stefano_68 ha scritto:
...Ecco la via da seguire.
Perché, secondo te il non accorpamento del referendum alle elezioni amministrative
non si traduce in lavoro e reddito per le moltissime persone "normali" che vi sono direttamente o indirettamente coinvolte?
Tanto per citarne alcuni: dipendenti pubblici, consulenti, grafici, giornalisti, reti televisive piccole e grandi, pubblicitari, tipografie...
quote]
Appunto. Tra l'altro la sbandierata cifra di 400 milioni sarebbe stata risparmiata in toto SOLO eliminando il referendum. Perchè comunque le schede vanno stampate e se ci fosse stata un'unica sessione elettorale andavano prolungati i tempi di "gestione" per scrutinare il maggior numero di schede e scrutatori, presidenti e servizi associati - vigilanza, pulizia, ecc vanno comunque pagati in proporzione al maggior tempo necessario per completare lo spoglio.
Casomai ci si potrebbe chiedere come mai nessuno tra i tanti indignati attuali si sia mai lamentato con i PROMOTORI degli innumerevoli referendum che negli anni scorsi si sono rivelati un flop per mancanza di quorum.
Referendum di fatto inutili, ma profumatamente pagati dalla collettività.
Ma così funziona la democrazia ? Certo. Ma per tanti è businness. I comitati promotori vengono finanziati dallo Stato (esattamente come i partiti) e infatti, guarda caso, ci sono partiti che con i referendum ci campano.