Come avevo scritto già tempo fa teorizzavo che il nuovo fattore futuro per determinare il costo di una elettrica usata sarebbe stato il suo valore di percentuale nominale della batteria e non i km percorsi. Quindi adottare un metodo sistematico di "cura" della batteria si rifletta poi su un più alto valore monetario residuo dell'auto.
Pensato... Fatto...
Una azienda di sofware inglese ha sviluppato un hardware e una applicazione che permette di certificare la percentuale nominale del valore di carica dei veicoli elettrici inserendo nella porta dei servizi uno speciale OBD, poi viene lancialta la App che alla fine stila un rapporto sulla batteria dando la percentuale di carica nominale attuale.
Il mercato dei veicoli elettrici usati in UK sta entrando in una fase critica con l'aumento dei volumi permettendo ai veicoli elettrici di continuare a diffondersi, quindi una trasparenza sulle condizioni delle batterie permette al mercato di rassicurare il cliente e proteggere da errate valutazioni i concessionari.
A differenza delle classiche valutazioni per i veicoli a combustione, dove l'età e il chilometraggio forniscono indicatori affidabili del valore dell’auto, nei veicoli elettrico il valore residuo e il profilo di rischio di chi li commercia sono fondamentalmente determinati dalle condizioni della batteria.
Con il ritorno di un numero sempre maggiore di veicoli elettrici da leasing, flotte e permute, le variabili nelle batterie come
il degrado causato dall'errato utilizzo e dal comportamento di ricarica, sta diventando impossibile
per valutarne il valore solo attraverso i metodi di valutazione tradizionali, infatti molto spesso auto più giovani con un alto chilometraggio, 100 mila km, hanno avuto risultati di percentuali residua migliori di auto più vecchie ma con basso chilometraggio.
Quindi a questo punto un certificato di stato di salute della batteria fornisce informazioni oggettive e la sicurezza necessarie ai rivenditori per determinare con precisione il rischio e la valutazione, oppure per le società di leasing e finanziarie per prevedere in modo affidabile i valori residui e ai clienti di avere una visione chiara della longevità e dei costi futuri.
I test sulle batterie stanno quindi diventando un'infrastruttura importante per il mercato dei veicoli elettrici usati,
gettare una base stabile per poter prendere decisioni informate per garantire che la crescita del mercato sia
rapida e sostenibile.
Questi sotto sono i risultati ottenuti nel 2025 su 8000 controlli fatti dai clienti, ( concessionari, leasing, rivendite, finanziarie ) dell'azienda, dove per esempio auto anche di 7-8 anni con alle spalle oltre 160 mila km hanno ottenuto una media residua del 90%.
I dati sono stati analizzarti anche per percentile del 25% e del 75%, ovvero sempre prendendo l'età dei 7-8 anni solo il 25% ha avuto casi di percentuali di batteria uguali o sotto il 87,96%, mentre un altro 25% (percentile sal 75%) ha avuto casi di percentuale sopra il 93,85% di carica nominale residua.
Età......25%......%Media........75%
0-1....97,91........100,00......100,00
1-2 ...97.23..........99,26......100,00
2-3....95,00..........96,94........99,89
3-4....92,98..........95.17........98.19
4-5....91.64..........93.53........96,49
5-6....89.01..........92.26........96,00
6-7....88.13..........90,75........93,50
7-8....87,96..........90,00........93,85
8-12..82,00..........85,04........90,00