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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Non ho dubbi sulla forza economico-finanziaria dei cinesi.

Mi pongo il problema di come ottenere la applicazione della garanzia in caso di malfunzionamenti/difetti

Mettere il sale sulla coda di una ditta cinese non deve essere facile


E' quello che penso anche io....
Forse oggi, al lancio, per farsi un nome.
Ma domani. ( Visto il menefreghismo attuale di molti dei marchi Occidentali )
??
P.s.:
Ogni tanto mi viene l' uzzolo di acquistare titoli delll' ex " Celeste Impero "
ma poi, dovesse mai capitare qualche incomprensione....

....Vado dai miei fornitori di sushi

??

:emoji_stuck_out_tongue_winking_eye: :emoji_stuck_out_tongue: :emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:
 
Ultima modifica:
Da quello che so e che mi hanno sempre spiegato non è coperto da garanzia tutto ciò il cui utilizzo è sotto il diretto controllo dell’ utilizzatore.
Per esempio la pompa dell’acqua o l’alternatore, vengono “gestiti” dal motore, mentre i pneumatici, i freni e i tergicristalli no, dipende dall’utilizzatore.
La moglie del titolare di uno dei miei fornitori è una usurpatrice serie le di pastiglie e dischi, infatti vorrebbe cambiagli l’auto con una Full hybrid o elettrica almeno rigenera ma non vuole…
Molti fanno fuori il regista lunotto perché quando nevica se fai andare i tergi cristalli e per sbaglio metti la retro senza aver spalato/sghiacciato il lunotto, nel 90% dei casi te lo giochi, o se tiri la levetta per spruzzare i vetri e l’acqua è finita i tergi partono comunque e si usurano, la gomma rimane attaccata al vetro se non schiacci bene il vetro.
Beh per i pneumatici mi sembra evidente…



Anche se nella garanzia legale non c’è nessun tetto chilometrico il limite comunque lo hanno specificato tutte le case nelle loro garanzie ma è sempre molto elevato.
È improbabile che qualcuno faccia oltre 100 mila km in 2 anni, e se li fa è evidente che utilizza l’auto per lavoro dove esistono piani di manutenzione e garanzie specifiche.
Infine, la sostituzione in garanzia di un componente dopo una riparazione pregressa non fatta dalla casa in realtà non sussiste. Ovvero si vuole avere la garanzia su un componente che non ha precedentemente riparato la casa madre, bene ma se precedentemente aveva avuto un problema essendo appunto in garanzia ci si doveva rivolgere alla casa madre che per legge è responsabile del prodotto ed è lei che deve riparlo o sostituirlo in garanzia.
Per questo scrivevo che mi aspetto contestazioni caprine

La garanzia biennale spetta anche se la macchina viene utilizzata per lavoro

Una riparazione pregressa "fuori rete", con utilizzo di pezzi di ricambio originali e seguendo le specifiche, non può fare decadere la garanzia su componenti collegate.
Esempio classico, sostituzione pastiglie dei freni e difetto delle componenti delle ganasce o delle tubazioni.

Oppure sostituzione pneumatici e successiva rottura di un cerchio in lega per stress del materiale
 
Vuoi vedere che ancora una volto toyota ci aveva visto lungo e ha continuato ad investire sull'idrogeno.
30 anni fa con l'ibrido sembrava un'inutilità e tutti via con il diesel, adesso stessa cosa fra elettriche e idrogeno? Sarò molto curioso di vedere se sono solo notizie tanto per dire come la crisi petrolifera degli anni 70 o c'è del fondo di verità.
 
Il vero pericolo cinese sarà se faranno seg. A, B, C non suv nelle tre alternative di oggi......ossia Phev o superibride che dir si voglia, elettriche, termiche.
 
Vuoi vedere che ancora una volto toyota ci aveva visto lungo e ha continuato ad investire sull'idrogeno.
30 anni fa con l'ibrido sembrava un'inutilità e tutti via con il diesel, adesso stessa cosa fra elettriche e idrogeno? Sarò molto curioso di vedere se sono solo notizie tanto per dire come la crisi petrolifera degli anni 70 o c'è del fondo di verità.
Io non so a livello mondiale cosa potrà succedere con l'idrogeno.

Al netto di creare una capillare rete di distribuzione (servono rigidi requisiti in termini di temperature e pressioni sia in trasporto che in stoccaggio), sembra che l'idrogeno per autotrazione prenda più la strada di bus/motrici più che sui veicoli dove ad eccezione della Mirai e forse una Honda e una Hyundai non c'è nulla se non in stadio poco più che prototipale.

Anche come punti di distribuzione siamo a circa 280/300 in tutta Europa (solo 3 in Italia, stando a quanto si legge online).

BMW ci crede e ci investe da tempo ma negli ultimi anni è un accordo con Toyota che rimane trainante su questa tecnologia.

Vedremo, a me personalmente piacerebbe molto che ci fossero anche auto con questa tecnologia, come ho sempre detto è dalla pluralità che nasce la soluzione ai problemi e un arricchimento complessivo.

Pensiamo a una FCEV con una batteria da 15 kWh e una rete di punti di distribuzione idrogeno esclusivamente autostradale.

Si potrebbe caricare "alla spina" a casa per la gestione dei tragitti urbani e potrebbe andare benissimo anche per i viaggiatori da autostrada dove il rifornimento richiederebbe circa i tempi di quello di benzina/gasolio.

Chiaramente il mio è un sogno ad occhi aperti... ;)
 
Il vero pericolo cinese sarà se faranno seg. A, B, C non suv nelle tre alternative di oggi......ossia Phev o superibride che dir si voglia, elettriche, termiche.
Se le importeranno direi.. Credo ci siano, ma puntano su prodotti più remunerativi in media.
Poi direi A e B, nel C anche la golf ormai vende relativamente poco
 
ma devono per forza mettergli cerchi orribili, per farla futuristica?
posso soprassedere sui fari a pixel, che poi faranno gli effetti speciali (aspetto la versione con cui giocare a tetris, durante la ricarica :D), ma quei cerchi... per peggiorarli, potevano solo farli neri :D
 
Attualmente Mirai (Toyota) e Nexo (Hyundai) sono prodotte e vendute in alcune parti del mondo (pur se in qualche flotta specifica e in poche decine/centinaia di unità).

Gli altri sono tutti esperimenti o laboratori viaggianti come giustamente rilevi, peraltro quella n-vision-74 è molto retro e mi piace tantissimo (mi ricorda parecchio la mitica DeLorean DMC12 che ho tanto amato, forse è per quello).
 
