Il fatto che l'azienda e anche i colleghi non siano sempre stati corretti nei miei confronti non significa che sia giusto essere scorretto da parte mia.
Io penso che nel momento in cui si firma un contratto ci siano sia diritti che doveri.
Uno basilare è dare un congruo preavviso prima di andarsene.
Non sto dicendo che rinuncerei a un'offerta migliore per "fedeltà" all'azienda per cui lavoro adesso,anzi l'intenzione è proprio quella di non firmare un nuovo contratto a settembre.
Ma non vorrei nemmeno andarmene lasciandoli in braghe di tela perché vorrebbe dire metterli in seria difficoltà.
Un conoscente tempo fa mi disse che l'azienda mica te la sposi,se trovi di meglio prendi e te ne vai.
Ed è giusto.
A patto però di essere corretti.
Lui ha lasciato l'azienda per cui ha lavorato per anni,avrà avuto dei buoni motivi,e ne ha trovata un'altra che gli ha pagato la formazione per salire di livello dando la sua parola che aveva intenzione di restare.
3 mesi dopo grazie a quella formazione ha trovato di meglio e ciaone dall'oggi al domani non è più andato a lavorare.
Non dico che doveva rimanere nella seconda azienda ma imho non doveva andarsene in quel modo.
Io come minimo darei un preavviso di un paio di settimane,sufficienti per assumere qualcuno a cui insegnerei,poco o tanto che sia,quello che ho imparato.