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Auto immatricolata da oltre un mese, mai consegnata e rate già partite. È legale?

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Complimenti, bella penna !
Hai adottato un genere realistico.

Sicuramente non avrai problemi a narrare la stessa storia ma secondo un genere hard boiled. Quindi l’ispettore diventa cinico, duro e non si fa troppi problemi a muoversi tra violenza e scenari cupi di metropoli corrotte.

Attendiamo con ansia la nuova versione.

Non sono così fantasioso, te la posso mettere giù diversamente casomai, magari più sinile a cosa intendi, ma l'ispettore non è un duro, è solo determinato.
 
@Marost versione più pulp... :emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:

In un pomeriggio di un giorno qualunque, l’ispettore inviato da Stellantis alla ricerca della vettura scomparsa, si asciuga la fronte dal sudore in un megapiazzale di Carimate mentre impreca tra sé ricordandosi quello che gli aveva detto la moglie, la sera prima, quando era tornato a casa intriso d’alcol e profumo scadente, lascito di qualche donna in cerca di facile compagnia.
Porc… impreca mentre maneggia i fogli alla ricerca del numero di telaio che gli ha dato la concessionaria, sa che ha poco tempo a disposizione mentre guarda sconsolato i tetti di centinaia di vetture colorate che arroventano l’aria stagnante, facendola danzare in mille miraggi.
Due farfalle frullano in un vortice d’amore e morte scomparendo poi dietro un furgone.
Il sole è impietoso, i suoi occhialini datati sono intrisi di sudore, ditate, rabbia e vita, ma lui è determinato a trovare la vettura perduta, non ha alternative dopotutto.
Tutto attorno a lui solo acciaio, in lontananza i rumori dell’autostrada… tutto era, come era sempre stato… ma non quel giorno, non per lui che aveva un compito arduo.
Con incedere pensieroso e leggermente claudicante a seguito di una sciatica che lo accompagnava ormai da anni, l’ispettore si addentra in quel deserto d’acciaio dove le lucertole si crogiolano al sole aspettando una preda, lo sguardo scorre i colori di quella distesa arcobaleno, deve fare una cernita, sa bene a quale colore deve fare riferimento.

E inizia.

Questa no, quella neanche… inciampa e impreca, inciampa di nuovo, dolore, stavolta bestemmia e ricomincia… lettere che non corrispondono, un numero diverso… intanto il sole fa il suo lavoro tra i pochi capelli che ancora rimangono di quella folta chioma che aveva da ragazzo.
Un corvo solitario si posa su una recinzione a pochi metri da lui e lo guarda come un avvoltoio osserva una gazzella morente, in attesa che il sole gli apparecchi la tavola.
Accende una sigaretta, tossisce, mentre controlla altri due numeri si ricorda che si era ripromesso di smettere di fumare, ma non oggi pensa, domani sarà il giorno giusto, intanto suona un telefono, è di un addetto all’autoparco che smaltisce le auto per essere caricate sui camion, gli sguardi dei due si incrociano poi ognuno torna ai suoi problemi.
Il corvo vola via alla ricerca di qualcos’altro da fare, mentre l’ispettore persevera nel labirinto d’acciaio e plastica, questa no, quella l’ho già vista, guardiamo più in là.
Passano minuti interminabili, a decine, fa caldo, nulla da bere, zero ombra ristoratrice, l’ispettore si appunta mentalmente che la prossima volta dovrà portarsi almeno un berretto, intanto suda e cerca.
D’improvviso si blocca, rilegge bene il codice del telaio che compare sul foglietto sgualcito che stringe tra le mani rugose, e che ormai sa della sua acqua di colonia, una , due, tre volte, non gli sembra vero, un sorriso si apre sul madido volto, scoprendo denti ingialliti da anni di fumo e alcol oltre al lavoro malfatto da un dentista, ma quello che importa è che ha trovato il suo Eldorado, ecco la vettura che ha un proprietario in trepida attesa.
Il suo compito è finito, si volta, urta uno specchietto… impreca… ora accelera il passo che via via diventa più sicuro, missione compiuta, ma manca un’ultima cosa, mentre varca il cancello cerca il telefono nella tasca interna e chiama la concessionaria per confermare la scoperta, ricevendo uno sterile grazie da una segretaria distratta all’altro capo del telefono.
Bofonchia qualcosa tra se mentre il sole ha iniziato da tempo la corsa verso un nuovo giorno.
Ora il suo compito è finito e può pensare a cosa farà stasera mentre entra nella sua vettura arroventata e altre gocce di sudore gli scorrono dietro al collo, unendosi in un rivolo che si infrange sul bavero della camicia a righe compratagli dalla moglie un paio d’anni fa alla bancarella di un mercato rionale.
Mentre si allontana sa che almeno oggi ha fatto una cosa giusta, stasera berrà un goccio alla faccia di chi aveva perso la vettura prima di accendersi l’ennesima sigaretta in attesa della prossima vettura da cercare.
 
