<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> 17enne morto dopo un inseguimento dei Carabinieri | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

17enne morto dopo un inseguimento dei Carabinieri

Intanto la storia va avanti, escono testimonianze (mai che ci fossero quando invece a sparare è la camorra, vabbè...... :? ), fantomatici video e altre esternazioni che è inutile riportare. Quello che mi chiedevo io però è: ma questa gentaglia (perché tale è, so di cosa parlo, determinati quartieri di Napoli son veri e propri ghetti, e ve lo dice un napoletano: persone che, anche quando non direttamemte colluse con la criminalitá, credono che tutto sia loro diritto e che nulla sia dovere, che la colpa sia sempre tutta di altri e che quando non possono avere una cosa legalmente, se la procurano illegalmente perché, come dicevo prima, è tutto un diritto, e chissenefrega se altri per raggiungere determinati traguardi, si son fatti il mazzo così) si è mai chiesta perché un carabiniere, quando costretto di ronda dalle loro parti, abbia i nervi a fior di pelle e giri col colpo in canna? Perché un alt non rispettato sia diventato tragedia quando in altri posti il trasgressore se la sarebbe cavata con una semplice denuncia? Chi è che ha fatto si che la situazione divenisse da guerriglia urbana? Non gli viene in mente che il comportamento delle forze dell'ordine è solo un'umana reazione al fatto di doversi loro guardare le spalle anche dall'ultimo dei teppistelli? Io li lascerei davvero senza alcun presidio, Scommettiamo quanto tempo ci metterebbero a strapparsi le vesti perché lo stato non li protegge (mentre loro aggrediscono chiunque gli capiti a tiro)?

La morte del ragazzo è una tragedia, ma insisto col dire che se quei tre non avessero creduto di essere al di sopra della legge, ora staremmo parlando d'altro.
 
Matteo__ ha scritto:
Intanto la storia va avanti, escono testimonianze (mai che ci fossero quando invece a sparare è la camorra, vabbè...... :? ), fantomatici video e altre esternazioni che è inutile riportare. Quello che mi chiedevo io però è: ma questa gentaglia (perché tale è, so di cosa parlo, determinati quartieri di Napoli son veri e propri ghetti, e ve lo dice un napoletano: persone che, anche quando non direttamemte colluse con la criminalitá, credono che tutto sia loro diritto e che nulla sia dovere, che la colpa sia sempre tutta di altri e che quando non possono avere una cosa legalmente, se la procurano illegalmente perché, come dicevo prima, è tutto un diritto, e chissenefrega se altri per raggiungere determinati traguardi, si son fatti il mazzo così) si è mai chiesta perché un carabiniere, quando costretto di ronda dalle loro parti, abbia i nervi a fior di pelle e giri col colpo in canna? Perché un alt non rispettato sia diventato tragedia quando in altri posti il trasgressore se la sarebbe cavata con una semplice denuncia? Chi è che ha fatto si che la situazione divenisse da guerriglia urbana? Non gli viene in mente che il comportamento delle forze dell'ordine è solo un'umana reazione al fatto di doversi loro guardare le spalle anche dall'ultimo dei teppistelli? Io li lascerei davvero senza alcun presidio, Scommettiamo quanto tempo ci metterebbero a strapparsi le vesti perché lo stato non li protegge (mentre loro aggrediscono chiunque gli capiti a tiro)?

La morte del ragazzo è una tragedia, ma insisto col dire che se quei tre non avessero creduto di essere al di sopra della legge, ora staremmo parlando d'altro.

e io ti ripeto, se il colpo che partiva accidentalmente invece di prendere chi ha preso prendeva una persona che passava e non c'entrava nulla con la situazione come giudicavi la cosa?
Io non sto condannando il carabiniere o l'arma in se, sto semplicemente dicendo che è stato un errore, ma di quelli che non si devono commettere e che la legge derubrica in un determinato modo.
 
ALGEPA ha scritto:
e io ti ripeto, se il colpo che partiva accidentalmente invece di prendere chi ha preso prendeva una persona che passava e non c'entrava nulla con la situazione come giudicavi la cosa?
Io non sto condannando il carabiniere o l'arma in se, sto semplicemente dicendo che è stato un errore, ma di quelli che non si devono commettere e che la legge derubrica in un determinato modo.

