<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> È finita, anche da un punto di vista contabile, per la piattaforma Giorgio | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

È finita, anche da un punto di vista contabile, per la piattaforma Giorgio

È durata un battito di ciglia. Tecnicamente il suo peccato mortale è stato quello di essere nata termica pura; lasciamdo perdere il megaflop elettrico, a metterci l'ibrido serio l'avresti semplicemente snaturata. Ma, in realtà, questi sono dettagli; l'obiettivo di FCA era quello di vendersi a qualunque costo e quando stai per chiudere bottega non perdi tempo e denaro per sviluppare piattaforme; fai melina, campicchi in attesa del compratore. E questo è puntualmente avvenuto.
Come ho detto, però, l'importanza della Giorgio rimane intatta e non per la sua eccellenza ma per il suo messaggio sinistro: Alfa non la salvi facendo le macchine "buone" che gli alfisti dicono di volere. Alfa la gente non la vuole, a cominciare proprio dagli alfisti. Alfa non la salvi proprio, almeno fin quando rimane irtaliana o, peggio, francese. E siccome i tedeschi sono in un mare di guai e hanno pure perso un bel pò di reputazione, direi che possiamo chiudere qua. Al limite ce la potremmo ritroverare come novella MG, uno stemmino sulle low cost cinesi
Tua personale idea, la verità è che la gente che magari comprerebbe un'Alfa "vera", i soldi non li ha oppure non può gestire un'auto di 4,70 m.
Poi c'è tutta la miriade di sotto motivi già triti.

Perché la meccanica premium non è un difetto ma un plus che si va aggiungere alle altre caratteristiche che devono esserci a prescindere.
Il suo difetto è l'esser nata 10 anni di ritardo, quando il mercato stava già cambiando e soprattutto complicando.

Oggi come oggi purtroppo la vedo ancor più dura di una volta risollevare un marchio come Alfa.
Potrebbe aumentare i suoi scarsi volumi, stabilizzarsi su quote comunque non elevatissime ma che ne garantirebbero la sopravvivenza.
Anche se faccio fatica a vedere una volontà specifica, almeno nella gestione precedente.
Esempio la nominata in precedenza Giulietta, è vero che attualmente farebbe volumi bassissimi, ma la reputo un modello importante da fare come collegamento tra l'alto ed il basso gamma. Avrei fatto una Giulietta subito piuttosto che una DS8 o non so se è in cantiere, una nuova Opel Astra.
Idem per Lancia, anziché fare una nuova Gamma nel 2026, perché non lanciare un BUV, è vero sarebbe l'ennesima copia del gruppo, ma oramai ci si gioca sui particolari, interni diversi, accessori, ecc ecc ma almeno hai da proporre in salone una gamma più completa.
 
De profùndis clamàvi ad te, ...

Bene finalmente ce ne siamo liberati.

Se si legge di Giorgio nel forum Alfa Romeo si legge di tutto e di più.

Del fiasco che è stato, delle atrocità di una piattaforma nata vecchia e non con i gadget che il mercato vuole.

Scarsa in tecnoogia non aveva i display come strumentazione, o meglio li aveva ma solo da 7'', ecc. ecc.

Era solo iodio e Xenon per le proiezioni anteriori, ed altro ancora.

Per cortesia potreste indicate le vetture attualmente in produzione basate su Giorgio e quali su sue derivate?

Vorrei capire quali auto la adottano, pura e quali modificata per esempio in giro si legge di un WL platform in uso Jeep e vorrei capire se sia una Giorgio, visto che se ne parla nella stanza della polacchina che irragionevolmente si accosta per semplici paragoni alla piattaforma in questione sul mercato da meno di dieci anni, visto che la presentazione di Giulia è del 2015, ma la distribuzione dell'anno successivo.

