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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Non è un problema tecnologico, è una legge fisica di questo pianeta...
A meno che tu non conosca qualche alieno compiacente...
la mia laurea e' in economia non in fisica.
Faccio solo valutazioni sulla fruibilita' di una tecnologia acerba rispetto a quella che dovra' lentamente sostituire.
Pensare tra 20 anni di avere 9 macchine su 10 in giro con i problemi dei tempi di ricarica delle auto di oggi
e' drammatico.
Famiglie appiedate e costrette a programmare le giornate come il peggior Fantozzi
perche' abitano in citta' con una macchina in famiglia.
Io penso che tutti si aspettano miglioramenti da questo punto di vista e anche una certa obsolescenza
in futuro delle auto odierne.
 
la mia laurea e' in economia non in fisica.
Faccio solo valutazioni sulla fruibilita' di una tecnologia acerba rispetto a quella che dovra' lentamente sostituire.
Pensare tra 20 anni di avere 9 macchine su 10 in giro con i problemi dei tempi di ricarica delle auto di oggi
e' drammatico.
Famiglie appiedate e costrette a programmare le giornate come il peggior Fantozzi
perche' abitano in citta' con una macchina in famiglia.
Io penso che tutti si aspettano miglioramenti da questo punto di vista e anche una certa obsolescenza
in futuro delle auto odierne.


Siam sempre li'

-Batterie con piu' autonomia
-Ricariche ridotte nella tempistica ( tipo fare gas o oco piu' )
-Prezzi ragionevoli per le ricariche pubbliche.
NO SUSSIDI....
-Ma, ugualmente riduzione dei prezzi delle auto
 
1200km ?
ma e' quello il problema?
un autonomia di 300km quando esci da casa non e' sufficiente?
non e' l'autonomia il problema , e' quanto tempo ci metti a ricaricare.
Il fatto che in Cina stiano spingendo sulle colonnine ad alta potenza per ovviare al problema mi
preoccupa molto, significa che all'orizzonte non si sa' ancora come risolvere dal punto di vista tecnologico.
Beh, nel 2019/20 ero ritornato al motore ad accensione comandata e scendere dagli 850/900 km di autonomia ai 500 (talvolta scarsi) l’avevo trovato fastidioso, anche se il pieno era questione di minuti.
 
La Yaris 1.000 aveva circa 500km di autonomia. Piu' o meno.
Che mi bastavano e avanzavano.
Ma anche avessi avuto pruriti strani ,tipo fare un viaggio, sapevo che con 40 secondi "rabboccavo" 200 km.
L'elettrico deve sostituire questa tecnologia.
 
Beh, nel 2019/20 ero ritornato al motore ad accensione comandata e scendere dagli 850/900 km di autonomia ai 500 (talvolta scarsi) l’avevo trovato fastidioso, anche se il pieno era questione di minuti.
La Yaris 1.000 aveva circa 500km di autonomia. Piu' o meno.
Che mi bastavano e avanzavano.
Ma anche avessi avuto pruriti strani ,tipo fare un viaggio, sapevo che con 40 secondi "rabboccavo" 200 km.
L'elettrico deve sostituire questa tecnologia.


Aggiungerei che
( se non sei nelle Grandi Bonifiche Ferraresi ),

---------------------------------NON ULTIMO----------------------------------

ogni 10 km trovi dove rifornirti
 
Faccio solo valutazioni sulla fruibilita' di una tecnologia acerba rispetto a quella che dovra' lentamente sostituire.
In Realtà la tecnologia non è acerba funziona benissimo.
Il fatto di ricaricare velocemente o meno non è legata tanto alla batteria che con "poche" migliorie accetta potenze di ricarica maggiori.
E' linfrastruttura "veloce" che manca ancora e deve essere sviluppata, ripeto a meno che un alieno non ci porti materiali che seguono altre leggi fisiche che con 100 kw ricarichi 100 kwh istantaneamente, la realtà di questo pianeta è quella.
 
Ultima modifica:
Imho una certa maturazione c'è stata.
Le elettriche attuali sono infinitamente migliori rispetto a quelle di qualche anno fa.
Ma proprio perché la tecnologia di ricarica si scontra con dei limiti fisici imho oltre un certo punto non si potrà andare.
I cinesi stanno dimostrando che si possono effettuare ricariche ultra rapide ma io resto convinto che,almeno nella nostra realtà in cui la produzione e la rete di distribuzione di energia presentano delle criticità,non sarà quella la strada per il futuro.
Se come hanno ipotizzato anche altri il futuro sarà invece caratterizzato da ricariche lente ma capillari avremo sempre vetture che per x ore di utilizzo richiedono y ore (o minuti ma comunque non tempi molto brevi) di sosta.
Poi magari le faremo nei tempi morti e impareremo a gestirle ma i limiti legati alla ricarica almeno per i prossimi anni io penso che rimarranno.
 
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La situazione attuale ha già superato di slancio le preoccupazioni e le discussioni su "limiti fisici insuperabili" fatte sul forum due anni fa... Sono fiducioso sul fatto che fra 4-5 anni non ci ricorderemo neanche di questi limiti, ma sicuramente discuteremo su altri limiti insuperabili.
Prima o poi li troveremo, ma nel frattempo la realtà ci andrà bene nell'uso quotidiano e persino per l'emergenza a Forlì (non plus ultra dei benchmark di mobilità privata).
My2c.
Dopodichè, a quelli della mia generazione e e della mia estrazione mancheranno i rumori di V6, V8, V12, ma anche boxer e altri, e persino l'odore di benzina, ma credo che potremo comunque andarcene in pista con qualche vecchietta.
 
In Realtà la tecnologia non è acerba funziona benissimo.
Il fatto di ricaricare velocemente o meno non è legata tanto alla batteria che con "poche" migliorie accetta potenze di ricarica maggiori.
E' linfrastruttura "veloce" che manca ancora e deve essere sviluppata, ripeto a meno che un alieno non ci porti materiali che seguono altre leggi fisiche che con 100 kw ricarichi 100 kwh istantaneamente, la realtà di questo pianeta è quella.
la tecnologia EV attuale e' acerba senza se e senza ma . Lo e' rispetto alla tecnologia che sostituisce.
E' un dato oggettivo indiscutibile.
Il discorso infrastrutture e' un altra fregatura di questa tecnologia che richiedera' al contribuente enormi
spese per adeguare l'insufficiente rete elettrica nelle citta'. E non vedo corse ad adeguare le reti , altro
punto preoccupante.
Non guardiamo al nostro orticello , chi ha il villino come me o te con garage. Per noi va bene pure cosi'.
Tu guarda i milioni che abitano in grandi citta' , senza garage. Ma possono pure avere garage ma
hanno 2 auto e una e' buttata per strada.
Anche il tizio in citta' che risulta con il box puo' essere fregato da questa situazione se poi ha 2 auto capisci.
Una tecnologia ,quando imposta a tutto il mercato ,deve essere in grado di soddisfare tutte le esigenze
non quelle di una grossa parte.
 
Premesso che in questo topic non si dovrebbe parlare del solito tema elettrico sì elettrico no, resto dell'idea che il nostro Paese dovrebbe pian piano svincolarsi dalle fonti fossili. Sia perché inquinano, sia perché producono emissioni climalteranti, ma soprattutto perché non ne abbiamo e siamo costretti ad importarle in percentuali prossime al 95% (e le importiamo peraltro da Paesi geopoliticamente instabili). Mentre di vento e sole ne abbiamo in abbondanza
 
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Io gli investimenti li vedo e non li vedo, come tutti noi che vediamo solo dove passiamo, ma le dichiarazioni ed i dati trovabili online dicono che ci sono.
Per esempio, diseguito: dati raccolti dalla AI di Google, ma corrispondenti a quanto ho sentito negli ultimi mesi nei notiziari o letto sul web.

