<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Vendite Alfa Romeo in Italia (e non solo) dal 1967 a oggi | Page 32 | Il Forum di Quattroruote

Vendite Alfa Romeo in Italia (e non solo) dal 1967 a oggi

E questo ovviamente per un marchio come Alfa Romeo non è certo una cosa positiva.
E’ vero che anche in passato ci sono state vetture come Alfasud, Alfa 33 e Giulietta a fare i grandi numeri (anche fino a 1 milione di unità vendute), ma appunto erano numeri importanti e comunque una volta si vendevano bene anche le segmento D, e così si arrivava a oltre 200.000 unità all’anno.

Oggi il 50% delle vendite è Junior, quindi significa, mettiamo su 70.000 vetture, 35.000 Junior e 35.000 tra Tonale, Giulia e Stelvio. Poi ci sono le pochissime “33 stradale”.

Di quelle 35.000 ovviamente la maggioranza sono Tonale, ma sono numeri comunque modestissimi. Giulia e Stelvio quasi scomparse. Eppure erano considerate ottime vetture. Ma consideriamo anche che oggi esistono solo diesel o 520 cv, ovvio che non se ne vendano quasi più.


Beh....
Anche gli anni hanno la loro importanza....
Andai a farmi, SERIAMENTE,
un preventivo, ( Stelvio ) era i 2017
 
E da che mondo è mondo in Germania sono sempre prevalse le vendite di automobili autoctone, Opel, VW, Audi, Mercedes, NSU, Porsche....le straniere o eran molto belle, o erano molto eleganti e trendy oppure sportive di un certo tipo.....

Così è spesso anche in Francia come mentalità....

Ecco perchè lì le cinesi non attecchiscono e da noi invece le proiezioni danno un 20% a fine anno sul totale delle immatricolate.

Vabbè noi abbiamo i cavalli di Troia che lì non hanno ma lì hanno due cose, spirito patriottico, soldi....

Cui io aggiungerei anche un briciolo di prodotto residuale anche se secondo me non pienamente competitivo.

Noi invece non abbiamo soldi, non abbiamo spirito patriottico sulle automobili (anche perchè ognuno si fa due conti).

Per vendere in Germania devi avere il prodotto, e se fatica chi il prodotto ce lo ha, come Byd....ad esempio.....lo Junior....


Abbiamo tanto amore....
....Con cui, pero', non ci compri nulla

E Ford....Americana, ma sentita in loco come Tedesca.
Come in GB, British, del resto
 
A giugno, con un mercato che fa +10%, Alfa fa -40% con nessun modello nella top 50. E' da qualche mese, oramai, che il trend è negativo e Junior sembra aver fatto la fine che fanno tutte le Alfa, ovvero dura un anno o poco più
 
A giugno, con un mercato che fa +10%, Alfa fa -40% con nessun modello nella top 50. E' da qualche mese, oramai, che il trend è negativo e Junior sembra aver fatto la fine che fanno tutte le Alfa, ovvero dura un anno o poco più
Beh dai va bene tutto ma non mi vorrai paragonare una Junior con una Giulia…. La prima era un ci sono anche io la seconda una signora auto.

Poi con il fiorire di amplificazioni mediatiche buone per il popolo bue di questi giorni facile che a Luglio ne vendano molte meno della prima
 
Beh dai va bene tutto ma non mi vorrai paragonare una Junior con una Giulia…. La prima era un ci sono anche io la seconda una signora auto.

Poi con il fiorire di amplificazioni mediatiche buone per il popolo bue di questi giorni facile che a Luglio ne vendano molte meno della prima
Il popolo bue è qualunquismo allo stato puro.
A parte il fatto che non ha mai vwnduto veramente, ma la Giulia-suora-Camilla, nel periodo in cui ha fatto "bene" (tra mille virgolette) lo ha fatto perché i piazzali erano inondati di km 0 e la compravi a 10-15 mila euro in meno rispetto ad un listino che già di suo era un 40% più basso di oggi. Lo stesso dicasi della Giulietta che io comprai nuova a 15k e di quasi tutte le altre italiane. E quando la gente si abitua ad associare un certo marchio ad un certo prezzo, poi è durissima fargli cambiare idea - vedi Ypsilon.
Se vogliono vendere Alfa & co. devono farle scendere dal piedistallo su cui le hanno posizionate - oltre a fare nuovi modelli, ovviamente; d'altro canto, così facendo non è che faranno numeri strepitosi e rinforzeranno ancora di più la percezione low quality del marchio.
E che ci vuoi fare, 50 e piú anni di cattiva fama si pagano
 
A giugno, con un mercato che fa +10%, Alfa fa -40% con nessun modello nella top 50. E' da qualche mese, oramai, che il trend è negativo e Junior sembra aver fatto la fine che fanno tutte le Alfa, ovvero dura un anno o poco più
Direi che Junior si sta dimostrando un fallimento, come la Ypsilon.
Al di là dei prezzi alti, penso che il problema principale sia l'estetica, perche' e' da mesi che sono in corso sconti importanti, ma le vendite sono addirittura diminuite.
 