Grazie​
Da quel che so, la Giorgio è usata per le due Alfa e la Maserati Grecale.
La Jeep usa una versione evoluta ma semplificata e irrobustita per lo scopo (inoltre adotta anche l'ibrido plug in), forse per quello leggi WL platform.
Sembra inoltre che questa stessa base sia stata utilizzata come partenza per lo sviluppo della Large proprio per le semplificazioni di costo. La Dodge Charger EV dovrebbe già utilizzare la Large.
 
Si, è un'evoluzione della piattaforma Giorgio e si chiama Giorgio Sport/Evo.
@Pierrelli: in sostanza dovrebbero essere 6 le vetture che oggi utilizzano la base Giorgio: Giulia, Stelvio, Grecale, GranTurismo, GranCabrio, Jeep Grand Cherokee.
Preciso solo che la Grand Cheerokee è costruita su una derivata della Giorgio che chiamano WL.
Una volta ricordo che x-bond, che vedo non molto più attivo qui sul forum, aveva scritto se ricordo bene, che si trattava di un'evoluzione della Giorgio adatta all'uso fuoristradistico ma soprattutto semplificata per ridurre i costi a discapito di alcune sofisticazione tecniche (peraltro non necessarie probabilmente sulla Grand Cheeroke).

Riporto ciò che scrive wikipedia


Tra cui nella stessa pagina riporta anche la Large che vedo già in uso su alcuni modelli al di là dell'Atlantico sia in variante longitudinale che trasversale (la disposizione del motore è indice anche della flessibilità della nuova piattaforma).
 
Tua personale idea, la verità è che la gente che magari comprerebbe un'Alfa "vera", i soldi non li ha oppure non può gestire un'auto di 4,70 m.
Poi c'è tutta la miriade di sotto motivi già triti.

Perché la meccanica premium non è un difetto ma un plus che si va aggiungere alle altre caratteristiche che devono esserci a prescindere.
Il suo difetto è l'esser nata 10 anni di ritardo, quando il mercato stava già cambiando e soprattutto complicando.

Oggi come oggi purtroppo la vedo ancor più dura di una volta risollevare un marchio come Alfa.
Potrebbe aumentare i suoi scarsi volumi, stabilizzarsi su quote comunque non elevatissime ma che ne garantirebbero la sopravvivenza.
Anche se faccio fatica a vedere una volontà specifica, almeno nella gestione precedente.
Esempio la nominata in precedenza Giulietta, è vero che attualmente farebbe volumi bassissimi, ma la reputo un modello importante da fare come collegamento tra l'alto ed il basso gamma. Avrei fatto una Giulietta subito piuttosto che una DS8 o non so se è in cantiere, una nuova Opel Astra.
Idem per Lancia, anziché fare una nuova Gamma nel 2026, perché non lanciare un BUV, è vero sarebbe l'ennesima copia del gruppo, ma oramai ci si gioca sui particolari, interni diversi, accessori, ecc ecc ma almeno hai da proporre in salone una gamma più completa.
I soldi per comprare un'Alfa vera la gente non li ha, ma ancora piu' soldi per una BMW, Mercedes o Audi si, quelli li caccia volentieri. Oppure, spende gli stessi soldi per una T-Roc ben accessoriata.

La realta' e' che le Alfa le vendi solo a sconto, il che e' il contrario del concetto di premium; la menzionata Giulietta, la 159, la 156, la 147 erano 1) belle e 2) avevano prezzi veri inferiori alle tedesche, con un enorme effetto doping delle km 0.

Collegamento fra alto e basso di gamma eccetera eccetera: discorso scollegato dalla realta'. Parli come se Alfa una gamma articolata se la possa permettere, con modelli che tirano e altri che servono a coprire nicchie. Alfa non e' in questa situazione, Alfa deve, come da piu' di mezzo secolo, dimostrare di stare in piedi. Non puo' inseguire rifiniture di gamma che aggradano i desideri teorici, destinati a rimanere tali, degli appassionati: ha bisogno disperato di quel paio di modelli concreti (magari uno solo ma di vero successo) capaci di dare un minimo di stabilita', compresa una qualche forma di diffusione fuori dall'Italia. E siccome e' piu' di mezzo secolo che non ci riesce, mi viene forte il sospetto, direi quasi la sicurezza, che Alfa sia un marchio del passato
 
I soldi per comprare un'Alfa vera la gente non li ha, ma ancora piu' soldi per una BMW, Mercedes o Audi si, quelli li caccia volentieri. Oppure, spende gli stessi soldi per una T-Roc ben accessoriata.

