jaccos ha scritto:
daitegas ha scritto:
jaccos ha scritto:
gianpialex ha scritto:
I pubblici impiegati sono anche i "collaboratori scolastici" (bidelli)quelli che accolgono i vostri figli a scuola magari dalle 7,30 del mattino fino alle 16 del pomeriggio per una cifra di circa 1100 euro al mese per un anno intero.E parlate che ha ragione Brunetta, ma quanto guadagnate? Non fate esempi stupidi perchè lo stesso Brunetta lavora 3 giorni a settimana, fa consulenze (quindi cumula più lavori che ai semplici dipendenti é vietato), e a fine legislatura si prenderà la sua bella pensioncina dorata mentre gli altri devono schiattare per 40 anni, e come se non bastasse hanno anche bloccato per 3 anni i rinnovi contrattuali e gli scatti retributivi.Praticamente il pubblico dipendete per i prossimi 4 anni riceverà lo stesso stipendio questo accade anche nel privato? COMPRERETE IL LATTE O IL PANE TRA QUATTRO ANNI con il prezzo di oggi?Quindi accendete il cervello o chiedete a un pubblico dipendente semplice come vive e non ascoltate i proclami.
Il problema vero non è nessuno di quelli che citi.
Finchè il dipendente pubblico fannullone non potrà essere licenziato i primi a rimetterci siete voi (non so se lo sei) statali per bene che nonostante il vostro lavoro lo facciate, dovete subire i tagli perchè in mancanza di altri strumenti l'unico modo è sparare nel mucchio e tagliare a cazzo.
Come dicevo in un'altro 3d, avete un privilegio scandaloso rispetto a qualsiasi altro lavoratore mentre i neoschiavi, i precari, non hanno nemmeno i diritti fondamentali. Vuoi forse paragonare un bidello fannullone con la terza media che porta a casa 1100 euro con un neolaureato (ma anche molti 40enni eh) che lavora al call center di tre mesi in tre mesi senza ferie, senza malattia, senza contributi per 1000 euro al mese? Se vogliamo equità gli statali devono rinunciare ai loro privilegi (che non sono diritti) ed in cambio si devono dare i diritti fondamentali ai neoschiavi (che non sono privilegi).
Un consiglio agli statali a tempo indeterminato (i precari come molti insegnanti li considero, per l'appunto, precari): pensateci 10 volte prima di lamentarvi che c'è chi sta MOLTO peggio di voi e fa molto meno baccano...
scusa ma di che agevolazioni parli ?, io sono nel pubblico impiego da 5 anni con uno stipendio compreso assegni fam di 47 ? euro 1105, questa è la mia agevolazione, ti ricordo che fino al 2002 ho fatto 20 anni di camion, e 20 anni fa' percepivo 4,200,000 lire piu' 13 e 14 mensilita', purtroppo un incidente mi ha costretto a fare domanda nel pubblico, anche perche' la mia situazzione clinica non mi permetteva altro, e ho 2 figli da mantenere 1 casa 1 macchina, che mi sono fatto quando facevo il camionista, ora faccio fatica ad arrivare a fine mese, sono queste le agevolazioni che ho ??, sarebbe diverso se fossi un politico, allora si che avrei molte agevolazioni, qui straordinari non li pagano, se vuoi fare straordinari perche' hai un'esubero di lavoro, devi fare una richiesta scritta, poi deve essere protocollata, poi la deve visionare il mio dirigente, la deve firmare, la devo prendere andare all'ufficio personale che ricontrolla la pratica di richiesta e poi decidono se passarla o meno, questo per 2 ore, ho stracciato tutto e alle 14.20 sono andato a casa, ho fatto le mie 7 ore e basta, sono 5 anni che eseguo lavoro di livello superiore e non mi viene riconosciuto, ora sono a casa per malattia e mi vengono tolti 12 ? per tre giorni, queste sono le agevolazioni che dici tu ???? :thumbdown:
L'agevolazone è che sei inlicenziabile.
Hai un privilegio che tutte le altre categorie di lavoratori non hanno. Tu sai che a meno che non fai cazzate immani tipo prendere a ceffoni il tuo capo (e forse neanche quello), non resterai mai senza lavoro. Non ti è richiesto di dare sempre e comunque il massimo. Può essere frustrante, può essere noioso, ma tant'è, è un privilegio che i lavoratori del privato non hanno.
Mi pare di capire che non sei più giovanissimo... ora, tu hai questo privilegio di cui sopra, ma cosa devono dire quelli che hanno la tua età e dopo la cassa integrazione vengono lasciati a casa? Chi li assume più?
Quanto allo stipendio, vai a dirlo al 30enne laureato che lavora al call center di tre mesi in tre mesi per uno stipendio ancora più basso, magari con moglie precaria come lui ed un figlio, con le rate del mutuo o con l'affitto da pagare... Certo son pochi soldi quelli che prendi, ma non hai il patema di rimanere a casa ogni tre mesi, sai che su quei soldi puoi contare, che li avrai sempre e comunque, cascasse il mondo....
io ho 47 anni e come ti ho detto ho sempre lavorato nel privato, quello che dici tu in parte è vero che sono illicenziabile, ma sei illicenziabile anche nel privato, almeno per quello che mi riguarda, facendo il proprio dovere e darsi da fare per prendere le palanche a me piace, e qundo il datore di lavoro vede quello che fai e che ci tieni a fare bene il tuo lavoro, non ti lasciera' mai a casa

, una mia amica ha un'azzienda, costruzzione stampati plastici, e mi ha detto il 16 scade il contratto ad un dipendente di 26 anni col cavolo gli rinnovo il contratto, da quando ha inizziato non mi ha mai fatto 1 settimana piena per sei mesi, se ti comporti cosi', vai tranquillo che il lavoro lo perdi subito, comunque posso dire che dove lavoro io non si scazza anche se è un Municipio, se ti vedono che scansi un po' ti mandano una lettera e quella lettera che ti mandano ti fa' saltare la progressione lavorativa e questo non è buono per chi prende poco, dunque camminare, per quanto riguarda i neo laureati sei su' una lama di rasoio, mio figlio diplomato è stato preso alla Ducati, per tre mesi, scaduto il contratto il 25/9, stipendio 400? pero' per tre mesi non ha mai saltato un sabato anche se non doveva andare, gli hanno retribuito 750? + gli hanno dato altri 400? per i 2 mesi antecedenti + lo rchiamano i fine settimana per lavoro alle moto das corsa e tagliandi, quindi se ti dai da fare ti aprono le porte, non perche' hai una laurea pensi di arrivare e chiedere 1800? e non sei capace di fare una cippa ???? prima fai vedere ciosa vali poi in caso e il datore di lavoro che decidera' se darti tot o meno ?