<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR | Page 175 | Il Forum di Quattroruote

Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR

Stiamo dicendo due cose diverse. Io non sto dicendo che la geotermia è inutile o non vale la pena sfruttarla, bensì che si tratta di una fonte "locale" e che richiede comunque investimenti e tempi lunghi. Per assicurare la "baseline" necessaria per le attività economiche industriali mi sembra insufficiente. Almeno così mi dicono colleghi "del mestiere"...
Più di trenta anni fa ho progettato le apparecchiature di protezione e controllo relative a due centrali geotermiche nell'area di Larderello .
Ho fatto alcuni sopraluoghi in loco , sopratutto per valutare le problematiche ambientali (anidride solforosa e altri inquinanti) , che potevano incidere sulla affidabilità e funzionalità delle apparecchiature (corrosione delle parti in rame o argento delle circuiterie e della componentistica).
Per inciso , parlando coi tecnici di ENEL , mi è stato detto che non erano più in programma ulteriori perforazioni in loco per nuove centrali , in quanto era stato verificato che le potenzialità geotermiche del sito erano già state sfruttate interamente : in altre parole , facendo un nuovo pozzo , sarebbe mancato vapore a quelli esistenti .
In conclusione la capacità di produzione totale del sito ammonta a meno di 200 MVA (quella di un solo generatore turbogas) .
ENEL quindi teneva in piedi tutta la struttura (con costi spropositati) solo al fine di presentare un'immagine ecologista .
Successivamente non ho più avuto occasione di contattare i tecnici di cui sopra , ma ho saputo che in seguito sono state avviate ricerche in altri siti in Toscana e nel Lazio .
 
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Purtroppamente... erano anche (ex) "amici"... poi in un consesso di 20 anni addietro... promisero ed io li sconfessai... avrei preferito avessero ragione... però basta vedere i bilanci e non gli è mica andata male...
Io non capisco di chi stai parlando ,se si può sapere ,li conosci tutti
 
Io non capisco di chi stai parlando ,se si può sapere ,li conosci tutti
Colleghi fisici. Conosco quelli che si occupano di radioattività nel mio quadrante (NW). Molti ex compagni di corso, alcuni di specialità. I congressi, convegni et similia, oltre a pubblicazioni varie servono a creare una rete o più reti di conoscenza personale o di contenuti. Tutta roba pubblica beninteso.
 
Più di trenta anni fa ho progettato le apparecchiature di protezione e controllo relative a due centrali geotermiche nell'area di Larderello .
Ho fatto alcuni sopraluoghi in loco , sopratutto per valutare le problematiche ambientali (anidride solforosa e altri inquinanti) , che potevano incidere sulla affidabilità e funzionalità delle apparecchiature (corrosione delle parti in rame o argento delle circuiterie e della componentistica).
Per inciso , parlando coi tecnici di ENEL , mi è stato detto che non erano più in programma ulteriori perforazioni in loco per nuove centrali , in quanto era stato verificato che le potenzialità geotermiche del sito erano già state sfruttate interamente : in altre parole , facendo un nuovo pozzo , sarebbe mancato vapore a quelli esistenti .
In conclusione la capacità di produzione totale del sito ammonta a meno di 200 MVA (quella di un solo generatore turbogas) .
ENEL quindi teneva in piedi la tutta la struttura (con costi spropositati) solo al fine di presentare un'immagine ecologista .
Successivamente non ho più avuto occasione di contattare i tecnici di cui sopra , ma ho saputo che in seguito sono state avviate ricerche in altri siti in Toscana e nel Lazio .
...quindi, nella mia analisi da assoluto profano direi che ho sbagliato di poco....
 
Colleghi fisici. Conosco quelli che si occupano di radioattività nel mio quadrante (NW). Molti ex compagni di corso, alcuni di specialità. I congressi, convegni et similia, oltre a pubblicazioni varie servono a creare una rete o più reti di conoscenza personale o di contenuti. Tutta roba pubblica beninteso.
Ma i bilanci? Sei criptico,ma fa nient
 
Ma i bilanci? Sei criptico,ma fa nient
I bilanci di aziende pubbliche o a sovvenzionamento pubblico, ex enel, poi enea, poi sogin, etc, niente di criptico. Sono enti che si occupano o si sono occupati dell'attività nucleare ed energetica o ricerca in Italia e relative problematiche di gestione, decommissioning, smaltimento, riprocessamento e stoccaggio. Inoltre si aggiungono le tante private a cui si appoggiano i maggiori produttori attuali di rifiuti speciali radioattivi, le strutture sanitarie, ospedaliere o di supporto.
 
