<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui | Page 221 | Il Forum di Quattroruote

Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui

Mica è detto, potrebbe essere uno stato febbrile da processo flogistico, da infezione non contagiosa, da calcolo renale... insomma, febbre non implica contagio, si può essere contagiosi anche in assenza di alterazione... infatti in mensa chi cucina o distribuisce vivande ha per obbligo l'uso della mascherina chirurgica o, meglio FP2.
Ma non sapendolo direi che bisogna evitare: prevenire è meglio che curare! ;)
 
Il fatto che l'azienda e anche i colleghi non siano sempre stati corretti nei miei confronti non significa che sia giusto essere scorretto da parte mia.
Io penso che nel momento in cui si firma un contratto ci siano sia diritti che doveri.
Uno basilare è dare un congruo preavviso prima di andarsene.
Non sto dicendo che rinuncerei a un'offerta migliore per "fedeltà" all'azienda per cui lavoro adesso,anzi l'intenzione è proprio quella di non firmare un nuovo contratto a settembre.
Ma non vorrei nemmeno andarmene lasciandoli in braghe di tela perché vorrebbe dire metterli in seria difficoltà.
Un conoscente tempo fa mi disse che l'azienda mica te la sposi,se trovi di meglio prendi e te ne vai.
Ed è giusto.
A patto però di essere corretti.
Lui ha lasciato l'azienda per cui ha lavorato per anni,avrà avuto dei buoni motivi,e ne ha trovata un'altra che gli ha pagato la formazione per salire di livello dando la sua parola che aveva intenzione di restare.
3 mesi dopo grazie a quella formazione ha trovato di meglio e ciaone dall'oggi al domani non è più andato a lavorare.
Non dico che doveva rimanere nella seconda azienda ma imho non doveva andarsene in quel modo.
Io come minimo darei un preavviso di un paio di settimane,sufficienti per assumere qualcuno a cui insegnerei,poco o tanto che sia,quello che ho imparato.
 
Ma non sapendolo direi che bisogna evitare: prevenire è meglio che curare! ;)
Certo che si può, anzi, si deve, gli accertamenti sul personale di cucina e di distribuzione sono obbligatori ed effettivi. Anche prelievi su campioni, misure sulle temperature di conservazione e di somministrazione. Non me lo hanno raccontato, lo vedo di persona, conosco chi effettua i controlli e chi ne è oggetto. Non è necessario né dirimente lo stato febbrile, basta un semplice raffreddore. Per questo esistono tamponi e prelievi.
 
Ci tengo a precisare che se fosse mancato un altro i cataclismi probabilmente ci sarebbero stati lo stesso.
Nel senso che il personale è appena sufficiente per il carico di lavoro quindi se manca una persona rischia di incepparsi tutto.
Poi ovviamente dipende da chi manca.
Il detto nessuno è indispensabile per me è una grandissima vaccata.
Ci sono persone molto più indispensabili di altre.
Quando sono mancati lo stesso giorno gli altri due autisti io devo dire che la giornata è filata abbastanza liscia,manovre col furgone a parte.
Ma sarà stata anche fortuna.
Io comunque quel giorno ho fatto 5 giri da 6 consegne ciascuna.
4 da solo e 2 con una collega a bordo,ma anche le altre mi hanno dato una mano.
Al mio collega ieri invece è toccato solo 1 giro e mezzo da solo ma per qualche motivo pare sia andato tutto storto.
Va anche detto che io sono più giovane.
Il mio collega fisicamente è più forte di me, è alto quasi 2 metri.
Però a fine giornata lo vedo che risente della stanchezza mentre io tutto sommato riesco a tenere un ritmo costante.
Quando ho dovuto portare un mantenitore molto pesante (non so dire esattamente quando ma la sponda idraulica ha una portata di 750 kg e ci raccomandano di non metterne mai 2 per volta quindi presumo che meno di 300 kg ciascuno non siano mediamente) su per una rampa con la responsabile ho spinto molto più forte del solito perché sapevo che non c'era un uomo dall'altro lato a tirare e a momenti la travolgo.
Certo quel giorno quando sono arrivato a casa ero molto stanco ma soddisfatto.
 