Potresti anche avere ragione... anzi, in fondo ce l'hai. Però ti sfugge (e le regole servirebbero proprio ad evitare per quanto possibile quello...) che chi inizia ad agire male, riversa su altri il compito di "mettere a posto" l'errore commesso o comunque quello di assorbirlo perché non ne abbia a pagare il cittadino. Questi altri non sono infallibili, possono a loro volta errare e la commistione di due grossi errori può essere fatale. I regazzini ne hanno fatti ben più di uno, si sono giocati un mazzo intero di jolly, se non hanno ancora realizzato che prima o poi facendo come fanno gli butterà male, mi spiace ma hanno quello che si meritano.
 
ALGEPA ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Intanto la storia va avanti, escono testimonianze (mai che ci fossero quando invece a sparare è la camorra, vabbè...... :? ), fantomatici video e altre esternazioni che è inutile riportare. Quello che mi chiedevo io però è: ma questa gentaglia (perché tale è, so di cosa parlo, determinati quartieri di Napoli son veri e propri ghetti, e ve lo dice un napoletano: persone che, anche quando non direttamemte colluse con la criminalitá, credono che tutto sia loro diritto e che nulla sia dovere, che la colpa sia sempre tutta di altri e che quando non possono avere una cosa legalmente, se la procurano illegalmente perché, come dicevo prima, è tutto un diritto, e chissenefrega se altri per raggiungere determinati traguardi, si son fatti il mazzo così) si è mai chiesta perché un carabiniere, quando costretto di ronda dalle loro parti, abbia i nervi a fior di pelle e giri col colpo in canna? Perché un alt non rispettato sia diventato tragedia quando in altri posti il trasgressore se la sarebbe cavata con una semplice denuncia? Chi è che ha fatto si che la situazione divenisse da guerriglia urbana? Non gli viene in mente che il comportamento delle forze dell'ordine è solo un'umana reazione al fatto di doversi loro guardare le spalle anche dall'ultimo dei teppistelli? Io li lascerei davvero senza alcun presidio, Scommettiamo quanto tempo ci metterebbero a strapparsi le vesti perché lo stato non li protegge (mentre loro aggrediscono chiunque gli capiti a tiro)?

La morte del ragazzo è una tragedia, ma insisto col dire che se quei tre non avessero creduto di essere al di sopra della legge, ora staremmo parlando d'altro.

e io ti ripeto, se il colpo che partiva accidentalmente invece di prendere chi ha preso prendeva una persona che passava e non c'entrava nulla con la situazione come giudicavi la cosa?
Io non sto condannando il carabiniere o l'arma in se, sto semplicemente dicendo che è stato un errore, ma di quelli che non si devono commettere e che la legge derubrica in un determinato modo.

Mi pare che il Carabiniere è consapevole del suo errore e lo abbia ammesso, mi pare che Matteo fà leva sullo strano senso di giustizia ed omertà della gente del posto che continua a non voler ammettere le proprie responsabilità.
Ho capito male io?
 
stefano_68 ha scritto:
@matteo_: Il sentire parlare così un napoletano mi da' la speranza che laggiù non tutto sia perduto.
Però non basta. :evil:

decisamente la cosa gli fa onore.....
Non tutto sia perduto.
Mah, con le condizioni economiche in cui versa la citta',
oltre il resto..... :shock: :?: :!: :!:
Io invece avanzerei grossi dubbi
 
a me sembra che invece si cerchi di interpretare le leggi in una maniera che non fa bene ne alla società e ne alle forze pubbliche.
Credo che in Italia il problema sia proprio dell'applicazione delle leggi,che molto spesso per un garantismo eccessivo per come la vedo vengono sempre annacquate.
 
stefano_68 ha scritto:
@matteo_: Il sentire parlare così un napoletano mi da' la speranza che laggiù non tutto sia perduto.
Però non basta. :evil:
Il sentire parlare così un napoletano mi da' la convinzione che laggiù tutto sia perduto
 
ALGEPA ha scritto:
a me sembra che invece si cerchi di interpretare le leggi in una maniera che non fa bene ne alla società e ne alle forze pubbliche.

E io ti ripeto che i primi ad interpretare le leggi a proprio porco comodo sono stati i regazzini e l'han fatto (e continueranno a farlo) insieme a metà del rione e come minimo col consenso dei rispettivi genitori. Tutto quello che viene dopo è conseguenza quasi diretta di questa interpretazione. A forza di interpretare, passa il messaggio che gli è andata troppo male stavolta, mica che gli è andata troppo bene finora e potevano finire sparati già 2 anni fa...

