Qui mi attirerò le ire di alcuni amici del forum ma voglio rispolverare un tema.
Secondo me quando si parla di transizione ci si concentra quasi esclusivamente su vietare determinate tecnologie in favore di altre mentre non si dice nulla sul modo di utilizzarle.
Se si parla di auto l'obiettivo è spingere le vetture elettriche più pulite.
Se si parla di case ci si concentra sull'efficienza.
Ma avessi mai sentito qualcuno dire incentiviamo l'uso condiviso dell'auto che a prescindere dall'alimentazione della stessa dimezza le emissioni caricando un solo passeggero.
O sulla riduzione delle percorrenze.
Io vedo un sacco di persone che sul lavoro e nella vita privata pensano a tutto tranne che a ottimizzare i propri spostamenti.
Sul lavoro mi è capitato di proporre di accorpare nello stesso viaggio una consegna a un ritiro.
Cosa che avrebbe portato vantaggi in termini di tempo impiegato e anche di consumo.
Mi hanno guardato come se fossi un alieno che parlava una lingua sconosciuta.
L'unico interesse è che tale persona sia in tale luogo in tale momento.
Se questo significa una persona per auto chissene.
Se significa fare due viaggi da 10 km invece di uno solo da 15 chissene.
Io non penso che cambiando le tecnologie che usiamo otterremo risultati ottimali se non cambiamo anche un po' il nostro modo di concepire le esigenze.
Avremo comunque 100 auto che circolano per strada quando ne basterebbero 80 e faranno comunque più km di quelli davvero necessari.
Perché abbiamo sempre fatto così e non ci interessa provare a fare diversamente.
Al massimo cambiamo il motore che c'è sotto il cofano ma per il resto guai a sindacare come e quanto viene usata l'auto.
A me sembra un modo di ragionare a metà ma sicuramente sarò io che sono fatto strano.
Secondo me quando si parla di transizione ci si concentra quasi esclusivamente su vietare determinate tecnologie in favore di altre mentre non si dice nulla sul modo di utilizzarle.
Se si parla di auto l'obiettivo è spingere le vetture elettriche più pulite.
Se si parla di case ci si concentra sull'efficienza.
Ma avessi mai sentito qualcuno dire incentiviamo l'uso condiviso dell'auto che a prescindere dall'alimentazione della stessa dimezza le emissioni caricando un solo passeggero.
O sulla riduzione delle percorrenze.
Io vedo un sacco di persone che sul lavoro e nella vita privata pensano a tutto tranne che a ottimizzare i propri spostamenti.
Sul lavoro mi è capitato di proporre di accorpare nello stesso viaggio una consegna a un ritiro.
Cosa che avrebbe portato vantaggi in termini di tempo impiegato e anche di consumo.
Mi hanno guardato come se fossi un alieno che parlava una lingua sconosciuta.
L'unico interesse è che tale persona sia in tale luogo in tale momento.
Se questo significa una persona per auto chissene.
Se significa fare due viaggi da 10 km invece di uno solo da 15 chissene.
Io non penso che cambiando le tecnologie che usiamo otterremo risultati ottimali se non cambiamo anche un po' il nostro modo di concepire le esigenze.
Avremo comunque 100 auto che circolano per strada quando ne basterebbero 80 e faranno comunque più km di quelli davvero necessari.
Perché abbiamo sempre fatto così e non ci interessa provare a fare diversamente.
Al massimo cambiamo il motore che c'è sotto il cofano ma per il resto guai a sindacare come e quanto viene usata l'auto.
A me sembra un modo di ragionare a metà ma sicuramente sarò io che sono fatto strano.