A2A ha previsto un piano strategico al 2035 estremamente ambizioso, che include investimenti significativi nelle infrastrutture di ricarica e nella rete elettrica.
Ecco i punti chiave degli investimenti A2A basati sui piani recenti (2025-2026):
  • 23 Miliardi di Investimenti al 2035: A2A ha aggiornato il suo piano strategico al 2035, prevedendo un totale di 23 miliardi di euro in investimenti.
  • Transizione Energetica e Reti: Di questi 23 miliardi, circa 16 miliardi sono destinati alla transizione energetica, che include il rafforzamento e lo sviluppo delle reti elettriche.
  • Infrastrutture di Ricarica Elettrica: A2A sta investendo pesantemente per espandere la propria rete di ricarica. L'obiettivo dichiarato nei piani strategici recenti è raggiungere 24 mila punti di ricarica elettrica entro il 2030.
  • Investimenti 2024: Solo nel 2024, il gruppo ha effettuato investimenti per 500 milioni di euro in infrastrutture, con un forte focus sull'elettrificazione e l'acquisizione della rete elettrica nella provincia di Milano.
  • Super-ricarica: A2A sta installando anche infrastrutture di ricarica ultrafast (fino a 300 kW), come dimostrato dal primo Power Hub con sistemi di accumulo inaugurato a Monza nel 2026.
Sono tanti? Sono pochi?
Intanto, sono.
E si tratta della sola A2A.
.
In effetti vedo che siamo lievemente OT e dovremmo scrivere di questo nell'altro thread...
:emoji_cold_sweat:
 
Una tecnologia ,quando imposta a tutto il mercato ,deve essere in grado di soddisfare tutte le esigenze
non quelle di una grossa parte.
Per ora non ti hanno imposto nulla, ti hanno detto che tra 9 anni non venderanno più auto termiche inquinanti e conti alla mano fino al 2050 potresti tranquillamente girare a benzina.
la tecnologia EV attuale e' acerba senza se e senza ma .
Confondi e unifichi la tecnologia elettrica con quella della diffusione dell'infrastruttura il che non è corretto.
Non mi puoi dire che la tecnologia a matano o a Gpl non è matura perchè il primo distributore tu lo hai a 20 km...
Perchè l'auto una volta riempita di metano, gpl o elettricità che sia, funziona benissimo e non ha nessun problema e se trovi un distributore o una colonnina fast queste si riempiono/ricaricano.
Nel mio comune ci sono 3 distributori di benzina, se metti 3 colonnine ultra fast allora la tecnologia diventa matura ? NO, lo è già, ma con 3 colonnine a ricarica ultra rapida aumenti le possibilità di adozione e di diffusione anche se non hai il box perchè in definitiva hai la stessa tempistica di rifornimento una termica.
 
Quello che vedete sotto è un post di un padre di famiglia, 2 figli, che ha scelto di passare a un'auto elettrica e dopo un anno di utilizzo ne condivide l'esperienza, ed io la trovo molto indicativa :

Non sempre la strada migliore è la più breve.

Oggi è un anno dal passaggio alla ID.4 GTX (rigorosamente di seconda mano). Non sono un cultore dell’automobile, ma sulle scelte tendo a ragionare molto. All’inizio avevo poche idee chiare, nate da una valutazione costi-benefici piuttosto “ingegneristica”:

- niente più auto nuove, troppo facile svalutare in pochissimo tempo qualcosa che costa come un appartamento
- conferma delle 4 ruote motrici all’occorrenza e che fosse spaziosa almeno come la precedente
- un cambio drastico: abbandonare manutenzioni e costi di gestione passando all’elettrico puro

Sapendo però bene che non era una scelta completamente razionale: tra dubbi su difetti, logorio, rendimento della batteria e un sistema ancora in evoluzione, c’era anche una componente di fiducia. In parte, un salto nel buio.

Tra le opzioni tutto convergeva su Tesla: per molti aspetti sarebbe stata la scelta più naturale e performante. Ma le direzioni prese da Musk nell’ultimo periodo mi avevano fatto riflettere e alla fine ho preferito guardare altrove. Volkswagen non è certo un’azienda senza peccati, lo so. Ma alla fine è stato per me il giusto compromesso etico morale..

