Oggi il tumore alla prostata è comune, ma è anche uno di quelli su cui meglio si può intervenire nella gran parte dei casi : ho visto diverse persone, tra cui due cugini di 72 e 78 anni, operate e che stanno bene.
Io stesso sono stato operato, ma per semplice ipertrofia perché non avevo un tumore, e - dopo diversi mesi, essendo stato fatto un intervento (per via arteriosa) di "embolizzazione", cioè riduzione dell'irrorazione sanguigna attraverso la parziale ostruzione dei vasi - il problema adesso appare risolto.
Ma anche quando un tumore c'è, con l'asportazione della prostata spesso si risolve, purché non si sia atteso troppo.
Mio padre morì per quelle che in effetti erano proprio le conseguenze di un tumore alla prostata non curato (i medici mi dissero che alla lunga può attaccare la muscolatura involontaria, cuore escluso, cioè in primis i muscoli deputati alla respirazione) ma nel suo caso ci fu la volontà espressa di non curarselo, per ragioni complesse e che nemmeno io sapevo esattamente, e alla fine gli fu fatale ; ma era quello che voleva, quindi è evidente che rappresentava l'eccezione e non la regola.