<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Esperienze con la mia ID.4 | Page 69 | Il Forum di Quattroruote

Esperienze con la mia ID.4

Secondo me non cambia niente, proprio perché sai che quel dato è "inutile" (così come lo è nelle termiche). ;)
Dipende... se sei di ritorno a casa, o comunque in prossimità della destinazione, trovarsi in riserva 30 km prima del previsto con la termica è questione di qualche minuto, con l'elettrica ci balla almeno mezz'ora. Può essere un inconveniente da poco, ma può essere una vera rottura di balle. Piccolo esempio: due anni fa, di ritorno da Avezzano, ho dovuto rifornire a una ventina di km da casa perchè l'autonomia autostradale della Corolla non è certo da grande mangiachilometri. Erano le nove e mezza di sera a febbraio, dopo quasi 600 km uno vorrebbe arrivare a casa senza troppi sbattimenti intermedi....
 
Dipende... se sei di ritorno a casa, o comunque in prossimità della destinazione, trovarsi in riserva 30 km prima del previsto con la termica è questione di qualche minuto, con l'elettrica ci balla almeno mezz'ora. Può essere un inconveniente da poco, ma può essere una vera rottura di balle. Piccolo esempio: due anni fa, di ritorno da Avezzano, ho dovuto rifornire a una ventina di km da casa perchè l'autonomia autostradale della Corolla non è certo da grande mangiachilometri. Erano le nove e mezza di sera a febbraio, dopo quasi 600 km uno vorrebbe arrivare a casa senza troppi sbattimenti intermedi....
Certo che succede di più e succede prima, dico solo che come per le termiche non devi "credere" a quel numero e ragionare la cosa rispetto al percorso reale.

Quanto alle autonomie e alle necessità di ricarica più lenta di un benzina lo sappiamo, è così per forza e non ci si può far niente, solo tenerne conto nel momento in cui si pianifica il viaggio. ;)
 
Se non sbaglio i calcoli, autonomia teorica km 527, percorsi 299 "reali", residui (teorici) 106,

il sistema sovrastima 122 km (20%), errore non da poco

Bardolino è tra le mie mete preferite, anche se per il pesce di lago preferisco alcuni ristoranti un po' più a nord (Castelletto di Brenzone, Marniga ecc...)
Sempre che i residui siano davvero 106, e non lo sono perchè comporterebbero arrivare con lo 0%. In pratica, la sovrastima IMHO è più vicina al 30 che al 20.
La ID.4 di zero invece passa dal fare tragitti a bassissimo consumo con la moglie in settimana al fare tragitti ben più impegnativi per velocità e carico, queste sono le peggiori condizioni in cui il SW si trova a lavorare (ma ripeto, è qualcosa che vediamo da sempre anche con le termiche).

Ci si può e ci si deve basare un po' sulle percorrenze/consumi rilevati, così non ci si "sbaglia". ;)
Esatto anche se però in verità il navigatore nel calcolo del percorso i calcoli li fa esatti.
Stamattina ho trovato 527 km, considerando i 77 kwh della batteria risultano 0,146 kwh per km, il che potrebbero essere veritieri per un percorso cittadino di questa stagione. Ma sapendo che devi fare almeno un 80% di autostrada capisci al volo che l'autonomia non quadra. Di solito in questi casi di spostamenti con parecchia autostrada per tagliare la testa al toro moltiplico tutti i km per 0,20 kwh per km. Quindi so che per un viaggio con quelle caratteristiche tutto quello che sta entro i 350 km con una carica ci posso stare dentro.
Ma come dicevo quando imposti il viaggio sul navigatore questo non si basa sui consumi che hai avuto in precedenza con una stima farlocca ma in base alle caratteristiche reali del percorso in modo fedele.
Infatti una volta impostato l'itinerario mi ha dato un rientro a casa con il 27%, poi fatto il 25%, mentre se prendeva per buono i 527 km la percentuale di arrivo a Casa doveva essere prevista con il 43%.
Mentre la cosa "strana" è che poi i km calcolati con la percentuale residua, ovvero 106 km con il il 25%, sono esatti e non e non calcolati con il consumo farlocco iniziale.
infatti se fai 25% = 19,25 kwh che se li dividiamo per il consumo dell'autonomia farlocca iniziale danno 131 km, se li dividiamo per il consumo che stava tenendo l'auto, 0,187 kwh, danno 103 km, il cdb dava 106.
 
