Il mio è proprio un ragionamento con sottostante economico, provo a spiegarlo.
La spesa pubblica per la sanità nel 2024 (ultimo dato da me reperito) ammonta a circa 140 miliardi di euro.
Prosegue la crescita della spesa sanitaria italiana ma quella privata continua ad aumentare più della pubblica.
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Gli interventi/sussidi per la crisi di Hormuz dovrebbero ammontare in totale a circa 2 miliardi di euro (si va dai fertilizzanti al gasolio agricolo/pesca fino al vituperato sconto sulle accise alla pompa, passando anche per altre fattispecie), cioè circa l’1% della spesa pubblica sanitaria. Le coperture sono state prese in parte dall’extra gettito IVA sui carburanti (quindi a somma zero), in parte da vari capitoli di spesa, ma non dalla sanità pubblica (ad esempio sono stati recuperati i fondi destinati alla rottamazione delle vecchie auto per le elettriche).
Inoltre bisogna considerare che un mancato intervento sulle accise alla pompa avrebbe probabilmente determinato una riduzione dei consumi, con conseguente riduzione del gettito fiscale. La stima del quantum è oggettivamente molto difficile, ma l’effetto è innegabile.
Per quanto sopra, mi permetto di sorridere davanti all’equazione “sconto sulle accise = peggioramento dei SSR”
Che poi io stesso non sono mai stato d’accordo sullo sconto generalizzato delle accise, mi pare di averlo detto più volte in questo spazio: ma per tutt’altri motivi.