All'estero non ho molte indicazioni ma mi pare che i prezzi medi siano simili ai nostri a prescindere da quanto costi l'energia in quei paesi.
Hai notizie attendibili in questo senso?
Lo scenario è leggermente più complesso di una semplice media del costo della ricarica :
Tanto per cominciare il costo dell'energia non è sotto il controllo "diretto" dello stato, vedi carburanti, quindi un operatore potrebbe proporre tariffe concorrenziali se ha margini avendo una organizzazzione aziendale dinamica e poco onerosa.
Dico potrebbe perchè gli operatori in Italia rispetto a altri paesi Europei partono già con una palla al piede, ovvero un costo della potenza impegnata da 3-5 volte superiore e questo azzera di fatto la competitività perchè lascia alle aziende pochissimo o nessun margine di manovra.
Mentre negli altri paesi seppur avendo una media delle tariffe allineata a quella italiana esistono operatori che in base alla regione e sistema di produzione si possono permettere tariffe molto inferiori alle nostre.
Un illuminante esempio lo si può avere confrontando 3 operatori, Ewiva, EnelX ed Electra.
Ewiva, una jont venture tutta italiana tra Enel, Vw e altri partner offre solo DC e ha potenze che vanno da 100 a 400 kw e ha una tariffa standard di 0,86 euro al kwh. Fino alla fine di luglio sta promuovendo una tariffa dinamica dove dalle 21 alle 6:59 e la domenica costa 0,77 euro. Beh... sono 9 centesimi ma non è che si sono strappati... alla fine sempre 77 centesimi costa.
Evidentemente dato che si stanno espandendo hanno costi operativi alti e come detto hanno poco margine.
EnelX, che è 100% di Enel quidi più strutturata, dalle 21 alle 6:59 invece offre in DC 0,64 euro ma solo da 50 a 150 kw, sopra la paghi intera a 0,74 euro. Che è sempre meno di 0,77... in offerta...
E poi arriviamo ad Electra, Start Up francese molto dinamica snella e digitalizzata, che ha raccimolato in 4 anni oltre 1 miliardo di Euro in finanziamenti da investitori e sovvenzioni, si sta espandendo a ritmo vertiginoso e in Italia offre tariffe DC a 300-400 kw tutto l'anno e a tutte le ore a 0,64 euro al kwh. Questo perchè non hanno il peso del costo di espansione e dell'infrastruttura perchè pagata appunto dai finanziatori, quindi hanno colto 2 piccioni con una fava : poter fare prezzi molto bassi sbaragliando la concorrenza e nel frattempo avere margini e redditività per ripagare i finanziatori.
Inoltre in occasioni specifiche si possono permettere di fare offerte ultra stracciate come quella dell'anno scorso in occasione delle vacanze da luglio a fine ottobre con una tariffa di 0,39 euro al kwh su DC da 300 a 400 kw di cui puoi vedere una mia fattura qui sotto.
E' questa la grande differenza, all'estero avendo più margine come puoi trovere teriffe DC a 0,90 euro come le puoi trovare a 0,50 semplicemente perchè possono creando concorrenza.

 
Vuoi vedere che ancora una volto toyota ci aveva visto lungo e ha continuato ad investire sull'idrogeno.
30 anni fa con l'ibrido sembrava un'inutilità e tutti via con il diesel, adesso stessa cosa fra elettriche e idrogeno? Sarò molto curioso di vedere se sono solo notizie tanto per dire come la crisi petrolifera degli anni 70 o c'è del fondo di verità.
Io non so a livello mondiale cosa potrà succedere con l'idrogeno.
A parte che per costruire una pila a combistibile servono : grafite, cobalto, titaniio, platino, e diverse terre "rare" ma... solo per produrre 1 kg di idrogeno anche utilizzando il più efficiente degli eletrolizzatori servono ben 53 kwh, però se poi non prodotto nel luogo dello "spaccio" va anche trasportato, ma ammettiamo che il distributore lo produca direttamente in loco. I costi di un distributore vanno da i 800 mila euro se trasportato a 1,2 milioni se prodotto in loco.
Viene conservato a 200 bar per non sprecare molta energia ma poi deve essere immesso a 350 bar nei Tir/bus e a 700 bar nelle auto quindi deve venire compresso al momento del rifornimento e allora cosa si deve aggiungere ? Altra energia...
Alla fine per un kg di idrogeno nelle migliori delle ipotesi servono circa 70-80 kwh, e non lo vogliamo fare verde ? Che poi con quel kg si percorrono avendo un piedino da fata circa 110-115 km.
Facendo una media per fare 100 km servono ben 66 kwh, l' ID.Buzz furgone, no passeggeri, che è praticamente una scatola da 2,5 tonnellate in autostrada a 130 kmh consuma 0,26 kwh, quindi facendo un rapido conto quando con una Fcev guidata con parsimonia 100 km li fai con 66 kwh, con un ID.Buzz in autostrada ce ne fai 253, con una ID.4 alla media totale dopo 24 mila km con 66 kwh ci fai 402 km, per non parlare delle city car...
Trovate voi almeno 4 volte l'energia per far circolare queste Fcev, ritorniamo al carbone ?
 
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