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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Lettera di un concessionario italiano, alla redazione di QR.

LE EV CRESCONO? SÌ, GRAZIE AI DEALER...

I premi che le Case riconoscono ai concessionari sono legati ai target di vendita delle elettriche. E per raggiungerli, dice uno di loro, le reti sono spesso costrette a targarle. O a se stesse, come km 0, oppure "uso noleggio", con facoltà di restituirle dopo un anno
Con tutto il rispetto per il signor Bertolucci ma i dati dicono il contrario.
Questa è una analisi di mercato che tutti i mesi viene stilata da Motus E che nei suoi associati ha l'ACEA attraverso Acea innovation che fornisce i dati.
Come si può vedere a sinistra nel 2026 le elettriche immatricolate ai dealer e case costruttrici rappresentano il 7,67%.
Senza essere Einstein se a un gruppo di dati se ne aggiungono altri e la media per una data caratteristica aumenta, vuol dire che in proporzione il gruppo di dati è più numeroso per quella caratteristica rispetto al gruppo precedente.
A destra come si può notare conteggiando tutti i tipi di moroizzazzione la percentuale immatricolata dai dealer e case costruttrici aumenta, di poco ma aumenta.
Quindi le elettriche immatricolate ai dealer sono nella stessa percentuale delle termiche, anzi quasi 2 punti in meno.
Quindi signor Bertolucci mi spiace ma sarà la sua zona che non tira...

 
Possibile che nessuno degli eurodirigenti lassu si sia minimamente reso conto che se l elettoimposizione fallisce di fatto cancellano il settore elettrico automotive?
 
Con tutto il rispetto per il signor Bertolucci ma i dati dicono il contrario.
Si insomma, tutte fake news? Interessante. E quindi perché QR gli avrebbe dato spazio sulle sue pagine, se i dati sono farlocchi? Libertà di parola, o di menzogna? Ad ogni modo sono dati del 2026, palesemente drogati dagli incentivi statali monstre di ottobre. Infatti a luglio, la Leapmotor T03 è misteriosamente sparita dalla top 50 di vendite, dopo aver dominato per i primi mesi, a volte pure appena dietro la Pandina. https://unrae.it/files/06 Top 50 Luglio 2026_6a70898ce200d.pdf

Infatti se facciamo un confronto con i primi 6 mesi del 2025, i dati parlano chiaro. https://unrae.it/files/Pocket 6 mesi 2026_6a6223a0b590e.pdf

Parlo della Leapmotor T03, non del mercato elettrico in generale.

Ad ogni modo le km0 come vengono conteggiate in quella statistica? Come Manufacturer & Dealer?
 
Ultima modifica:
Si insomma, tutte fake news? Interessante. E quindi perché QR gli avrebbe dato spazio sulle sue pagine, se i dati sono farlocchi? Libertà di parola, o di menzogna? Ad ogni modo sono dati del 2026, palesemente drogati dagli incentivi statali monstre di ottobre. Infatti a luglio, la Leap T03 è misteriosamente sparita dalla top 10 di vendite, dope aver dominato per i primi mesi, a volte pure appena dietro la Pandina. https://unrae.it/files/06 Top 50 Luglio 2026_6a70898ce200d.pdf

Infatti se facciamo un confronto con i primi 6 mesi del 2025, i dati parlano chiaro. https://unrae.it/files/Pocket 6 mesi 2026_6a6223a0b590e.pdf
Come al solito là si deve mettere sempre sul fanatismo… Ti consiglio di rileggere, sono tue illazioni, non è quello che ho scritto.
Eppure è in Italiano…
 
Lettera di un concessionario italiano, alla redazione di QR.

LE EV CRESCONO? SÌ, GRAZIE AI DEALER...

I premi che le Case riconoscono ai concessionari sono legati ai target di vendita delle elettriche. E per raggiungerli, dice uno di loro, le reti sono spesso costrette a targarle. O a se stesse, come km 0, oppure "uso noleggio", con facoltà di restituirle dopo un anno

Caro direttore, da titolare di una concessionaria, sono ancora convintissimo che la nostra categoria sia lo strumento fondamentale per far capire ai potenziali clienti i vantaggi delle auto elettriche e per convincerli ad acquistare queste vetture eccezionali. Oggi, però, pensando di rappresentare anche il punto di vista di numerosi altri colleghi, sento la necessità di raccontare la realtà di tutti i giorni. La resistenza dei clienti, con cui parliamo in concessionaria, nei confronti delle EV è fortissima: siamo arrivati al punto di offrire gratuitamente un'elettrica (come auto sostitutiva, ndr) ad alcuni di loro che portano la propria macchina in officina, ma spesso non la vogliono nemmeno così. I motivi del rifiuto delle EV sono sempre gli stessi: prezzi alti, ricariche pubbliche care per chi non ha la possibilità di fare il pieno di energia a casa e, soprattutto, paura del valore residuo a tre o quattro anni. Tutto ciò spaventa il pubblico e pure i concessionari, che effettivamente non sanno quanto varrà quella macchina quando dovrà essere ritirata come usato. È vero che si possono fare contratti con valore garantito al terzo anno, ma non si sa se quella cifra poi potrà corrispondere al prezzo di vendita, ammesso che si riesca a trovare un acquirente.
Qualcuno, guardando i dati di mercato, mi fa notare che il volume delle immatricolazioni delle elettriche si sta facendo interessante. Ma se i privati non comprano, o comprano poco e con grande diffidenza, e i saloni si svuotano, come si spiegano questi numeri? Certo, in questi ultimi mesi c'è stato il contributo degli incentivi statali, ma la realtà è che le autoimmatricolazioni e i noleggi a lungo termine continuano a tenere artificialmente a galla le nuove registrazioni e, quindi, le quote necessarie (ai costruttori, ndr) per centrare i target sulle emissioni imposti dall'Europa. I privati, invece, rimangono alla finestra, mentre credo che la maggioranza delle vetture elettriche che il ministero dei Trasporti rileva nei suoi consuntivi mensili passi per le mani delle aziende, con i piazzali delle concessionarie che fanno da cuscinetto. Sia chiaro, le case madri non "obbligano" i concessionari ad acquistare le EV. Il sistema funziona con i premi: gli importatori chiedono alle reti di arrivare a una certa quota di ordini e di immatricolazioni; se le concessionarie centrano questi obiettivi, mensili e trimestrali, allora si sbloccano percentuali di premio importanti sul fatturato globale, più altri bonus che incidono anch'essi sul bilancio. Se, però, le concessionarie non hanno clienti disposti a comprarle, pur di non perdere i premi sul fatturato totale, immatricolano a sé stesse quelle vetture, spesso uso noleggio, restituendole poi alla finanziaria della casa madre dopo un anno. Il costo di queste operazioni può essere coperto e assorbito in toto o in parte dai premi commerciali sbloccati, ma il risultato è che si targa alla rete, non ai privati.
La transizione ecologica è un obiettivo condivisibile, certamente la strada è segnata e anche in Italia ci adegueremo in un modo o in un altro a quello che accade negli altri Paesi europei. Ma la realtà attuale, che si regge su un mercato ancora un po' artificiale, impone di prendere atto della difficoltà: noi concessionari ci sentiamo "oppressi" dalla necessità di trovare acquirenti. Uno dei miei venditori sa spiegare benissimo le elettriche ai possibili clienti. Quando riesce a trovarli...
Marco Bertolucci
Massarosa (LU)
Il signor Bertolucci ha perfettamente ragione, sono stato venerdì scorso in concessionario a ritirare dei ricambi e il responsabile service mi ha descritto esattamente la stessa situazione. Con la differenza che nel suo caso i clienti accettano positivamente l'auto sostitutiva elettrica e la riconsegnano entusiasti, ma con la batteria quasi sempre a terra e un "no grazie" alla proposta di acquisto.
 