Il popolo bue è qualunquismo allo stato puro.
A parte il fatto che non ha mai vwnduto veramente, ma la Giulia-suora-Camilla, nel periodo in cui ha fatto "bene" (tra mille virgolette) lo ha fatto perché i piazzali erano inondati di km 0 e la compravi a 10-15 mila euro in meno rispetto ad un listino che già di suo era un 40% più basso di oggi. Lo stesso dicasi della Giulietta che io comprai nuova a 15k e di quasi tutte le altre italiane. E quando la gente si abitua ad associare un certo marchio ad un certo prezzo, poi è durissima fargli cambiare idea - vedi Ypsilon.
Se vogliono vendere Alfa & co. devono farle scendere dal piedistallo su cui le hanno posizionate - oltre a fare nuovi modelli, ovviamente; d'altro canto, così facendo non è che faranno numeri strepitosi e rinforzeranno ancora di più la percezione low quality del marchio.
E che ci vuoi fare, 50 e piú anni di cattiva fama si pagano
In teoria la brutta storia di Alfa inizia poco meno di 40 anni fa con l'acquisizione da parte di Fiat (anche se poi i segnali negativi partono da piu' lontano, con l'arrivo dell'Alfasud che comporto' i primi problemi di bilancio).
Però 30 anni a questa parte, sul marchio di Arese sono state poste attenzioni molto particolari (a differenza di Lancia) e con 156 e 147 si e' avuto un vero rilancio, che poi e' andato in stallo con la 159 perche' i listini erano arrivati troppo vicini alla triade e nel frattempo tutto e' rimasto in piedi grazie alla Giulietta, fino all'arrivo di 2 grandi prodotti (Giulia e Stelvio) che pero' con listini quasi in linea con la triade non sono riuscite ad avere il successo meritato (... e' aggiungo che e' colpevolmente mancata la versione sw della Giulia).
La Tonale e' arrivata in ritardo rispetto alle attese, e pur essendo una buona auto, penso abbia deluso le attese con la motorizzazione mild hybrid e con un diesel, per quanto ottimo, ma di scarsa cilindrata per il tipo di auto, senza contare la mancanza di una 4x4. Poi la plug-in e' stata improponibile per i listini troppo alti.
Poi il buio, perche' Junior non ha nulla di Alfa e le nuove generazioni di Stelvio e Giulia sono tuttora in stanby, dopo la cancellazione della presentazione prevista per il 2025.
 
In teoria la brutta storia di Alfa inizia poco meno di 40 anni fa con l'acquisizione da parte di Fiat (anche se poi i segnali negativi partono da piu' lontano, con l'arrivo dell'Alfasud che comporto' i primi problemi di bilancio).
Però 30 anni a questa parte, sul marchio di Arese sono state poste attenzioni molto particolari (a differenza di Lancia) e con 156 e 147 si e' avuto un vero rilancio, che poi e' andato in stallo con la 159 perche' i listini erano arrivati troppo vicini alla triade e nel frattempo tutto e' rimasto in piedi grazie alla Giulietta, fino all'arrivo di 2 grandi prodotti (Giulia e Stelvio) che pero' con listini quasi in linea con la triade non sono riuscite ad avere il successo meritato (... e' aggiungo che e' colpevolmente mancata la versione sw della Giulia).
La Tonale e' arrivata in ritardo rispetto alle attese, e pur essendo una buona auto, penso abbia deluso le attese con la motorizzazione mild hybrid e con un diesel, per quanto ottimo, ma di scarsa cilindrata per il tipo di auto, senza contare la mancanza di una 4x4. Poi la plug-in e' stata improponibile per i listini troppo alti.
Poi il buio, perche' Junior non ha nulla di Alfa e le nuove generazioni di Stelvio e Giulia sono tuttora in stanby, dopo la cancellazione della presentazione prevista per il 2025.
Mi permetto di dire una cosa.

