Non sono d'accordo
i soldi pubblici si "pesano", non si contano
Riduzione accise, per effetto trascinamento, porta a minor prezzo dei beni di consumo che, per definizione, sono influenzati dai costi di trasporto...su gomma
Quindi beneficio per la collettività
Per la sanità, pur senza pretesa di avere la soluzione, direi che ridurre le prestazioni intramoenia a favore di quelle rese (dal medesimo personale e con le stesse apparecchiature) mediante pagamento degli straordinari, potterebbe beneficio per la collettività (a discapito -ovvio- del personale che lucra sull'intramoenia e delle strutture private)
Modestamente e da ignorante, uno dei grossi problemi della sanità pubblica è quello di aver sostituito il medico con la struttura. Non mi riferisco ovviamente alle urgenze ed emergenze, per le quali ben venga la struttura organizzata e ben dotata di risorse umane e materiali: parlo “del resto”. Esemplificando molto banalmente, se voglio tenere sotto controllo la mia prostata o la mia vista desidero appoggiarmi un urologo o ad un oculista di mia fiducia che conoscono la mia storia clinica e con cui gestire in modo semplice gli appuntamenti, non ad una struttura che di volta in volta mi mette a disposizione chi è di turno applicando pure una notevole burocrazia e rigidità nella gestione degli appuntamenti.
Sarei favorevole al ritorno delle casse mutue (rendendole obbligatorie beninteso), che garantiscano i rimborsi del caso (sempre con una franchigia quale elemento corresponsabilizzante). E, se dovessi subire un intervento programmato, perché non potrei farmi operare dal chirurgo di mia fiducia in un ospedale pubblico che mette a disposizione la sua struttura (previo rimborso)?
Rispondo a entrambi sul tema sanità.
Da articoli che si leggono nelle ultime settimane pare di capire che per finanziare lo sconto accise siano stati presi anche fondi dedicati a sanità e istruzione, ovviamente in aggiunta ad alte fonti di prelievo (extra gettito Iva, ecc.).
Anche se solo una parte, seppur piccola, di questi sconti accise è stata prelevata da sanità e istruzione io, da cittadino, dico che si parla proprio dei servizi fondamentali che non dovrebbero essere toccati.
Poi non entro nel capitolo del miglioramento della sanità ma esprimo un pensiero logico: se gli togli anche solo lo 0,3 % dei fondi stai comunque togliendo mezzo miliardo di euro, al netto dell'organizzazione che tale era e tale resta (magari pessima) quindi comunque peggiorerà, magari di poco, ma ulteriormente, idem la scuola.
Sul tema dei consumi e trasporto merci ho scritto più volte che il taglio accise può aver senso con un obiettivo preciso: chi trasporta: concentrare su quella categoria le risorse che invece stiamo distribuendo "a pioggia" e che a mio parere hanno quasi l'effetto opposto: invece di limitare i consumi, faccio spendere meno tutti così che nessuno, alla fine abbia la minima spinta a consumare meno.
Al contrario, un incentivo dedicato ai trasporti e tutti gli altri che pagano gasolio e benzina 2,2/2,3 €/lt porta magari qualcuno a ragionare e consumare meno.
Così invece, garantiti "risparmi sul pieno" a tutti, non cambia niente di niente e si continua a distribuire senza logica senza un chiaro target generando però, seppur in maniera minima (ma presente!) ulteriori difficoltà anche in altri settori.
Posso poi estendere il mio pensiero: a noi (non a me o a voi personalmente) come paese interessa ormai poco di tutto, siano anestetizzati e sostanzialmente ci crogioliamo sulle cose perché cmq si va avanti, avere misure di questo tipo mantiene questo clima un po' "filtrato" mentre invece siamo in epoca tumultuosa con guerre, crisi, difficoltà in tutto il mondo che generano riverberi sempre in tutto il mondo, sarebbe meglio un bel risveglio, anche se brusco, per motivare un po' di cambiamenti e accettare che "si paga un prezzo per l'immobilismo" e forse torna la voglia di cambiare, di mandare persone diverse a governarci, di accettare delle situazioni attuali pensando a un orizzonte temporale maggiore.
Ok, ora risparmiamo 5 € su un mezzo pieno, temo che i nostri nonni avrebbero riso amaramente di come affrontiamo questi periodi.
