<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR | Page 441 | Il Forum di Quattroruote

Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR

Riapondo anche @Kentauros che probabilmente ha perso il passaggio nel mio post in cui anche io credo che ci sia una componente di speculazione, solo che non credo sia l'unica componente di questa situazione.
Invece ho letto, ma ritengo controfattuale che la componente speculativa non sia preponderante. Stimolata proprio dai super finanzieri che citi, che, per primi, ci speculano sopra (come ripreso anche da @U2511 ) senza neanche il rischio industriale.
Niente di nuovo, beninteso, niente di scandaloso, anche perchè quoi finanzieri hanno in pancia anche tanti fondi di investimento, pensione, assicurazioni, etc di tanti rispamiatori che ne beneficiano per quota parte (ovviamente minoritaria).
 
Tra l'altro le grandi compagnie petrolifere occidentali non hanno la benché minima intenzioone di investire per riaprire impianti dismessi o in standby, come mai?

Sarà mica perché sono consapevoli che riversando una nuova eccedenza di raffinati sul mercato i margini crollerebbero? La quantità di futures in giro amplificherebbe a dismisura l'effetto: non so se ricordate il prezzo negativo del greggio ad aprile 2020. i traders erano dispsoti a pagare pur di non ritirare il greggio fisico.

I grandi operatori del mercato si stanno comportando (molto razionalmente dal loro punto di vista, almeno nel breve periodo) come i parassiti intelligenti che succhiano risorse vitali da chi li ospita senza ammazzarlo. Ho detto che il comportamento è razionale solo nel breve periodo, perché a medio/lungo gli utilizzatori finali possono modificare il loro stile di vita. Inoltre tutte le guerre prima o poi finiscono, e gli sconquassi del dopoguerra possono essere peggiori di quelli bellici.
 
Tra l'altro le grandi compagnie petrolifere occidentali non hanno la benché minima intenzioone di investire per riaprire impianti dismessi o in standby, come mai?
Tanto guadagnano lo stesso, forse anche di più, senza cavare niente dalle tasche e senza rischi.
Onestamente, al loro posto, farei uguale.
 
Occhio che GS e MS sono parte del problema non dico principale ma "significativa", un po' come chiedere all'oste se il vino è buono ;)
Hai idea di quanto guadagnino finanziando i traders ed operando sui futues?



Il listino medio della raffinazione del gasolio da gennaio ad agosto è passato da 23 a 60 centesimi al litro, cui aggiungere l'Iva per cui l'aumento della sola componente raffinazione è stato di 45 centesimi al litro. Gli impianti di raffinazione sono rimasti gli stessi, le normative non sono cambiate, le forniture sono proseguite con lo stesso ritmo (solo verso aprile si è attinto un po' alle riserve per compensare il calo di consegne prima che a rotta Hormuz Sud venisse presidiata dalla US Navy). Unica differenza, il greggio costa 11 ventesimi al litro in più, circa 13/14 con Iva. Aumento totale alla pompa 58/60 centesimi al litro, di cui meno di un quarto per il prezzo della materia prima ed il resto per i listini delle raffinerie. NOn è un caso che a Bruxelles stianmo pensando ad un prelievo specifico sulle raffinerie (e farebbero bene, perché siamo in guerra ed in guerra gli approfittatori vanno sanzionati)
Chiara la storia di osre e vino, ma MS e GS rispondono comunque a board, azionisti, organismi di vigilanza, per cui non possono diffondere notizie palesemente false o non verificate.

Se parlano di scorte di prodotto raffinato (gasolio) in Eu mai così basse da 11/12 anni a oggi, dando anche dei valori numerico, significa che hanno delle analisi per verificarlo e il costo in aumento di raffinazione (o di margine tra prodotto grezzo e raffinato, che ho scoperto si chiana "crack spread") è funzione di un mercato in cui la domanda è stabile e l'offerta cala leggermente (o la domanda cresce leggermente con l'offerta che rimane uguale).