L'Alfa Romeo è sempre stata molto mitizzata, ricordi di bambino eh....finita l'era "buona" con gli anni settanta già dall'inizio degli ottanta con il prodotto si era in sofferenza. E la gestione di cui sono stato imberbe testimone era tutt'altro che redditizia......

L'Alfa Romeo và, certamente ma anche tante altre auto vanno, andavano...e allora perchè tanto alone attorno a queste? Bella domanda perchè secondo me PER IL PREZZO sorvolando sui tanti difetti erano le auto che quasi chiunque si poteva permettere, e chi non se la poteva permettere la prendeva usata.

La meccanica, motori e sospensioni si era sempre "salvata" ponendosi al top di categoria anche se i modelli non erano recentissimi.

Il passaggio del 1986 secondo me non fu negativo anzi.....Nelle mani sapienti di Ghidella anche l'Alfa tornava a respirare, certo evolvendosi, mutando, ma sempre secondo me tenendo sempre il suo spirito.

Il problema è che Ghidella durò poco.....due anni....e tanto per in due anni riuscì a fare molte cose. Mise mano alla 75 con versioni degne di lode, uscì il Twin Spark poi adottato anche sulla 164, il V6 turbo sempre su 164 e Alfa Romeo 33 ebbe il 1,7IE, un primo restyling e un diesel VM....come comparvero i diesel più grossi su 75 e 164.

Ecco cosa era mancato alla Alfa Romeo, Ghidella.....e questi sono gli anni ottanta.....

Passiamo alla fine dei novanta quando in Fiat nonostante le cose non facili c'era ancora uno spirito costruttivo e innovativo forte 147 e 156.....e i famosi jtd....

Bisogna aspettare quasi due lustri per Giulia....e che dire oggi Giulia è vecchia, è già durata di più di quei due miti indiscussi degli anni novanta-duemila che ho pocanzi citato.

Inutile far ricette in questo chiamiamolo pomeriggio.....la situazione non è grave è pessima. La vendita del marchio oramai si impone non è più una opzione.
 
Mi permetto di dire una cosa.

L'Alfa Romeo è sempre stata molto mitizzata, ricordi di bambino eh....finita l'era "buona" con gli anni settanta già dall'inizio degli ottanta con il prodotto si era in sofferenza. E la gestione di cui sono stato imberbe testimone era tutt'altro che redditizia......

L'Alfa Romeo và, certamente ma anche tante altre auto vanno, andavano...e allora perchè tanto alone attorno a queste? Bella domanda perchè secondo me PER IL PREZZO sorvolando sui tanti difetti erano le auto che quasi chiunque si poteva permettere, e chi non se la poteva permettere la prendeva usata.

La meccanica, motori e sospensioni si era sempre "salvata" ponendosi al top di categoria anche se i modelli non erano recentissimi.

Il passaggio del 1986 secondo me non fu negativo anzi.....Nelle mani sapienti di Ghidella anche l'Alfa tornava a respirare, certo evolvendosi, mutando, ma sempre secondo me tenendo sempre il suo spirito.

Il problema è che Ghidella durò poco.....due anni....e tanto per in due anni riuscì a fare molte cose. Mise mano alla 75 con versioni degne di lode, uscì il Twin Spark poi adottato anche sulla 164, il V6 turbo sempre su 164 e Alfa Romeo 33 ebbe il 1,7IE, un primo restyling e un diesel VM....come comparvero i diesel più grossi su 75 e 164.

Ecco cosa era mancato alla Alfa Romeo, Ghidella.....e questi sono gli anni ottanta.....

Passiamo alla fine dei novanta quando in Fiat nonostante le cose non facili c'era ancora uno spirito costruttivo e innovativo forte 147 e 156.....e i famosi jtd....

Bisogna aspettare quasi due lustri per Giulia....e che dire oggi Giulia è vecchia, è già durata di più di quei due miti indiscussi degli anni novanta-duemila che ho pocanzi citato.

Inutile far ricette in questo chiamiamolo pomeriggio.....la situazione non è grave è pessima. La vendita del marchio oramai si impone non è più una opzione.
Negli anni 70 la 2000 prima, l'Alfetta e la Giulietta poi non avevano nulla da invidiare a Bmw (Mercedes faceva solo auto comodose e lussuose e Audi praticamente non esisteva, come la conosciamo oggi) .
Poi concordo negli anni 80 gli sviluppi si sono fermati, perche' i bilanci erano sempre negativi ed essendo un'azienda di Stato i rubinetti erano sempre chiusi e si arrivo' alla vendita/privatizzazione, ma, 164 a parte, i progetti condivisi con Fiat non furono graditi dagli alfisti (parlo di 145, 146 e 155).
Poi concordo che se fosse rimasto Ghidella, la storia sarebbe stata ben diversa.
Però penso che Giulia ed Alfetta, oltre alla mitica Giulietta del 55' hanno creato il mito Alfa a livello produzione, perche' poi ci sono anche le corse dove il marchio di Arese ha scritto tante pagine vincenti, e non dimentichiamo che Enzo Ferrari fonda il suo marchio dopo essersi fatto le ossa in Alfa.
 
