<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tragedia a Crans-Montana (VS) | Page 43 | Il Forum di Quattroruote

Tragedia a Crans-Montana (VS)

In generale imho il trasporto locale non è quasi mai economico.
Se poi sono mezzi di superficie senza corsie dedicate,quindi con tempo di percorrenza non rapidi, con un biglietto non è che giri chissà quanto.
Quando facevo il pendolare verso Milano il treno costava poco (dai 44 ai 63 euro al mese) ed era immensamente più veloce e comodo della macchina.
Idem la metro,l'abbonamento mensile studenti costava mi pare 17 euro e 30 per i lavoratori.
Ma a Novara non dico che prendere l'autobus costi quanto mantenere un'auto ma poco ci manca e la comodità è quella che è.
 
Venezia...lagunare (quando la Corte d'appello era sul Canalgrande), il costo del biglietto era (ed è) stile e prezzo Disneyland

Sempre andato a piedi, per principio
da giovine le poche volte che andavo a Venezia centro , andavo avanti ed indietro portando documenti tra le "calli", sempre a piedi....con poca invidia per chi lo faceva di mestiere con merci molto piu' pesanti ogni santo giorno....

il trasporto lagunare e' pensato escusivamente per i "turisti"....
chi deve viverci e puo' farlo "barchino"....a manego...
 
il trasporto lagunare e' pensato escusivamente per i "turisti"....
chi deve viverci e puo' farlo "barchino"....a manego...
Non sono d'accordo

Conosco persone (anche non residenti in zona...insulare) che, grazie alla "carta Venezia" o come si chiama, si sposta in vaporetto in modo efficiente e poca spesa (credo che potrei fare anch'io la carta Venezia, ma non mi conviene)
 
Non sono d'accordo

Conosco persone (anche non residenti in zona...insulare) che, grazie alla "carta Venezia" o come si chiama, si sposta in vaporetto in modo efficiente e poca spesa (credo che potrei fare anch'io la carta Venezia, ma non mi conviene)
a si certo, da un punto di vista di spesa in relazione ai turisti e' impagabile, resta il fatto che e' un "città" da non viverci.
 
In generale imho il trasporto locale non è quasi mai economico.
Se poi sono mezzi di superficie senza corsie dedicate,quindi con tempo di percorrenza non rapidi, con un biglietto non è che giri chissà quanto.
Quando facevo il pendolare verso Milano il treno costava poco (dai 44 ai 63 euro al mese) ed era immensamente più veloce e comodo della macchina.
Idem la metro,l'abbonamento mensile studenti costava mi pare 17 euro e 30 per i lavoratori.
Ma a Novara non dico che prendere l'autobus costi quanto mantenere un'auto ma poco ci manca e la comodità è quella che è.
sì immagino quanto possa costare un abbonamento studenti del treno per un paio di fermate.

Il punto non è il farlo, il ragazzotto, quanto la normalità con cui ne parlava la madre che anzi lo consiglia di farlo.
In altre nazioni dichiarare una cosa del genere sul posto di lavoro ti metterebbe automaticamente in cattiva luce.
Visto che forse siamo OT, per rientrarci di striscio, in Svizzera troverebbero l'appoggio di un "decaduto rapporto di fiducia".
Mi spiego: se ammetti candidamente di frodare per pochi euto, niente mi fa supporre che tu non lo faccia anche nel posto di lavoro.
Soprattutto se hai ruoli amministrativi.
 
Dagli ospedali svizzeri arrivano conti esorbitanti anche per poche ore di ricovero, mentre le cartelle cliniche restano un miraggio. La rabbia dei genitori: «Uno shock»

Non sono bastate le fiamme del Constellation e i mesi di agonia nei reparti grandi ustionati. Per le famiglie dei giovani rimasti coinvolti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana, l’ennesimo colpo arriva via mail sotto forma di fatture ospedaliere dai costi stratosferici. Come riportato da La Repubblica, i documenti inviati dalle strutture svizzere, in particolare dall’ospedale di Sion, mostrano cifre esorbitanti: si va dai 17 mila euro fino a sfiorare i 67 mila euro per degenze lampo, spesso inferiori alle 15 ore, trascorse nei letti elvetici prima del trasferimento d’urgenza al Niguarda di Milano... :emoji_sweat:
 
Non riuscirò' mai a capire .... I costi ospedalieri e non... vanno pagati , certo in questo caso non dalle famiglie...come del resto avevano specificato le autorità' .
Che ci sia un rimpallo delle autorità' italiane e svizzere e magari qualcuno gonfia o ci fa la cresta....e da quando e' dal primo stregone della faccia della terra che esiste questo "ménage"....
 
Non sono d'accordo

Conosco persone (anche non residenti in zona...insulare) che, grazie alla "carta Venezia" o come si chiama, si sposta in vaporetto in modo efficiente e poca spesa (credo che potrei fare anch'io la carta Venezia, ma non mi conviene)
Dipende dai tragitti e dalle giornate, mai visto le code disumane agli imbarchi?
 
Ignoranza allo stato puro di chi non conosce come funziona il sistema sanitario svizzero.
infatti è proprio per trasparenza, visto che in CH sarà l'assicurazione a rimborsare la fattura ma ti porta a conoscenza di quali prestazioni si chiede il rimborso (peraltro avendo anche la franchigia vuoi sicuramente sapere quanta ne hai bruciata).

Un po' come dovrebbe essere da noi quando le carrozzerie sono pagate direttamente dall'assicurazione.
Invece noi non sapremo mai se per un graffietto si son fatti pagare mezza macchina o te l'hanno rappezzata con una spesa ridicola.
 
Un po' come dovrebbe essere da noi quando le carrozzerie sono pagate direttamente dall'assicurazione.
Invece noi non sapremo mai se per un graffietto si son fatti pagare mezza macchina o te l'hanno rappezzata con una spesa ridicola.
sarà difficile che un'assic. si faccia fregare dal carrozziere, mandano il perito...
 
Ignoranza allo stato puro di chi non conosce come funziona il sistema sanitario svizzero.

Nelle fatture è specificato che non vanno pagate.., allora perché gliele hanno inviate..??

La vicenda è ora diventata un caso diplomatico internazionale. L’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha avviato una missione ufficiale per ottenere garanzie. Domani il diplomatico sarà a Berna presso l’Ufficio federale di Giustizia, mentre il 24 aprile è previsto l’incontro decisivo con il presidente del Cantone Vallese.
L’obiettivo del Governo è cristallizzare l’impegno assunto dalla Svizzera all’indomani del disastro: ogni singola spesa sanitaria deve essere a carico delle autorità elvetiche, evitando che il peso economico della tragedia ricada sulle casse dello Stato italiano o sulle famiglie.
 
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