<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> E se il riscaldamento globale... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

E se il riscaldamento globale...

dipende cosa intendi per gravare sulla cittadinanza, se il problema è non spostarci di una virgola dalle nostre abitudini la vedo un missione impossibile anche per il governo più efficiente della storia, questo perchè almeno a mio modestissimo avviso noi abbiamo avuto moltissimo negli ultimo 70 anni, anzi forse troppo, e ci siamo anche un poco troppo viziati, il che non vuol dire come ho scritto altre volte la decrescita felice ma un razionalizzazione del modo in cui sfruttiamo le risorse e anche un poco di come viviamo .

Ci sono altre strade percorribili, faccio esempio pratico su di me perchè in questo caso faccio testo :), sono un informatico, sviluppatore SW, il mio lavoro consiste nello stare davanti al pc almeno 8 ore al giorno, l'azienda per cui lavoro mi ha cambiato di sede varie volte negli ultimi anni, per questione di ottimizzazioni logistiche interne, ora sono a ben 60 km dall'ufficio, questo costa 60+60 chilometri al giorno, ovvero 120km al giorno che per 5 giorni a settimana, fanno 600 km che diventano circa 2400 in un mese e 28.800 in un anno, sono arrivato a percorrere tra lavoro e tempo libero 35mila km in un anno, una enormità ;)

Per il mio lavoro tecnicamente e praticamente prendo un laptop da un paio di kg lo metto in auto e vado in ufficio, lo accendo, lo uso, lo chiudo a fine lavoro e riporto il laptop e me stesso a casa, ora ti chiedo, ti sembra normale?

Nella mia Azienda che fortunatamente è molto orientata al futuro rispetto ad altre realtà Italiane, si faceva già in via sperimentale un giorno a settimana di lavoro agile a casa, lavorare a casa non mi cambia nulla, zero, faccio le stesse cose che facevo al lavoro, con il covid sono quasi due anni ( dico due anni ) che lavoro tutti i giorni da casa, la produttività non è cambiata di una virgola anzi è aumentata, non mi faccio più un'ora e mezza di strada e di traffico per tratta, quasi due ore e mezza al giorno di media salvo traffico e incidenti e la mia vita e migliorata, nell'ultimo anno ho fatto meno di 10mila km, sai quanto ho inquinato di meno?

Chiaro a fine emergenza tornerò in ufficio ma non più come prima, l'azienda ha messo in piedi un modello "rotativo" diminuito le sedi, si andrà in ufficio 2/3 giorni a settimana massimo, scrivanie "shared" e potrò prenotare anche in sedi diverse e più vicino alla mia.

Sai quanti milioni di lavoratori hanno lavori che potrebbero essere fatti da casa senza influire minimamente sulla produttività?

Questo è un esempio, il governo se ne dovrebbe far carico, siccome in Italia abbiamo una mentalità imprenditoriale vecchia e gli imprenditori capiscono solo i soldi, tu Stato incentiva il lavoro agile e vedi lato inquinamento traffico come hai riscontri in breve tempo, senza contare la qualità della vita dei lavoratori che va a migliorare
 
Guarda, anche qualora il riscaldamento non fosse strettamente legato ad attività umane, resta cmq il fatto che il nostro stile di vita per il pianeta non è cmq sostenibile.

Le deforestazioni sottraendo habitat naturali alle specie animali che vi abitano favoriscono epidemie, le risorse idrocarburiche sono limitate e finite (nel senso di non infinite), i processi industriali spesso creano disastri ambientali per chi vive nelle vicinanze degli impianti.

Insomma così non va.

il tema non è consumare in modo sostenibile, ma in generale, consumare meno.

Consumare meno, a questo punto prendo spunto dal tuo messaggio per chiedere, siamo sicuri che sostituire il parco auto significhi consumare meno? dico rottamare milioni di auto per produrne altre, la produzione di un'auto anche una elettrica ha un costo energetico notevole, se ricordo bene c'era un'articolo tempo fà che faceva due conti alla "carlona" dove si evinceva che dovresti percorre 300mila chilometri circa con un'auto a benzina con emissioni di 150mg/km per emettere tanta co2 quanto se ne emetterebbe per produrre un'auto nuova...
 
Qui a parlare di nucleare, saltano tutti subito su...le solite crociate....sneza pensare che negli ultimi 30 anni la ricerca ha fatto passi avanti enormi.