La realta' e' che le Alfa le vendi solo a sconto, il che e' il contrario del concetto di premium; la menzionata Giulietta, la 159, la 156, la 147 erano 1) belle e 2) avevano prezzi veri inferiori alle tedesche, con un enorme effetto doping delle km 0.

Collegamento fra alto e basso di gamma eccetera eccetera: discorso scollegato dalla realta'. Parli come se Alfa una gamma articolata se la possa permettere, con modelli che tirano e altri che servono a coprire nicchie. Alfa non e' in questa situazione, Alfa deve, come da piu' di mezzo secolo, dimostrare di stare in piedi. Non puo' inseguire rifiniture di gamma che aggradano i desideri teorici, destinati a rimanere tali, degli appassionati: ha bisogno disperato di quel paio di modelli concreti (magari uno solo ma di vero successo) capaci di dare un minimo di stabilita', compresa una qualche forma di diffusione fuori dall'Italia. E siccome e' piu' di mezzo secolo che non ci riesce, mi viene forte il sospetto, direi quasi la sicurezza, che Alfa sia un marchio del passato

Scusami ma mezzo secolo è decisamente un'esagerazione, perchè significa dal 1975. Dal 1975 ad oggi ci sono stati diversi modelli Alfa di successo. Ne cito alcuni:

- Alfasud (1972/1984 - 1.017.000 esemplari)
- Alfa 33 (1983/1995 - 989.000 esemplari)
- 156 (1997/2005 - 673.000 esemplari)
- 147 (2000/2010 - 652.000 esemplari)

- MiTo (2008/2018 - 293.000 esemplari). Discreto successo considerate le sole 2 porte e la carrozzeria "sportiva".
- Giulietta 2010 (2010/2020 - 482.000 esemplari). Discreto successo.

Solo a titolo informativo, Giulia 2016 ne sono state vendute circa 160.000 unità in 9 anni circa (200.000 le Stelvio). 247.000 le 159 piazzate in circa 6 anni.
 
Ultima modifica:
I soldi per comprare un'Alfa vera la gente non li ha, ma ancora piu' soldi per una BMW, Mercedes o Audi si, quelli li caccia volentieri. Oppure, spende gli stessi soldi per una T-Roc ben accessoriata.

La realta' e' che le Alfa le vendi solo a sconto, il che e' il contrario del concetto di premium; la menzionata Giulietta, la 159, la 156, la 147 erano 1) belle e 2) avevano prezzi veri inferiori alle tedesche, con un enorme effetto doping delle km 0.

Collegamento fra alto e basso di gamma eccetera eccetera: discorso scollegato dalla realta'. Parli come se Alfa una gamma articolata se la possa permettere, con modelli che tirano e altri che servono a coprire nicchie. Alfa non e' in questa situazione, Alfa deve, come da piu' di mezzo secolo, dimostrare di stare in piedi. Non puo' inseguire rifiniture di gamma che aggradano i desideri teorici, destinati a rimanere tali, degli appassionati: ha bisogno disperato di quel paio di modelli concreti (magari uno solo ma di vero successo) capaci di dare un minimo di stabilita', compresa una qualche forma di diffusione fuori dall'Italia. E siccome e' piu' di mezzo secolo che non ci riesce, mi viene forte il sospetto, direi quasi la sicurezza, che Alfa sia un marchio del passato
ehm no, quelli che comprano tedesco e hanno la disponibilità economica, probabilmente per buona parte di loro, alfisti non sono e non gliene fregherebbe nulla dell'Alfa neppure se fosse la migliore in tutto, se non gli garantirebbe a livello di immagine il medesimo status.
Stesso discorso appunto che fai per il T-roc, fermo restando che il modello di riferimento è il Tonale che forse qualche lacuna ce l'ha in primis il pianale che impone delle proporzioni perfettibili (non mi allungo su nobili origini o meno dato che in quel segmento non è che ci sia chissacché).

