Grazie buon annoLa discussione aperta da @Dn_1969 (post 2.609) è stata inglobata in quella già in essere sull'andamento dei prezzi dei carburanti.
Grazie buon anno
Più di trenta anni fa ho progettato le apparecchiature di protezione e controllo relative a due centrali geotermiche nell'area di Larderello .Stiamo dicendo due cose diverse. Io non sto dicendo che la geotermia è inutile o non vale la pena sfruttarla, bensì che si tratta di una fonte "locale" e che richiede comunque investimenti e tempi lunghi. Per assicurare la "baseline" necessaria per le attività economiche industriali mi sembra insufficiente. Almeno così mi dicono colleghi "del mestiere"...
Io non capisco di chi stai parlando ,se si può sapere ,li conosci tuttiPurtroppamente... erano anche (ex) "amici"... poi in un consesso di 20 anni addietro... promisero ed io li sconfessai... avrei preferito avessero ragione... però basta vedere i bilanci e non gli è mica andata male...
Colleghi fisici. Conosco quelli che si occupano di radioattività nel mio quadrante (NW). Molti ex compagni di corso, alcuni di specialità. I congressi, convegni et similia, oltre a pubblicazioni varie servono a creare una rete o più reti di conoscenza personale o di contenuti. Tutta roba pubblica beninteso.Io non capisco di chi stai parlando ,se si può sapere ,li conosci tutti
...quindi, nella mia analisi da assoluto profano direi che ho sbagliato di poco....Più di trenta anni fa ho progettato le apparecchiature di protezione e controllo relative a due centrali geotermiche nell'area di Larderello .
Ho fatto alcuni sopraluoghi in loco , sopratutto per valutare le problematiche ambientali (anidride solforosa e altri inquinanti) , che potevano incidere sulla affidabilità e funzionalità delle apparecchiature (corrosione delle parti in rame o argento delle circuiterie e della componentistica).
Per inciso , parlando coi tecnici di ENEL , mi è stato detto che non erano più in programma ulteriori perforazioni in loco per nuove centrali , in quanto era stato verificato che le potenzialità geotermiche del sito erano già state sfruttate interamente : in altre parole , facendo un nuovo pozzo , sarebbe mancato vapore a quelli esistenti .
In conclusione la capacità di produzione totale del sito ammonta a meno di 200 MVA (quella di un solo generatore turbogas) .
ENEL quindi teneva in piedi la tutta la struttura (con costi spropositati) solo al fine di presentare un'immagine ecologista .
Successivamente non ho più avuto occasione di contattare i tecnici di cui sopra , ma ho saputo che in seguito sono state avviate ricerche in altri siti in Toscana e nel Lazio .
Ma i bilanci? Sei criptico,ma fa nientColleghi fisici. Conosco quelli che si occupano di radioattività nel mio quadrante (NW). Molti ex compagni di corso, alcuni di specialità. I congressi, convegni et similia, oltre a pubblicazioni varie servono a creare una rete o più reti di conoscenza personale o di contenuti. Tutta roba pubblica beninteso.
I bilanci di aziende pubbliche o a sovvenzionamento pubblico, ex enel, poi enea, poi sogin, etc, niente di criptico. Sono enti che si occupano o si sono occupati dell'attività nucleare ed energetica o ricerca in Italia e relative problematiche di gestione, decommissioning, smaltimento, riprocessamento e stoccaggio. Inoltre si aggiungono le tante private a cui si appoggiano i maggiori produttori attuali di rifiuti speciali radioattivi, le strutture sanitarie, ospedaliere o di supporto.Ma i bilanci? Sei criptico,ma fa nient
La Gemania ne ha dismesse 17 di centrali, l'ultima nel 23.La Germania non ha mica interrotto Montalto di Castro in corso d’opera con contratti già firmati né ha fermato centrali con lunghissima vita utile residua.
I tedeschi le hanno chiuse per lo più quasi a fine vita, noi abbiamo pagato per centrali mai realizzate ma contrattualizzate, oppure abbiamo chiuso centrali a nemmeno un quinto della loro vita attesa (Caorso).La Gemania ne ha dismesse 17 di centrali, l'ultima nel 23.
Non sono un contabile ma in confronto alle nostre 5 di cui una mai andata in funzione che tra l'altro l'ultima chiusa ben 36 anni fa, Caorso, beh... è evidente che qualcosa non quadra.
Che è un po' uno dei motivi per cui (e non solo negli ultimi anni) paghiamo costi elevati per la corrente in Italia, rispetto ad altri paesi dell'area EU.Bah, Montalto fu riconvertita direttamente in fase di realizzazione. Le altre 4 erano già anzianotte e con pochi anni davanti. Abbiamo realizzato 4 centrali, negli anni 60, e poi basta, direi che, all'atto pratico, lo avevamo già stoppato... e, nonostante siano solo 4 reattori, non sappiamo neanche decommissionarle, direi che non c'è altro da aggiungere.
Non è quello che intendevo. Non mancano le competenze, professionalità e potenzialità geotecniche. Manca, operativamente, la gestione, mi riferisco sopratutto alla infividiazione, realizzazione e gestione del deposito unico nazionale. Non solo paghiamo profumatamente altri stati per la gestione dei rifiuti radioattivi di varia pericolosità e vita media. Ma anche per la loro detenzione temporanea in attesa del suddetto deposito. Ci sta costando, da decenni, più di quanto ci sarebbe costato realizzarlo.Poi tu dici che non siamo in grado di decommissionarle come fosse un tema di competenze e capacità
U2511 - 13 giorni fa
GuidoP - 5 giorni fa
quicktake - 2 anni fa
Suby01 - 7 mesi fa