Ultima modifica:
Il fatto che l'azienda e anche i colleghi non siano sempre stati corretti nei miei confronti non significa che sia giusto essere scorretto da parte mia.
Io penso che nel momento in cui si firma un contratto ci siano sia diritti che doveri.
Uno basilare è dare un congruo preavviso prima di andarsene.
Non sto dicendo che rinuncerei a un'offerta migliore per "fedeltà" all'azienda per cui lavoro adesso,anzi l'intenzione è proprio quella di non firmare un nuovo contratto a settembre.
Ma non vorrei nemmeno andarmene lasciandoli in braghe di tela perché vorrebbe dire metterli in seria difficoltà.
Un conoscente tempo fa mi disse che l'azienda mica te la sposi,se trovi di meglio prendi e te ne vai.
Ed è giusto.
A patto però di essere corretti.
Lui ha lasciato l'azienda per cui ha lavorato per anni,avrà avuto dei buoni motivi,e ne ha trovata un'altra che gli ha pagato la formazione per salire di livello dando la sua parola che aveva intenzione di restare.
3 mesi dopo grazie a quella formazione ha trovato di meglio e ciaone dall'oggi al domani non è più andato a lavorare.
Non dico che doveva rimanere nella seconda azienda ma imho non doveva andarsene in quel modo.
Io come minimo darei un preavviso di un paio di settimane,sufficienti per assumere qualcuno a cui insegnerei,poco o tanto che sia,quello che ho imparato.
Mica devi essere scorretto, io ho sempre erogato tutte le settimane/mesi di preavviso che mi imponevano il mio contratto e la mia etica, in un paio di casi ho anche supportato i colleghi con cui facevo handover anche oltre il termine.

Nel tuo caso, devi guardare sul contratto che hai firmato, essendo un tempo determinato ci saranno delle regole precise e immagino anche una durata sia di prova che di preavviso, io ho sempre avuto contratti a tempo indeterminato per cui non ho familiarità, cmq basta che recuperi ciò che hai firmato e vai a guardare cosa prevede il tuo CCNL di riferimento.

Quanto alla storia del tuo amico è abbastanza deprecabile, così come ci sono aziende che "sfruttano" (ne conosco diverse, anche insospettabili), ci sono dall'altra parte anche dipendenti che "sfruttano", fa parte del mondo, bisogna cercare di lasciare le prime e tenersi lontani dai secondi. ;)
 
È chiaro che non dovresti andartene dall'oggi al domani; un preavviso, anche solo di otto giorni, è doveroso.
Dipende dai contratti, alcuni prevedevano addirittura 90gg... pena la restituzione delle ultime 3 mensilità lavorate... grazie ai CoCoCo... però potevi essere licenziato la mattina stessa per il giorno appena iniziato.
 
È chiaro che non dovresti andartene dall'oggi al domani; un preavviso, anche solo di otto giorni, è doveroso.

Il collega che si è licenziato ha bestemmiato il venerdì e lunedì ha mandato la lettera di dimissioni.
Però quando se ne è andato lui siamo rimasti in 2,siamo pochi ma ce la facciamo.
Se me ne andassi io rimarrebbe 1 solo autista.
Quando entrambi i miei colleghi erano malati,e io ero stato assunto da meno di 1 mese,hanno mandato un ragazzo di Pavia ad aiutarmi.
Non era un autista e non conosceva le strade quindi a livello di esperienza non era molto utile.
In compenso era un bestione da 130 kg che sono tornati utili quando un mantenitore si stava ribaltando.
 
Non mi risulta che esista tale obbligo.
Mai visto nessuno indossare mascherine nelle mense o nei ristoranti.
E una delle cose per cui si e' responsabilizzato le aziende con i propri haccp interni e con consulenti privati che cambiano da aziena ad azienda da contesto a contesto, da persone responsabile e no, da regione, ect
Tipo mensa "aziendale" somministrazione pasti preparati altrove sarebbe bene almeno cuffietta e camice "monouso" , mani curate (i guanti monouso la stragrande maggioranza dei preparatori non la usa) , obbligo di non avere cerotti , unghie finte anelli, piercing. Barba e capelli corti per i maschi.
Mascherine , sopratutto le ffp2 che costano un botto e durano due-quattro ore forse solo in contesti industriali od ospedalieri di un certo tipo "fine vita", ma appunto andrebbe cambiata x ogni somministrazione poi diventa un veicolo di contagio no di prevenzione.
 
