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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

...il problema è che qui da noi (o almeno dove abito io) i lampioni sui marciapiedi sono installati a filo delle cancellate delle case e delle recinzioni dei giardini, quindi il filo di ricarica, per arrivare alla presa dell'auto, sarebbe comunque di traverso a tutto il marciapiede, proprio come se uscisse dal giardino di casa :emoji_confused:
Per il tuo scenario si può adottare questa soluzione :
 
Beh non può essere che una buona notizia perché i numeri vanno anche interpretati, soprattutto da chi ha scritto il titolo.
Che il secondo round sia andato più a rilento è che il terzo non si faccia è un bene perché se al contrario veniva spazzolato e ne volevano ancora vuol dire che i francesi socialmente non sono messi bene. Poi il contributo era la metà, inoltre se uno ha già un’auto che fa ? La vende ? Ci vuole tempo e non è sempre facile. E visto che non è messo economicamente bene riesce a mantenerne 2 ?
Se il leasing sociale lo facevano nei paesi nordici ne piazzavano 3, ma con questo non vuole dire nessuno vuole un’auto elettrica, ma chi ha i requisiti sono pochi.
Il fatto che il 55% l’ha chiesto chi abita in zone rurali, quindi nonostante lontani dalla possibilità di limitazioni di circolazione per inquinamento, è un buon segnale.
Se il leasing lo facevano open mezza giornata ed era esaurito.
A me non sembra un risultato strabiliante, in due edizioni di questo leasing, appena 100.000 auto elettriche a fatica in leasing che poi chiaramente ritorneranno a intasare i concessionari finiti i leasing visto che nessuno le comprerà, il leasing francese mi è sembrato anche un favore ai costruttori per sbolognarsi momentaneamente un po di invenduto elettrico e raccimolare qualche soldo. Gli incentivi italiani 2025 invece hanno fatto vendere oltre 50.000 elettriche. È evidente che però la penetrazione di elettirico è al limite e il problema della sovrapproduzione di auto elettriche resta
 
A me non sembra un risultato strabiliante, in due edizioni di questo leasing, appena 100.000 auto elettriche a fatica i
Si ma… non era per tutti solo per famiglie con bassissimo reddito.
Per me è già una vittoria averne piazzate 100 mila a chi un’auto nuova e pure elettrica non se la può permettere.
Inoltre c’è anche l’opzione del riscatto che se poi veramente varranno poco sarà ancora più conveniente comprarla perché quell’auto l’hai usata tu sapendo pregi e difetti evitando eventuali fregature.
 
Si ma… non era per tutti solo per famiglie con bassissimo reddito.
Per me è già una vittoria averne piazzate 100 mila a chi un’auto nuova e pure elettrica non se la può permettere.
Inoltre c’è anche l’opzione del riscatto che se poi veramente varranno poco sarà ancora più conveniente comprarla perché quell’auto l’hai usata tu sapendo pregi e difetti evitando eventuali fregature.
Se il prezzo del riscatto sarà molto basso, ma proprio bassissimo tipo 5000 euro massimo per una c3 elettrica potrebbero comprarla, altrimenti la lascieranno li. Ma la maggior parte la lasceranno al concessionario perché se hanno il reddito così basso non avranno i soldi a sufficienza, senza considerare che comprarsi un auto elettrica anche se più economica da mantenere è un investimento a perdere, non il massimo per chi è già povero e magari vuole più sicurezza
 
Se il prezzo del riscatto sarà molto basso, ma proprio bassissimo tipo 5000 euro massimo per una c3 elettrica potrebbero comprarla, altrimenti la lascieranno li.
Il prezzo non sarà bassissimo ma nemmeno alto per le auto che hanno dato : la R5 per più di un quarto, poi Peugeot e208, Citroen eC3 e la 500e sono andate perla maggiore.
Inoltre appunto che immetteranno sul mercato auto usate del segmento B ad oggi introvabili visti i marchi se non con il contagocce. Se non verranno ritirate daranno una ghiotta opportunità alle fasce di reddito più alte di portarsi a casa delle degne auto elettriche.. a prezzi da fame..

enza considerare che comprarsi un auto elettrica anche se più economica da mantenere è un investimento a perdere,
E chi l’ha detto, chi ha redditi bassi non cambia auto ogni tre per 2 ma la porta all morte, senza considerare poi che spesso si rivolge ad usati che definirle baracche è un complimento come relative spese di manutenzione, sempre che la fanno.
Tutti, compreso queste, hanno una garanzia sulla batteria di 8 anni o 160 mila km, dai su non c’è paragone.
 
queste, hanno una garanzia sulla batteria di 8 anni o 160 mila km, dai su non c’è paragone.
Due anni per legge.....lì le case ci stanno attente perchè è una direttiva europea, sia una scopa elettrica o un'auto....e non si scappa....

