<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Cinghia distribuzione C3 1.2 Puretech 110 | Il Forum di Quattroruote

Cinghia distribuzione C3 1.2 Puretech 110

Sono un affezionato lettore di Quattroruote da più di 40 anni (conservo tutte le copie a partire dal novembre 1981 prova su strada Ferrari 512 BB); ho sempre letto con curiosità la posta dei lettori, talvolta stupendomi per le strane difettosità e le traversie affrontate per riuscire a risolverle da parte di alcuni automobilisti, ma mai mi sarei aspettato di essere coinvolto personalmente in una di queste spiacevoli esperienze.

Ad inizio marzo 2023 mia moglie ha portato la sua CITROËN C3 AIRCROSS II 1.2 PureTech 110 acquistata nuova a febbraio 2020 presso la concessionaria XXXX, ad eseguire il 3° tagliando come prescritto dal libretto di manutenzione, presso la concessionaria stessa; la vettura è utilizzata come seconda macchina di casa e tutti i giorni percorre non più di 20 Km per andare al lavoro, in totale ha percorso 37.000 Km. Al ritiro della vettura dopo aver pagato la fattura per il tagliando, le è stato comunicato che avrebbe dovuto riportare appena possibile la vettura in officina per la sostituzione della cinghia di distribuzione + la sostituzione delle pastiglie freno anteriori e dei dischi freno anteriori ! Alla richiesta di maggiori spiegazioni da parte di mia moglie la risposta è stata: “signora,.. le cose si consumano !..”

Mi sono allora recato personalmente in concessionaria, per avere chiarimenti un po’ più tecnici, e a seguito della mia insistenza mi è stato risposto in maniera generica che la cinghia di distribuzione a bagno d’olio della mia C3 dopo un certo periodo tende a sfaldarsi con il rischio di andare a compromettere la pompa dell’olio e causare problemi ben più gravi; per i dischi freni non mi è stata data alcuna giustificazione tecnicamente plausibile.

Ho allora chiamato il centro assistenza Citroen Italia, che ha verificato la situazione della vettura è non ha accettato di intervenire in garanzia neanche per quanto riguarda la cinghia di distribuzione, per il classico cavillo legale: a loro dire la vettura ha eseguito il primo tagliando non rispettando l’intervallo massimo di un anno, ma basandosi invece sulla percorrenza chilometrica, inficiando la validità della garanzia.! Piccolo dettaglio, nel periodo in oggetto c’è stato un evento chiamato Pandemia COVID che ha fatto si che la vettura di mia moglie sia stata quasi sempre ferma in garage ed abbia percorso un numero ridicolo di chilometri, che a mio parere non giustificava la necessità del tagliando, del resto anche il display della vettura indicava molti chilometri residui prima della necessità di intervento.

Ne deduco quindi che la Citroen abbia fatto un errore di progettazione del motore (ho trovato molti casi simili segnalati sul web) ma non intenda effettuare una campagna di richiamo come dovrebbe fare un costruttore serio, e si appelli alla necessità di effettuare almeno un cambio olio all’anno per prevenire danni (richiesta pretestuosa per una vettura moderna) in modo da poi poter negare l’intervento in garanzia.

Morale della favola dovrò far riparare la vettura completamente a mie spese senza alcun intervento della Citroen, stavo valutando l’acquisto di una DS 7 e me ne terrò ben lontano!, e sconsiglierò a tutti di acquistare in futuro una Citroen e di affidarsi alla XXXX.

Cordialmente

Ing. Edoardo Berruti.
 
Ultima modifica di un moderatore:
a seguito della mia insistenza mi è stato risposto in maniera generica che la cinghia di distribuzione a bagno d’olio della mia C3 dopo un certo periodo tende a sfaldarsi con il rischio di andare a compromettere la pompa dell’olio e causare problemi ben più gravi; per i dischi freni non mi è stata data alcuna giustificazione tecnicamente plausibile.
Benvenuto tra di noi, ho aperto un discorso sulla nuova corsa e a quanto pare ha lo stesso motore trattandosi dello stesso gruppo automobilistico, quindi è meglio starne alla larga!! Anche riguardo ai freni, 37mila km con le pastiglie è pochino, ma dover cambiare addirittura i dischi è il colmo...
 
La Concessionaria (che verrà "tolta" dai moderatori) non c'entra assolutamente nulla. Anzi, probabilmente memore della "hahata" fatta dai progettisti PSA su quel motore, (ma che non intendono minimamente riconoscere a livello "corporate") ha consigliato di sostituire la cinghia, nonostante i pochi km e la giovane età dell'auto, per mettere le mani avanti e risparmiare al cliente un disastro di spesa se si dovesse rompere la cinghia....
 
Se la concessionaria fosse stata seria, un anno fa quando la vettura era ancora in garanzia ed è stata portata a fare il tagliando, mi avrebbe cambiato la cinghia in garanzia......
 
