare capitali o almeno non farne fuggire troppi , soprattutto in tempi di crisi globale e bolle speculative , è -e non può essere altro che- simmetrica e opposta a quella , soprattutto delle troppe regole e delle tasse e delle sanzioni, efficace a fare prendere a questi benedetti capitali -piccoli o grandi che siano- la via dell'estero. E' tanto lapalissiano che non vi sarebbe neppure bisogno di scriverlo . Eppure...

E' per questo che sono così critico - per usare un eufemismo - con quei quattro pagliacci che ci hanno piazzato a Palazzo Chigi. Qui non si tratta di ardite elucubrazioni sul filo del pensiero keynesiano piuttosto che monetarista: lo vede anche un ospite del Cottolengo che continuando a massacrare il potere d'acquisto della classe media l'economia si affloscia sempre di più, eppure questi palloni gonfiati continuano imperterriti con politiche di tasse su tasse. Non riesco a capire se sono incompetenti o in mala fede, e delle due non so quale sia peggio.
Invece, se il Paese dovesse risultare insolvente, il potere d'acquisto delle famiglie sarebbe tutelato? Se lo Stato non riuscisse più a pagare stipendi e pensioni, l'assistenza sanitaria, l'istruzione?

Non parliamo di scenari fantasiosi, il ministro delle Finanze spagnolo poche settimane fa ha ammesso chiaramente che la Spagna era senza un Euro in cassa. La Spagna ha approvato misure per 100 miliardi, aumentato l'IVA di tre punti, soppresso le tredicesime ai dipendenti pubblici. Parliamo di un Paese che in questa crisi assomiglia molto al nostro.
Qui la scelta, per questi due anni, non è tra crescita e recessione, è tra recessione e default dello Stato.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Invece, se il Paese dovesse risultare insolvente, il potere d'acquisto delle famiglie sarebbe tutelato? Se lo Stato non riuscisse più a pagare stipendi e pensioni, l'assistenza sanitaria, l'istruzione?

Resta il fatto che c'erano mille provvedimenti che si sarebbero potuti prendere SUBITO, prima di aumentare le accise sulla benzina.... Magari la gente avrebbe mandato giù il rospo un po' meno malvolentieri.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
key-one ha scritto:
La politica e la prassi per attirare capitali o almeno non farne fuggire troppi , soprattutto in tempi di crisi globale e bolle speculative , è -e non può essere altro che- simmetrica e opposta a quella , soprattutto delle troppe regole e delle tasse e delle sanzioni, efficace a fare prendere a questi benedetti capitali -piccoli o grandi che siano- la via dell'estero. E' tanto lapalissiano che non vi sarebbe neppure bisogno di scriverlo . Eppure...

E' per questo che sono così critico - per usare un eufemismo - con quei quattro pagliacci che ci hanno piazzato a Palazzo Chigi. Qui non si tratta di ardite elucubrazioni sul filo del pensiero keynesiano piuttosto che monetarista: lo vede anche un ospite del Cottolengo che continuando a massacrare il potere d'acquisto della classe media l'economia si affloscia sempre di più, eppure questi palloni gonfiati continuano imperterriti con politiche di tasse su tasse. Non riesco a capire se sono incompetenti o in mala fede, e delle due non so quale sia peggio.
Invece, se il Paese dovesse risultare insolvente, il potere d'acquisto delle famiglie sarebbe tutelato? Se lo Stato non riuscisse più a pagare stipendi e pensioni, l'assistenza sanitaria, l'istruzione?

Non parliamo di scenari fantasiosi, il ministro delle Finanze spagnolo poche settimane fa ha ammesso chiaramente che la Spagna era senza un Euro in cassa. La Spagna ha approvato misure per 100 miliardi, aumentato l'IVA di tre punti, soppresso le tredicesime ai dipendenti pubblici. Parliamo di un Paese che in questa crisi assomiglia molto al nostro.
Qui la scelta, per questi due anni, non è tra crescita e recessione, è tra recessione e default dello Stato.

