<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 2058 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 11 29,7%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 4 10,8%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 18,9%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 37,8%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 11 29,7%

  • Total voters
    37
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Incentivare a pioggia l'acquisto di un prodotto che potrebbe avere problemi di scarsità non è una scelta intelligente, ne' lungimirante, e neanche utile.
Se pensi a problemi inflazionisti, incentivi direttamente le categorie che fanno parte del comparto trasporti, o altri tipi di azioni simili.
Ma in Italia si fa sempre così, per miopia e per fini meramente elettorali, ed è per questo che non abbiamo una politica energetica e gli stipendi così bassi rispetto al costo della vita.
Comunque in questi mesi sono stati "bruciati" più soldi pubblici per i carburanti di quanti se ne siano "bruciati" per incentivare l'elettrico... e senza risultati permanenti nel caso delle accise.
Ripeto, è un costume nazionale totalmente trasparente alle compagini ed alle barricate politiche. Da diversi decenni.
Non mi pare ci siano incentivi nel ridurre di un inezia le accise.
In ogni caso già a questi prezzi l'utilizzo delle auto è parecchio cambiato.
Un leggero aumento di consumo benzina (circa 14 milioni di auto) mentre è in flessione il gasolio (quasi 17 milioni di auto).
In crescita combustibili per aerei. In calo il petrolchimico.
 
Anche per la complicazione dei modelli nuovi. Stiamo cercando un’auto per nostra figlia, sono orientato ad un usato termico puro per evitare sbattimenti alle batterie varie ed assortite ed avere un motore migliore (nella fattispecie, Suzuki Ignis con il 1.250 da 90 cv prodotto fino al 2019/2020 circa piuttosto che le ultime km 2025 ancora in stock, a costo di pagarla tanto)
È un momento critico per certe scelte.
 
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Incentivare a pioggia l'acquisto di un prodotto che potrebbe avere problemi di scarsità non è una scelta intelligente, ne' lungimirante, e neanche utile.
Se pensi a problemi inflazionisti, incentivi direttamente le categorie che fanno parte del comparto trasporti, o altri tipi di azioni simili.
Ma in Italia si fa sempre così, per miopia e per fini meramente elettorali, ed è per questo che non abbiamo una politica energetica e gli stipendi così bassi rispetto al costo della vita.
Comunque in questi mesi sono stati "bruciati" più soldi pubblici per i carburanti di quanti se ne siano "bruciati" per incentivare l'elettrico... e senza risultati permanenti nel caso delle accise.
Ripeto, è un costume nazionale totalmente trasparente alle compagini ed alle barricate politiche. Da diversi decenni.
e' cosi si puo' dire in tutti i settori, non ci sono manovre "strutturali" di medio e lungo periodo si va avanti di 1 - 3 mesi creando bolle effimere e poi relativi perdite di fatturati e posti di lavoro.
la migliore tecnologia , il miglior progresso ok ma senza "fiducia" da ambo le parti non si va da alcuna parte.
ed essendo la gente avezza alle "furbate"....
ci stiamo giocando la "elettrificazione" delle auto ( inteso come sistema di trasporti collegati) come una "furbata"...
 
Mi pare che sia affermazione discutibile.
Finora, a parte di i meme in rete, non mi è capitato di vedere una Twingo elettrica al distributore di benzina. Quindi lo sconto delle accise è dedicato ai possessori di auto termiche (eccetto a metano), di qualunque ceto sociale e razza, dal pensionato da 500€ al mese al multi milionario.
Quindi la cifra scritta sopra non è discutibile, è un dato di fatto. Da qualunque lato la si guardi.
 
Finora, a parte di i meme in rete, non mi è capitato di vedere una Twingo elettrica al distributore di benzina. Quindi lo sconto delle accise è dedicato ai possessori di auto termiche (eccetto a metano), di qualunque ceto sociale e razza, dal pensionato da 500€ al mese al multi milionario.
Quindi la cifra scritta sopra non è discutibile, è un dato di fatto. Da qualunque lato la si guardi.
Bisogna proprio fare la guerra tra poveri e attaccarsi a tutto ... mi risulta che ci siano varie forme di agevolazione anche per la corrente oltre ad alcuni ritorni economici offerti dai gestori.
 