In ogni caso la capacità di raffinazione mondiale si è comunque "rimappata" e sia in Europa che nelle zone del golfo si è ridotta (sono state bombardati impianti di raffinazione a go-go), per cui trovo poco corretta anche la tua frase che ho sottolineato in grassetto.

Dopodiché, come dicevo a SUB3.0, io ho letto diverse analisi da più parti del mondo e mi sento di concordare con la visione di massima che ne ho tratto, ossia che ci siano tante componenti (geografiche, politiche, militari, economiche, speculative) per cui il prezzo si è alzato e probabilmente ancora si alzerà e rifiuto la teoria che tu o SUB3.0 sembrate avere ossia che è unicamente un fattore speculativo.

Come dicevo a lui il confronto è gradevole, pur ciascuno sulle sue opinioni, finché ci si spiega e si argomenta, se poi da qualcuno (non è il tuo caso) arrivano messaggi tranchant per cui si porta la verità in tasca lì semplicemente cessa di esserci confronto, sempre in grande amicizia ma senza nessuna possibilità di proseguire. ;)
 
Chiara la storia di osre e vino, ma MS e GS rispondono comunque a board, azionisti, organismi di vigilanza, per cui non possono diffondere notizie palesemente false o non verificate.
col presidente attuale che ne spara di ogni per poi vantarsi di averci speculato sopra ed aver fatto straguadagnare i suoi amici (finanziatori della campagna elettorale?).
Chi controlla il controlore?
 
col presidente attuale che ne spara di ogni per poi vantarsi di averci speculato sopra ed aver fatto straguadagnare i suoi amici (finanziatori della campagna elettorale?).
Chi controlla il controlore?
Non li metto sullo stesso piano, pur senza entrare in politica uno è il presidente che, nel caso, risponderà di sue personali dichiarazioni e uscite.

Dall'altra parte ci sono società che decidono del debito dei paesi, del rating degli stessi, di come si muovono i soldi nel mondo e continuo a pensare che report e analisi che pubblicano debbano basarsi su dati certi e raccolti correttamente.

Diversamente non si dovrebbe aver fiducia in nulla, negli USA in primis e poi nel modello che il mondo "occidentale" ha abbracciato.

Ma questo è un discorso più ampio del ragionamento relativo all'aumento di prezzi alla pompa.
 
E vorrei ricordare che l'annuncio sulle riserve di petrolio venezuelano nelle mani degli USA avrebbero dovuto abbassare il prezzo del barile.
Ed invece...
Ovviamente ci vorrà un po' di tempo per gestire il "bottino". Non saprei se agli USA converrà adeguare le raffinerie in Texas o ricostruire quelle venezuelane. Sarà interessante anche vedere come si nuove ENI (che ha stipulato un buon accordo sui giacimenti ma non ha raffinerie in Venezuela). In ogni caso buona parte della quota di greggio destinata agli USA non finirà sul mercato libero, ma andrà a rimpolpare le riserve strategiche ed a servire le esgenze militari (pagando questo greggio a prezzo di costo estrattivo, non a prezzo di mercato ... chiamali fessi)

Discorso a latere, qiestione gas metano. I nostri stoccaggi sono già pieni all'82%, siamo dietro solo al 90% della Polonia (che però ha un qunto della nostra capienza, ma che ha anche tanto carbone). La Germania continua ad essere l'anello debole, stoccaggi appena al 51% contro il quasi 70% dello scorso anno in pari periodo - l'obiettivo UE per fine (settembre) edit OTTOBRE è arrivare al 90%
 
Ultima modifica:
Amici, io non voglio mettere il dito nella piaga ma visto che più di metà del petrolio globale arriva da paesi in guerra, in quelli “pacifici” si specula, e “ogni giorno” ne salta fuori una, io un pensierino di passare all’elettrico c’è lo farei anche se non avete il box. Ci metterei una pietra sopra, gasolio e benzina a 1,6-1,7 sono relegati ai libri di storia e non si vedranno più.
Si… caricare è una bega… per molti… ma farvi svuotare il portafoglio che per ai più è un bene essenziale è anche peggio.
 