Arrivavo da una Kia Sportage AWD diesel del 2012 e non è stata una scelta scontata lasciarla andare.
Alla fine però iniziava ad avere problemi e, dopo aver già speso parecchio in manutenzione, era arrivato il momento del salto. Il modello che cercavo l’ho trovato solo a Firenze. Quel viaggio me lo ricorderò sempre: partiti alle 4 del mattino con Lorenzo. Andata silenziosa, quasi un addio. Ritorno completamente diverso, più calmo, più leggero. Un vero benvenuto.

Guardando indietro, i numeri mi sostengono nella scelta.
Anche se, come dirò dopo, non sono la cosa più importante.

Per fare gli stessi km con la vecchia diesel, considerando i prezzi del gasolio tra un anno fa e oggi, avrei speso circa 2.600 euro.
Ad oggi ho percorso 18.447 km, con una media di 21,5 kWh/100 km (l'inverno ha inciso). Tradotto: circa 4.000 kWh consumati nell’anno.
Considerando che nei primi mesi ricaricavo spesso alle colonnine, è solo da fine agosto prevalentemente in garage, e il costo complessivo è stato nell’ordine dei 1.200–1.400 euro.
Va anche considerato che è un’auto pesante e a trazione integrale, quindi non direttamente paragonabile ai consumi di ibride più leggere ed efficienti.
E va detto chiaramente che ricaricare alle colonnine, se non sei in viaggio, non conviene. L’energia la paghi almeno il doppio quando va bene, spesso decisamente di più.
Da fine agosto, installata la wallbox domestica, ricarico esclusivamente in casa e lì la differenza si sente davvero. Non ho fonti rinnovabili, quindi l’energia si paga tutta. Altrimenti, al netto dell’investimento iniziale, il costo sarebbe praticamente azzerato. A tutto questo si aggiunge il bollo zero e un’assicurazione più bassa: prima su 100 kW (136 CV), oggi su 77 kW (nonostante i 300 CV).
Ma il risparmio, alla fine, non è la cosa più interessante.
È cambiato il modo di guidare e soprattutto il modo di vivere il viaggio.
Prima: sempre di fretta, pieno e via. Adesso più calma, più pianificazione, guida più fluida. Si parte già sapendo dove fermarsi, si guarda il consumo, si sfruttano le soste. Il viaggio non è più solo un mezzo per arrivare, è diventato parte dell’esperienza.

Mi viene in mente una cosa che dice il prof. Dondi: se chiedessimo a dei bambini, ancora liberi da schemi predefiniti, qual è il percorso migliore per congiungere due punti, scopriremmo con stupore che non sceglierebbero per forza un segmento di una linea retta. Perché “migliore” non vuol dire necessariamente più breve o più veloce.
Ecco, oggi guidare è un po’ così.
Non è una scelta per tutti, lo dico chiaramente. Se fai molti km fuori porta senza possibilità di pianificare, può non essere la soluzione ideale.

E i primi tempi non sono stati semplici. Tra app, tariffe e colonnine capricciose, qualche santo è sceso… In famiglia era persino nata una colletta su Satispay: “contributo parolacce papà”. Obolo dovuto a ogni improperio quando qualcosa non funzionava.
Ma la cosa che non mi aspettavo è che questo cambiamento mi ha reso più tranquillo alla guida, non più limitato. Dopo un anno posso dirlo senza dubbi: non è solo un cambio di motorizzazione. È un cambio di mentalità.
Tornare indietro? Lo escludo!


Ed aggiungo... come dagli torto.
 
Ultima modifica:
Premesso che in questo topic non si dovrebbe parlare del solito tema elettrico sì elettrico no, resto dell'idea che il nostro Paese dovrebbe pian piano svincolarsi dalle fonti fossili. Sia perché inquinano, sia perché producono emissioni climalteranti, ma soprattutto perché non ne abbiamo e siamo costretti ad importarle in percentuali prossime al 95% (e le importiamo peraltro da Paesi geopoliticamente instabili). Mentre di vento e sole ne abbiamo in abbondanza
ho continuato a rispondere nell'altra discussione riportando i commenti di @Zero_cilindri e @Temugin73 .
 
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