Bella menata ste cinghie distribuzione “a bagno d’olio” :emoji_frowning:…non sono né carne e ne pesce, meglio (sicuramente) quelle classiche a secco o le care/vecchie catene morse a bagno d’olio; meno male che la mia Twingo 3 ha queste ultime!

Quanto al discorso concessionaria …si entra in un inestricabile ginepraio, fatto di mancate professionalità e di garanzie Ufficiali applicate alla “1.000 Italie” …purtroppo :emoji_expressionless:
 
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Se la concessionaria fosse stata seria, un anno fa quando la vettura era ancora in garanzia ed è stata portata a fare il tagliando, mi avrebbe cambiato la cinghia in garanzia......
Ma la sostituzione della cinghia non è prevista "in garanzia" a meno che non si rompa (nell'ambito della copertura e con i tagliandi effettuati). La Concessionaria non si arrischia ad aprire un claim che poi gli viene respinto dal sistema.

La Casa madre prevede degli intervalli che si sono rivelati pericolosi e molto probabilmente il Concessionario ha suggerito la sostituzione sulla base della sua esperienza.

Qui gli unici poco seri sono i progettisti e la Casa nel suo complesso.
 
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Giusta osservazione …malgrado parecchie concessionarie/officine Ufficiali ci marcino non poco su tali situazioni border-line …spesso perché la Casa non riconosce loro il rimborso della manodopera anche per rotture, ma trattandosi di manutenzione straordinaria possono pur sempre segnalarlo al cliente, lasciando sia lui a decidere se eseguir o meno il lavoro a sue spese.
 
Ma la sostituzione della cinghia non è prevista "in garanzia" a meno che non si rompa (nell'ambito della copertura e con i tagliandi effettuati). La Concessionaria non si arrischia ad aprire un claim che poi gli viene respinto dal sistema.
mi hai tolto lo scritto dalla penna:emoji_blush:certo come al solito chi ci va di mezzo è il povero cliente...bei motori han fatto, dirò al mio amico, come scritto prima, di stare alla larga da quel motore montato sulla corsa e anch'io era un'auto che stavo considerando, penso che la punto dovrà ancora tenere duro!!
 
Maxiedo io posseggo lo stesso motore sulla peugeot,ma del 2016 il suo motore del 2020 ha già subito tutte le modifiche per eliminare i rpoblemi che aveva questo motore , per la cingia rimangono ancora precauzioni eccessive di alcune concessionarie, lei stesso togliendo il tappo della immissione olio può verificare se la cinghia ha sfilamenti sui bordi esterni dove viene trattenuta dalla puleggia e se presenta screpolature, sui dischi freno e pastiglie anche lei potrebbe verificare, i freni è materiale di consumo dipende molto dallo stile di guida e dai percorsi esempio percorsi in discesa, io ad esempio sono vicino agli 80000 Km sempre con gli stessi dischi ho sostituito le pastiglie a 50000 Km, concludendo 37K della sua vettura mi sembra eccessivo parlare di sostituzione cinghia distribuzione, ripeto i primi modelli come la mia a quel kilometraggio si sfaldavano ma poi sono state fatte modifiche.
 
Purtroppo la cinghia è da cambiare perchè al tagliando dei 35000 km l'officina ha verificato con la modalità da lei descritta che era screpolata.
Per quanto riguarda i dischi, premesso che mia moglie normalmente non va a correre i rally, ma fa un percorso extraurbano di 10 km al giorno, sono risultati al limite dello spessore consigliato: io ne concludo che o erano state montate pastiglie originali troppo dure, o i dischi non sono dimensionati correttamente per la massa della vettura....
 
@maxiedo

Per il discorso freni …stante l’eliminazione dell’asbesto dal materiale d’attrito e contestuale indurimento delle pastiglie, con tendenza alla vetrificazione, molto spesso si consumano prima i dischi!
 
Purtroppo la cinghia è da cambiare perchè al tagliando dei 35000 km l'officina ha verificato con la modalità da lei descritta che era screpolata.
Quello che ha scritto è molto preoccupante se ancora le cinghie si sfaldano a 35 K ci sono decine di modelli auto che montano quel motore, da peugeot 208-2008-308-3008 ecc Citroen c3-c4 -c5 Opel corsa ecc, sarebbe bello indagare.
 
Ho trovato questo ce ne sono molti di articoli sul richiamo, ma arrivano fino al 2018

https://www-largus-fr.translate.goo...90.html?_x_tr_sl=auto&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it

Quale supporto aspettarsi?
Poiché si tratta di un richiamo ufficiale, non ti verrà addebitato alcun costo per la riprogrammazione del software e il controllo della cinghia. Se invece il controllo rileva che la larghezza della cintura non è corretta, sarà meglio aver seguito il piano di manutenzione fornito da Peugeot, Citroën e DS. In caso contrario, gli altri interventi non saranno coperti dal costruttore se il veicolo ha più di 6,5 anni o più di 110.000 km. Ricorda che l'intervallo di sostituzione della cinghia è stato ridotto a 6 anni o 100.000 km invece di 10 anni o 180.000 km dal precedente richiamo. La rete è stata inoltre incaricata di prevedere un cambio olio annuale, accompagnato dal controllo della cinghia, per tutti coloro che percorrono meno di 10 km al giorno e meno di 15.000 km all'anno.
 
