<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Andamento mercati finanziari (dal 2022) | Page 126 | Il Forum di Quattroruote

Andamento mercati finanziari (dal 2022)

Il costo di gestione egli ETF è molto contenuto, in genere attorno allo 0,10% all'anno, o poco più.
Molto spesso esiste la versione ad accumulazione e quella a distribuzione degli utili dello stesso ETF, ma, come dicevo, se non si ha bisogno del flusso, e si mira ad un risparmio di lungo termine, è conveniente la versione ad accumulazione.
Io quei pochi etf che ho preso sono ad accumulo. Se si intende tenerli per un medio periodo producono interessi composti e a me va meglio così
 
Sto riorganizzando il portafoglio in un'ottica di semplificazione e, spero, di una maggiore resilienza alle crisi.
Ho eliminato tutti i fondi "tematici" o troppo concentrati su singoli settori/aree geografiche.
La fetta principale, circa il 40% del patrimonio andrà in una gestione patrimoniale flessibile di BNP Paibas in titoli ed ETF che ho da qualche anno, con importi crescenti, e di cui sono molto contento. In questo periodo hanno gestito molto bene le crisi con "drawdown" ridotti e senza penalizzare troppo il rendimento (+10% nel 2025).
Attualmente sono posizionati con circa il 55% di azionario e con un sovrappeso dell'Europa. Pago 1,5% all'anno di commissioni di gestione, ma garantiscono una notevole diversificazione e finora i risultati sono stati positivi.
Poi, un 25% circa è nella previdenza integrativa (circa 30% di azionario).
Altro 25% circa è in fondi attivi residui che ho tenuto ed ETF azionari che ho preso negli ultimi mesi.
Un 10% rimane in strumenti monetari e liquidità.
Per il momento sono decisamente sovraesposto sulla Europa il che è stato positivo negli ultimi tempi, per motivi valutari (svalutazione del dollaro), ma credo di diminuirla nell'arco di un paio di anni.
 
Sto riorganizzando il portafoglio in un'ottica di semplificazione e, spero, di una maggiore resilienza alle crisi.
Ho eliminato tutti i fondi "tematici" o troppo concentrati su singoli settori/aree geografiche.
La fetta principale, circa il 40% del patrimonio andrà in una gestione patrimoniale flessibile di BNP Paibas in titoli ed ETF che ho da qualche anno, con importi crescenti, e di cui sono molto contento. In questo periodo hanno gestito molto bene le crisi con "drawdown" ridotti e senza penalizzare troppo il rendimento (+10% nel 2025).
Attualmente sono posizionati con circa il 55% di azionario e con un sovrappeso dell'Europa. Pago 1,5% all'anno di commissioni di gestione, ma garantiscono una notevole diversificazione e finora i risultati sono stati positivi.
Poi, un 25% circa è nella previdenza integrativa (circa 30% di azionario).
Altro 25% circa è in fondi attivi residui che ho tenuto ed ETF azionari che ho preso negli ultimi mesi.
Un 10% rimane in strumenti monetari e liquidità.
Per il momento sono decisamente sovraesposto sulla Europa il che è stato positivo negli ultimi tempi, per motivi valutari (svalutazione del dollaro), ma credo di diminuirla nell'arco di un paio di anni.
Io ho spostato l’anno scorso i fondi pensione 70% su azionario e per una volta mi è andata bene. Ma dovrei avere qualche anno in meno di te. Penso che lascerò così per un po’ di anni
 
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