spartacodaitri ha scritto:
hai centrato, senza volere, il perche' quasi tutti i giovani che escono dall' alberghiera, dopo un po' si rendono conto di cosa sara' la loro vita se vanno avanti con lo sbocco lavorativo dei loro studi:
In breve:
60 ore la settimana,
mai un fine settimana
Natale, capodanno, Pasqua ecc. al lavoro
caldo bestia d' estate,
stipendi sindacali se non sei almeno un Vissani,
per le mance vedi sopra,
ho fatto un post a parte.
Ok, fin qui ci siamo. Ma ci sono anche altri lavori, più o meno duri. Il muratore si spacca la schiena, ma ha i finesettimana liberi. Il cuoco ( lavoro che in una prossima vita faró ) fa un lavoro bellissimo ma li ha impegnati. Peró se è bravo puó girare il mondo.ll panettiere non fa un lavoro pesante ed ha il finesettimana libero, peró si deve alzare alle 5 la mattina. Il migliore di tutti economicamente probabilmente è il mestiere di notaio, che non fa un tubo e guadagna l'ira di Dio.Peró forse si annoia perchè fa un lavoro palloso.
Quello che voglio dire è che quando un giovane si affaccia al mondo del lavoro, puó scegliere su cosa investire, studiare tanto, poco o punto, puntare su un lavoro emozionante con poche possibilità di successo, o su uno remunerativo ma noioso, e poi vedere se ha uno sbocco positivo. E sono anche d'accordo che se hai studiato per fare l'astronauta, puó sembrarti un fallimento andare a fare il panettiere. Se peró non investi nulla e non hai studiato, non ti rimane che scegliere un lavoro un poco piů semplice, oppure andare da Silvio travestito da infermiera....e vedere se ti sistema lui.
Voglio dire....tutti questi che non fanno nulla ( se è vero ), volevano fare gli astronauti?