Ultima modifica:
@Marost versione più pulp... :emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:

In un pomeriggio di un giorno qualunque, l’ispettore inviato da Stellantis alla ricerca della vettura scomparsa, si asciuga la fronte dal sudore in un megapiazzale di Carimate mentre impreca tra sé ricordandosi quello che gli aveva detto la moglie, la sera prima, quando era tornato a casa intriso d’alcol e profumo scadente, lascito di qualche donna in cerca di facile compagnia.
Porc… impreca mentre maneggia i fogli alla ricerca del numero di telaio che gli ha dato la concessionaria, sa che ha poco tempo a disposizione mentre guarda sconsolato i tetti di centinaia di vetture colorate che arroventano l’aria stagnante, facendola danzare in mille miraggi.
Due farfalle frullano in un vortice d’amore e morte scomparendo poi dietro un furgone.
Il sole è impietoso, i suoi occhialini datati sono intrisi di sudore, ditate, rabbia e vita, ma lui è determinato a trovare la vettura perduta, non ha alternative dopotutto.
Tutto attorno a lui solo acciaio, in lontananza i rumori dell’autostrada… tutto era, come era sempre stato… ma non quel giorno, non per lui che aveva un compito arduo.
Con incedere pensieroso e leggermente claudicante a seguito di una sciatica che lo accompagnava ormai da anni, l’ispettore si addentra in quel deserto d’acciaio dove le lucertole si crogiolano al sole aspettando una preda, lo sguardo scorre i colori di quella distesa arcobaleno, deve fare una cernita, sa bene a quale colore deve fare riferimento.

E inizia.

Questa no, quella neanche… inciampa e impreca, inciampa di nuovo, dolore, stavolta bestemmia e ricomincia… lettere che non corrispondono, un numero diverso… intanto il sole fa il suo lavoro tra i pochi capelli che ancora rimangono di quella folta chioma che aveva da ragazzo.
Un corvo solitario si posa su una recinzione a pochi metri da lui e lo guarda come un avvoltoio osserva una gazzella morente in attesa che il sole gli apparecchi la tavola.
Accende una sigaretta, tossisce, mentre controlla altri due numeri si ricorda che si era ripromesso di smettere di fumare, ma non oggi pensa, domani sarà il giorno giusto, intanto suona un telefono, è di un addetto all’autoparco che smaltisce le auto per essere caricate sui camion, gli sguardi dei due si incrociano poi ognuno torna ai suoi problemi.
Il corvo vola via alla ricerca di qualcos’altro da fare, mentre l’ispettore persevera nel labirinto d’acciaio e plastica, questa no, quella l’ho già vista, guardiamo più in là.
Passano minuti interminabili, a decine, fa caldo, nulla da bere, zero ombra ristoratrice, l’ispettore si appunta mentalmente che la prossima volta dovrà portarsi almeno un berretto, intanto suda e cerca.
D’improvviso si blocca, rilegge bene il codice del telaio che compare sul foglietto sgualcito che stringe tra le mani rugose, e che ormai sa della sua acqua di colonia, una , due, tre volte, non gli sembra vero, un sorriso si apre sul madido volto, scoprendo denti ingialliti da anni di fumo e alcol oltre al lavoro malfatto da un dentista, ma quello che importa è che ha trovato il suo Eldorado, ecco la vettura che ha un proprietario in trepida attesa.
Il suo compito è finito, si volta, urta uno specchietto… impreca… ora accelera il passo che via via diventa più sicuro, missione compiuta, ma manca un’ultima cosa, mentre varca il cancello cerca il telefono nella tasca intera e chiama la concessionaria per confermare la scoperta, ricevendo uno sterile grazie da una segretaria distratta all’altro capo del telefono.
Bofonchia qualcosa tra se mentre il sole ha iniziato da tempo la corsa verso un nuovo giorno.
Ora il suo compito è finito e può pensare a cosa farà stasera mentre entra nella sua vettura arroventata e altre gocce di sudore gli scorrono dietro al collo, unendosi in un rivolo che si infrange sul bavero della camicia a righe compratagli dalla moglie un paio d’anni fa alla bancarella di un mercato rionale.
Mentre si allontano sa che almeno oggi ha fatto una cosa giusta, stasera berrà un goccio alla faccia di chi aveva perso la vettura prima di accendersi l’ennesima sigaretta in attesa della prossima vettura da cercare.
Applausi
 