E una delle cose per cui si e' responsabilizzato le aziende con i propri haccp interni e con consulenti privati che cambiano da aziena ad azienda da contesto a contesto, da persone responsabile e no, da regione, ect
Tipo mensa "aziendale" somministrazione pasti preparati altrove sarebbe bene almeno cuffietta e camice "monouso" , mani curate (i guanti monouso la stragrande maggioranza dei preparatori non la usa) , obbligo di non avere cerotti , unghie finte anelli, piercing. Barba e capelli corti per i maschi.
Mascherine , sopratutto le ffp2 che costano un botto e durano due-quattro ore forse solo in contesti industriali od ospedalieri di un certo tipo "fine vita", ma appunto andrebbe cambiata x ogni somministrazione poi diventa un veicolo di contagio no di prevenzione.

Io ho la barba ma corta,nel video di formazione che ci hanno fatto vedere alcuni dovevano mettere una mascherina anche sulla barba.
 
Io ho la barba ma corta,nel video di formazione che ci hanno fatto vedere alcuni dovevano mettere una mascherina anche sulla barba.
La formazione immagino delle meno una-due-tre ore e' un modo per pararsi il di dietro di questo "tipo" di aziende. Se poi non vengono dati i dpi vale 0, o gli spazi , come la gente che si "presenta" "sollecitata" "febbricitante" er certi aspetti.
 
Non scherziamo ragazzi l'HACCP non si improvvisa.
Le regole sono chiare per ridurre al minimo le contaminazioni e che siano colpi di tosse, febbre, mani sporche o peli poco cambia.
Poi c'è tutta la parte riguardante preparazioni, conservazione e somministrazione da rispettare.
La noma è chiara anche se alcuni passi, come spesso accade, sono difficili da rispettare per l'intero.
Ma un conto sono le sviste e un conto il comodo sistematico che un azienda e/o i lavoratori possono usare per fare prima.
Riguardo ai DPI è quasi clamoroso se ne debba continuare a parlare nel 2026.
 
Ci tengo a precisare che se fosse mancato un altro i cataclismi probabilmente ci sarebbero stati lo stesso.
Nel senso che il personale è appena sufficiente per il carico di lavoro quindi se manca una persona rischia di incepparsi tutto.
Poi ovviamente dipende da chi manca.
Il detto nessuno è indispensabile per me è una grandissima vaccata.
Ci sono persone molto più indispensabili di altre.
Quando sono mancati lo stesso giorno gli altri due autisti io devo dire che la giornata è filata abbastanza liscia,manovre col furgone a parte.
Ma sarà stata anche fortuna.
Io comunque quel giorno ho fatto 5 giri da 6 consegne ciascuna.
4 da solo e 2 con una collega a bordo,ma anche le altre mi hanno dato una mano.
Al mio collega ieri invece è toccato solo 1 giro e mezzo da solo ma per qualche motivo pare sia andato tutto storto.
Va anche detto che io sono più giovane.
Il mio collega fisicamente è più forte di me, è alto quasi 2 metri.
Però a fine giornata lo vedo che risente della stanchezza mentre io tutto sommato riesco a tenere un ritmo costante.
Quando ho dovuto portare un mantenitore molto pesante (non so dire esattamente quando ma la sponda idraulica ha una portata di 750 kg e ci raccomandano di non metterne mai 2 per volta quindi presumo che meno di 300 kg ciascuno non siano mediamente) su per una rampa con la responsabile ho spinto molto più forte del solito perché sapevo che non c'era un uomo dall'altro lato a tirare e a momenti la travolgo.
Certo quel giorno quando sono arrivato a casa ero molto stanco ma soddisfatto.
Hai ragione, carichi di lavoro e fatica incidono molto, la differenza la fanno energia e organizzazione quotidiana ben detto
 

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