In teoria la brutta storia di Alfa inizia poco meno di 40 anni fa con l'acquisizione da parte di Fiat (anche se poi i segnali negativi partono da piu' lontano, con l'arrivo dell'Alfasud che comporto' i primi problemi di bilancio).
Però 30 anni a questa parte, sul marchio di Arese sono state poste attenzioni molto particolari (a differenza di Lancia) e con 156 e 147 si e' avuto un vero rilancio, che poi e' andato in stallo con la 159 perche' i listini erano arrivati troppo vicini alla triade e nel frattempo tutto e' rimasto in piedi grazie alla Giulietta, fino all'arrivo di 2 grandi prodotti (Giulia e Stelvio) che pero' con listini quasi in linea con la triade non sono riuscite ad avere il successo meritato (... e' aggiungo che e' colpevolmente mancata la versione sw della Giulia).
La Tonale e' arrivata in ritardo rispetto alle attese, e pur essendo una buona auto, penso abbia deluso le attese con la motorizzazione mild hybrid e con un diesel, per quanto ottimo, ma di scarsa cilindrata per il tipo di auto, senza contare la mancanza di una 4x4. Poi la plug-in e' stata improponibile per i listini troppo alti.
Poi il buio, perche' Junior non ha nulla di Alfa e le nuove generazioni di Stelvio e Giulia sono tuttora in stanby, dopo la cancellazione della presentazione prevista per il 2025.
No, inizia quindici anni prima con il pozzo senza fondo di Alfasud, altrimenti non sarebbe stata venduta per disperazione.
Adesso, senza fare il gioco dei se fosse e l'analisi tecnica di quello che ci vorrebbe, il marchio è irrimediabilmente compromesso: a chiacchiere sono tutti elogi, nella realtà nessuno la vuole, con l'aggravante non trascurabile di essere un marchio "vecchio", che i quarantenni e i trentenni (quelli rimasti interessati alle auto) vedono come matusa.

La realtà è che, pure con parole diverse, Stellantis ha riconosciuto questo stato: la regionalizzazione, demografica più che geografica, la ricerca di un partner per i modelli di punta, la rinuncia al segmento E, sono l'evidenza che per Alfa non si investe, si gestisce il declino. E, vista i risultati di Giulia e Stelvio, temo che sia la scelta piú logica anche se dolorosa, che Marchionne avrebbe fatto prima.
Oh, fra l'altro titto questo si inserisce in un panorama nerissimo per l'auto europea: se i giganti e premium veri tremano (e non è un modo di dire, parlo con tedeschi che sono a contatto con l'automotive: considerano VAG già spacciata), la nostra piccola e sfigata Alfa che può fare? Manco a dire che se la comprano i cinesi, orami ex illustri sconosciuti come Jaecoo e Omoda sono ben piú popolari
 
Ultima modifica:
Io penso che Giulia e Stelvio erano/siano pura emozione, anche se con listini impegnativi (comunque un po' piu' bassi della triade).
Se poi le nuove generazioni preferiscono le piatte cinesi, praticamente tutte uguali, con maxi monitor interni, nessun comando fisico, motore 1.5 termico, HEV, PHEV oppure elettrico, con scarso feeling dinamico, ma allora mi chiedo perche' in Europa da sempre si sono fatte auto di altro tipo.
Certo poi bisogna anche guardare i listini e questi sono cresciuti troppo negli ultimi anni (ad esempio Giulia nel 2016 partiva da 35k ora da 52k) e con 30k si prende a malapena una segmento B hatchback, e questo e' il fattore determinante che ha spianato la strada ai prodotti cinesi, che da loro beneficiano di un sistema industriale molto piu' economico e che, ovviamente, non rispetta tutte le leggi che si e' imposta l'Europa, rendendo i nostri prodotti ancora più costosi e meno competitivi.
La vedo grigia, perche' l'imposizione dell'elettrico dal 2035 ci espone ancor di piu', perche' e' il terreno in cui i cinesi sono piu' forti e ci massacreranno !!
 
