Non stavo scherzando, se sei sensibile a questo problema c'è la soluzione:Certo che ragionare su un quesito senplice senza arrivare a soluzioni impraticabili sembra impossibile... mica serve un interferometro laser per misurare la larghezza di una porta...
Effetto principale del caldo | Possibile conseguenza | |
| Pneumatici | aumento temperatura e pressione | usura, perdita di prestazioni, rischio di danneggiamento |
A me pare il contrario, la differenza è tra lo studiare un fenomeni a partire dalla genesi o osservarne l'incidenza nella propria esperienza.Ma, a me questo contenuto di autotecnica pare "zero" tecnico, e molto promo-marketing, il contenuto è a livelli di "quando piove si bagna per terra".
Non è paura, ma attenta analisi dei fattori indicativi, a partire dal fatto che il futuro non è la riproposizione del passato.E il topic, fin dalla "paura" che ne ha originato l'apertura, segue decisamente a ruota, il blistering su pneumatici di serie, su auto di serie, su strade nostrane, ha l'incidenza dell'impatto con la terra di un asteroide.
Sull'incidenza, prima di esprimerne una percentuale, bisognerebbe averne i dati. Il punto è discorrerne come chiacchierata, oppure anal7zzarene u fattori predisponenti in termini fisico-matematici.Certo, ogni tot si verifica, ma è qualcosa che per ciascuno di noi continua ad avere la stessa incidenza molto prossima allo 0,0!![]()
| Fenomeno | Come si presenta | Causa principale | Livello di Pericolo |
|---|---|---|---|
| Ernia / Bolla sul Fianco | Un rigonfiamento vistoso sulla spalla laterale dello pneumatico. | Impatto violento (buche profonde, marciapiedi presi a velocità). Rompe le tele interne della carcassa. | MASSIMO. La gomma può esplodere improvvisamente. Va cambiata subito. |
| Spellamento (Chipping / Tearing) | Piccoli pezzi di battistrada che si staccano o si "esfoliano". | Guida frequente su strade bianche, ghiaia o asfalto molto drenante/abrasivo, spesso accelerando da fermo a ruote sterzate. | MEDIO. Riduce la vita utile della gomma, ma non c'è rischio di scoppio immediato. |
| Invecchiamento (Cracking) | Micro-crepe diffuse sul battistrada o sul fianco. | Esposizione prolungata a sole (raggi UV), sbalzi termici o pneumatici troppo vecchi (DOT superato). | ALTO. La gomma si è indurita ("cristallizzata"), perde aderenza (specialmente sul bagnato) e perde elasticità. |
Mi sembra un'analisi completa ed attinente, sopratutto sul pieno carico a passo svelto e sulla condotta a tira e molla. Lo si vede da auto praticamente coricate sul retrotreno, oscillanti in curva e con gli stop accesi spesso e spesso sgasanti (si vedono anche nuvole nere da DPF eliminato.I rari scenari stradali da "quasi mai"
- Pressione di gonfiaggio drasticamente errata: Se si viaggia in autostrada a pieno carico (auto stracolma per le vacanze) con pneumatici fortemente sgonfi (es. 1.2 bar invece di 2.5), la gomma subisce una deformazione continua (flessione del fianco). Questo genera un calore interno pazzesco per attrito chimico, che può causare il blistering o il distacco del battistrada.
- Guida stradale estrema e continuativa: Una guida fortemente scorretta, fatta di frenate e accelerazioni violente a controlli elettronici disattivati, ripetuta per chilometri e chilometri su un passo di montagna in piena estate con asfalto a 60°C.
- Pneumatici invernali usati in piena estate ad alte velocità: Utilizzare accanitamente accoppiate di mescole molto morbide (termiche) a temperature ambientali elevate (40°C) in autostrada. La mescola non adatta si surriscalda oltre il proprio limite progettuale.
- Difetto strutturale di fabbrica: Un rarissimo difetto di vulcanizzazione dello pneumatico (un lotto difettoso), in cui gli strati della gomma non si sono incollati correttamente tra loro durante la produzione.
Ne sono consapevole. A me è "solo" capitato di fondere il battistrada,, praticamente raspare via uno strato e, surriscaldando, chiudere la lamellatura per calore, ma erano gli invernali di 1/4 di secolo addietro, ero giovane e impaziente e non c'erano i tutor...Se cerchi la foto di un pneumatico stradale che abbia subito il blistering non la trovi ...
Dipende da che fca… sulla mia c’è un abisso tra D N e APresumo di sì, se la paragoni con BMW, non altrettanto con FCA, per fare due esempi a caso, ma tra quelli che hai o hai avuto in casa.
Mi riferivo più all'impostazione FIAT-Jeep, certo AR è più vicino alle tedesche.Dipende da che fca… sulla mia c’è un abisso tra D N e A
Questi sono gli pneumatici dopo 4 giri di pista a Vairano,von vi sono bolle,proprio con Giulia quadrifoglioFosse stato scritto che "si andava a fare un giorno in pista con una Giulia Quadrifoglio" forse il dubbio sarebbe stato pertinente, ma 200 Km andare + 200 Km ritorno con una Outback in strade normali e guida, desumendo dai consumi che vengono di volta in volta segnalati compreso in questa occasione e che sono conseguenza di una guida a dire poco "molto conservativa", direi che il blistering era un problema inesistente.
I dati probabilmente non ci sono o non si trovano perchè il fenomeno non esiste proprio riferito ai normali utenti della strada: Mai sentito che sia successo a qualcuno...
Per l'altitudine e a carburazione invece sono 50 anni che le auto hanno dei sistemi per regolarizzare il minimo in base all'altitudine, anche con i carburatori e il problema può riguardare giusto una moto, magari 2t tarata grassa a 0 mslm che si ritrova con dei problemi oltre i 2500...diversamente con carburazioni di compromesso tarate per circa 500/600 mslm (cioè quelle con cui di solito uscivano di fabbrica) i motori funzionano mediamente bene sia al mare che a 2000 metri.
Io abito a >800, praticamente tutte le volte che esco vado da meno di 250-300 ad oltre 1500 e con le mie moto a carburatore sia 2 che 4T non ci sono tutte queste differenze.
L'unica volta con difficoltà abbastanza grandi è stato con un 250 2t con carburazione originale grassissima da pista (che non era stato possibile modificare), portato sulla via del sale e relativi Parpaillon, Assietta, Jafferau ecc
Gae1955 - 8 ore fa
cuorern - 3 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa