Stellantis annuncia altri licenziamenti... Tanto per cambiare
A mi ricordo delle nostre chiaccherate e Ti rispetto perche un po' sono le mie.Io,
( parlo sempre per me ),
sto parlando del grande illusore,
quello del piano quinquennale dove dovevano arrivare in 5 anni
una terntina di auto, una meglio
L allucinazione l hanno avuta un po’ tutti dal 2016 in avanti direi.... a partire da quello che allora era il primo gruppo mondiale e abbastanza in salute.Il problema e' che lui ha avuto un'allucinazione e non ha previsto il piano B.
E lo si vede soprattutto in Italia, che mediamente e' un mercato piu' povero di Francia e Germania ma lui pensava di riempirlo con auto elettriche da 30k in su.
per i miei 2cents:Tavares era anzi è un uomo che doveva rendere conto ad un CDA ad un presidente e discutere con i vari rami tecnici dell’azienda. Non era un isolato nella torre d’avorio..... che prendeva decisioni in solitudine
Può essere o più semplicemente come spesso accade tutti corrono dove si pensa stia il meglio.... rendendosi poi conto dopo che anticipare troppo i tempi per primeggiare sugli altri può essere un boomerangper i miei 2cents:
il CDA ha sempre dato una linea di condotta ai CEO Stellantis ...negarlo vorrebbe dire negare le defenestrazioni.
Con il senno di poi e quello che leggiamo, dichiarazioni ect ect ect sembra che Tavares abbia preso certe decisioni da solo....
il che anche per un gruppo come Stellantis sarebbe preoccupante....
stiamo parlando sempre al passato e va bene fino d un certo punto...il passato non lo cambi.Può essere o più semplicemente come spesso accade tutti corrono dove si pensa stia il meglio.... rendendosi poi conto dopo che anticipare troppo i tempi per primeggiare sugli altri può essere un boomerang
Mah Marchionne, personaggio controverso, dal mio punto di vista, dimostrò di saperci fare ben di più di quanto abbia fatto Tavares sia in PSA che in Stellantis. Non fece un vero rilancio, ma fu anche in grado di far coesistere due realtà molto diverse come fiat e Chrysler, cosa che neppure Mercedes riuscì.Ma nin so mi pare stiate parlando di uno "mediamente" bravo a fare auto e bravo a fare finanza ( Marchionne) nel "marasma" di prima e dopo.
E' sul futuro che dovrebbe essere il pallino no al passato oramai "remoto"....
Si ha un piano già fatto.....forse per l'America....ma qua.....stiamo parlando sempre al passato e va bene fino d un certo punto...il passato non lo cambi.
in una qualsiasi azienda
generalmente quando licenzi una persona ( forse di punto in bianco) e la sostituisci con una persona proveniente al tuo interno si deve pensare che hai una persona migliore della precedente ed un piano gia' fatto.... se vuoi stare sul mercato....
Non capisco la frecciatina (che frecciatina?) ne' che c'entrano le leve del marketing ecc ecc con i costi fissi. Nell'auto i costi fissi, quelli che ti becchi comunque, sono le piattaforme e le fabbriche. Prima di recuperare questi costi fissi, hai voglia tu a magna' pagnotte (vendere auto); dopo che lo hai fatto, guadagni e pure tanto perche' i costi variabili sono molto minori di quelli fissi (in Italia no, la corrente costa un patrimonio).Era una frecciatina ironica rivolta ad Antonio's nulla di polemico.
Però permettimi farò un breve excursus.
Il tanto criticato Tavares era un maniaco del risparmio e il suo lo fece bene almeno questo ed ebbe dei risultati.
Ora che ci siano stabilimenti utilizzati male, utilizzati poco o non utilizzati è una colpa del cliente?
Poi di sicuro non per lo stabilimento Polacco che produce anche Avendger e che ai primi segnali di stanca manda tutti o quelli che sono troppi a pescare salmoni...
Se il cliente paga 30 vuole per 30. Altrimenti volge lo sguardo altrove.
Ritorni spesso sul discorso Giulia e Stelvio come metro estremo di paragone di gestione del marchio.Non capisco la frecciatina (che frecciatina?) ne' che c'entrano le leve del marketing ecc ecc con i costi fissi. Nell'auto i costi fissi, quelli che ti becchi comunque, sono le piattaforme e le fabbriche. Prima di recuperare questi costi fissi, hai voglia tu a magna' pagnotte (vendere auto); dopo che lo hai fatto, guadagni e pure tanto perche' i costi variabili sono molto minori di quelli fissi (in Italia no, la corrente costa un patrimonio).
La Junior a 30k non significa niente se ti costa 31: e' quello che e' successo ad Alfa da sempre a cominciare dall'Alfetta che ha venduto tantissimo (per l'epoca) ma che alla fine, sommate tutte le voci di spesa, costava il triplo del prezzo di vendita (c'era un articolo su 4R). Ed e' ovvio che meno vendi piu' i costi fissi pesano sulla singola auto perche' li devi spalmare su meno pezzi.
Colpa dei clienti? No, ovvio, i clienti sono il giudice supremo, la colpa e' sempre del costruttore. Ma questo vale pure per le nobili, belle, buone, giuste, stupende, inimitabili, insuperabili, verissime Alfa che rispondono la nome di Giulia e Stelvio: bocciate senza appello, con Cassino che ha piu' che dimezzato la forza lavoro e dove hanno appena annunciato l'estensione del CdS
E che devo usare come metro di paragone? Questo c'è. Poi, se vogliamo fare al gioco dei se fosse va bene uguale ma a me non interessa.Ritorni spesso sul discorso Giulia e Stelvio come metro estremo di paragone di gestione del marchio.
La verità e che senza di esse oggi non parleremo nemmeno di Alfa Romeo.
Il marchio era stato talmente tanto slavato, svuotato che oggi non avremmo nulla.
In realtà anche la Junior che di Alfa ha sostanzialmente nulla, anzi aggiungiamo pure di italiano, ad esclusione (forse) della messa a punto e della linea, fatica e non c'è la coda di gente ad acquistarla.
L'avenger che offre in più il puretech (oramai stranota la sua problematica eppure...) seppur rallentando vende 2 volte tanto e pure la 600 oggi offerta solo ibrida ad un prezzo più basso, ma con immagine inferiore vende quasi una volta e mezza la Junior.
Quindi inutile fare discorsi, Alfa è un marchio di nicchia e nella sua nicchia deve restare, senza rinnegare in toto ciò che lo caratterizza altrimenti soffre la concorrenza di chi offre a prezzi inferiori, senza però spostare eccessivamente l'asticella perché non gli viene riconosciuto il livello di marchi più blasonati.
Ad ogni modo resta imho il caso Jaguar a fare da monito.
Il loro problema principale e lo sappiamo, non è l'essere troppo Alfa, non è di certo un minus anche per chi di guida non interessa.E che devo usare come metro di paragone? Questo c'è. Poi, se vogliamo fare al gioco dei se fosse va bene uguale ma a me non interessa.
Marchio svuotato senza di loro? Ma perché, con loro che è? Per quanto belle buone e care, sono un flop, e proprio il fatto che siano così belle buone e care è il sintomo di un male profondo, comune a tutto l'ex gruppo Fiat.
Che poi Junior non sia la cura ma solo un palliativo che fa più bene che male, siamo d'accordo
agricolo - 19 minuti fa
agricolo - 15 minuti fa
quicktake - 2 anni fa
Suby01 - 7 mesi fa