Sempre che i residui siano davvero 106, e non lo sono perchè comporterebbero arrivare con lo 0%. In pratica, la sovrastima IMHO è più vicina al 30 che al 20.
Direi che, elettrica o gasolio, non è mai una buona idea arrivare a percorrenza residua prossima allo zero.
In particolare, con un motore diesel, meglio lasciare almeno 5-10 litri di gasolio per non surriscaldare la pompa (le pompe, alta e bassa pressione)

Con una BEV, che a batteria scarica si trasforma in un'incudine da 2 tonnellate e passa, alla larga dallo zero
 
Auto messa in carica ieri alle 17:48 e staccata manualmente 12:28 ore dopo alle 06:06
Erogato 36,98 kWh per coprire un 42% = a 32,34 kWh, , dal 23% al 65%.
Il 23% e non il 25% perché prima sono andato a prendere delle cose in un posto.
Erogati 36,98 kWh con una perdita del 14% e moneta.



A dimostrazione che l’autonomia viene calcolata prendendo in considerazione gli ultimi tragitti con i 18,7 kWh per 100 km di ieri ecco 276 km con il 61% calcolata ad una media di 0,170 kWh per km rispetto ai 0,146 per km prima della gita.

 
@agricolo , @ROVIGOLAW1 , @cuorern

Lo so che probabilmente mi tirerò una bottigliata negli spippoli ma questa ve la racconto.
Ho “conosciuto”, essendo stato un involontario testimone, la storia di un elettrico deluso.
Se non l’avete mai fatto vi consiglio di parcheggiare appena fuori Bardolino, a nord, in un grosso parcheggio prima dei Camping e da lì a piedi arrivare a Garda. Sono 3 km, in riva al lago nel verde e ombreggiato, molto rilassante.
A Garda ci siamo fermati in riva al lago in uno degli innumerevoli Bar/ristoranti essendo la 13 passate.
Contemporaneamente vicino a noi si siede un gruppo di amici, 3 famiglie che a quanto pare si sono ritrovate al lago per una giornata insieme abitando in località diverse non si vedevano da tempo.
Ad un certo punto del pranzo, avendo i protagonisti della storia, marito e moglie, dietro di me a meno di mezzo metro era impossibile non sentire i loro c… racconti compresa la narrazione della “disavventura”, anche perché il tono delle loro conversazioni diciamo che non era dei più bassi...
Gli uomini ad un certo punto iniziano a parlare delle auto che avevano avuto in tempi passati descrivendone i pregi e i difetti, quando la moglie di chi mi dava le spalle sentendo parlare di Audì interviene con un “noi l’abbiamo appena cambiata”
E salta fuori che l’auto in questione è una Q4 Etron e dal “lasciamo perdere” del marito ho intuito che non era una storia andata a buon fine,
In più quando l’amico, che probabilmente i cavoli suoi non se li fa mai, lo ha incalzato per farsi raccontare cosa era successo ho ho anch’io orientato i padiglioni auricolari visto che la storia si faceva interessante.
A quanto pare nel 2024 dopo l’estate sono andati in Audì per cambiare l’auto che a detta della moglie usa pochissimo, e la si sono intrippati con la Q4 Etron e la acquistano.
Se non ho capito male il tipo abita a Bassano del Grappa e a settembre 2025 racconta che prende la Q4 Etron per andare a Orio al Serio per il figlio di ritorno da un viaggio. All’andata dice di aver consumato il 60% quindi doveva trovare dove ricaricare.
Cercando al volo quanto dista Bassano da Orio scopro che sono circa 200, e che se ha consumato il 60% ( batteria da 77 kwh )ha tenuto una media di circa 0,23 kWh per km.
Uscito dall’aeroporto alle 21 si è diretto a Bergamo per ricaricare a una colonnina indicata. E qui un autentico cinema… probabilmente lo avranno sentito anche ai tavolini di Saló sulla sponda opposta.
Ha raccontato delle peripezie delle applicazioni, registrazioni, codici, fatto sta che alla fine racconta che è arrivato a casa alle 04:00 del mattino.
Morale? Una settimana dopo l’ha venduta e ha comprato un’ Audi a benzina…rimettendoci 10 mila euro… vi risparmio le sceneggiate conclusive…
Adesso però… Uno, a parte che Audì rilascia almeno una carta RFID dove ti basta appoggiarla al sensore della colonnina e poi attaccare il connettore senza altro sbattimento..
Due, senza sbattersi ad andare a trovare una colonnina a Bergamo, sul percorso di rientro a 36 km nell’ autogrill di Valtrompia Sud ci sono 3 colonnine FreeToX da 300 kw dove in 10-15 minuti ricaricava senza neanche la App o la carta RFID dato che può sfruttare il Plug and Play.
Tre se impostava il navigatore sbattimento zero…
Mah…
 
Ultima modifica:
@agricolo , @ROVIGOLAW1 , @cuorern

Lo so che probabilmente mi tirerò una bottigliata negli spippoli ma questa ve la racconto.
Ho “conosciuto”, essendo stato un involontario testimone, la storia di un elettrico deluso.
Se non l’avete mai fatto vi consiglio di parcheggiare appena fuori Bardolino, a nord, in un grosso parcheggio prima dei Camping e da lì a piedi arrivare a Garda. Sono 3 km, in riva al lago nel verde e ombreggiato, molto rilassante.
A Garda ci siamo fermati in riva al lago in uno degli innumerevoli Bar/ristoranti essendo la 13 passate.
Contemporaneamente vicino a noi si siede un gruppo di amici, 3 famiglie che a quanto pare si sono ritrovate al lago per una giornata insieme abitando in località diverse non si vedevano da tempo.
Ad un certo punto del pranzo, avendo i protagonisti della storia, marito e moglie, dietro di me a meno di mezzo metro era impossibile non sentire i loro c… racconti compresa la narrazione della “disavventura”, anche perché il tono delle loro conversazioni diciamo che non era dei più bassi...
Gli uomini ad un certo punto iniziano a parlare delle auto che avevano avuto in tempi passati descrivendone i pregi e i difetti, quando la moglie di chi mi dava le spalle sentendo parlare di Audì interviene con un “noi l’abbiamo appena cambiata”
E salta fuori che l’auto in questione è una Q4 Etron e dal “lasciamo perdere” del marito ho intuito che non era una storia andata a buon fine,
In più quando l’amico, che probabilmente i cavoli suoi non se li fa mai, lo ha incalzato per farsi raccontare cosa era successo ho ho anch’io orientato i padiglioni auricolari visto che la storia si faceva interessante.
A quanto pare nel 2024 dopo l’estate sono andati in Audì per cambiare l’auto che a detta della moglie usa pochissimo, e la si sono intrippati con la Q4 Etron e la acquistano.
Se non ho capito male il tipo abita a Bassano del Grappa e a settembre 2025 racconta che prende la Q4 Etron per andare a Orio al Serio per il figlio di ritorno da un viaggio. All’andata dice di aver consumato il 60% quindi doveva trovare dove ricaricare.
Cercando al volo quanto dista Bassano da Orio scopro che sono circa 200, e che se ha consumato il 60% ( batteria da 77 kwh )ha tenuto una media di circa 0,23 kWh per km.
Uscito dall’aeroporto alle 21 si è diretto a Bergamo per ricaricare a una colonnina indicata. E qui un autentico cinema… probabilmente lo avranno sentito anche ai tavolini di Saló sulla sponda opposta.
Ha raccontato delle peripezie delle applicazioni, registrazioni, codici, fatto sta che alla fine racconta che è arrivato a casa alle 04:00 del mattino.
Morale? Una settimana dopo l’ha venduta e ha comprato un’ Audi a benzina…rimettendoci 10 mila euro… vi risparmio le sceneggiate conclusive…
Adesso però… Uno, a parte che Audì rilascia almeno una carta RFID dove ti basta appoggiarla al sensore della colonnina e poi attaccare il connettore senza altro sbattimento..
Due, senza sbattersi ad andare a trovare una colonnina a Bergamo, sul percorso di rientro a 36 km nell’ autogrill di Valtrompia Sud ci sono 3 colonnine FreeToX da 300 kw dove in 10-15 minuti ricaricava senza neanche la App o la carta RFID dato che può sfruttare il Plug and Play.
Tre se impostava il navigatore sbattimento zero…
Mah…
....ma a monte, c'è sempre la considerazione che con un Qqualcosa TDI, con il pieno andava a trovare tutti i parenti fino al tredicesimo grado e tornava a casa.... :D
 
....ma a monte, c'è sempre la considerazione che con un Qqualcosa TDI, con il pieno andava a trovare tutti i parenti fino al tredicesimo grado e tornava a casa.... :D
:emoji_face_palm:
Questa è stata la faccia di mia moglie….
Ma non per la disavventura che può capitare a tutti, ma per come l’ha gestita e peggio averlo sperimentato ben un anno dopo, segno che di spostamenti oltre il limite dell’auto non li aveva mai fatti.
Evidentemente chi glie l’ha venduta se ne è fregato e non l’ha informato di nulla…
Non ti dico poi che faccia ha fatto quando è saltato fuori che ci ha perso di botto 10 mila euro, e la rivendita lo stesso…e per come si lamentava…
 
Direi che, elettrica o gasolio, non è mai una buona idea arrivare a percorrenza residua prossima allo zero.
In particolare, con un motore diesel, meglio lasciare almeno 5-10 litri di gasolio per non surriscaldare la pompa (le pompe, alta e bassa pressione)

Con una BEV, che a batteria scarica si trasforma in un'incudine da 2 tonnellate e passa, alla larga dallo zero
Se lo misuri in centimetri, anche l'1% è lontaaaano dallo zero! :D

Scherzi a parte, con l'elettrico bisogna fare certamente attenzione che si possa gestire la ricarica anche a basse %, su un viaggio (medio lungo) a mio avviso c'è da fare un po' più attenzione per avere un po' di margine, chi gira in città come me e ha colonnine disponibili sia sotto casa che sotto l'ufficio (motivo per cui pur non potendo caricare in box ho scelto cmq l'elettrico) è ben più semplice arrivare anche vicino al limite, già parecchie volte ho caricato sotto il 10%, credo che la peggiore sia stata attorno al 5% o 6% giusto per garantirmi almeno altri 10/12 km di autonomia anche nelle peggiori condizioni.
 
@agricolo , @ROVIGOLAW1 , @cuorern

Lo so che probabilmente mi tirerò una bottigliata negli spippoli ma questa ve la racconto.
Ho “conosciuto”, essendo stato un involontario testimone, la storia di un elettrico deluso.
Se non l’avete mai fatto vi consiglio di parcheggiare appena fuori Bardolino, a nord, in un grosso parcheggio prima dei Camping e da lì a piedi arrivare a Garda. Sono 3 km, in riva al lago nel verde e ombreggiato, molto rilassante.
A Garda ci siamo fermati in riva al lago in uno degli innumerevoli Bar/ristoranti essendo la 13 passate.
Contemporaneamente vicino a noi si siede un gruppo di amici, 3 famiglie che a quanto pare si sono ritrovate al lago per una giornata insieme abitando in località diverse non si vedevano da tempo.
Ad un certo punto del pranzo, avendo i protagonisti della storia, marito e moglie, dietro di me a meno di mezzo metro era impossibile non sentire i loro c… racconti compresa la narrazione della “disavventura”, anche perché il tono delle loro conversazioni diciamo che non era dei più bassi...
Gli uomini ad un certo punto iniziano a parlare delle auto che avevano avuto in tempi passati descrivendone i pregi e i difetti, quando la moglie di chi mi dava le spalle sentendo parlare di Audì interviene con un “noi l’abbiamo appena cambiata”
E salta fuori che l’auto in questione è una Q4 Etron e dal “lasciamo perdere” del marito ho intuito che non era una storia andata a buon fine,
In più quando l’amico, che probabilmente i cavoli suoi non se li fa mai, lo ha incalzato per farsi raccontare cosa era successo ho ho anch’io orientato i padiglioni auricolari visto che la storia si faceva interessante.
A quanto pare nel 2024 dopo l’estate sono andati in Audì per cambiare l’auto che a detta della moglie usa pochissimo, e la si sono intrippati con la Q4 Etron e la acquistano.
Se non ho capito male il tipo abita a Bassano del Grappa e a settembre 2025 racconta che prende la Q4 Etron per andare a Orio al Serio per il figlio di ritorno da un viaggio. All’andata dice di aver consumato il 60% quindi doveva trovare dove ricaricare.
Cercando al volo quanto dista Bassano da Orio scopro che sono circa 200, e che se ha consumato il 60% ( batteria da 77 kwh )ha tenuto una media di circa 0,23 kWh per km.
Uscito dall’aeroporto alle 21 si è diretto a Bergamo per ricaricare a una colonnina indicata. E qui un autentico cinema… probabilmente lo avranno sentito anche ai tavolini di Saló sulla sponda opposta.
Ha raccontato delle peripezie delle applicazioni, registrazioni, codici, fatto sta che alla fine racconta che è arrivato a casa alle 04:00 del mattino.
Morale? Una settimana dopo l’ha venduta e ha comprato un’ Audi a benzina…rimettendoci 10 mila euro… vi risparmio le sceneggiate conclusive…
Adesso però… Uno, a parte che Audì rilascia almeno una carta RFID dove ti basta appoggiarla al sensore della colonnina e poi attaccare il connettore senza altro sbattimento..
Due, senza sbattersi ad andare a trovare una colonnina a Bergamo, sul percorso di rientro a 36 km nell’ autogrill di Valtrompia Sud ci sono 3 colonnine FreeToX da 300 kw dove in 10-15 minuti ricaricava senza neanche la App o la carta RFID dato che può sfruttare il Plug and Play.
Tre se impostava il navigatore sbattimento zero…
Mah…
E' la solita solfa: utilizzare una elettrica come auto "allround" oggi, rispetto ad una termica, richiede di cambiare drasticamente l'approccio alla gestione e al modo di tenere la vettura "in prontezza".
Alcuni, come te, hanno mentalità, curiosità ed elasticità per farlo.
Altri, come il tuo vicino di tavolo, sono palesemente inadatti al mezzo elettrico.
Altri ancora sono legati al concetto di auto come "attrezzo" per rendersi la vita meno complicata e quindi restano sul termico perchè è più flessibile da gestire
Il mondo è bello perchè è vario :emoji_grin:
 
Spezzo una Lancia a favore delle BEV

nell'attuale situazione di "guerra", chi dispone di un impianto fotovoltaico può autonomamente rifornire la macchina e garantirsi gli spostamenti.

Cosa ovviamente problematica per i diesel ove ci fosse difficoltà di approvigionamento di gasolio

Durante WWII mio nonno aveva dovuto trasformare l'alimentazione della macchina, utilizzata per lavoro, con un "gassogeno" a carbonella
 