Ultima modifica:
Sono un affezionato lettore di Quattroruote da più di 40 anni (conservo tutte le copie a partire dal novembre 1981 prova su strada Ferrari 512 BB); ho sempre letto con curiosità la posta dei lettori, talvolta stupendomi per le strane difettosità e le traversie affrontate per riuscire a risolverle da parte di alcuni automobilisti, ma mai mi sarei aspettato di essere coinvolto personalmente in una di queste spiacevoli esperienze.

Ad inizio marzo 2023 mia moglie ha portato la sua CITROËN C3 AIRCROSS II 1.2 PureTech 110 acquistata nuova a febbraio 2020 presso la concessionaria XXXX, ad eseguire il 3° tagliando come prescritto dal libretto di manutenzione, presso la concessionaria stessa; la vettura è utilizzata come seconda macchina di casa e tutti i giorni percorre non più di 20 Km per andare al lavoro, in totale ha percorso 37.000 Km. Al ritiro della vettura dopo aver pagato la fattura per il tagliando, le è stato comunicato che avrebbe dovuto riportare appena possibile la vettura in officina per la sostituzione della cinghia di distribuzione + la sostituzione delle pastiglie freno anteriori e dei dischi freno anteriori ! Alla richiesta di maggiori spiegazioni da parte di mia moglie la risposta è stata: “signora,.. le cose si consumano !..”

Mi sono allora recato personalmente in concessionaria, per avere chiarimenti un po’ più tecnici, e a seguito della mia insistenza mi è stato risposto in maniera generica che la cinghia di distribuzione a bagno d’olio della mia C3 dopo un certo periodo tende a sfaldarsi con il rischio di andare a compromettere la pompa dell’olio e causare problemi ben più gravi; per i dischi freni non mi è stata data alcuna giustificazione tecnicamente plausibile.

Ho allora chiamato il centro assistenza Citroen Italia, che ha verificato la situazione della vettura è non ha accettato di intervenire in garanzia neanche per quanto riguarda la cinghia di distribuzione, per il classico cavillo legale: a loro dire la vettura ha eseguito il primo tagliando non rispettando l’intervallo massimo di un anno, ma basandosi invece sulla percorrenza chilometrica, inficiando la validità della garanzia.! Piccolo dettaglio, nel periodo in oggetto c’è stato un evento chiamato Pandemia COVID che ha fatto si che la vettura di mia moglie sia stata quasi sempre ferma in garage ed abbia percorso un numero ridicolo di chilometri, che a mio parere non giustificava la necessità del tagliando, del resto anche il display della vettura indicava molti chilometri residui prima della necessità di intervento.

Ne deduco quindi che la Citroen abbia fatto un errore di progettazione del motore (ho trovato molti casi simili segnalati sul web) ma non intenda effettuare una campagna di richiamo come dovrebbe fare un costruttore serio, e si appelli alla necessità di effettuare almeno un cambio olio all’anno per prevenire danni (richiesta pretestuosa per una vettura moderna) in modo da poi poter negare l’intervento in garanzia.

Morale della favola dovrò far riparare la vettura completamente a mie spese senza alcun intervento della Citroen, stavo valutando l’acquisto di una DS 7 e me ne terrò ben lontano!, e sconsiglierò a tutti di acquistare in futuro una Citroen e di affidarsi alla XXXX.

Cordialmente

Ing. Edoardo Berruti.

Ciao e benvenuto tra noi Edoardo.
Come vedi abbiamo dovuto censurare il nome della concessionaria perché sul nostro forum evitiamo di nominare direttamente le concessionarie.

Credo che si possa segnalare eventualmente il nominativo su Quattroruote Advisor.

Mi dispiace per la tua disavventura ed effettivamente ho sentito parlare di questa cinghia “in bagno d’olio” di origine Peugeot che non sarebbe il massimo.

PS: nei forum di solito ci si da del “tu”, ma ovviamente ognuno fa come crede.
 
Mi dispiace per la tua disavventura ed effettivamente ho sentito parlare di questa cinghia “in bagno d’olio” di origine Peugeot che non sarebbe il massimo.
questa peugeot...mi viene in mente quel bellissimo motore nato sulla 104 una 40ina di anni fa montato poi anche sulla renault 14 che non era proprio il massimo, infatti in una decina d'anni o forse 12 è morto e sepolto, proprio dei maghi!!
 
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