In realtà lo Stelvio si è inserito nel mercato premium con numeri ovviamente risicati ma a pieno titolo cosa che prima Alfa si sognava, acquistando clientela da un bacino che prima si sognava.
Ha permesso il ritorno in America (primo mercato per Giulia, probabilmente l'unica Alfa recente da vendere di più all'estero che in Italia).

La precedenti Alfa, erano auto a metà che se tralasciamo la 156 e la 147 ma che, per le prime annate in realtà, han venduto benino, ma era altra epoca, altro mercato.
La Junior ha la medesima filosofia della 147/156 ma non mi pare stia sfondando.
So già che mi sbandiererai le 50 mila auto vendute. Beh la 156 fece 100.000 ordini in pochi mesi, giusto per far capire che stiamo parlando di altra epoca. E aggiungerei anche prodotto, visto che alla meccanica ci avevano messo mano.
Sono inoltre fermamente convinto che per il mercato di fine anni 90, la clientela storica, e l'immagine che aveva l'Alfa all'epoca, se la 156 fosse uscita a trazione posteriore, anche se fosse stata più cara, avrebbe venduto bene comunque, fu salvata dal prezzo (costava come una segmento C tedesca) e dai successi sportivi perché linea e guida bellissima a parte per il resto peccava rispetto alla concorrenza.

Francamente il discorso della gamma completa che contribuisce all'immagine mi sembra sensato, altrimenti continuiamo con 2 modelli e vediamo come va. Non ho mica detto di fare coupé e spider.
I numeri han deciso di farli infatti con la Junior ovvero il basso gamma, quelli che ti garantiscono un minimo di bacino di utenza, alla fine il mio discorso non mi pare così lontano dalla realtà come dici te. Piuttosto che investire in una DS4 che tanto non vendi, meglio forse avere una Giulietta, così dai l'idea di voler investire nel marchio.
 
ehm no, quelli che comprano tedesco e hanno la disponibilità economica, probabilmente per buona parte di loro, alfisti non sono e non gliene fregherebbe nulla dell'Alfa neppure se fosse la migliore in tutto, se non gli garantirebbe a livello di immagine il medesimo status.
Stesso discorso appunto che fai per il T-roc, fermo restando che il modello di riferimento è il Tonale che forse qualche lacuna ce l'ha in primis il pianale che impone delle proporzioni perfettibili (non mi allungo su nobili origini o meno dato che in quel segmento non è che ci sia chissacché).

In realtà lo Stelvio si è inserito nel mercato premium con numeri ovviamente risicati ma a pieno titolo cosa che prima Alfa si sognava, acquistando clientela da un bacino che prima si sognava.
Ha permesso il ritorno in America (primo mercato per Giulia, probabilmente l'unica Alfa recente da vendere di più all'estero che in Italia).

La precedenti Alfa, erano auto a metà che se tralasciamo la 156 e la 147 ma che, per le prime annate in realtà, han venduto benino, ma era altra epoca, altro mercato.
La Junior ha la medesima filosofia della 147/156 ma non mi pare stia sfondando.
So già che mi sbandiererai le 50 mila auto vendute. Beh la 156 fece 100.000 ordini in pochi mesi, giusto per far capire che stiamo parlando di altra epoca. E aggiungerei anche prodotto, visto che alla meccanica ci avevano messo mano.
Sono inoltre fermamente convinto che per il mercato di fine anni 90, la clientela storica, e l'immagine che aveva l'Alfa all'epoca, se la 156 fosse uscita a trazione posteriore, anche se fosse stata più cara, avrebbe venduto bene comunque, fu salvata dal prezzo (costava come una segmento C tedesca) e dai successi sportivi perché linea e guida bellissima a parte per il resto peccava rispetto alla concorrenza.

