<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Gruppo Stellantis | Page 322 | Il Forum di Quattroruote

Gruppo Stellantis

Stellantis parteciperà a due iniziative proposte dal governo.


Stellantis_3.jpg


<Stellantis ha formalizzato l'adesione a due iniziative promosse dal governo nel campo delle alte tecnologie. In particolare, il gruppo automobilistico ha deciso di entrare nell'Istituto italiano di intelligenza artificiale (AI4I), l'ente per l’applicazione dell’AI all’economia reale, e nella Fondazione Chips-IT, il polo nazionale per la ricerca industriale e l'innovazione su microprocessori e semiconduttori. L’adesione rientra nel Piano per l’Italia concordato tra Stellantis e il Mimit il 17 dicembre 2024.>
 
Io,
( parlo sempre per me ),
sto parlando del grande illusore,
quello del piano quinquennale dove dovevano arrivare in 5 anni
una terntina di auto, una meglio
A mi ricordo delle nostre chiaccherate e Ti rispetto perche un po' sono le mie.
In sostanza se si parla del meno peggio negli ultimi decenni di quella che poi sara' Stellantis portarlo a valore assoluto (rispetto agli altri marchi) e' illusorio.
Come guardare la produzione Fiat negli anni '80 - '90 del SECOLO SCORSO che viene tirata fuori ogni 3x2 da discount.
Aspettare UN salvatore della patria quando gli altri (in primis i cinesi) ragionano come "societa-gruppo-impero'" vuol dire che ti farai i prossimi decenni di deindustrializzazione a vendere perline di vetro "cinesi" ai cinesi che vengono a Venezia come turisti....solo per citare un esempio che sta avvenendo.
 
Il problema e' che lui ha avuto un'allucinazione e non ha previsto il piano B.
E lo si vede soprattutto in Italia, che mediamente e' un mercato piu' povero di Francia e Germania ma lui pensava di riempirlo con auto elettriche da 30k in su.
L allucinazione l hanno avuta un po’ tutti dal 2016 in avanti direi.... a partire da quello che allora era il primo gruppo mondiale e abbastanza in salute.

Poi la politica gli ha dato una bella mano direi....

Ogni cambio di tecnologia porta ad un incremento delle vendite la cui percentuale raramente scende sotto cifre con meno di tre zeri.... Tavares era anzi è un uomo che doveva rendere conto ad un CDA ad un presidente e discutere con i vari rami tecnici dell’azienda. Non era un isolato nella torre d’avorio..... che prendeva decisioni in solitudine
 
Tavares era anzi è un uomo che doveva rendere conto ad un CDA ad un presidente e discutere con i vari rami tecnici dell’azienda. Non era un isolato nella torre d’avorio..... che prendeva decisioni in solitudine
per i miei 2cents:
il CDA ha sempre dato una linea di condotta ai CEO Stellantis ...negarlo vorrebbe dire negare le defenestrazioni.
Con il senno di poi e quello che leggiamo, dichiarazioni ect ect ect sembra che Tavares abbia preso certe decisioni da solo....
il che anche per un gruppo come Stellantis sarebbe preoccupante....
 
per i miei 2cents:
il CDA ha sempre dato una linea di condotta ai CEO Stellantis ...negarlo vorrebbe dire negare le defenestrazioni.
Con il senno di poi e quello che leggiamo, dichiarazioni ect ect ect sembra che Tavares abbia preso certe decisioni da solo....
il che anche per un gruppo come Stellantis sarebbe preoccupante....
Può essere o più semplicemente come spesso accade tutti corrono dove si pensa stia il meglio.... rendendosi poi conto dopo che anticipare troppo i tempi per primeggiare sugli altri può essere un boomerang
 
Può essere o più semplicemente come spesso accade tutti corrono dove si pensa stia il meglio.... rendendosi poi conto dopo che anticipare troppo i tempi per primeggiare sugli altri può essere un boomerang
stiamo parlando sempre al passato e va bene fino d un certo punto...il passato non lo cambi.
in una qualsiasi azienda
generalmente quando licenzi una persona ( forse di punto in bianco) e la sostituisci con una persona proveniente al tuo interno si deve pensare che hai una persona migliore della precedente ed un piano gia' fatto.... se vuoi stare sul mercato....
 