@SUB3.0 poi se vuoi proseguire con fumetti e storie fantastiche fai quel che credi, io speravo di confrontarmi con degli adulti, se vuoi usare un registro diverso ti lascio andare, felice, nel mondo del tuo Martin Mystère! :D
E' che stai continuando...

io purtroppo dal punto di vista finanziario non sono un U2511 ma molto più grezzo, uso parole magari inadeguate e poco tecniche per esprimermi, ma senza peccare di falsa modestia credo di non essere l'ultima delle pecore che va dietro alle cag...te che si vedono e sentono dappertutto...un po' come il contadino con le scarpe grosse insomma...

E' che mi da molto fastidio quanto sento ripetere, 200 volte come dici tu, che non c'è petrolio piuttosto che è la legge della domanda e dell'offerta.

La legge unka, se permetti: quella funziona in un mercato "normale" dove c'è concorrenza e situazioni non drogate da avvenimenti fuori dall'ordinario ma soprattutto da quelli che "offrono" che hanno potere quasi assoluto e la concorrenza non esiste perchè le compagnie fanno cartello da sempre.

poi, sempre come dice U2511, gli altri attori tra cui le agenzie di rating, i fondi o i traders stessi, partecipano alla festa ognuno come può e nessuno di questi ha interesse corrispondente a quello di noi utilizzatori finali del prodotto, che sia la grossa azienda energivora piuttosto che chi fa il pieno alla macchina
 
Chiara la storia di osre e vino, ma MS e GS rispondono comunque a board, azionisti, organismi di vigilanza, per cui non possono diffondere notizie palesemente false o non verificate.
Banalmente ...



In ogni caso la capacità di raffinazione mondiale si è comunque "rimappata" e sia in Europa che nelle zone del golfo si è ridotta (sono state bombardati impianti di raffinazione a go-go), per cui trovo poco corretta anche la tua frase che ho sottolineato in grassetto.
Preciso meglio quella frase: si riferiva agli impianti europei e più in gereale occidentali, nel senso che tra gennaio e oggi non ci sono state variazioni quantitative nel numero degli impianti (ok, mettici ENI che sta riconvertendo un'altra raffineria a bio, in compenso Priolo è tornta in mani italiane)

Dopodiché, come dicevo a SUB3.0, io ho letto diverse analisi da più parti del mondo e mi sento di concordare con la visione di massima che ne ho tratto, ossia che ci siano tante componenti (geografiche, politiche, militari, economiche, speculative) per cui il prezzo si è alzato e probabilmente ancora si alzerà e rifiuto la teoria che tu o SUB3.0 sembrate avere ossia che è unicamente un fattore speculativo.
Ovviamente le componenti scatenanti sono molteplici, ma la risultante è che una parte ben precisa della filiera ha visto ed ha imediatamente sfruttato enormi possibilità di guadagni.

Se tu, per fatti contingenti ed anche per un solo anno avessi la possibilità di quasi triplicare il tuo RAL, che faresti?

;)
 
Se parlano di scorte di prodotto raffinato (gasolio) in Eu mai così basse da 11/12 anni a oggi, dando anche dei valori numerico, significa che hanno delle analisi per verificarlo e il costo in aumento di raffinazione (o di margine tra prodotto grezzo e raffinato, che ho scoperto si chiana "crack spread") è funzione di un mercato in cui la domanda è stabile e l'offerta cala leggermente (o la domanda cresce leggermente con l'offerta che rimane uguale).
Domanda: se tu utente finale sai che il prezzo dei carburanti è in discesa o prossimo alla discesa, che fai, tieni il serbatoio al massimo o stai vicino alla riserva rabboccando di volta in volta?

Che poi qualche giorno fa io stesso ho commesso un errore. Venerdì 28, rientrando a casa in riserva (che significa almeno 80+80 km), sono andato a fare il pieno ad un prezzo folle (1,90) pur immaginando che non avrebbe retto a lungo, perché volevo essere pronto a ripartire senza perdere tempo, se del caso. Infatti, da stamane 1,81 - 5 euro e 50 fumati per nulla :(
 

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