Come al solito là si deve mettere sempre sul fanatismo…
Quindi il "senza essere Einstein", sarebbe un atteggiamento distensivo e non da fan? Scusa non lo sapevo. Cmq lì parla un concessionario, che mi sembra parli molto bene delle auto elettriche. E' scritto anche quello in italiano. Meglio era una tabella del 2025, il 2026 è un po' fuorviante. Mie illazioni? E scusa, se uno scrive il contrario dei dati, dice per caso cose vere?
 
Quindi il "senza essere Einstein", sarebbe un atteggiamento distensivo e non da fan? Scusa non lo sapevo. Cmq lì parla un concessionario, che mi sembra parli molto bene delle auto elettriche. E' scritto anche quello in italiano. Meglio era una tabella del 2025, il 2026 è un po' fuorviante. Mie illazioni? E scusa, se uno scrive il contrario dei dati, dice per caso cose vere?
  • - “senza essere Einstein” è rivolto a chi legge, ovvero è una espressione come tante altre per dire che i dati sono lì chiari e senza fare calcoli il verdetto è lampante, dati forniti a livello e dettaglio professionale a Motus E dall’Acea che ne è partner, non da mio cugggino…
  • - Basta guardare dove si trova Massarosa ovvero il comune dove si trova il concessionario, in 50 km quadrati si trova qualche DC e qualche AC un po’ meglio sulla costa a 15 km ma nell’entro terra il nulla cosmico… magari sarebbe opportuno farsi una domanda del perché non riesce a vendere le elettriche… Nello stesso perimetro intorno al mio paese di DC c’è ne sono oltre 150…. e al Nord c’è oltre il 50% dell’infrastruttura nazionale e si vende il 60% delle auto nuove nazionali.
  • - quella lettera è odierna è se nonostante gli incentivi passati non è riuscito a venderle avvalora ancora di più la mia supposizione sulla zona critica dov è il concessionario.

  • Quindi ripeto i dati a livello nazionale parlano chiaro, le elettrche sono comprate dai dealer stessa quantità delle termiche, quindi se nella zona del signor Bertolucci non hanno investito in tal senso i risultati non possono essere che questi. È alla incapacità della politica Italiana con cui si deve confrontare non chi ha “imposto” tale motorizzazione.
  • Se ti è chiaro bene se no non so cosa fare di altro.
 
Ultima modifica:
- Basta guardare dove si trova Massarosa ovvero il comune dove si trova il concessionario, in 50 km quadrati si trova qualche DC e qualche AC un po’ meglio sulla costa a 15 km ma nell’entro terra il nulla cosmico… Ira fatti una domanda del perché non riesce a vendere le elettriche…
L'imposizione però riguarda tutti e in tutto il paese e in tutti i paesi.....senza distinzioni di sorta persino a Maggiate Superiore.....
 
L'imposizione però riguarda tutti e in tutto il paese e in tutti i paesi.....senza distinzioni di sorta persino a Maggiate Superiore.....
A perte che mancano 9 anni, quindi se ora non si può vendere quella motorizzazione in quel territorio che si concentri su altre che stanno attirando di più.
E poi secondo te di chi è la colpa? Della politica italiana o di chi vende le elettriche ? .
 
Si insomma, tutte fake news? Interessante. E quindi perché QR gli avrebbe dato spazio sulle sue pagine, se i dati sono farlocchi? Libertà di parola, o di menzogna? Ad ogni modo sono dati del 2026, palesemente drogati dagli incentivi statali monstre di ottobre.
Certo che l'italiano è una lingua meravigliosa.
A seconda di come si legge un articolo, si è tra " tutti i dealer sono forzati ad auto-immatricolare auto elettriche che nessuno vuole" ed il " eh ma allora sono tutte fake news etc etc etc".

Ragionare che un caso, come quello riportato dalla rivista, non sia lo specchio della maggioranza dei dealer, ma un segnale di sofferenza di uno, o al più, di un gruppo minoritario di dealer?