Per argomentare in modo equilibrato occorre non limitare il discorso al solo debito pubblico estrapolato dal contesto economico generale , di cui rappresenta un aspetto importante , ma parziale.
Altrimenti ci si infila in un imbuto senza uscita : mancano i soldi , allora si stringa e si aumentino le tasse. In questo modo si deprime l'economia , diminuendo di conseguenza le entrate , in un circolo vizioso.
Non so quanto la crisi globale -e non solo e non tanto quella correlata e conseguente dei debiti pubblici europei e nordamericano- consenta nell'immediato efficaci misure di rilancio della produzione e del pil , quesa valutazione dovrebbe però essere compito dei tecnici bocconiani , so però che senza quelli , non si otterrà altro che diminuzione del livello di reddito e di benessere sul fronte occidentale. Ovviamente non per le elites che sole sembrano stare a cuore agli attuali governanti.Saluti
 
In realtà le entrate non sono in diminuzione, ma in aumento, almeno qui. Che le nuove imposte aggravino la recessione è vero, cosi come è vero che non esiste alcuna alternativa. In una situazione come la nostra si tassa e si taglia, punto. Lo dimostra il fatto che la Spagna, guidata da un Governo tremendamente allergico alle tasse, ha fatto più di quello che abbiamo fatto noi. Tasse e tagli per 100 miliardi. L'alternativa è che nessuno ci presta più un Euro, e quindi il default.

In merito alla storia delle elites ecc ecc non commento, in quanto ritengo siano solo storielle che di vero hanno ben poco.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
In realtà le entrate non sono in diminuzione, ma in aumento, almeno qui. Che le nuove imposte aggravino la recessione è vero, cosi come è vero che non esiste alcuna alternativa. In una situazione come la nostra si tassa e si taglia, punto. Lo dimostra il fatto che la Spagna, guidata da un Governo tremendamente allergico alle tasse, ha fatto più di quello che abbiamo fatto noi. Tasse e tagli per 100 miliardi. L'alternativa è che nessuno ci presta più un Euro, e quindi il default.

In merito alla storia delle elites ecc ecc non commento, in quanto ritengo siano solo storielle che di vero hanno ben poco.

Pare di no. Vale a dire che per effetto della recessione , pur essendo aumentate in modo insostenibile le tasse , il gettito complessivo sia diminuito per effetto del minor reddito e minori consumi.

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1775198&codiciTestate=1
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
In realtà

In merito alla storia delle elites ecc ecc non commento, in quanto ritengo siano solo storielle che di vero hanno ben poco.

http://blog.ilgiornale.it/foa/2012/08/06/monti-sa-cose-la-democrazia/
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
In realtà le entrate non sono in diminuzione, ma in aumento, almeno qui. Che le nuove imposte aggravino la recessione è vero, cosi come è vero che non esiste alcuna alternativa. In una situazione come la nostra si tassa e si taglia, punto. Lo dimostra il fatto che la Spagna, guidata da un Governo tremendamente allergico alle tasse, ha fatto più di quello che abbiamo fatto noi. Tasse e tagli per 100 miliardi. L'alternativa è che nessuno ci presta più un Euro, e quindi il default.

In merito alla storia delle elites ecc ecc non commento, in quanto ritengo siano solo storielle che di vero hanno ben poco.

A parte la perentorietà quasi dispotica , la possibilità di mettere in atto misure antirecessive , pur in contrasto con il monetarismo molto (troppo) teutonico della Ue, non l'ho inventata io :

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Regione/316656__monti_non_ha_preso_misure_anti-recessione/

http://www.americaoggi.info/2012/04/18/30279-la-doccia-fredda-dellfmi-governo-e-maggioranza-alle-prese-con-una-lunga-recessione

Da Progress on line :

"Tuttavia, la crisi economica ha rimescolato le carte prefigurando un diverso scenario. Il premier Brown è riuscito a risalire nel gradimento dell?opinione pubblica grazie alle sue misure anti-recessione, dai tagli al prezzo di gas e benzina alle famiglie, alla riduzione del costo del denaro che fa ripartire gli investimenti e respirare chi deve pagare un mutuo, ai duri attacchi contro i manager e i loro lauti stipendi. Anche i risultati del Summit di Londra del G-20 ? lotta ai paradisi fiscali, incentivi al libero commercio, maggiori controlli sulle banche e sui titoli tossici ? hanno giocato a favore di Brown. La vittoria laburista nelle elezioni suppletive del seggio di Glenrothes ? in cui, tuttavia, lo sfidante è stato il partito nazionalista scozzese ? è una dimostrazione tangibile della riconquistata fiducia del partito del premier."