@agricolo , @ROVIGOLAW1 , @cuorern

Lo so che probabilmente mi tirerò una bottigliata negli spippoli ma questa ve la racconto.
Ho “conosciuto”, essendo stato un involontario testimone, la storia di un elettrico deluso.
Se non l’avete mai fatto vi consiglio di parcheggiare appena fuori Bardolino, a nord, in un grosso parcheggio prima dei Camping e da lì a piedi arrivare a Garda. Sono 3 km, in riva al lago nel verde e ombreggiato, molto rilassante.
A Garda ci siamo fermati in riva al lago in uno degli innumerevoli Bar/ristoranti essendo la 13 passate.
Contemporaneamente vicino a noi si siede un gruppo di amici, 3 famiglie che a quanto pare si sono ritrovate al lago per una giornata insieme abitando in località diverse non si vedevano da tempo.
Ad un certo punto del pranzo, avendo i protagonisti della storia, marito e moglie, dietro di me a meno di mezzo metro era impossibile non sentire i loro c… racconti compresa la narrazione della “disavventura”, anche perché il tono delle loro conversazioni diciamo che non era dei più bassi...
Gli uomini ad un certo punto iniziano a parlare delle auto che avevano avuto in tempi passati descrivendone i pregi e i difetti, quando la moglie di chi mi dava le spalle sentendo parlare di Audì interviene con un “noi l’abbiamo appena cambiata”
E salta fuori che l’auto in questione è una Q4 Etron e dal “lasciamo perdere” del marito ho intuito che non era una storia andata a buon fine,
In più quando l’amico, che probabilmente i cavoli suoi non se li fa mai, lo ha incalzato per farsi raccontare cosa era successo ho ho anch’io orientato i padiglioni auricolari visto che la storia si faceva interessante.
A quanto pare nel 2024 dopo l’estate sono andati in Audì per cambiare l’auto che a detta della moglie usa pochissimo, e la si sono intrippati con la Q4 Etron e la acquistano.
Se non ho capito male il tipo abita a Bassano del Grappa e a settembre 2025 racconta che prende la Q4 Etron per andare a Orio al Serio per il figlio di ritorno da un viaggio. All’andata dice di aver consumato il 60% quindi doveva trovare dove ricaricare.
Cercando al volo quanto dista Bassano da Orio scopro che sono circa 200, e che se ha consumato il 60% ( batteria da 77 kwh )ha tenuto una media di circa 0,23 kWh per km.
Uscito dall’aeroporto alle 21 si è diretto a Bergamo per ricaricare a una colonnina indicata. E qui un autentico cinema… probabilmente lo avranno sentito anche ai tavolini di Saló sulla sponda opposta.
Ha raccontato delle peripezie delle applicazioni, registrazioni, codici, fatto sta che alla fine racconta che è arrivato a casa alle 04:00 del mattino.
Morale? Una settimana dopo l’ha venduta e ha comprato un’ Audi a benzina…rimettendoci 10 mila euro… vi risparmio le sceneggiate conclusive…
Adesso però… Uno, a parte che Audì rilascia almeno una carta RFID dove ti basta appoggiarla al sensore della colonnina e poi attaccare il connettore senza altro sbattimento..
Due, senza sbattersi ad andare a trovare una colonnina a Bergamo, sul percorso di rientro a 36 km nell’ autogrill di Valtrompia Sud ci sono 3 colonnine FreeToX da 300 kw dove in 10-15 minuti ricaricava senza neanche la App o la carta RFID dato che può sfruttare il Plug and Play.
Tre se impostava il navigatore sbattimento zero…
Mah…
Devo dire che la storia è verosimile, non conosco l'età di queste persone, però posso capire che se sei in giro e non hai preventivamente configurato almeno 2/3 app per gestire la ricarica, qualche problema possa sorgere se proprio nel momento in cui devi ricaricare devi anche investire tempo per installare le app, registrare le carte, sperare che il pagamento a 0€ parta e attivi il sistema, ecc.

Io con la Mokka non ho ricevuto nessuna carta RFID quindi mi sono arrangiato fin da subito con le varie app con cui ho preso confidenza, ma ci è voluta più di qualche mezz'ora.

È inutile girarci attorno cmq, il limite è proprio questo qui e sta nel confine tra il volere o potere sbattersi di più (poco o tanto che sia, dipende da ognuno di noi) e quello di guastarsi un viaggio al punto di volerci rimettere 10k.

Poi, se la ragiono in maniera cinica, posso dire che uno che compra una Audi elettrica come quella e non di fa il minimo problema a darla dentro come fosse un succo di frutta bevuto, beh, ha certamente le possibilità di farlo senza batter ciglio e quindi va bene a lui, va bene ad Audi e va bene a chi acquisterà quella Audi! ;)
 
Spezzo una Lancia a favore delle BEV

nell'attuale situazione di "guerra", chi dispone di un impianto fotovoltaico può autonomamente rifornire la macchina e garantirsi gli spostamenti.

Cosa ovviamente problematica per i diesel ove ci fosse difficoltà di approvigionamento di gasolio

Durante WWII mio nonno aveva dovuto trasformare l'alimentazione della macchina, utilizzata per lavoro, con un "gassogeno" a carbonella
...e col "pieno" elettrico andare tranquillamente a far la spesa in BEV nei supermercati vuoti, dato che praticamente il 99% delle merci (alimentari compresi) viaggia ancora a gasolio. Capirai che soddisfazione.
 
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