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Tariffa per intervento meccanico

Va detto che il subordinato ha (o dovrebbe avere) una certezza di "incasso", una (giustissima) tutela infortunistica e di malattia ed un TFR, cose del tutto sconosciute ad un autonomo
già, poi pensa se al dipendente dici che gli decurti lo stipendio perché "il cliente non paga la fattura, dice che il lavoro che hai fatto fa schifo" ;)

- vero o no che sia, qualche anno fa era un fiorire di cause per non pagare i lavori a volte fatti male a volte ... per non pagare.
 
Il vero problema è che in Italia il fattore lavoro è stato fortemente svalutato per cui chi vive del proprio lavoro, a prescindere dalla forma subordinata o autonoma, non se la passa benissimo.
E non è vero che gli autonomi possono aumentare a piacimento le proprie tariffe perché le fatture non basta emetterle, ma devi anche incassarle.
 
come non capisco quei commercianti che fanno distinzione fra pagamento in contante e pagamento elettronico o chi aggiunge determinate voci (l'esempio del taglio del tramezzino ed altro), mettete direttamente il totale e al limite se il cliente chiede conto e ragione gli si spiega il motivo. Io il pagamento elettronico non lo faccio pagare in più, semplicemente ho aumentato tutto, non devo dare spiegazioni a nessuno, non è stato un capriccio mio dotarmi di pos, non è stato un capriccio mio cambiare 2 casse in 4 anni (la prima perchè la vecchia aveva esaurito la memoria fiscale la seconda perchè sono obbligato a mandare i corrispettivi elettronici all'agenzia delle entrate) in pratica 2 iPhone dove batto dei numeri ed esce un pezzetto di carta. Al limite è discrezione mia se voglio fare un piccolo sconto al cliente che paga in contante, ma siamo nell'ordine del 2-5%.
 
Il vero problema è che in Italia il fattore lavoro è stato fortemente svalutato per cui chi vive del proprio lavoro, a prescindere dalla forma subordinata o autonoma, non se la passa benissimo.
E non è vero che gli autonomi possono aumentare a piacimento le proprie tariffe perché le fatture non basta emetterle, ma devi anche incassarle.
è marketing casareccio, puoi fare i prezzi che vuoi ma devi anche stare sul mercato, puoi essere economico o caro ma un pò più economico degli altri sennò non campi o un pò più caro degli altri sennò non lavori
 
Il vero problema è che in Italia il fattore lavoro è stato fortemente svalutato per cui chi vive del proprio lavoro, a prescindere dalla forma subordinata o autonoma, non se la passa benissimo.
E non è vero che gli autonomi possono aumentare a piacimento le proprie tariffe perché le fatture non basta emetterle, ma devi anche incassarle.


Vero....
MAI L' HO SMENTITO DEL RESTO
P.s.
Infatti QUALCUNO, ogni tanto, fra gli AUTONOMI fallisce ....
Ma gli altri ci sguazzano.
Mentre i SUBORDINATI vengono spesso licenziati e in TANTI.....
E a sguazzare, a stipendio, e' solo la solita, qui innominabile, elite & C.
 
Ultima modifica:
ohibò, che c'entra?
L'artigiano mica lo paghi per il tempo che ci mette da casa sua all'officina,

viceversa al dipendente viene pagato lo stipendio anche per le ore di viaggio per andare dal cliente [mica tutti i tecnici son padroni di se stessi, la maggioranza sono dipendenti].

La mia paga non cambiava se nelle otto ore di lavoro facevo 4 di guida e 4 di lavoro o 2 di guida e 6 di lavoro.
Per il padroncino potrebbe cambiare invece.
e qui sono io a dirti "che c'entra"?
Io mi riferivo, ad esempio, ad un insegnante pendolare, lo stipendio è lo stesso di quello che ha la possibilità di abitare di fronte alla scuola.
Tra l'altro, la scuola spesso non te la puoi scegliere (se poi ti mandano in un paesino di provincia, auguri), mentre riguardo al luogo da adibire ad officina, l'artigiano ha un minimo più di possibilità di scelta, credo.
 
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