Le aziende di solito non sono gestite alla carlona, vengono eseguiti regolarmente degli audit per verificare i dati relativi agli utilizzi del parco auto aziendale, se risultano fuori standard sensibilizzano il dipendente.
Non ti mettono certo il coltello alla gola, ma siamo abituati a vivere nel mood del “ se posso evadere la legge lo faccio “, vedi i comportamenti fuori dal normale ai tempi delle restrizioni covid, dove pareva una gara tra guardie e ladri.
Sul tema del recuperare il materiale dato in dotazione al dipendente, suppongo che funzioni esattamente come un pc aziendale, un cellulare aziendale, l’abbonamento ai mezzi pubblici ed a Internet a casa. Lasci l’azienda? Mi riprendo ciò che è di mia proprietà. Non mi pare illogico.
Io la vedo come te sul tema delle spese aziendali ci vuole una giusta misura e cio' che e' dell'azienda, torna all'azienda.
Pero' non sai quante persone, nelle aziende dove sono stato io o in altre, cercano di tenere, gonfiare, giustificare l'impossibile per approfittare anche di cose apparentemente senza senso (se vuoi ti racconto di un collega che si fece comprare 4 pacchi di guanti monouso perche' a suo dire li cambiava ogni ora quando era da cliente e poi li dimentico' tutti su un'auto che lascio' a una collega della gestione flotte per un richiamo).
Ho anche amici che NON segnalano i passaggi telepass nel weekend, per andare al mare o per andare a fare qualche giro in centro per i propri interessi, ex colleghi (storie incredibili ma vere!) che ad ogni pieno, che non fanno mai fino in fondo, portavano una tanica da 5 litri che riempivano simulando consumi piu' elevati del 10% e tante altri esempi come la risma portata a casa, addirittura cucitrici e scotch...
E in tutti i questi casi le aziende accettano (vedi i passaggi telepass che non controllano) o non riescono a rilevare questi comportamenti scorretti e truffaldini, se ci limitiamo alle auto comunque la realta' che io osservo e' cmq un certo "dilettantsimo" da parte di fleet manager o servizi generali preposti alle varie cose e commettono anche sviste o errori marchiani che mi fan pensare che una gestione "fine" come quella che dovrebbe essere quella di una PHEV non possa trovare la corretta applicazione.
Venendo al tema PHEV io la riconduco solo a una questione di praticita' e di normativa e la spiegazione e' presto data: nessuna azienda e nessun dipendente sceglierebbe una PHEV se non fosse pesantemente agevolata a livello fiscale, questo perche' la gestione della parte elettrica con una batteria tanto piccola richiede ricariche continue, frequenti e soprattutto "brevi" al punto da richiedere di interrompere cio' che si sta facendo per attaccare o staccare l'auto.
In un mondo perfetto un dipendente con auto aziendale sceglierebbe l'auto piu' corretta e la userebbe con la massima attenzione, nella realta' una normativa mal fatta e mal pensata obbliga a una scelta praticamente univoca a meno di non volersi far sottrarre anche un paio di migliaia di euro all'anno dal proprio stipendio netto.
Poi, nei molti che hanno gia' o avranno una PHEV ci sara' una piccolissima parte che potra' ricaricarla comodamente a casa come fosse un'elettrica (senza wallbox, non e' necessaria per batterie cosi' piccole, basta il "carichino" da 2 kW) e la maggioranza che la utilizzera' semplicemente come una full-hybrid sapendo che in condizioni d'uso reali consumera' mediamente tra il 5% e il 10% in piu' di una eventuale full-hybrid corrispondente.
Mi permetto di aggiungere un pensiero rispetto all'installazione di una wallbox a casa di un dipendente: dei 1.500/2.000 € necessari a installare una wallbox il grosso e' lavoro/servizio (le wallbox smart partono da 5/600 €) a cui andrebbe aggiunto anche qualcosa per "smontarla", con cifre di quell'ordine di grandezza compensi abbondantemente quel maggior costo kmetrico di una PHEV usata come una full-hybrid.
La norma, a mio avviso, e' stata pensata male e realizzata, se possibile, ancor peggio e quanto osserviamo era davvero molto prevedibile, quasi fosse un "invito" insomma, ovviamente questo vale per le PHEV, perche' per chi aziendalmente sceglie BEV il problema non si pone.