@Marost versione più pulp... :emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:

In un pomeriggio di un giorno qualunque, l’ispettore inviato da Stellantis alla ricerca della vettura scomparsa, si asciuga la fronte dal sudore in un megapiazzale di Carimate mentre impreca tra sé ricordandosi quello che gli aveva detto la moglie, la sera prima, quando era tornato a casa intriso d’alcol e profumo scadente, lascito di qualche donna in cerca di facile compagnia.
Porc… impreca mentre maneggia i fogli alla ricerca del numero di telaio che gli ha dato la concessionaria, sa che ha poco tempo a disposizione mentre guarda sconsolato i tetti di centinaia di vetture colorate che arroventano l’aria stagnante, facendola danzare in mille miraggi.
Due farfalle frullano in un vortice d’amore e morte scomparendo poi dietro un furgone.
Il sole è impietoso, i suoi occhialini datati sono intrisi di sudore, ditate, rabbia e vita, ma lui è determinato a trovare la vettura perduta, non ha alternative dopotutto.
Tutto attorno a lui solo acciaio, in lontananza i rumori dell’autostrada… tutto era, come era sempre stato… ma non quel giorno, non per lui che aveva un compito arduo.
Con incedere pensieroso e leggermente claudicante a seguito di una sciatica che lo accompagnava ormai da anni, l’ispettore si addentra in quel deserto d’acciaio dove le lucertole si crogiolano al sole aspettando una preda, lo sguardo scorre i colori di quella distesa arcobaleno, deve fare una cernita, sa bene a quale colore deve fare riferimento.

E inizia.

Questa no, quella neanche… inciampa e impreca, inciampa di nuovo, dolore, stavolta bestemmia e ricomincia… lettere che non corrispondono, un numero diverso… intanto il sole fa il suo lavoro tra i pochi capelli che ancora rimangono di quella folta chioma che aveva da ragazzo.
Un corvo solitario si posa su una recinzione a pochi metri da lui e lo guarda come un avvoltoio osserva una gazzella morente, in attesa che il sole gli apparecchi la tavola.
Accende una sigaretta, tossisce, mentre controlla altri due numeri si ricorda che si era ripromesso di smettere di fumare, ma non oggi pensa, domani sarà il giorno giusto, intanto suona un telefono, è di un addetto all’autoparco che smaltisce le auto per essere caricate sui camion, gli sguardi dei due si incrociano poi ognuno torna ai suoi problemi.
Il corvo vola via alla ricerca di qualcos’altro da fare, mentre l’ispettore persevera nel labirinto d’acciaio e plastica, questa no, quella l’ho già vista, guardiamo più in là.
Passano minuti interminabili, a decine, fa caldo, nulla da bere, zero ombra ristoratrice, l’ispettore si appunta mentalmente che la prossima volta dovrà portarsi almeno un berretto, intanto suda e cerca.
D’improvviso si blocca, rilegge bene il codice del telaio che compare sul foglietto sgualcito che stringe tra le mani rugose, e che ormai sa della sua acqua di colonia, una , due, tre volte, non gli sembra vero, un sorriso si apre sul madido volto, scoprendo denti ingialliti da anni di fumo e alcol oltre al lavoro malfatto da un dentista, ma quello che importa è che ha trovato il suo Eldorado, ecco la vettura che ha un proprietario in trepida attesa.
Il suo compito è finito, si volta, urta uno specchietto… impreca… ora accelera il passo che via via diventa più sicuro, missione compiuta, ma manca un’ultima cosa, mentre varca il cancello cerca il telefono nella tasca interna e chiama la concessionaria per confermare la scoperta, ricevendo uno sterile grazie da una segretaria distratta all’altro capo del telefono.
Bofonchia qualcosa tra se mentre il sole ha iniziato da tempo la corsa verso un nuovo giorno.
Ora il suo compito è finito e può pensare a cosa farà stasera mentre entra nella sua vettura arroventata e altre gocce di sudore gli scorrono dietro al collo, unendosi in un rivolo che si infrange sul bavero della camicia a righe compratagli dalla moglie un paio d’anni fa alla bancarella di un mercato rionale.
Mentre si allontana sa che almeno oggi ha fatto una cosa giusta, stasera berrà un goccio alla faccia di chi aveva perso la vettura prima di accendersi l’ennesima sigaretta in attesa della prossima vettura da cercare.
Pregevole !

Atmosfera dark degna di un romanzo di Chandler o Elmore Leonard. Bene, rispettato anche lo stereotipo del detective tendenzialmente misogino.

Chissà, forse questa è la versione più realistica di quello che è successo. Perchè ,incredibilmente, un'auto immatricolata si è persa negli anfratti della distribuzione Stellantis (è la prima volta di cui si ha notizia). Infatti, citando @smargia2002: "Come dicevo sento forte tanfo e non saprei dire da quale delle parti in causa provenga". Per un lavoro così duro serviva proprio un ispettore tosto, abituato a lavorare infischiandosene del cattivo odore.
 
TROVATAAAAAAAA

si trova qui :


polo logistico Stellantis di Carimate (CO) è un'area di stoccaggio e smistamento (Vehicle Logistic Center) dedicata alla gestione della flotta di veicoli finiti. Questa piattaforma operativa non è gestita direttamente da Stellantis, ma dal partner logistico Bertani Trasporti S.p.A..

Dettagli principali:
  • Gestione operativa: Il sito è uno dei centri logistici in Italia in cui Bertani Trasporti gestisce i prodotti del gruppo.
  • Attività: Comprende servizi di piazzamento, stoccaggio e movimentazione inbound/outbound di autovetture.
  • Riconoscimenti: Il network di centri logistici di Bertani (inclusa la sede di Carimate) ha contribuito a far vincere all'azienda il prestigioso premio Stellantis Supplier Award.
  • Contatti e posizioni: Per informazioni su servizi di logistica integrata o per le opportunità di lavoro, è possibile fare riferimento ai canali ufficiali della Bertani Trasporti.
Ecco il piazzale. La foto non è recente, ma ti garantisco che il piazzale è sempre così
Immagine-2026-05-26-181636.png
 
Niente da fare, deve consegnare la bisarca e non si sa quando....mi han dato un'auto sostitutiva pari a quella che ordinato e posso tenerla fino a quando arriverà la mia, senza limitazioni. Si pensava che il padrone della concessionaria potesse ritirarla, ma a Carimate han detto no. Solo bisarca.....e andiamo avanti, però almeno non sono più a piedi
 