Francamente il discorso della gamma completa che contribuisce all'immagine mi sembra sensato, altrimenti continuiamo con 2 modelli e vediamo come va. Non ho mica detto di fare coupé e spider.
I numeri han deciso di farli infatti con la Junior ovvero il basso gamma, quelli che ti garantiscono un minimo di bacino di utenza, alla fine il mio discorso non mi pare così lontano dalla realtà come dici te. Piuttosto che investire in una DS4 che tanto non vendi, meglio forse avere una Giulietta, così dai l'idea di voler investire nel marchio.
Compito dell'Alfa è (sarebbe) quello di rubare clienri a quelli coi soldi. Ovvero a quelli che cimprano tedesco. E fallisce sempre, a meno che non vende a prezzo basso, ovvero non a quelli coi soldi che comprano tedesco
 
Scusami ma mezzo secolo è decisamente un'esagerazione, perchè significa dal 1975. Dal 1975 ad oggi ci sono stati diversi modelli Alfa di successo. Ne cito alcuni:

- Alfasud (1972/1984 - 1.017.000 esemplari)
- Alfa 33 (1983/1995 - 989.000 esemplari)
- 156 (1997/2005 - 673.000 esemplari)

- MiTo (2008/2018 - 293.000 esemplari). Discreto successo considerate le sole 2 porte e la carrozzeria "sportiva".
- Giulietta 2010 (2010/2020 - 482.000 esemplari). Discreto successo.

Solo a titolo informativo, Giulia 2016 ne sono state vendute circa 160.000 unità in 9 anni circa (200.000 le Stelvio). 247.000 le 159 piazzate in circa 6 anni.
Pilota, sono macchine che hanno veduto solo in italia. Se poi mi parli di Alfetta e Alfasud, di un'epoca in cui BMW, Audi, Coreani ecc nenache esistevano e c'erano i dazi fra i paesi europei, mi stai parlando del vincere facile.
Le 247mila 159 piazzate in 6 anni, una qualunque serie 3 o X3 le fa in meno di un anno, e in più il resto della la gamma fa dieci volte tanto e in tutto il mondo. Questi sono i fatti con cui misurarsi, non con il "quant'è bello il quadrilatero" come fanno certi alfisti (tu non lo fai).

La cosa è cosi evidente che fa venire da piangere. Esempio: durante i 10 anni di Giulietta e il suo mezzo milione (circa) di esemplari, quante delle 3 generazioni di Golf che si sono avvicendate sono state vendute? Meglio non saperlo
 
Compito dell'Alfa è (sarebbe) quello di rubare clienri a quelli coi soldi. Ovvero a quelli che cimprano tedesco. E fallisce sempre, a meno che non vende a prezzo basso, ovvero non a quelli coi soldi che comprano tedesco
Per farlo devi proporre contenuti superiori a prezzo più basso, come per ogni prodotto che deve inserirsi in un mercato già saturo oppure con un'innovazione talmente grande che la gente sia disposta a pagare.

Limitandoci al marchio Alfa, alla fine la formula del mezzo premium mezzo no ha funzionato per i primi anni 2000 con soli 2 prodotti che avevano una combinazione di caratteristiche (tecniche, linea, prezzo, successi sportivi, clientela storica ancora presente, passato del marchio ancora conosciuto, rete concessionarie dedicate ecc ecc) cose che ora non si replicano più con la situazione attuale. E comunque da quel che ricordo erano sempre considerate inferiori alle tedesche a livello di immagine.

