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Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR

Rifornito stamattina ad 1,699 (verde) dai soliti Indiani, che sabato scorso prezzavano 1,799.


Piano piano....

Inesorabilmente dopo i primi
sali/scendi,
adesso sale e basta

B: 1688 ( best in town )
G: 2038 ( rotto anche qua il muro dei 2000 )....

Per il gasolio, sotto....Resiste ENI: 1994

 
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Questa è la situazione generale dell'ID.4 dall'acquisto, rispetto alle versioni precedenti ho aggiunto qualche dato statistico evidenziato dalla freccia viola.

 
Le raffinerie, come fonderie e tutta l'industria pesante, in Italia, non sono state chiuse per decreto, ma per manifesta volontà della classe dirigente di produrre ove le regole consentano di minimizzare i costi per massimizzare profitti. E addio occupazione e addio autosufficienza.
io faccio ancora un passo indietro, prima di essere fuori "mercato" raffinerie fonderie e industria di un certo peso e numero di addetti non erano prorio "gestite" e non vi erano investimenti se non quelli a pioggia "governativi" che coprivano solo il costo del personale in cassa.
poi c'e' stata la scusa "green" che e' stata usata per chiudere non per migliorare...
adesso se abbiamo bisogno di un litro di diesel c'e' da andare in giro per l'europa con il piattimo in mano?
 
Il miglior modo per ridurre i consumi e indurre chi può ad usare mezzi alternativi è alzare i prezzi..
Non sono d'accordo

Alzare i prezzi con lo scopo di modificare le abitudini di vita (degli altri) è un comportamento esecrabile

Se vengo costretto a muovermi in treno e poi... a piedi per andare al lavoro perché, diversamente, il reddito prodotto è insufficiente a pagare il costo del trasporto, direi che si tratta di becero approfittamento
 
Ma razionare i consumi in che senso?
Non potranno controllare quanti km percorre la gente.
Imporranno un tetto massimo ai litri di carburante che una persona può acquistare?
Anche quello comunque mi pare difficile da applicare.
Io avrei treno e bus come alternative per andare a lavorare.
Non comodi ma potrei provare.
Non sarebbe male che una parte dei soldi che vengono investiti nel taglio delle accise non vengano usati dai frontalieri francesi e svizzeri per farsi il pieno.
 
Ed aggiungo, visto che purtroppo coi tempi di attesa per le visite mediche ne so qualcosa, se devo mettere sulla bilancia 10 euro a pieno o minor tempo di attesa per le visite mediche nel pubblico, vien da se che preferisco efficientare i miei spostamenti rispetto a trovarlo ad attendere giorni in più per un esame banale. Perché alla fine, i fondi per queste misure arrivano da sanità ed istruzione.
 
Non sono d'accordo

Alzare i prezzi con lo scopo di modificare le abitudini di vita (degli altri) è un comportamento esecrabile

Se vengo costretto a muovermi in treno e poi... a piedi per andare al lavoro perché, diversamente, il reddito prodotto è insufficiente a pagare il costo del trasporto, direi che si tratta di becero approfittamento
I prezzi, come detto, sono aumentati perché c'è scarsa disponibilità di prodotto raffinato e non perché qualcuno ha intenti moralistici. Sono dinamiche di mercato. E se per davvero nei prossimi mesi il gasolio non sarà sufficiente, in qualche modo la domanda dovrà calare
 
O meglio....
Ma di quanto....

??

Perche', se di gasolio non ce n'e'....
Non ce n'e'.
E non e' che lo puoi sostituire con qualcosa d' altro
 
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I prezzi, come detto, sono aumentati perché c'è scarsa disponibilità di prodotto raffinato

Mi sembra che questa tua affermazione sia in netto contrasto con quanto auspicavi alcuni messaggi prima

Per mia fortuna, entro certi limiti, riesco ad evitare le vessazioni

Analizzerei inoltre il comportamento dei...petrolieri sotto il profilo dell'aggiotaggio (anche se non nutro grandi speranze al proposito)
 
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Mi sembra che questa tua affermazione sia in netto contrasto con quanto auspicavi alcuni messaggi prima
Il concetto che ho provato ad esprimere è che, tagliando le accise, i prezzi scendono ma il costo lo sostiene la collettività, anche chi l'auto non la usa, mentre assecondando gli aumenti (cioè senza interventi pubblici sulle accise) il prezzo nel breve periodo aumenta ma questo disincentiva ad usare l'auto privata. Il risultato che si ottiene è duplice: si evita di lasciare a secco chi usa l'auto per lavoro o guida mezzi pesanti (soggetti che, per definizione, non hanno alternative) e si concorre alla riduzione del prezzo, visto che gli aumenti sono frutto della sproporzione tra domanda e offerta di carburante. Non sto certo dicendo che non bisogna usare l'auto, ma che, per fare un esempio stupido, se posso scegliere tra auto e treno per fare il weekend di Pasqua l'uso del mezzo pubblico, in questa precisa fase storica, è preferibile per le ragioni di cui sopra
 

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