Rifornito stamattina ad 1,699 (verde) dai soliti Indiani, che sabato scorso prezzavano 1,799.
Mi riferivo genericamente ai carburanti adulterati. Comunque giusta precisazione la tuaToyota? Gasolio? Non credo, dato che non vende più auto diesel.
Forse parli di cloro nella benzina.
Ma ora sul gasolio si "guadagna" di più e le zozzerie girano nell'aria.
Rifornito stamattina ad 1,699 (verde) dai soliti Indiani, che sabato scorso prezzavano 1,799.
io faccio ancora un passo indietro, prima di essere fuori "mercato" raffinerie fonderie e industria di un certo peso e numero di addetti non erano prorio "gestite" e non vi erano investimenti se non quelli a pioggia "governativi" che coprivano solo il costo del personale in cassa.Le raffinerie, come fonderie e tutta l'industria pesante, in Italia, non sono state chiuse per decreto, ma per manifesta volontà della classe dirigente di produrre ove le regole consentano di minimizzare i costi per massimizzare profitti. E addio occupazione e addio autosufficienza.
Non sono d'accordoIl miglior modo per ridurre i consumi e indurre chi può ad usare mezzi alternativi è alzare i prezzi..
Non sarebbe male che una parte dei soldi che vengono investiti nel taglio delle accise non vengano usati dai frontalieri francesi e svizzeri per farsi il pieno.Ma razionare i consumi in che senso?
Non potranno controllare quanti km percorre la gente.
Imporranno un tetto massimo ai litri di carburante che una persona può acquistare?
Anche quello comunque mi pare difficile da applicare.
Io avrei treno e bus come alternative per andare a lavorare.
Non comodi ma potrei provare.
I prezzi, come detto, sono aumentati perché c'è scarsa disponibilità di prodotto raffinato e non perché qualcuno ha intenti moralistici. Sono dinamiche di mercato. E se per davvero nei prossimi mesi il gasolio non sarà sufficiente, in qualche modo la domanda dovrà calareNon sono d'accordo
Alzare i prezzi con lo scopo di modificare le abitudini di vita (degli altri) è un comportamento esecrabile
Se vengo costretto a muovermi in treno e poi... a piedi per andare al lavoro perché, diversamente, il reddito prodotto è insufficiente a pagare il costo del trasporto, direi che si tratta di becero approfittamento
I prezzi, come detto, sono aumentati perché c'è scarsa disponibilità di prodotto raffinato
Il concetto che ho provato ad esprimere è che, tagliando le accise, i prezzi scendono ma il costo lo sostiene la collettività, anche chi l'auto non la usa, mentre assecondando gli aumenti (cioè senza interventi pubblici sulle accise) il prezzo nel breve periodo aumenta ma questo disincentiva ad usare l'auto privata. Il risultato che si ottiene è duplice: si evita di lasciare a secco chi usa l'auto per lavoro o guida mezzi pesanti (soggetti che, per definizione, non hanno alternative) e si concorre alla riduzione del prezzo, visto che gli aumenti sono frutto della sproporzione tra domanda e offerta di carburante. Non sto certo dicendo che non bisogna usare l'auto, ma che, per fare un esempio stupido, se posso scegliere tra auto e treno per fare il weekend di Pasqua l'uso del mezzo pubblico, in questa precisa fase storica, è preferibile per le ragioni di cui sopraMi sembra che questa tua affermazione sia in netto contrasto con quanto auspicavi alcuni messaggi prima
....sto a casa.se posso scegliere tra auto e treno per fare il weekend di Pasqua l'uso del mezzo pubblico
pilistation - 1 giorno fa
perdegola - 4 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa