LE MIE DOMANDE E LA RIPOSTA DELL'AVV
- IO_ Posso essere considerato l’effettivo proprietario dell’autovettura, pur non avendola mai ricevuta, visionata né materialmente posseduta?
AVV_ lei è già proprietario dell'auto: il trasferimento della proprietà prescinde dalla consegna del veicolo, che costituisce "solo" un'obbligazione del venditore (al momento inadempiuta)
- IO_Se accettassi la proposta di vettura alternativa analoga, con pari caratteristiche, accessori e condizioni, come dovrebbe essere gestita l’autovettura già immatricolata e intestata a mio nome?
AVV_Andrebbe gestita a cura e a spese del venditore, senza alcun onere da parte sua.
- IO_ La concessionaria sostiene che dovrei “vendere” a loro l’autovettura già immatricolata a mio nome. È giuridicamente e fiscalmente corretto, considerando che non ho mai ricevuto né materialmente posseduto il veicolo (devo ovviamente riemettere fattura) ?
AVV_Come detto, lei è già proprietario dell'auto e, in quanto tale, può certamente venderla; un'alternativa è quella della risoluzione del contratto. Suggerisco di verificare con il suo commercialista se vi siano differenze fra le due opzioni (rivendita/risoluzione). In ogni caso, deve restare fermo il principio di cui sopra, ossia che per questi disagi lei non deve sostenere alcun onere.
- IO_Nel caso in cui la vettura alternativa proposta avesse caratteristiche superiori o optional aggiuntivi rispetto a quella originariamente ordinata, l’eventuale differenza di prezzo sarebbe interamente a mio carico oppure, considerati il ritardo, i disagi subiti e la mancata disponibilità del veicolo nei tempi previsti, vi sarebbero margini per richiedere una compensazione?
AVV_Ritengo che vi siano margini per un trattamento di favore ma non lo può pretendere; certamente può minacciare un'azione per risarcimento danni. In definitiva, confido che prevalga il buon senso e che le facciano uno sconto sull'auto alternativa o che le offrano qualche servizio in più (ad esempio, in termini di manutenzione programmata).
- IO_Sono tenuto al pagamento del bollo auto per un veicolo mai consegnato e mai utilizzato?
AVV_Lei è proprietario e alla Regione non sono opponibili le vicissitudini fra lei e il venditore. Se paga inutilmente il bollo, ritengo che il venditore debba rimborsarglielo.
- IO_ Se la vettura alternativa non fosse idonea, oppure se non intendessi attendere ulteriormente, posso chiedere la risoluzione del contratto, con restituzione delle somme versate, del valore dell’usato dato in permuta e il risarcimento degli eventuali danni subiti?
AVV_ Quanto alla consegna, il contratto prevede quanto segue:
5. CONSEGNA
Non appena l’Autoveicolo sarà disponibile per la consegna alla data prevista nell’ordine di acquisto, la Concessionaria ne darà notizia all’Acquirente, indicando i dati identificativi dell’Autoveicolo. L’Acquirente è a conoscenza che i tempi di consegna sono influenzati da fattori ed eventi quali la disponibilità di materie prime da parte del Costruttore, scioperi, serrate, interruzioni alle catene di montaggio, ostacoli tecnici interessanti gli stabilimenti di produzione, indisponibilità di componenti, difficoltà di spedizione o di trasporto o da altri fatti al di fuori del controllo della Concessionaria e che, pertanto, il termine di consegna previsto nel Contratto potrebbe subire variazioni.
In caso di ritardo e superato un termine di tolleranza di 60 giorni dalla data prevista nel Contratto, l’Acquirente potrà risolvere il Contratto inviando comunicazione scritta entro 14 giorni dalla scadenza del predetto termine. A seguito della risoluzione del Contratto, la Concessionaria restituirà all’Acquirente, entro 20 giorni dal ricevimento della comunicazione, unicamente il doppio della somma ricevuta a titolo di caparra confirmatoria.