Secondo me non è possibile replicare quel modello produttivo attualmente, ma invece va programmato un line up con una gamma relativamente completa (almeno quando DS che trovo assurda come cosa) abbinando auto più "popolari" come appunto la Junior ed una segmento C più bassa (berlina sportiva, giusto per non produrre solo suv come il passato sportivo suggerirebbe oppure una crossover) ai segmenti superiori D (si parla anche una segmento E da produrre negli USA e secondo me a livello di immagine ci può stare se si vuole puntare a quel mercato).
Una grossa lacuna che ha avuto Alfa, indipendentemente se si voleva impostare la gamma sulla trazione posteriore, sul premium o meno premium, è proprio la continuità e la gamma, sempre con pochi modelli a listino e quando per congiunzione astrale aveva una gamma più completa, con modelli anziani o occasioni mancate (vedi il prototipo SUV Kamal).

Per la Giorgio è stato un bel momento, almeno in qualcosa Alfa era tornata al livello dei migliori dopo anni bui, peccato per i numeri, ma sono certo che in futuro quelle auto avranno una bella rivalutazione.
 
Pilota, sono macchine che hanno veduto solo in italia. Se poi mi parli di Alfetta e Alfasud, di un'epoca in cui BMW, Audi, Coreani ecc nenache esistevano e c'erano i dazi fra i paesi europei, mi stai parlando del vincere facile.
Le 247mila 159 piazzate in 6 anni, una qualunque serie 3 o X3 le fa in meno di un anno, e in più il resto della la gamma fa dieci volte tanto e in tutto il mondo. Questi sono i fatti con cui misurarsi, non con il "quant'è bello il quadrilatero" come fanno certi alfisti (tu non lo fai).

La cosa è cosi evidente che fa venire da piangere. Esempio: durante i 10 anni di Giulietta e il suo mezzo milione (circa) di esemplari, quante delle 3 generazioni di Golf che si sono avvicendate sono state vendute? Meglio non saperlo

Tu hai detto mezzo secolo di flop, ho risposto a quello. Hai poi un link con le vendite Italia-Estero di 156? Se ricordo bene oltre il 50% è stato venduto all'estero. La 75, che non ho citato, è stata venduta in circa 500.000 esemplari e quella si, credo in gran parte in Italia.

Poi scusami bis, ma paragonare VW ad Alfa Romeo è fuori luogo, significa non conoscere la storia dell'Alfa. Alfa non è mai stato un marchio che abbia venduto vetture di massa. E' vero che Giulietta non era propriamente una premium, diciamo una generalista plus (anche se l'AI la considera premium, definendola così: "Si, l'Alfa Romeo Giulietta del 2010 è stata considerata una vettura premium, in quanto ha riscosso successo di vendite e pubblico fin dal lancio, ottenendo riconoscimenti prestigiosi come l'Auto Europa 2011 e il premio di Compact Car of the Year 2010 in Francia, a testimonianza delle sue qualità di design, tecnologia e prestazioni), ma non era comunque volontà di Alfa fare numeri da Golf, semmai avvicinarsi ai numeri della Bmw serie 1.

Aggiungo che la Giulietta nei primi anni è stata venduta molto di più all'estero che in Italia, e questo va contro le tue affermazioni. Nel solo 1° anno ne furono vendute 140.000, di cui solo 35.000 in Italia. Nel 2011, 45.000 estero e sempre 35.000 Italia (3° posto in Europa tra le segmento C). Nel 2013 70.000 estero, 20.800 Italia. Fonti web...
 
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A mio avviso, per fare concorrenza serie ai marchi tedeschi occorrono alcuni presupposti che negli ultimi tempi non ci sono stati e che, probabilmente, non ci saranno neanche in futuro. Ne cito un paio: una gamma ampia ed articolata; una continuità.
La gamma: oggi Alfa Romeo propone segmento C suv, segmento D berlina e suv (ormai a fine ciclo) e, da poco tempo, anche una crossover di segmento B. Pochissimo. Se guardiamo i listini di Audi, Bmw e Mercedes, l'offerta è decisamente più ampia e trovi tutto. Alfa no.
La continuità: quando una qualche auto tedesca raggiunge la maturità viene prontamente sostituita. Alfa no. Cessata la 159, nessuna erede per anni, poi arriva la Giulia, la quale è ormai decennale ma la sostituita non c'è. Giulietta stessa cosa. Difficile fidelizzare la clientela con questi presupposti
 