Ma nin so mi pare stiate parlando di uno "mediamente" bravo a fare auto e bravo a fare finanza ( Marchionne) nel "marasma" di prima e dopo.
E' sul futuro che dovrebbe essere il pallino no al passato oramai "remoto"....
Mah Marchionne, personaggio controverso, dal mio punto di vista, dimostrò di saperci fare ben di più di quanto abbia fatto Tavares sia in PSA che in Stellantis. Non fece un vero rilancio, ma fu anche in grado di far coesistere due realtà molto diverse come fiat e Chrysler, cosa che neppure Mercedes riuscì.
Era principalmente un uomo di finanza, come del resto praticamente tutti gli amminstratori delegati del settore auto e fece benissimo ciò che volevano gli Elkan, fare soldi e cercare di vendere l'azienda. Ma ricordiamoci anche dove era Fiat nei primi anni 2000.

Giustamente bisogna guardare al futuro. Beh io con la nuova dirigenza sono più fiducioso della linea precedentemente percorsa, che evidentemente, sia dal punto di vista industriale era inadatta al gruppo, dal punto di vista geografico era sbilanciata sulla Francia e troppo fiduciosa della crescita delle Bev.
Vedo la nuova dirigenza, più realistica, più collegata ad un presente piuttosto che al futuro remoto. Ne sapremo di più durante l'anno, oramai non dovrebbe mancare molto alla presentazione del piano industriale.
Oggi c'è da dire che con la crescita delle case cinesi e il futuro elettrico, è molto più complesso essere dirigenti del settore auto che 20 anni fa ed il settore è una patata bollente, con una domanda stagnante ed in decrescita.
Bisognerebbe forse andare oltre il mero concetto di impresa locale, non si può confrontarsi ad armi pari con delle case automobilistiche supportate dalla nazione con la più alta produzione industriale del mondo, ma sconfiniamo nella politica.
 
stiamo parlando sempre al passato e va bene fino d un certo punto...il passato non lo cambi.
in una qualsiasi azienda
generalmente quando licenzi una persona ( forse di punto in bianco) e la sostituisci con una persona proveniente al tuo interno si deve pensare che hai una persona migliore della precedente ed un piano gia' fatto.... se vuoi stare sul mercato....
Si ha un piano già fatto.....forse per l'America....ma qua.....
 
Era una frecciatina ironica rivolta ad Antonio's nulla di polemico.

Però permettimi farò un breve excursus.

Il tanto criticato Tavares era un maniaco del risparmio e il suo lo fece bene almeno questo ed ebbe dei risultati.

Ora che ci siano stabilimenti utilizzati male, utilizzati poco o non utilizzati è una colpa del cliente?

Poi di sicuro non per lo stabilimento Polacco che produce anche Avendger e che ai primi segnali di stanca manda tutti o quelli che sono troppi a pescare salmoni...

Se il cliente paga 30 vuole per 30. Altrimenti volge lo sguardo altrove.
Non capisco la frecciatina (che frecciatina?) ne' che c'entrano le leve del marketing ecc ecc con i costi fissi. Nell'auto i costi fissi, quelli che ti becchi comunque, sono le piattaforme e le fabbriche. Prima di recuperare questi costi fissi, hai voglia tu a magna' pagnotte (vendere auto); dopo che lo hai fatto, guadagni e pure tanto perche' i costi variabili sono molto minori di quelli fissi (in Italia no, la corrente costa un patrimonio).
La Junior a 30k non significa niente se ti costa 31: e' quello che e' successo ad Alfa da sempre a cominciare dall'Alfetta che ha venduto tantissimo (per l'epoca) ma che alla fine, sommate tutte le voci di spesa, costava il triplo del prezzo di vendita (c'era un articolo su 4R). Ed e' ovvio che meno vendi piu' i costi fissi pesano sulla singola auto perche' li devi spalmare su meno pezzi.

Colpa dei clienti? No, ovvio, i clienti sono il giudice supremo, la colpa e' sempre del costruttore. Ma questo vale pure per le nobili, belle, buone, giuste, stupende, inimitabili, insuperabili, verissime Alfa che rispondono la nome di Giulia e Stelvio: bocciate senza appello, con Cassino che ha piu' che dimezzato la forza lavoro e dove hanno appena annunciato l'estensione del CdS
 
Non capisco la frecciatina (che frecciatina?) ne' che c'entrano le leve del marketing ecc ecc con i costi fissi. Nell'auto i costi fissi, quelli che ti becchi comunque, sono le piattaforme e le fabbriche. Prima di recuperare questi costi fissi, hai voglia tu a magna' pagnotte (vendere auto); dopo che lo hai fatto, guadagni e pure tanto perche' i costi variabili sono molto minori di quelli fissi (in Italia no, la corrente costa un patrimonio).
La Junior a 30k non significa niente se ti costa 31: e' quello che e' successo ad Alfa da sempre a cominciare dall'Alfetta che ha venduto tantissimo (per l'epoca) ma che alla fine, sommate tutte le voci di spesa, costava il triplo del prezzo di vendita (c'era un articolo su 4R). Ed e' ovvio che meno vendi piu' i costi fissi pesano sulla singola auto perche' li devi spalmare su meno pezzi.

