Sto riorganizzando il portafoglio in un'ottica di semplificazione e, spero, di una maggiore resilienza alle crisi.
Ho eliminato tutti i fondi "tematici" o troppo concentrati su singoli settori/aree geografiche.
La fetta principale, circa il 40% del patrimonio andrà in una gestione patrimoniale flessibile di BNP Paibas in titoli ed ETF che ho da qualche anno, con importi crescenti, e di cui sono molto contento. In questo periodo hanno gestito molto bene le crisi con "drawdown" ridotti e senza penalizzare troppo il rendimento (+10% nel 2025).
Attualmente sono posizionati con circa il 55% di azionario e con un sovrappeso dell'Europa. Pago 1,5% all'anno di commissioni di gestione, ma garantiscono una notevole diversificazione e finora i risultati sono stati positivi.
Poi, un 25% circa è nella previdenza integrativa (circa 30% di azionario).
Altro 25% circa è in fondi attivi residui che ho tenuto ed ETF azionari che ho preso negli ultimi mesi.
Un 10% rimane in strumenti monetari e liquidità.
Per il momento sono decisamente sovraesposto sulla Europa il che è stato positivo negli ultimi tempi, per motivi valutari (svalutazione del dollaro), ma credo di diminuirla nell'arco di un paio di anni.