Qui da me certe minchiate le fai una, massimo due volte... poi sei al gabbio. Vedi un po' tu chi è che interpreta cosa...
 
enosnowb ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
@matteo_: Il sentire parlare così un napoletano mi da' la speranza che laggiù non tutto sia perduto.
Però non basta. :evil:
Il sentire parlare così un napoletano mi da' la convinzione che laggiù tutto sia perduto
IL ns "collega" Matteo non ha sciorinato una serie di scuse per il comportamento dei 3 ragazzi, ma ha riconosciuto il problema.
Questo non basta, ma è la base di partenza.
Non dimentichiamoci della fortuna che abbiamo avuto a non nascere in determinati luoghi, cosicché non abbiamo dovuto scegliere se percorrere determinate strade. :|
 
Grattaballe ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
a me sembra che invece si cerchi di interpretare le leggi in una maniera che non fa bene ne alla società e ne alle forze pubbliche.

E io ti ripeto che i primi ad interpretare le leggi a proprio porco comodo sono stati i regazzini e l'han fatto (e continueranno a farlo) insieme a metà del rione e come minimo col consenso dei rispettivi genitori. Tutto quello che viene dopo è conseguenza quasi diretta di questa interpretazione. A forza di interpretare, passa il messaggio che gli è andata troppo male stavolta, mica che gli è andata troppo bene finora e potevano finire sparati già 2 anni fa...

Qui da me certe minchiate le fai una, massimo due volte... poi sei al gabbio. Vedi un po' tu chi è che interpreta cosa...

ti pongo questo quesito, forzare un posto di blocco e girare senza assicurazione è un fatto gravissimo figurati se non lo ammetto, ma invece tu come interpreti allora andare in autostrada con la macchina aziendale a 180 se non di più?
non è una provocazione la mia
 
stefano_68 ha scritto:
enosnowb ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
@matteo_: Il sentire parlare così un napoletano mi da' la speranza che laggiù non tutto sia perduto.
Però non basta. :evil:
Il sentire parlare così un napoletano mi da' la convinzione che laggiù tutto sia perduto
IL ns "collega" Matteo non ha sciorinato una serie di scuse per il comportamento dei 3 ragazzi, ma ha riconosciuto il problema.
Questo non basta, ma è la base di partenza.

partenza? ragionasse più della metà della gente come Matteo sarebbero quasi all'arrivo
 
economyrunner ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
enosnowb ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
@matteo_: Il sentire parlare così un napoletano mi da' la speranza che laggiù non tutto sia perduto.
Però non basta. :evil:
Il sentire parlare così un napoletano mi da' la convinzione che laggiù tutto sia perduto
IL ns "collega" Matteo non ha sciorinato una serie di scuse per il comportamento dei 3 ragazzi, ma ha riconosciuto il problema.
Questo non basta, ma è la base di partenza.

partenza? ragionasse più della metà della gente come Matteo sarebbero quasi all'arrivo

a me ricorda molto taluni siciliani che esultavano all'uccisione di Salvo Lima
 
ALGEPA ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Intanto la storia va avanti......

.......... staremmo parlando d'altro.

e io ti ripeto, se il colpo che partiva accidentalmente invece di prendere chi ha preso prendeva una persona che passava e non c'entrava nulla con la situazione come giudicavi la cosa?
Io non sto condannando il carabiniere o l'arma in se, sto semplicemente dicendo che è stato un errore, ma di quelli che non si devono commettere e che la legge derubrica in un determinato modo.

Come ti rispondevano altri, dicevo un'altra cosa.
Non ho assolutamente sostenuto che il Carabiniere non debba essere punito per l'errore, perchè a quanto mi risulta, a prescindere dalle versioni, egli ha almeno una colpa (se dolo si vedrà). Altrimenti che senso avrebbe fare discorsi sulla legalità, se poi si cercasse di giustificare gli errori dei tutori dell'ordine? A quel punto non sarei diverso da quelli che sostengono a priori l'innocenza dei ragazzi, solo mi troverei sull'altra barricata (e qui non è questione di barricate, o non dovrebbe esserlo).
Quello che mi chiedevo è come sia possibile che quella che in ogni altro posto sarebbe stata considerata una grossa stupidata, li sia considerata dalle persone una semplice ragazzata. Anche io son stato giovane e anche io ho camminato, ai miei tempi, non perfettamente in regola con la legge. Mi spiego meglio: alzi la mano chi non si sia mai portato la ragazza od un amico sul cinquantino (ai miei tempi poi per la gente comune e se eri bravo a scuola c'era al massimo quello, poi si prendeva direttamente la patente e si passava all'auto della madre o del padre). Era illegale, camminavi con gli occhi puntati avanti per evitare ogni posto di blocco. Soprattutto perchè se ti fermavano (massimo alle nove di sera, più tardi le botte le prendevi comunque), poi a casa succedeva il finimondo, con relativa consegna fino a data da destinarsi. Però quello è il massimo a cui potessi aspirare per quel che riguarda i miei trascorsi da "teppista". Ed attenzione: ho scritto "evitare" i posti di blocco, cercando di scorgerli prima di trovarmici davanti per poter cambiare strada. Mai e poi mai mi sarei sognato di tirare dritto di fronte ad un segnale di alt: una volta che ti avessero beccato (ed è successo, che io ricordi, almeno un paio di volte) ti fermavi e te ne assumevi la responsabilità, perche quelli erano i Carabinieri e con loro non si scherzava.