.
 
a_gricolo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
propio stasera han dettto che le entrate tributarie sono aumentate del 4,3%

...e di quanto sono cresciuti i consumi?

lo sai bene....come lo so io
ma visto che qui si parlava di entrate.... ;)
pero' per tua soddisfazione,
dei previsti 387 mln di tasse sul lusso, ne sono entrati 95
 
arizona77 ha scritto:
propio stasera han dettto che le entrate tributarie sono aumentate del 4,3%

I miei dati erano di qualche mese fa. Dai e dai , a forza di spremere sangue dalle rape , qualche cosa evidentemente sta arrivando, a prezzo però di una recessione senza pari , di un calo della produzione abissale e di una diminuzione verticale della ricchezza soprattutto dei ceti meno abbienti.

http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2012/8/11/FINANZA-Forte-cosi-Goldman-Sachs-ha-vinto-la-scommessa-sull-Italia/310968/

".....Francesco Forte, grande economista, ex ministro delle Finanze, aveva previsto da tempo che si sarebbe creato questa situazione e, fin dal maggio del 2011, aveva cominciato a lavorare a un documento organico per la crescita dell?Italia. La base di partenza era di operare sullo stock di debito, con dismissioni del patrimonio dello Stato ben congegnate. La creazione di un Fondo e alcune operazioni di cartolarizzazione. E, soprattutto, non concentrarsi continuamente sul deficit, come lo stesso ministro dell?Economia dell?epoca, Giulio Tremonti insisteva. Dice oggi Francesco Forte: «Operare sullo stock di debito significava fare una politica di espansione economica, essere ossessionati dal deficit voleva dire ricorrere alla pressione fiscale, fare una politica restrittiva e portare alla recessione. ....."
 
Per la millesima volta, quando hai 2000 miliardi di debito pubblico da rinnovare nel mezzo di una crisi dei debiti sovrani come questa devi seguire le indicazioni dei mercati, altrimenti il Paese semplicemente fallisce. Se i mercati vogliono tasse e tagli, Monti deve tassare e tagliare, ricette fantasiose non esistono. Lo sappiamo tutti che tasse e tagli fanno crollare il PIL, ma se non esiste alternativa parlarne non serve a molto.
Casomai la discussione può diventare più seria e concreta se si parla di chi tassare e di cosa tagliare...
 
key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
In realtà le entrate non sono in diminuzione, ma in aumento, almeno qui. Che le nuove imposte aggravino la recessione è vero, cosi come è vero che non esiste alcuna alternativa. In una situazione come la nostra si tassa e si taglia, punto. Lo dimostra il fatto che la Spagna, guidata da un Governo tremendamente allergico alle tasse, ha fatto più di quello che abbiamo fatto noi. Tasse e tagli per 100 miliardi. L'alternativa è che nessuno ci presta più un Euro, e quindi il default.

In merito alla storia delle elites ecc ecc non commento, in quanto ritengo siano solo storielle che di vero hanno ben poco.

Pare di no. Vale a dire che per effetto della recessione , pur essendo aumentate in modo insostenibile le tasse , il gettito complessivo sia diminuito per effetto del minor reddito e minori consumi.

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1775198&codiciTestate=1
Non è così. Le entrate sono in aumento.

http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE87C00V20120813
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Se i mercati vogliono tasse e tagli, Monti deve tassare e tagliare,

...e poi dicono che non è l'uomo delle banche..... ma a parte questo, chi sono 'sti cazzo di mercati per avere potere di vita o di morte sulle economie dei paesi? Perchè bisogna gonfiare di soldi gli speculatori riducendo la gente alla fame?
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Per la millesima volta, quando hai 2000 miliardi di debito pubblico da rinnovare nel mezzo di una crisi dei debiti sovrani come questa devi seguire le indicazioni dei mercati, altrimenti il Paese semplicemente fallisce. Se i mercati vogliono tasse e tagli, Monti deve tassare e tagliare, ricette fantasiose non esistono. Lo sappiamo tutti che tasse e tagli fanno crollare il PIL, ma se non esiste alternativa parlarne non serve a molto.
Casomai la discussione può diventare più seria e concreta se si parla di chi tassare e di cosa tagliare...

non verrai mica dalla parte della patrimoniale :?: :shock: :D
perche' dall' artri.....nun c'e' piu' trippa :evil:
 

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