Infatti a luglio, la Leapmotor T03 è misteriosamente sparita dalla top 50 di vendite, dopo aver dominato per i primi mesi, a volte pure appena dietro la Pandina. https://unrae.it/files/06 Top 50 Luglio 2026_6a70898ce200d.pdf

Infatti se facciamo un confronto con i primi 6 mesi del 2025, i dati parlano chiaro. https://unrae.it/files/Pocket 6 mesi 2026_6a6223a0b590e.pdf

Parlo della Leapmotor T03, non del mercato elettrico in generale.

Ad ogni modo le km0 come vengono conteggiate in quella statistica? Come Manufacturer & Dealer?

questi i dati di giugno del mercato vs le auto immatricolazioni, e dei modelli principali (fonte questa rivista di questo mese)
GiugnoAuto immatricolazioni dealer%
146423​
14196​
10%​
Pandina
8255​
1649​
20%​
Avenger
3001​
977​
33%​
C3
3079​
888​
29%​
 
Ragionare che un caso, come quello riportato dalla rivista, non sia lo specchio della maggioranza dei dealer, ma un segnale di sofferenza di uno, o al più, di un gruppo minoritario di dealer?
È un ipotesi ma nella discussione non sono emersi dati a sostegno dell'una o l'altra ... sappiamo solo che una concessionaria importante dice che ha un problema e che lo stesso problema è riscontrato da altri colleghi ... citiweb, in tutt'altra zona, ha offerto identico feedback e sono certo che ovunque non sia una città importante si avranno gli stessi feedback .. poi che a Milano e qualche altra grande città le cose vadano a gonfie vele non fatico a crederlo ed è un bene che sia così per chi ci vive.
 
È un ipotesi ma nella discussione non sono emersi dati a sostegno dell'una o l'altra ... sappiamo solo che una concessionaria importante dice che ha un problema e che lo stesso problema è riscontrato da altri colleghi ... citiweb, in tutt'altra zona, ha offerto identico feedback e sono certo che ovunque non sia una città importante si avranno gli stessi feedback .. poi che a Milano e qualche altra grande città le cose vadano a gonfie vele non fatico a crederlo ed è un bene che sia così per chi ci vive.

per contestualizzare, una rondine non fa primavera.
Renord , che è il più grosso rivenditore del gruppo Renault (Renault-Dacia e Nissan) per un certo periodo ha dato le Spring come auto sostitutive , ed erano apprezzate, infatti ne hanno piazzate parecchie come seconde auto.
Anni addietro un concessionario Renault ma non Renord dava le Zoe come auto sostitutive. ed un signore che conosco personalmente ha ceduto la Megane a GPL per la Zoe.

Quindi prendere il caso di un rivenditore (grande o piccolo) come un malessere di una categoria mi sembra un concetto molto estremo.
Come allo stesso modo prendere il caso di Renord per dire che tutto va bene non è altrettanto giusto,
 
  • - Basta guardare dove si trova Massarosa ovvero il comune dove si trova il concessionario, in 50 km quadrati si trova qualche DC e qualche AC un po’ meglio sulla costa a 15 km ma nell’entro terra il nulla cosmico… magari sarebbe opportuno farsi una domanda del perché non riesce a vendere le elettriche… Nello stesso perimetro intorno al mio paese di DC c’è ne sono oltre 150…. e al Nord c’è oltre il 50% dell’infrastruttura nazionale e si vende il 60% delle auto nuove nazionali.
  • In pratica mi stai dando ragione su un mio precedente messaggio in cui riflettevo sulla distribuzione delle colonnine, facendo l'esempio di una grossa struttura commerciale che ha installato un centinaio di prese nel suo parcheggio, innalzando di brutto il dato regionale, ma risultando di limitata utilità complessiva. Mi pare un po' come l'alimentazione a gas metano, molto diffusa in ben delimitati ambiti territoriali di alcuni (pochi) paesi europei, ma pressoché assente altrove (uno dei motivi per cui le case l'hanno pressoché abbandonata)
 

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