Cosa è diventato invece oggi essere adolescenti? Chi ha educato quei ragazzi?
Non parlo solo dei genitori (che in questa tragedia a mio avviso hanno il grosso della colpa), ma della società in cui sono cresciuti, che gli ha fatto credere che una divisa ed un arma fossero assimilabili più ad uno spaventapasseri in mezzo ad un campo che ad un ostacolo davanti a cui fosse di vitale importanza fermarsi.
Questo a prescindere da quello che è accaduto in seguito, perchè quello che volevo sottolineare è che se quello fosse stato un luogo abitato da persone normali, non è che si sarebbe evitata solo la tragedia, ma non si sarebbero potute verificare nemmeno le condizioni che l'hanno resa possibile. Innanzitutto perchè i ragazzi si sarebbero fermati, in secondo luogo perchè il carabiniere, per quanto giovane ed inesperto, non avrebbe mai sentito la necessità di estrarre l'arma di fronte a tre ragazzini in scooter.

Invece per chi dice che sentir parlare un napoletano così riaccenda la speranza, ci tengo a dire che io magari cerco di vedere le mie travi negli occhi, ma che se anche nel resto d'Italia si cominciasse a far caso anche solo alle pagliuzze (perchè quartieri come Rione Traiano ed episodi come quello in questione, magari anche se in minor numero, ci sono in tutte le grandi città), invece della sola città partenopea, salveremmo l'intero Paese.

Qui la situazione è ormai piuttosto compromessa, il peggio della popolazione vede lo Stato e le sue emanazioni come un intollerabile intralcio ai propri affari, ma il problema più grosso è che l'opinione pubblica in fondo tollera quel punto di vista, principalmente per via della crisi e soprattutto per la disonestà di coloro che negli anni passati avrebbero dovuto portare esempio e far rispettare l'ordine ma che invece hanno continuato a chiedere sacrifici alla gente onesta solo per poter ingrassare ancora di più i propri conti in banca.
Ormai si è al punto che se le forze dell'ordine dovessero usare il pugno duro, si darebbe all'untore per lo Stato tiranno e carnefice, se invece dovesse prevalere la linea morbida, si continuerebbero ad avere i soliti commenti sullo Stato sanguisuga e menefreghista. E capisco bene che per il solito politicante inetto sia di gran lunga preferibile la seconda ipotesi.

Un popolo non si tiene insieme per forza e le regole non si fanno rispettare con la forza. Quelle son le dittature e in Italia non c'è più nessuno che sia capace anche solo di fare il dittatore (non sto dicendo che auspico una cosa del genere, ma solo che siamo alla frutta, e pure marcita). Non vedo più sentimento di appartenenza (prima un pochino d'orgoglio l'avevamo anche qui al sud), una coscienza popolare che permetta a tutti di voler rispettare le regole con la consapevolezza che sarebbe meglio per tutti: è tutto solo un mors tua, vita mea. Siamo agli sgoccioli, in tutta Europa, Napoli è solo una zona dove la malattia si vede di più, e credo che anche se non lo si voglia ammettere, ne siamo coscienti tutti quanti.
Il problema è che ho paura che duri ancora per parecchio, tanto che difficilmente chi oggi abbia anche solo una cinquantina d'anni, riuscirà a vedere un miglioramento delle condizioni.
 
economyrunner ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
enosnowb ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
@matteo_: Il sentire parlare così un napoletano mi da' la speranza che laggiù non tutto sia perduto.
Però non basta. :evil:
Il sentire parlare così un napoletano mi da' la convinzione che laggiù tutto sia perduto
IL ns "collega" Matteo non ha sciorinato una serie di scuse per il comportamento dei 3 ragazzi, ma ha riconosciuto il problema.
Questo non basta, ma è la base di partenza.

partenza? ragionasse più della metà della gente come Matteo sarebbero quasi all'arrivo
....mi accontenterei del 49%....
 
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