Tu hai detto mezzo secolo di flop, ho risposto a quello. Hai poi un link con le vendite Italia-Estero di 156? Se ricordo bene oltre il 50% è stato venduto all'estero. La 75, che non ho citato, è stata venduta in circa 500.000 esemplari e quella si, credo in gran parte in Italia.

Poi scusami bis, ma paragonare VW ad Alfa Romeo è fuori luogo, significa non conoscere la storia dell'Alfa. Alfa non è mai stato un marchio che abbia venduto vetture di massa. E' vero che Giulietta non era propriamente una premium, diciamo una generalista plus (anche se l'AI la considera premium, definendola così: "Si, l'Alfa Romeo Giulietta del 2010 è stata considerata una vettura premium, in quanto ha riscosso successo di vendite e pubblico fin dal lancio, ottenendo riconoscimenti prestigiosi come l'Auto Europa 2011 e il premio di Compact Car of the Year 2010 in Francia, a testimonianza delle sue qualità di design, tecnologia e prestazioni), ma non era comunque volontà di Alfa fare numeri da Golf, semmai avvicinarsi ai numeri della Bmw serie 1.

Aggiungo che la Giulietta nei primi anni è stata venduta molto di più all'estero che in Italia, e questo va contro le tue affermazioni. Nel solo 1° anno ne furono vendute 140.000, di cui solo 35.000 in Italia. Nel 2011, 45.000 estero e sempre 35.000 Italia (3° posto in Europa tra le segmento C). Nel 2013 70.000 estero, 20.800 Italia. Fonti web...
Nel primo anno di commercializzazione le Giulietta vendute furono 80.000. 140.000 fu il totale Alfa Romeo. Terza nel segmento C si, ma questo era cannibalizzato dai SUV e, ricordiamolo, con km 0 a morte. Tuttavia rimane uno dei migliori risultati di Alfa e questo la dice lunga.
Il paragone con VW non ti piace? Non sono d'accordo, VW è assai più premium di Alfa. Comunque sia, vogliamo fare un paragone con BMW? Le 50.000 auto che Alfa piazza ogni anno la casa Bavarese le vende in 2 settimane: game, set, match.
 
Nel primo anno di commercializzazione le Giulietta vendute furono 80.000. 140.000 fu il totale Alfa Romeo. Terza nel segmento C si, ma questo era cannibalizzato dai SUV e, ricordiamolo, con km 0 a morte. Tuttavia rimane uno dei migliori risultati di Alfa e questo la dice lunga.
Il paragone con VW non ti piace? Non sono d'accordo, VW è assai più premium di Alfa. Comunque sia, vogliamo fare un paragone con BMW? Le 50.000 auto che Alfa piazza ogni anno la casa Bavarese le vende in 2 settimane: game, set, match.
Io penso che continuare a confrontarsi con le tedesche è utopistico oramai e francamente ora anche loro devono fare i conti con le cinesi che invece crescono di anno in anno.
Penso che oggigiorno Alfa deve puntare alla sopravvivenza e crearsi il suo equilibrio di stabilità e crescita nei mercati che possono esser recittivi. Ad esempio negli Stati Uniti o anche nei mercati dei paesi emergenti in crescita sfruttando la rete di vendita Stellantis.
Secondo me deve per forza di cose gestire delle condivisioni ma senza rinnegare le origini sportive e italiane del marchio. Credo che oggigiorno il cliente tipo sia ancora meno interessato alle condivisioni, semmai interessa di più il luogo di produzione, avere ad esempio una Junior fatta in Italia probabilmente nel nostro paese l'avrebbe fatta apprezzare di più.
 
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