Ultima modifica:
Niente da fare, deve consegnare la bisarca e non si sa quando....mi han dato un'auto sostitutiva pari a quella che ordinato e posso tenerla fino a quando arriverà la mia, senza limitazioni. Si pensava che il padrone della concessionaria potesse ritirarla, ma a Carimate han detto no. Solo bisarca.....e andiamo avanti, però almeno non sono più a piedi
Scusa, ma tu vuoi dire che un concessionario non sa che non può ritirare l'auto al centro logistico, ma deve usare la bisarca?
O che il padrone della concessionaria non può andare lì a caso di persona a ritirare un'auto che sarebbe anche targata ed intestata ad un'altra persona? Dai non prendiamoci in giro.
Meno male che il concessionario è affidabile...a parte i consigli di controllare tutto per filo e per segno e di controllare mille volte il numero del telaio quando e se arriverà al piazzale della concessionaria...data la complessità della vicenda mi affiderei ad un avvocato visto che tu da solo sei in balia di ciò che ti dicono senza sapere quali sono i tuoi diritti o se puoi ottenere qualcosa per questo disservizio e per ridurre eventuali responsabilità legali che possono nascere dal fatto che hai un'auto instatata a te che non si sa dove sia.
Ma poi che significa che la bisarca non si sa quando arriva? Su una bisarca ci vanno massimo 10 auto...un concessionario medio la riempie in un paio di settimane massimo...
 
Scusa, ma tu vuoi dire che un concessionario non sa che non può ritirare l'auto al centro logistico, ma deve usare la bisarca?
O che il padrone della concessionaria non può andare lì a caso di persona a ritirare un'auto che sarebbe anche targata ed intestata ad un'altra persona? Dai non prendiamoci in giro.
Meno male che il concessionario è affidabile...a parte i consigli di controllare tutto per filo e per segno e di controllare mille volte il numero del telaio quando e se arriverà al piazzale della concessionaria...data la complessità della vicenda mi affiderei ad un avvocato visto che tu da solo sei in balia di ciò che ti dicono senza sapere quali sono i tuoi diritti o se puoi ottenere qualcosa per questo disservizio e per ridurre eventuali responsabilità legali che possono nascere dal fatto che hai un'auto instatata a te che non si sa dove sia.
Ma poi che significa che la bisarca non si sa quando arriva? Su una bisarca ci vanno massimo 10 auto...un concessionario medio la riempie in un paio di settimane massimo...
L'avvocato è informato e c'è aperto il numero di pratica Stellantis, con relativo ispettore assegnato..... se non altro ora ho ottenuto l'auto sostitutiva.

È tutto cosi' davvero assurdo

Per quanto concerne il ritiro diretto presso la logistica, era una richiesta fatta proprio dall'ispettore al centro logistico stesso, per tentare di recuperare l'auto.

Purtroppo non è applicabile, oggi è un mese esatto che è immatricolata e ho ricevuto il libretto.
 
Ultima modifica:
Scusa, ma tu vuoi dire che un concessionario non sa che non può ritirare l'auto al centro logistico, ma deve usare la bisarca?
O che il padrone della concessionaria non può andare lì a caso di persona a ritirare un'auto che sarebbe anche targata ed intestata ad un'altra persona? Dai non prendiamoci in giro.
Meno male che il concessionario è affidabile...a parte i consigli di controllare tutto per filo e per segno e di controllare mille volte il numero del telaio quando e se arriverà al piazzale della concessionaria...data la complessità della vicenda mi affiderei ad un avvocato visto che tu da solo sei in balia di ciò che ti dicono senza sapere quali sono i tuoi diritti o se puoi ottenere qualcosa per questo disservizio e per ridurre eventuali responsabilità legali che possono nascere dal fatto che hai un'auto instatata a te che non si sa dove sia.
Ma poi che significa che la bisarca non si sa quando arriva? Su una bisarca ci vanno massimo 10 auto...un concessionario medio la riempie in un paio di settimane massimo...
Non vedo perché il proprietario con il venditore non dovrebbe poter andare a ritirare la sua auto targata, bollata e assicurata eseguendo le formalità di svincolo con l'autotrasportatore come avesse consegnato.
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
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