infocenter telefonico?
Anni fa, una delle prime volte di quando incominciai ad andare abbastanza spesso a milano, ricordo che ci era sorto il dubbio da che EURO le auto a gas avevano libero accesso all'area c, quindi telefonai: dopo un po' di minuti di consultazione, ovviamente io in strada ad aspettare, non seppero rispondermi con certezza...
ma per piacere....!
Anno 2020 secondo mese di lockdown.
Bisognava capire quali attività potevano riaprire e quali no.
Era tutto molto confuso,e ci sta anche vista l'emergenza che stavamo vivendo,però tanto per cambiare l'esperienza telefonica per chiudere lumi in merito è stata tragicomica.
Prima telefonò una cliente e chiese quando riaprivamo perché,a sentir lei,le altre attività simili erano aperte.
Non si capiva di chi fosse la competenza in merito.
Chiama qui,chiama la,mi consigliarono di telefonare in prefettura mi sembra.
Rispose un usciere o qualcosa di simile che essendo tutto il personale in smart working non poteva passarmi nessuno.
Gli spiegai tutta la manfrina,gli diedi il codice ATECO (del quale non gliene fregava un accidente) e alla fine chiesi ma possiamo riaprire oppure no?
E qui arrivò il colpo di genio.
Mi chiese come sapevo che le altre attività stavano riaprendo,risposi e la replica fu "ah ma non le ha viste coi suoi occhi,e allora scusi ma come fa a sapere che sono davvero aperte? Magari quella signora le ha detto una balla".
Il tutto ridendo.
Per la serie ok non vuoi o non sei in grado di essere d'aiuto al cittadino ma almeno tieni per te certe sparate.
Alla fine telefonai direttamente all'ufficio del sindaco e in tempo reale un membro del suo staff scartabellò le ultime direttive che avevano ricevuto in cerca del codice ATECO.
Almeno ci provarono a darmi una risposta sensata non buttata lì a caso.
Una delle regole basilari secondo me da fare seguire a chi per lavoro dovrebbe dare informazioni è non inventare di sana pianta,se non lo sai di non lo so.
Fai brutta figura perché dovresti saperlo ma sempre meglio che dare informazioni sbagliate.