ricordo che in quel periodo vi fu un rialzo a 2.....ricordo male?Nel 2007 stava sotto 1.5.
ricordo che in quel periodo vi fu un rialzo a 2.....ricordo male?Nel 2007 stava sotto 1.5.
Invece ho letto, ma ritengo controfattuale che la componente speculativa non sia preponderante. Stimolata proprio dai super finanzieri che citi, che, per primi, ci speculano sopra (come ripreso anche da @U2511 ) senza neanche il rischio industriale.Riapondo anche @Kentauros che probabilmente ha perso il passaggio nel mio post in cui anche io credo che ci sia una componente di speculazione, solo che non credo sia l'unica componente di questa situazione.
Tanto guadagnano lo stesso, forse anche di più, senza cavare niente dalle tasche e senza rischi.Tra l'altro le grandi compagnie petrolifere occidentali non hanno la benché minima intenzioone di investire per riaprire impianti dismessi o in standby, come mai?
Chiara la storia di osre e vino, ma MS e GS rispondono comunque a board, azionisti, organismi di vigilanza, per cui non possono diffondere notizie palesemente false o non verificate.Occhio che GS e MS sono parte del problema non dico principale ma "significativa", un po' come chiedere all'oste se il vino è buono
Hai idea di quanto guadagnino finanziando i traders ed operando sui futues?
Il listino medio della raffinazione del gasolio da gennaio ad agosto è passato da 23 a 60 centesimi al litro, cui aggiungere l'Iva per cui l'aumento della sola componente raffinazione è stato di 45 centesimi al litro. Gli impianti di raffinazione sono rimasti gli stessi, le normative non sono cambiate, le forniture sono proseguite con lo stesso ritmo (solo verso aprile si è attinto un po' alle riserve per compensare il calo di consegne prima che a rotta Hormuz Sud venisse presidiata dalla US Navy). Unica differenza, il greggio costa 11 ventesimi al litro in più, circa 13/14 con Iva. Aumento totale alla pompa 58/60 centesimi al litro, di cui meno di un quarto per il prezzo della materia prima ed il resto per i listini delle raffinerie. NOn è un caso che a Bruxelles stianmo pensando ad un prelievo specifico sulle raffinerie (e farebbero bene, perché siamo in guerra ed in guerra gli approfittatori vanno sanzionati)
col presidente attuale che ne spara di ogni per poi vantarsi di averci speculato sopra ed aver fatto straguadagnare i suoi amici (finanziatori della campagna elettorale?).Chiara la storia di osre e vino, ma MS e GS rispondono comunque a board, azionisti, organismi di vigilanza, per cui non possono diffondere notizie palesemente false o non verificate.
Non li metto sullo stesso piano, pur senza entrare in politica uno è il presidente che, nel caso, risponderà di sue personali dichiarazioni e uscite.col presidente attuale che ne spara di ogni per poi vantarsi di averci speculato sopra ed aver fatto straguadagnare i suoi amici (finanziatori della campagna elettorale?).
Chi controlla il controlore?
A chi?Non li metto sullo stesso piano, pur senza entrare in politica uno è il presidente che, nel caso, risponderà di sue personali dichiarazioni e uscite.
Ovviamente ci vorrà un po' di tempo per gestire il "bottino". Non saprei se agli USA converrà adeguare le raffinerie in Texas o ricostruire quelle venezuelane. Sarà interessante anche vedere come si nuove ENI (che ha stipulato un buon accordo sui giacimenti ma non ha raffinerie in Venezuela). In ogni caso buona parte della quota di greggio destinata agli USA non finirà sul mercato libero, ma andrà a rimpolpare le riserve strategiche ed a servire le esgenze militari (pagando questo greggio a prezzo di costo estrattivo, non a prezzo di mercato ... chiamali fessi)E vorrei ricordare che l'annuncio sulle riserve di petrolio venezuelano nelle mani degli USA avrebbero dovuto abbassare il prezzo del barile.
Ed invece...
Certamente, come scritto sopra, pare chiaro, convertire, almeno parzialmente, il parco auto è il mio obiettivo a breve/medio termine.io un pensierino di passare all’elettrico
E' che stai continuando...@SUB3.0 poi se vuoi proseguire con fumetti e storie fantastiche fai quel che credi, io speravo di confrontarmi con degli adulti, se vuoi usare un registro diverso ti lascio andare, felice, nel mondo del tuo Martin Mystère!![]()
Banalmente ...Chiara la storia di osre e vino, ma MS e GS rispondono comunque a board, azionisti, organismi di vigilanza, per cui non possono diffondere notizie palesemente false o non verificate.
Preciso meglio quella frase: si riferiva agli impianti europei e più in gereale occidentali, nel senso che tra gennaio e oggi non ci sono state variazioni quantitative nel numero degli impianti (ok, mettici ENI che sta riconvertendo un'altra raffineria a bio, in compenso Priolo è tornta in mani italiane)In ogni caso la capacità di raffinazione mondiale si è comunque "rimappata" e sia in Europa che nelle zone del golfo si è ridotta (sono state bombardati impianti di raffinazione a go-go), per cui trovo poco corretta anche la tua frase che ho sottolineato in grassetto.
Ovviamente le componenti scatenanti sono molteplici, ma la risultante è che una parte ben precisa della filiera ha visto ed ha imediatamente sfruttato enormi possibilità di guadagni.Dopodiché, come dicevo a SUB3.0, io ho letto diverse analisi da più parti del mondo e mi sento di concordare con la visione di massima che ne ho tratto, ossia che ci siano tante componenti (geografiche, politiche, militari, economiche, speculative) per cui il prezzo si è alzato e probabilmente ancora si alzerà e rifiuto la teoria che tu o SUB3.0 sembrate avere ossia che è unicamente un fattore speculativo.
....molto significativa.....Occhio che GS e MS sono parte del problema non dico principale ma "significativa"
Domanda: se tu utente finale sai che il prezzo dei carburanti è in discesa o prossimo alla discesa, che fai, tieni il serbatoio al massimo o stai vicino alla riserva rabboccando di volta in volta?Se parlano di scorte di prodotto raffinato (gasolio) in Eu mai così basse da 11/12 anni a oggi, dando anche dei valori numerico, significa che hanno delle analisi per verificarlo e il costo in aumento di raffinazione (o di margine tra prodotto grezzo e raffinato, che ho scoperto si chiana "crack spread") è funzione di un mercato in cui la domanda è stabile e l'offerta cala leggermente (o la domanda cresce leggermente con l'offerta che rimane uguale).
perdegola - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa