Oggi ho voglia di condividere un po' di cavoli miei.

In queste settimane, ho un po' deciso quale sarà il percorso che mi porterà al ritiro dal lavoro e al pensionamento, sempre con la consapevolezza che questi programmi possono essere spazzati via in pochi secondi da un evento non previsto. Chiaramente il tutto si intreccia con la situazione finanziaria di cui sopra.
Mi sono fatto un po' di chiacchierate anche con chatGPT, anche lì, cercando di verificare, ove possibile, ciò che scriveva.
Come alcuni di voi, più o meno, sanno, sono del 1965, sono docente nella scuola secondaria di secondo grado, al momento con 31 anni di anzianità, 33-34 anni di anzianità contributiva complessiva ricongiunta nella gestione dei lavoratori pubblici, 70-80k di montante previdenziale nella gestione parasubordinati, altri 50k all'Inarcassa. Conduco una attività parallela in regime di libera professione, sempre nell'ambito della formazione, con un introito omnicomprensivo attorno ai 30k, ma su cui pago quasi il 65% , tra tasse e contributi.
Il mio programma prevede:
- richiesta di part-time a 14 ore su 18 del tempo pieno dal prossimo anno. Avrei una mattinata libera infrasettimanale che vedo come un discreto miglioramento della qualità della vita.. Qui, purtroppo, la concessione non è automatica. Dalle simulazioni che ho fatto sul sito pmi.it, a causa o grazie alla "perversione" del sistema fiscale, a fronte di una riduzione di orario del 22%, lo stipendio scenderebbe solo del 13% circa da circa 2250 € a circa 1950 €. D'altra parte in questo modo dovrei scendere sotto ai 35k di reddito da lavoro dipendente rientrare nei limiti del forfettario per la seconda attività e andare a guadagnare addirittura di più come netto, anche se il tutto è un po' aleatorio: il forfettario rimane? l'attività non è proprio stabilissima.
- credo che darò le dimissioni da scuola al termine dell''anno scolastico 2028/2029, mentre avrò diritto a pensione di vecchiaia nel 2033. In questo lasso di tempo, chiederò il RITA sulla previdenza integrativa. Ne approfitterò per avere la scusa per riprendermelo tutto in capitale e non in rendita. Ho un montante di circa 120k, quindi avrei superato il limite per farlo.
Proseguirò, con molta calma, con l'attività di libera professione. Devo chiudere, formalmente, nel momento in cui chiedo il RITA, ma poi posso riaprire.
Ho dato da mangiare il mio estratto conto INPS a chatGPT e mi dice che avrò una pensione superiore a quello che pensavo. Considerando anche la gestione separata, dice 2300-2500 netti in € del 2026, da rivalutare. Ho anche qualche anno di retributivo. Ovviamente da verificare meglio. Oltre alla pensione dell'INPS, a partire dai 70 anni e 6 mesi, dovrei avere circa 250 € al mese da Inarcassa.
Su proposta sempre di chatGPT, abbiamo fatto uno "stress test" che prevedeva un calo delle borse del 40% nei prossimi due anni, seguito da un recupero molto lento, una spesa da parte mia di 2500 € al mese nel periodo dalle dimissioni da scuola alla pensione e di 3500 € al mese nel periodo successivo , sempre tuto in € del 2026 attualizzato. Comunque, al momento, il mio stile di vita e la mia situazione necessitano di un fabbisogno inferiore a quelle cifre che quindi sono decisamente cautelative. Secondo chatGPT, sempre da verificare meglio, il tutto andrebbe ad intaccare in misura molto ridotta il mio patrimonio finanziario.
Anche in questo quadro, morirei molto più "ricco" del necessario.

Per quanto riguarda la parte finanziaria, nel frattempo, ho reso più prudente la gestione della previdenza integrativa, circa 25% di azionario, in modo che l'eventuale -40% delle borse andrebbe ad intaccare queste risorse che sono quelle che userei per prime, "solo" del 10%.
Sulla totalità del portafoglio, ho deciso di stare attorno al 50% di azionario, piuttosto diversificato, con progressivo aumento del peso dell'ETF su MSCI World. La struttura di massima la ho descritta due post sopra
Eventuali nuove risorse liberate, in questi ultimi anni di lavoro andrebbero su 3 ETF
- 30 % su un obbligazionario governativo area euro 1-3 anni
- 30 % su un obbligazionario governativo area euro 3-5 anni
- 40 % sul suddetto azionario MSCI World.
Andrei a ribilanciare nel caso che mi accorgessi che la percentuale di azionario sale rispetto al target definito del 50%.
M rendo conto che i due obbligazionari che ho individuato rendono poco, ma li uso per stabilizzare il portafoglio. Ho provato a sondare altre situazioni, ma sono giunto alla conclusione che aumentare il rischio emittente/tassi/cambio, sulle obbligazioni, per raschiare mezzo punto di rendimento in più, non vale la pena. Piuttosto meglio rischiare sull'azionario, almeno è pagato meglio, IMHO.