Più di trenta anni fa ho progettato le apparecchiature di protezione e controllo relative a due centrali geotermiche nell'area di Larderello .
Ho fatto alcuni sopraluoghi in loco , sopratutto per valutare le problematiche ambientali (anidride solforosa e altri inquinanti) , che potevano incidere sulla affidabilità e funzionalità delle apparecchiature (corrosione delle parti in rame o argento delle circuiterie e della componentistica).
Per inciso , parlando coi tecnici di ENEL , mi è stato detto che non erano più in programma ulteriori perforazioni in loco per nuove centrali , in quanto era stato verificato che le potenzialità geotermiche del sito erano già state sfruttate interamente : in altre parole , facendo un nuovo pozzo , sarebbe mancato vapore a quelli esistenti .
In conclusione la capacità di produzione totale del sito ammonta a meno di 200 MVA (quella di un solo generatore turbogas) .
ENEL quindi teneva in piedi tutta la struttura (con costi spropositati) solo al fine di presentare un'immagine ecologista .
Successivamente non ho più avuto occasione di contattare i tecnici di cui sopra , ma ho saputo che in seguito sono state avviate ricerche in altri siti in Toscana e nel Lazio .