<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> il caldo di questi gg | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

il caldo di questi gg

Io avrei bisogno di demolire e ricostruire un garage esattamente nello stesso posto e con gli stessi mq ( è un prefabbricato di oltre 40 anni che casca a pezzi ), ma ciò rinunciato.......mi costa di più tra burocrazia, geometra e balzelli vari che di materiali......
E "ripararlo", sostituendo un pezzo per volta?
 
Tornando al clima tropicale, in giro dalle 7:30, da morire, 27⁰C alla partenza, 36⁰C al rientro, unica difesa bagnarsi... in casa ok, 25⁰C e clima in deumidificazione...
 
I precompressi non si riparano, quando inizia a ''scoppiare'' dovresti sostituire tutto il pannello, e per farlo lo devi ''smontare''. Ma a quel punto lo rifai daccapo, si spende meno
Puoi sempre farlo crollare per manivra maldestra con l'auto? Un amico non riusciva a smantellare un muretto...ha fatto dei piccoli fori, ci ha messo acqua... è ghiacciata, i mattoni si sono disassemblati, facendo manovra gli sono crollati...
 
so comunque che ci stanno lavorando
chiaramente il processo di ammodernamento non è veloce ed immediato ma è qualcosa che si può pianificare ed affrontare
non c'è più tempo. Nelle città bisognerebbe togliere asfalto ove possibile, e piantare alberi in ogni angolo disponibile.

Aggiungo che l'uso indiscriminato di condizionatori per il pianeta e per il caldo è deleterio. Come spesso succede il legislatore è indietro. Così come da anni esistono limiti al riscaldamento d'inverno (non andare oltre i 19 gradi etc etc) altrettanto si dovrebbe fare con il raffreddamento d'estate.
 
L'installazione delle unitá esterne in Italia generalmente è considerata attivitá in edilizia libera. Ma poi alla fine ci si trova a rispettare una serie di normative e vincoli legati al decoro architettonico, ai regolamenti comunali e ai rapporti di vicinato. Se ad esempio l''edificio si trova in un'area con vincolo paesaggistico, è necessaria l' autorizzazione paesaggistica da parte della soprintendenza se l'unità esterna è visibile dallo spazio pubblico.
Poi, In base alle normative locali e ai regolamenti edilizi, potrebbe essere richiesta una SCIA (segnalazione certificata) insieme ad altre autorizzazioni comunali atte a tutelare il decoro architettonico, la sicurezza statica ed elettrica, le emissioni acustiche, per evitare sanzioni per abuso edilizio.
Occhio che Soprintendenze e Comuni hanno il potere di imporre la rimozione di unità che violano i regolamenti locali o paesaggistici.
Se poi si é in condominio la facciata è una parte comune (art. 1117 c.c.), l'installazione deve rispettare l'art. 1122 c.c. che obbliga ad informare preventivamente l'amministratore di condominio. Anche se l'unità è installata in uno spazio privato (es. balcone o finestra), deve comunque rispettare i vincoli del regolamento condominiale e non alterare l'estetica del fabbricato, rispettare le distanze, eventuali diritti di passaggio e i livelli di rumorositá imposti.
Fine consulenza gratuita:emoji_grinning:
In molte città non si possono installare i motori dei condizionatori a vista. Quindi se vuoi metterli lato strada devono essere in balcone. Chi passa per strada non deve vederli. Secondo me ha senso. Quegli scenari tipo sud est asiatico sono oggettivamente tremendo.

Io abito in una casa vecchia, con le persiane che scorrono su vie di corsa che entrano dentro i muri perimetrali. E questo rende impossibile l'installazione del condizionatore.
 
Ieri in montagna, Valle Po, Buco di Viso, primo tunnel delle Alpi tra Francia e Italia costruito nel 1470, a 2800 metri di altezza, alle 11 c'erano 19 gradi. Follia.
 
Tornato dal WE in montagna. Caldo con 26° a 1600m ma il problema era l'umidità che di solito a quelle quote non è così alta (60%). Poi ieri pomeriggio ha fatto un bel temporale con temperatura scesa a 14° e sembrava quasi freddo :emoji_grinning:
 
non c'è più tempo. Nelle città bisognerebbe togliere asfalto ove possibile, e piantare alberi in ogni angolo disponibile.

Aggiungo che l'uso indiscriminato di condizionatori per il pianeta e per il caldo è deleterio. Come spesso succede il legislatore è indietro. Così come da anni esistono limiti al riscaldamento d'inverno (non andare oltre i 19 gradi etc etc) altrettanto si dovrebbe fare con il raffreddamento d'estate.
Anche qui.... si chiede a noi, che già tendenzialmente condizioniamo poco (io in ufficio ho l'aria condizionata, ma ho aggiunto un ventilatore perchè il raffrescamento è insufficiente...), quando ci sono cammellieri arricchiti che fanno le piste di sci sotto capannoni in mezzo al deserto. Però i danni al clima li fa il pinguino della signora novantenne....
 
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