Io penso che Giulia e Stelvio erano/siano pura emozione,
Evidentemente il resto del mondo la pensa diversamente, a cominciare da quelli che dicono che sono pura emozione ma poi si guardano bene dal viverla quella emozione.

Urge assumere un atteggiamento più realistico e meno sognatore/romantico. Sono auto di segmento D, chiamate quindi a fare numeri. L'unico modo per fare numeri è dare ai potenziali clienti quello che vogliono, quindi l'emozione della guida non è poi così importante mentre quello che conta non è stato dato. È una storia molto poco emozionante ma tremendamente pesante dal punto di vista industriale.
E, ripeto per l'ennesima volta, se hanno fallito Giulia e Stelvio, che s'inventano ora? La vedo molto, ma molto, ma molto dura: queste auto, probabilmente, saranno per Alfa quello che le varie kappa, Thesis, Delta 2 sono state per Lancia
 
queste auto, probabilmente, saranno per Alfa quello che le varie kappa, Thesis, Delta 2 sono state per Lancia
Anzichè fare un panegirico te la rovescio.

Queste due auto sono state il capolavoro assoluto della tecnologia automotive Italiana e dello stile che hanno dimostrato al mondo intero che le auto le sapevamo ancora fare.

Non hanno avuto il successo che meritavano a causa di un contesto storico sbagliato magari.....
 
Anzichè fare un panegirico te la rovescio.

Queste due auto sono state il capolavoro assoluto della tecnologia automotive Italiana e dello stile che hanno dimostrato al mondo intero che le auto le sapevamo ancora fare.

Non hanno avuto il successo che meritavano a causa di un contesto storico sbagliato magari.....
La Giulia un capolavoro di stile? Insomma, a me sembrava copiata dai modelli BMW e mica poco. Semmai la 156 lo è stata e la 147 e le vecchie Giuliette + le spider. Sulla Stelvio non mi pronuncio, essendo un SUV, quanto di più distante dalla storia del marchio.
 
Evidentemente il resto del mondo la pensa diversamente, a cominciare da quelli che dicono che sono pura emozione ma poi si guardano bene dal viverla quella emozione.

Urge assumere un atteggiamento più realistico e meno sognatore/romantico. Sono auto di segmento D, chiamate quindi a fare numeri. L'unico modo per fare numeri è dare ai potenziali clienti quello che vogliono, quindi l'emozione della guida non è poi così importante mentre quello che conta non è stato dato. È una storia molto poco emozionante ma tremendamente pesante dal punto di vista industriale.
E, ripeto per l'ennesima volta, se hanno fallito Giulia e Stelvio, che s'inventano ora? La vedo molto, ma molto, ma molto dura: queste auto, probabilmente, saranno per Alfa quello che le varie kappa, Thesis, Delta 2 sono state per Lancia
Il problema sono sempre i listini.
Quando si arriva ai 50k, ovviamente per chi puo', la clientela punta dritto alla triade, mentre quando si scende a cavallo dei 30k la gente allarga le maglie e spesso sceglie le auto cinesi, rinunciando alle caratteristiche richieste nei decenni alle auto europee, perche' a pari prezzo si riesce a salire di un segmento.
Tornando all'Alfa il problema e' che per vendere deve costare 10k meno della triade, offrendo pari qualità. Cosa ovviamente impossibile, e concordo che sia molto difficile trovare una soluzione e non a caso Giulia e Stelvio, come le aveva previste Tavares, sono state cancellate.
Io penso, che al di la tutto, la soluzione dovrà passare da uno sfruttamento e dimensionamento ottimale di Cassino, per renderlo il polo dei prodotti premium Stellantis sia dal lato termico con tecnologie gia' disponibili che dato lato elettrico, dove sicuramente necessitera' un partner cinese per disporre di batterie a prezzi competitivi.
Sara' d'obbligo creare la massima sinergia con Maserati, per lo meno a livello di pianale, perche' poi le grosse differenze le faranno le motorizzazioni, con i 4 cilindri per le Alfa e forse la Grecale, e i 6 per segmento E del tridente. Sulle motorizzazioni elettriche sarà piu' semplice creare la giusta personalizzazione in base alle necessità ed ai listini dei modelli.
Ovviamente non si dovra' puntare ai grandi numeri, ma piuttosto ad avere il giusto margine di guadagno.
Dimenticavo, Giulia dovrà avere una carrozzeria piu' pratica, le 3 volumi classiche non hanno più mercato, quindi dovranno puntare ad una crossover con portellone che abbia la giusta dose di sportività, direi in ottica sportwagon !!
 
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