Garanzie più lunghe, a pagamento o meno, sai rispetto alla garanzia di legge che valore hanno.....?
 
Due anni per legge.....lì le case ci stanno attente perchè è una direttiva europea, sia una scopa elettrica o un'auto....e non si scappa....

Garanzie più lunghe, a pagamento o meno, sai rispetto alla garanzia di legge che valore hanno.....?
La garanzia sulla batteria è di 8 anni o 160 mila km per un valore sotto il 70%, come tutti del resto.
L’auto è di 2/3 anni a seconda del modello come tutte le Renault con estensione a pagamento che non dicono il costo…
 
Il prezzo non sarà bassissimo ma nemmeno alto per le auto che hanno dato : la R5 per più di un quarto, poi Peugeot e208, Citroen eC3 e la 500e sono andate perla maggiore.
Inoltre appunto che immetteranno sul mercato auto usate del segmento B ad oggi introvabili visti i marchi se non con il contagocce. Se non verranno ritirate daranno una ghiotta opportunità alle fasce di reddito più alte di portarsi a casa delle degne auto elettriche.. a prezzi da fame..
Intendevo basso in rapporto al tipo di modello. Il mercato elettrico è una bolla in tutta Europa, tutti i grandi gruppi stanno accumulando progressivamente sempre più veicoli elettrici nei propri stock, tra km0 e usati, senza però per ora abbassare più di tanto i prezzi per cercare di mantenere alto il valore teorico dell usato e per non fare una guerra dei prezzi, ma prima o poi dovrà scoppiare (non penso vadano a rottamare i veicoli invenduti seminuovi o nuovi, anche se storicamente non sarebbe una novità) e finché non scoppierà comprare un elettrica non sarà conveniente a meno di compravendita tra privati a poco prezzo, visto che concessionari e rivenditori le elettriche o non le prendono o danno valori ridicoli.
E chi l’ha detto, chi ha redditi bassi non cambia auto ogni tre per 2 ma la porta all morte, senza considerare poi che spesso si rivolge ad usati che definirle baracche è un complimento come relative spese di manutenzione, sempre che la fanno.
Tutti, compreso queste, hanno una garanzia sulla batteria di 8 anni o 160 mila km, dai su non c’è paragone.
Okay che se uno vuole spendere poco non cambia l'auto spesso, ma nel caso ci sia la necessità di venderla dopo pochi anni con l elettrica rischi di perdere molte migliaia di euro in pochi anni, mentre un'auto termica economica è capace che abbia una svalutazione vicina allo 0 nei primi anni dato il particolare periodo storico
 
Come avevo scritto già tempo fa teorizzavo che il nuovo fattore futuro per determinare il costo di una elettrica usata sarebbe stato il suo valore di percentuale nominale della batteria e non i km percorsi. Quindi adottare un metodo sistematico di "cura" della batteria si rifletta poi su un più alto valore monetario residuo dell'auto.
Pensato... Fatto...
Una azienda di sofware inglese ha sviluppato un hardware e una applicazione che permette di certificare la percentuale nominale del valore di carica dei veicoli elettrici inserendo nella porta dei servizi uno speciale OBD, poi viene lancialta la App che alla fine stila un rapporto sulla batteria dando la percentuale di carica nominale attuale.
Il mercato dei veicoli elettrici usati in UK sta entrando in una fase critica con l'aumento dei volumi permettendo ai veicoli elettrici di continuare a diffondersi, quindi una trasparenza sulle condizioni delle batterie permette al mercato di rassicurare il cliente e proteggere da errate valutazioni i concessionari.
A differenza delle classiche valutazioni per i veicoli a combustione, dove l'età e il chilometraggio forniscono indicatori affidabili del valore dell’auto, nei veicoli elettrico il valore residuo e il profilo di rischio di chi li commercia sono fondamentalmente determinati dalle condizioni della batteria.
Con il ritorno di un numero sempre maggiore di veicoli elettrici da leasing, flotte e permute, le variabili nelle batterie come
il degrado causato dall'errato utilizzo e dal comportamento di ricarica, sta diventando impossibile
per valutarne il valore solo attraverso i metodi di valutazione tradizionali, infatti molto spesso auto più giovani con un alto chilometraggio, 100 mila km, hanno avuto risultati di percentuali residua migliori di auto più vecchie ma con basso chilometraggio.
Quindi a questo punto un certificato di stato di salute della batteria fornisce informazioni oggettive e la sicurezza necessarie ai rivenditori per determinare con precisione il rischio e la valutazione, oppure per le società di leasing e finanziarie per prevedere in modo affidabile i valori residui e ai clienti di avere una visione chiara della longevità e dei costi futuri.
I test sulle batterie stanno quindi diventando un'infrastruttura importante per il mercato dei veicoli elettrici usati,
gettare una base stabile per poter prendere decisioni informate per garantire che la crescita del mercato sia
rapida e sostenibile.
Questi sotto sono i risultati ottenuti nel 2025 su 8000 controlli fatti dai clienti, ( concessionari, leasing, rivendite, finanziarie ) dell'azienda, dove per esempio auto anche di 7-8 anni con alle spalle oltre 160 mila km hanno ottenuto una media residua del 90%.
I dati sono stati analizzarti anche per percentile del 25% e del 75%, ovvero sempre prendendo l'età dei 7-8 anni solo il 25% ha avuto casi di percentuali di batteria uguali o sotto il 87,96%, mentre un altro 25% (percentile sal 75%) ha avuto casi di percentuale sopra il 93,85% di carica nominale residua.

Età......25%......%Media........75%
0-1....97,91........100,00......100,00
1-2 ...97.23..........99,26......100,00
2-3....95,00..........96,94........99,89
3-4....92,98..........95.17........98.19
4-5....91.64..........93.53........96,49
5-6....89.01..........92.26........96,00
6-7....88.13..........90,75........93,50
7-8....87,96..........90,00........93,85
8-12..82,00..........85,04........90,00
 
Ultima modifica:
...il problema è che qui da noi (o almeno dove abito io) i lampioni sui marciapiedi sono installati a filo delle cancellate delle case e delle recinzioni dei giardini, quindi il filo di ricarica, per arrivare alla presa dell'auto, sarebbe comunque di traverso a tutto il marciapiede, proprio come se uscisse dal giardino di casa :emoji_confused:

Quando funzionano...
Qui capita abbastanza spesso di vedere tratti di strada completamente al buio.
E poi la soluzione dei lampioni non mi ha mai convinto.
Non potendo riservare i posti in corrispondenza dei lampioni a chi deve ricaricare devi trovare il posto proprio sotto al lampione libero.
Anche solo 5 metri più avanti o più indietro non va bene.
Non so altrove ma qui i lampioni di solito sono piuttosto distanti tra loro.
 
Ecco dove finiscono
Finiscono dove finiscono tutte le auto indipendentemente dalla motorizzazzione.
Questo sotto è il dettaglio dei canali di mercato, se si paragonano i canali delle eleettriche, a sinistra, con il totale a destra le percentuali sono simili.
Quindi quelle 600 essendo a noleggio a lungo termine sono nella percentuale del 25,5% che è più o meno la stessa di tutte le altre auto destinate al noleggio di lungo termine, ovvero il 22,7%

 
Ultima modifica:
Finiscono dove finiscono tutte le auto indipendentemente dalla motorizzazzione.
Questo sotto è il dettaglio dei canali di mercato, se si paragonano i canali delle eleettriche, a sinistra, con il totale a destra le percentuali sono simili.
Quindi quelle 600 essendo a noleggio a lungo termine sono nella percentuale del 25,5% che è più o meno la stessa di tutte le altre auto destinate al noleggio di lungo termine, ovvero il 22,7%

Il fatto non è che quelle 600 elettriche siano a noleggio, è che sono ferme a fare la ruggine. Fossero state ibride o termiche in qualche modo le avrebbero usate, ma elettriche non sanno di che farsene. E come queste chissà quante altre in tutt'Italia, per questo i numeri di vendita non contano, e non contano neanche la percentuale di auto immatricolazioni ma il fatto se poi rimangono invendute o meno
 
Okay che se uno vuole spendere poco non cambia l'auto spesso, ma nel caso ci sia la necessità di venderla dopo pochi anni con l elettrica rischi di perdere molte migliaia di euro in pochi anni, mentre un'auto termica economica è capace che abbia una svalutazione vicina allo 0 nei primi anni dato il particolare periodo storico

Dopo aver letto questo post, mi è presa la curiosità di andare a vedere la quotazione delle 2 auto più vecchie: la ì10 del 2012 acquistata nel 2021 se la vendessi oggi addirittura ci guadagnerei. L'altra del 2005 acquistata nel 2020 non ci perderei niente. Ovviamente pari condi<zioni a quelle degli annunci.
 
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