Un conto la consegna e un altro la messa a disposizione.
Se le cose fossero state fatte come si deve e non a membrum segugium la procedura (che è quella che si applica normalmente, sepcie nei grandi gruppi, nelle realtà piccole ce la si cava in genere con un paio di telefonate) dovrebbe essere stata la seguente:
1) Stipula del contratto, con eventuale versamento della caparra; G
2) Ordine della vettura (Se non in stock);
3) Comunicazione al cliente del N° di telaio della vettura quando questa entra in produzione;
4)Arrivo della vettura in concessionaria (E' a questa fase che si riferiscono i 2 mesi di ritardo che possono essere previsti, non alle altre);
5) Comunicazione al cliente dell'arrivo della vettura;
6) richiesta del saldo e/o dell'autorizzazione alla liquidazione del finanziamento;
7) Immatricolazione della vettura;
8) Consegna della stessa al cliente;
In questo caso il ritardo (per me inspiegabile) sta tra i punti 5 e 6. Non so chi sia e come lavori il collega, ma non mi sognerei mai di chiedere il saldo di un bene che non sia arrivato, figuriamoci di immatricolarlo.
La storia è questa:
Nel mese di gennaio 2026 ho sottoscritto un contratto di acquisto per un’autovettura nuova, con consegna prevista entro il mese di aprile 2026.
Attorno alla fine di aprile sono stato contattato telefonicamente dalla concessionaria, che mi ha comunicato l’assegnazione del numero di telaio e che il veicolo sarebbe stato immatricolato, targato e fatturato entro il 29 aprile 2026 (come da disposizioni Stellantis).
Successivamente ho ricevuto via e-mail copia del libretto di circolazione, unitamente a una comunicazione nella quale veniva indicato che il ritiro dell’autovettura sarebbe stato fissato in data e orario da definire insieme. Ho ricevuto anche fattura completa dell'auto, con telaio e targa corrispondenti a quanto riportato sul libretto.
Nella stessa comunicazione mi veniva richiesto, ai fini della consegna, di portare la documentazione relativa alla vettura usata da dare in permuta, tra cui libretto di circolazione, certificato di proprietà e ultimo bollo pagato in corso di validità.
Era inoltre espressamente indicato che, per il ritiro della nuova autovettura, sarebbe stato necessario presentare il certificato di assicurazione RCA e che, in assenza dello stesso, il veicolo nuovo non sarebbe stato consegnato.
Facendo affidamento sull’imminente consegna, ho quindi provveduto a:
- saldare l’importo concordato;
- consegnare la mia autovettura usata in permuta;
- effettuare il passaggio di proprietà dell’usato presso l’agenzia indicata da loro;
- emettere fattura di vendita dell’usato;
- attivare la copertura assicurativa RCA per la nuova auto.
La risposta dell'avvocato l'ho riportata sopra, è tutto regolare, il contratto e documentazione varia sono stati revisionati dall'avvocato stesso, la fattura è nel cassetto fiscale e il mio commercialista l'ha già registrata. La fattura dell'usato è stata emessa.
Sul sito della regione Lombardia l'auto è presente, la domiciliazione del bollo auto è stata attivata, dal prossimo anno con riduzione del 15 % e il bollo l'ho pagato direttamente tramite il sito ACI (258 € senza riduzione di importo prevista dalla regione lombardia perchè la mia auto supera di poco i 120 g/km richiesti, è 124 g/km)
L'assicurazione RCA precedentemente attivata è stata "congelata" dalla mia assicurazione che ovviamente è informata sui fatti e ha richiesto una dichiarazione di mancata consegna alla concessionaria che è stata prontamente preparata
Ah, dimenticavo nell'app IO è presente il certificato di proprietà, è tutto regolare insomma, tranne che l'auto non sia stata consegnata nei termini
Le ragioni ?
Bhooooooo
Comunque ho da ieri in mano una sostitutiva pari a quella ordinata, la renderò solo quando sarà finalmente disponibile la mia