Bisogna tagliare gli sperperi, non giocare con le accise per mantenere il bilancio, comunque in perdita.

No accise.
No incentivi a pioggia.
No sperpero di denaro pubblico in mille rivoli solo per mancette, amicizie o fini elettroali.

Per certi versi spero arrivi anche da noi la "troika" a fare il lavoro che nessun governo vuole, e dovrebbe, fare.
Una bella raddrizzata alla baracca, giusto per rimetterla in dima, costerà migliaia di posti pubblici, sacrifici vari, lobby, privilegi, ma ad un certo punto qualcosa da fare sarà d'obbligo per questa nazione, che è di fatto in fallimento ma si continua come se nulla fosse.

Altro che bonus decoder., psicologo...
 
Bisogna proprio fare la guerra tra poveri e attaccarsi a tutto ... mi risulta che ci siano varie forme di agevolazione anche per la corrente oltre ad alcuni ritorni economici offerti dai gestori.
Non mischiamo le mele con le pere per sostenere il proprio pensiero.
La riduzione delle accise va a favore di chi rifornisce le auto termiche, o pure a chi ricarica alla colonnina?
Non è una guerra tra poveri, pur se sono sicuro che arriverà il solito personaggio a dire che ho invidia dei ricchi (infatti per la mia povertà pago mensilmente il 48% in tasse).
 
Ok. Resto sul tema.
Il sistema elettrico (auto+pannelli+batterie+colonnine+tutto quello che non mi ricordo) è interamente sostenuto anche da chi non potrà mai beneficiarne. Così ti torna di più?
 
C'è sempre da capire cosa siano gli sprechi perchè temo che ognuno ha una sua sensibilità a riguardo

Anche solo tot anni per avere un permesso per fare qualcosa, a causa degli uffici che rilasciano i permessi, è uno spreco.
Giusto per rimanere nel tema automobili, ACI e PRA, esempio, sono uno spreco... mantenerne due invece di farne uno... solo che si lascerebbe gente a casa.

Questi sono due esempi che penso vadano oltre le "sensibilità", e ce ne sarebbero a decine.
 
Ok. Resto sul tema.
Il sistema elettrico (auto+pannelli+batterie+colonnine+tutto quello che non mi ricordo) è interamente sostenuto anche da chi non potrà mai beneficiarne. Così ti torna di più?
Questo sistema ha drenato risorse da altri campi del welfare o dei conti pubblici in tempo di guerra?
Lo stato ha spinto i colossi di Enel ed Eni che gestiscono le colonnine a scontare l'energia?
Sempre il sistema di cui sopra, in un periodo storico come quello di problemi di produzione e consegna di petrolio , è stato incentivato per tenerne alti i consumi e non lavorare sulla riduzione del consumo di un bene che è diventato più scarso e caro?
 
Questo sistema ha drenato risorse da altri campi del welfare o dei conti pubblici in tempo di guerra?
Lo stato ha spinto i colossi di Enel ed Eni che gestiscono le colonnine a scontare l'energia?
Ti invito a informarti sulla mole di aiuti che ricevono.
Sempre il sistema di cui sopra, in un periodo storico come quello di problemi di produzione e consegna di petrolio , è stato incentivato per tenerne alti i consumi e non lavorare sulla riduzione del consumo di un bene che è diventato più scarso e caro?
Non hanno incentivato i consumi di carburanti ma hanno cercato di evitare che crollassero i consumi commerciali a causa del fermo mezzi.
 
Lo sconto sulle accise non è affatto un incentivo, ma un provvedimento volto a ridurre le spinte inflazionistiche. Significa solamente tentare di riportare (gradualmente) il prezzo dei carburanti al livello prima dello scoppio della guerra in Iran. Paragonarlo agli incentivi che alterano il mercato non ha il minimo senso.
 
Io vedo che senza sconto sulle accise, in Svizzera la benzina costa come in italia (1,90ChF di là - 1,90€ di qua) Anche prima della guerra i prezzi erano uguali. Secondo me con la storia dello sconto le compagnie ci hanno ricaricato molto di più del necessario e alla fine chi ci ha rimesso è solo lo stato italiano.
 
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