La consegna dell’Autoveicolo avverrà presso la sede della Concessionaria, nei giorni, orari e con le modalità dalla stessa fissati.
ma è anche vero che non risulta la doppia sottoscrizione specifica di questa clausola, come sarebbe dovuto avvenire, trattandosi di clausola vessatoria.
Nel contratto, inoltre, il venditore non ha indicato un termine (c'è scritto "orientativo", che non ha alcun significato).
Ritengo che la concessionaria potrebbe voler attendere i 60 giorni, quanto meno, da quando le hanno inviato l'e-mail del 30 aprile, sebbene nemmeno in quel contesto si siano "sbilanciati" sulla data della consegna (altra circostanza che non depone a favore della professionalità del venditore).
- IO__-Se l’autovettura originariamente ordinata venisse successivamente rinvenuta e resa disponibile, posso rifiutare il ritiro, considerati il ritardo, l’incertezza sulla vicenda e il fatto che il veicolo risulta già immatricolato da fine aprile?
AVV_Può certamente rifiutarla se agisce per la risoluzione del contratto ma, se controparte punta i piedi, dovrà affrontare un contenzioso per veder accertato il suo diritto alla risoluzione e per veder dichiarata la risoluzione del contratto (se del caso, con condanna di controparte al risarcimento dei danni). Francamente, dati gli importi, continuo a ritenere che un accordo sia la soluzione migliore per entrambe le parti (considerato che ha già permutato la sua vecchia auto e che una nuova evidentemente gliene serve).
- IO___Qualora decidessi di ritirare il veicolo, ho diritto a conoscere per iscritto le ragioni del ritardo e a ricevere una dichiarazione dettagliata su quanto accaduto?
AVV_Ha diritto di chiederlo ma non sempre le concessionarie, su questo, sono recettive. In quel caso possiamo provare a intervenire noi. Se controparte non si smuove, ancora una volta non resta che il contenzioso.
- IO___Se il ritardo fosse dovuto a danni da trasporto, grandine o altri interventi di ripristino, sono tenuto ad accettare un veicolo riparato, ma venduto come nuovo?
AVV_Dipende dai danni e dalla qualità della riparazione. Per quanto sia sconcertante, sono pratiche all'ordine del giorno. Se non trovaste un accordo, ancora una volta, non resterebbe che il contenzioso.
- IO_Prima di un eventuale ritiro, se effettivamente la situazione si dovesse sbloccare il 27 maggio, posso pretendere una dichiarazione attestante l’assenza di danni e riparazioni antecedenti alla consegna oppure, in caso contrario, la documentazione completa degli eventuali interventi eseguiti?
AVV_Mi richiamo alle risposte precedenti.
- IO_È opportuno far visionare il veicolo da un carrozziere o da un perito prima di accettarne il ritiro?
AVV_Sarebbe molto opportuno.
- IO_Posso richiedere una riduzione del prezzo, una revisione dell’importo finanziato o altra forma di compensazione, considerati il ritardo, la mancata disponibilità del veicolo, la svalutazione derivante dall’immatricolazione già avvenuta e la perdita di circa un mese di garanzia e di servizi collegati?
AVV_Può chiedere qualsiasi rimedio lei ritenga, nell'ambito della "trattativa" con la concessionaria. Se decide di tenere l'auto che è già sua (nel senso che non intende agire per la risoluzione del contratto) può chiedere una riduzione del prezzo se persistono vizi. Le forme di compensazione attengono al tema del risarcimento del danno, che va quantificato adeguatamente: confido che il venditore, come detto, le assicuri un trattamento di favore, in qualche forma, per ristorarla del disagio, ma se non è recettivo, dovrà valutare un contenzioso (il primo step potrebbe comunque essere un nostro intervento)
- IO_È opportuno inviare fin da subito una diffida formale alla concessionaria e/o a Stellantis, chiedendo chiarimenti scritti ?
AVV_La scelta spetta a lei, nel senso che, una volta intervenuti noi come legali, la trattativa si "incanala" in un percorso formale e lungo.