La Germania non ha mica interrotto Montalto di Castro in corso d’opera con contratti già firmati né ha fermato centrali con lunghissima vita utile residua.
La Gemania ne ha dismesse 17 di centrali, l'ultima nel 23.
Non sono un contabile ma in confronto alle nostre 5 di cui una mai andata in funzione che tra l'altro l'ultima chiusa ben 36 anni fa, Caorso, beh... è evidente che qualcosa non quadra.
 
La Gemania ne ha dismesse 17 di centrali, l'ultima nel 23.
Non sono un contabile ma in confronto alle nostre 5 di cui una mai andata in funzione che tra l'altro l'ultima chiusa ben 36 anni fa, Caorso, beh... è evidente che qualcosa non quadra.
I tedeschi le hanno chiuse per lo più quasi a fine vita, noi abbiamo pagato per centrali mai realizzate ma contrattualizzate, oppure abbiamo chiuso centrali a nemmeno un quinto della loro vita attesa (Caorso).
 
Bah, Montalto fu riconvertita direttamente in fase di realizzazione. Le altre 4 erano già anzianotte e con pochi anni davanti. Abbiamo realizzato 4 centrali, negli anni 60, e poi basta, direi che, all'atto pratico, lo avevamo già stoppato... e, nonostante siano solo 4 reattori, non sappiamo neanche decommissionarle, direi che non c'è altro da aggiungere.
 
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Bah, Montalto fu riconvertita direttamente in fase di realizzazione. Le altre 4 erano già anzianotte e con pochi anni davanti. Abbiamo realizzato 4 centrali, negli anni 60, e poi basta, direi che, all'atto pratico, lo avevamo già stoppato... e, nonostante siano solo 4 reattori, non sappiamo neanche decommissionarle, direi che non c'è altro da aggiungere.
Che è un po' uno dei motivi per cui (e non solo negli ultimi anni) paghiamo costi elevati per la corrente in Italia, rispetto ad altri paesi dell'area EU.

Senza voler entrare in tematiche politiche ma solamente in tematiche di tempismo e opportunità, il famoso referendum anti nucleare di fine anni '80, appena dopo i fatti che Chernobyl, ha influenzato in maniera drastica il programma nucleare italiano e da lì si è dipanato e sviluppato.

Poi tu dici che non siamo in grado di decommissionarle come fosse un tema di competenze e capacità (se interpreto bene il tuo scritto disincantato), io credo che queste capacità e competenze ci siano e penso che la gestione del nucleare qui in Italia continui ad essere un tema di uso di soldi e di decisioni.

Sulle nuove centrali che verranno spero che qualcuno decida di muoversi, l'energia è uno dei principali asset di un paese sovrano, continuare a dipendere in maniera significativa dall'estero, in un mondo come quello che stiamo osservando (area Russa in guerra, area middle-east sempre su con gli stecchini, USA in un periodo di decisioni quantomeno "strane", ecc.).
 
Poi tu dici che non siamo in grado di decommissionarle come fosse un tema di competenze e capacità
Non è quello che intendevo. Non mancano le competenze, professionalità e potenzialità geotecniche. Manca, operativamente, la gestione, mi riferisco sopratutto alla infividiazione, realizzazione e gestione del deposito unico nazionale. Non solo paghiamo profumatamente altri stati per la gestione dei rifiuti radioattivi di varia pericolosità e vita media. Ma anche per la loro detenzione temporanea in attesa del suddetto deposito. Ci sta costando, da decenni, più di quanto ci sarebbe costato realizzarlo.
Non sono contrario al nucleare, anche per formazione scientifica. Ma fare nucleare seriamente, e lo facemmo negli anni '60, serve una logistica di fliera.
Tenendomi nel tecnico-politico, ma fuori dalla diatriba partitica, sono decenni, almeno ½ secolo che nessuno investe più non solo in ricerca, sviluppo, tecnologia, ma nemmeno in tecnica e logistica.
Da questo il mio disincanto, i paesi del nord hanno imparato (anche da noi) e fatto molto bene. Anche il Giappone è un ottimo esempio, nonostante le problematiche oceanico-geologiche.
Si può fare, si sa fare, serve volontà caparbia e senza indugi e tentennamenti. Ma noi siamo bravissimi nelle due discipline. Peccato...
 
Tornando ai combustibili per autotrazione... alcuni hanno adeguato i prezzi ai nuovi dispositivi di legge, altri sembrano immuni. C'è chi dice che le accise siano calcolate sul carico delle cisterne, io sapevo sul venduto... boh...
 
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