belpietro ha scritto:
EdoMC ha scritto:
...se uno non ti lascia lo scontrino quando paghi è perché è caro e siccome le sue cose si rompono subito non puoi più riportarle indietro".
non solo per un bambino di 8 anni. sono parole d'oro...
Mah,
non mi risulta si tratti di due aspetti necessariamente e sempre abbinati.
Da un lato si parla di
evasione fiscale (o comunque di inadempienze fiscali o burocratiche), dall'altro si parla di
qualità del prodotto/lavoro/servizio che si vende e del modo in cui lo si vende.
Senza dubbio le due cose possono viaggiare in coppia, ma può accadere anche il
contrario. Ci può essere colui che lavora oggettivamente benissimo o vende ottima merce MA non paga le tasse su quanto guadagna (o si "risparmia" parecchie spese di natura burocratica) e
proprio per questo pratica prezzi magari inferiori a quelli della concorrenza.
Al di là del caso specifico raccontato, credo che dare per scontato che l'irregolarità burocratica o fiscale comporti necessariamente prezzi troppo alti o scarsa qualità non sia una strategia felice, neanche a livello educativo, proprio perché si tratta di un abbinamento errato, arbitrario e facilmente contestabile.
Mi vengono in mente, ad esempio, due casi eclatanti.
Uno riguarda le merci
"firmate" (borse, occhiali ecc.) periodicamente sequestrate qua e là, che vengono sempre indicate come contraffatte, fasulle (vero) e
quindi (ecco il passaggio arbitrario) scadenti e pericolose ecc. ecc. quando invece, come ben sa chiunque abbia un minimo di esperienza in quel mondo, non di rado si tratta di merci che escono dalle stesse identiche fabbriche e linee di produzione da cui escono i prodotti "veri" ma che vengono messe in circolazione in canali diversi e senza rispettare talune regole o clausole contrattuali (ad es. senza pagare i pesanti "diritti d'autore" al proprietario della firma). Si può quindi trattare delle
stesse identiche merci (stessa identica sostanza e qualità), che costano molto meno delle originali per via di irregolarità puramente burocratiche e commerciali.
Sempre ammesso che le merci "originali" siano effettivamente di ottima qualità, ma questo è un altro, lungo, discorso.
Un altro caso, ancor più eloquente, riguarda i CD musicali e i DVD
"fasulli", duplicati e distribuiti illegalmente; ancora oggi, mentre i bambini e i ragazzini trascorrono più tempo con il computer che con sé stessi e con gli altri esseri umani, qualcuno ha ancora il coraggio di sostenere (dopo averlo sostenuto per anni e anni) che quei CD e DVD, in quanto illegali e "contraffatti", avrebbero
inevitabilmente, per fantomatiche ragioni tecniche, una
qualità audio e video nettamente
inferiore agli "originali"...
Come dire che in un file *.doc, mentre viene ripetutamente trasferito da un supporto ad un altro, si verificano errori di ortografia, perdite di parole, distorsione del significato delle frasi e così via.
Se io
abbino una
verità a una più o meno cospicua
bugia altro non faccio che togliere valore alla prima, inevitabilmente assorbita dalla seconda. Sperare di dissuadere la gente dall'acquisto di CD e DVD illegali sostenendo che suonano male è pura e sciocca utopia, capace caso mai di produrre l'effetto opposto, facendo letteralmente evaporare qualsiasi avversione o attenzione nei confronti delle retrostanti illegalità fiscali o commerciali (o addirittura criminali). O no?