Colpa dei clienti? No, ovvio, i clienti sono il giudice supremo, la colpa e' sempre del costruttore. Ma questo vale pure per le nobili, belle, buone, giuste, stupende, inimitabili, insuperabili, verissime Alfa che rispondono la nome di Giulia e Stelvio: bocciate senza appello, con Cassino che ha piu' che dimezzato la forza lavoro e dove hanno appena annunciato l'estensione del CdS
Ritorni spesso sul discorso Giulia e Stelvio come metro estremo di paragone di gestione del marchio.
La verità e che senza di esse oggi non parleremo nemmeno di Alfa Romeo.
Il marchio era stato talmente tanto slavato, svuotato che oggi non avremmo nulla.
In realtà anche la Junior che di Alfa ha sostanzialmente nulla, anzi aggiungiamo pure di italiano, ad esclusione (forse) della messa a punto e della linea, fatica e non c'è la coda di gente ad acquistarla.
L'avenger che offre in più il puretech (oramai stranota la sua problematica eppure...) seppur rallentando vende 2 volte tanto e pure la 600 oggi offerta solo ibrida ad un prezzo più basso, ma con immagine inferiore vende quasi una volta e mezza la Junior.
Quindi inutile fare discorsi, Alfa è un marchio di nicchia e nella sua nicchia deve restare, senza rinnegare in toto ciò che lo caratterizza altrimenti soffre la concorrenza di chi offre a prezzi inferiori, senza però spostare eccessivamente l'asticella perché non gli viene riconosciuto il livello di marchi più blasonati.
Ad ogni modo resta imho il caso Jaguar a fare da monito.
 
Ritorni spesso sul discorso Giulia e Stelvio come metro estremo di paragone di gestione del marchio.
La verità e che senza di esse oggi non parleremo nemmeno di Alfa Romeo.
Il marchio era stato talmente tanto slavato, svuotato che oggi non avremmo nulla.
In realtà anche la Junior che di Alfa ha sostanzialmente nulla, anzi aggiungiamo pure di italiano, ad esclusione (forse) della messa a punto e della linea, fatica e non c'è la coda di gente ad acquistarla.
L'avenger che offre in più il puretech (oramai stranota la sua problematica eppure...) seppur rallentando vende 2 volte tanto e pure la 600 oggi offerta solo ibrida ad un prezzo più basso, ma con immagine inferiore vende quasi una volta e mezza la Junior.
Quindi inutile fare discorsi, Alfa è un marchio di nicchia e nella sua nicchia deve restare, senza rinnegare in toto ciò che lo caratterizza altrimenti soffre la concorrenza di chi offre a prezzi inferiori, senza però spostare eccessivamente l'asticella perché non gli viene riconosciuto il livello di marchi più blasonati.
Ad ogni modo resta imho il caso Jaguar a fare da monito.
E che devo usare come metro di paragone? Questo c'è. Poi, se vogliamo fare al gioco dei se fosse va bene uguale ma a me non interessa.
Marchio svuotato senza di loro? Ma perché, con loro che è? Per quanto belle buone e care, sono un flop, e proprio il fatto che siano così belle buone e care è il sintomo di un male profondo, comune a tutto l'ex gruppo Fiat.
Che poi Junior non sia la cura ma solo un palliativo che fa più bene che male, siamo d'accordo
 
E che devo usare come metro di paragone? Questo c'è. Poi, se vogliamo fare al gioco dei se fosse va bene uguale ma a me non interessa.
Marchio svuotato senza di loro? Ma perché, con loro che è? Per quanto belle buone e care, sono un flop, e proprio il fatto che siano così belle buone e care è il sintomo di un male profondo, comune a tutto l'ex gruppo Fiat.
Che poi Junior non sia la cura ma solo un palliativo che fa più bene che male, siamo d'accordo
Il loro problema principale e lo sappiamo, non è l'essere troppo Alfa, non è di certo un minus anche per chi di guida non interessa.

La Junior sicuramente una medicina nel breve ma a quanto vedo diretta ad esser un mezzo flop: è già in calo e non è mai decollata.
Lo vedremo quest'anno quando l'Alfa non presenterà più quegli incrementi a due cifre dati da vendite ridicole dell'anno precedente ma numeri in calo.
Sono passati da un estremo all'altro, differenziando troppo poco e mantenendo comunque prezzi tendenti all'alto.

Io sono fiducioso o almeno cerco di esserlo per questa nuova dirigenza, perché secondo me peggio di come è stato fatto dall'ingresso in Stellantis, non si può fare.
 
Back
Alto