Nel frattempo non sappiamo ancora come caricare tutte le batterie di ste auto elettriche che si vorrebbero vendere.
 

Ma e ovvio, pensare di risolvere il problema "energetico" solo con le rinnovabili e semplicemente folle, senza contare che le rinnovabili per loro natura non sono costanti, sopratutto il fotovoltaico che di notte produce praticamente zero, la smart grid poi funziona solo nei sogni bagnati degli ecologisti :D

Il Nucleare a di gran lunga il miglior EROI e anche il carbone per via del basso costo
 
Consumare meno, a questo punto prendo spunto dal tuo messaggio per chiedere, siamo sicuri che sostituire il parco auto significhi consumare meno? dico rottamare milioni di auto per produrne altre, la produzione di un'auto anche una elettrica ha un costo energetico notevole, se ricordo bene c'era un'articolo tempo fà che faceva due conti alla "carlona" dove si evinceva che dovresti percorre 300mila chilometri circa con un'auto a benzina con emissioni di 150mg/km per emettere tanta co2 quanto se ne emetterebbe per produrre un'auto nuova...
Hai fatto centro.

Il fatto non è smettere di fare 100 km con l'auto elettrica al posto del diesel.

Perchè farne 50 col diesel ha un impatto inferiore in termini globali inferiori.
 
Qui a parlare di nucleare, saltano tutti subito su...le solite crociate....sneza pensare che negli ultimi 30 anni la ricerca ha fatto passi avanti enormi.

Nel frattempo non sappiamo ancora come caricare tutte le batterie di ste auto elettriche che si vorrebbero vendere.

In Italia stiamo messi malissimo dal punto di vista del costo dell'energia ( non a caso ), dipendiamo molto dall'estero e in futuro non andrà meglio, anche se le quote rinnovabili sono parecchio salite negli ultimi anni non bastano, e le auto elettriche non aiuteranno da questo punto di vista, anzi

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Ci sono altre strade percorribili, faccio esempio pratico su di me perchè in questo caso faccio testo :), sono un informatico, sviluppatore SW, il mio lavoro consiste nello stare davanti al pc almeno 8 ore al giorno, l'azienda per cui lavoro mi ha cambiato di sede varie volte negli ultimi anni, per questione di ottimizzazioni logistiche interne, ora sono a ben 60 km dall'ufficio, questo costa 60+60 chilometri al giorno, ovvero 120km al giorno che per 5 giorni a settimana, fanno 600 km che diventano circa 2400 in un mese e 28.800 in un anno, sono arrivato a percorrere tra lavoro e tempo libero 35mila km in un anno, una enormità ;)

Per il mio lavoro tecnicamente e praticamente prendo un laptop da un paio di kg lo metto in auto e vado in ufficio, lo accendo, lo uso, lo chiudo a fine lavoro e riporto il laptop e me stesso a casa, ora ti chiedo, ti sembra normale?

Nella mia Azienda che fortunatamente è molto orientata al futuro rispetto ad altre realtà Italiane, si faceva già in via sperimentale un giorno a settimana di lavoro agile a casa, lavorare a casa non mi cambia nulla, zero, faccio le stesse cose che facevo al lavoro, con il covid sono quasi due anni ( dico due anni ) che lavoro tutti i giorni da casa, la produttività non è cambiata di una virgola anzi è aumentata, non mi faccio più un'ora e mezza di strada e di traffico per tratta, quasi due ore e mezza al giorno di media salvo traffico e incidenti e la mia vita e migliorata, nell'ultimo anno ho fatto meno di 10mila km, sai quanto ho inquinato di meno?

Chiaro a fine emergenza tornerò in ufficio ma non più come prima, l'azienda ha messo in piedi un modello "rotativo" diminuito le sedi, si andrà in ufficio 2/3 giorni a settimana massimo, scrivanie "shared" e potrò prenotare anche in sedi diverse e più vicino alla mia.

Sai quanti milioni di lavoratori hanno lavori che potrebbero essere fatti da casa senza influire minimamente sulla produttività?

Questo è un esempio, il governo se ne dovrebbe far carico, siccome in Italia abbiamo una mentalità imprenditoriale vecchia e gli imprenditori capiscono solo i soldi, tu Stato incentiva il lavoro agile e vedi lato inquinamento traffico come hai riscontri in breve tempo, senza contare la qualità della vita dei lavoratori che va a migliorare

condividiamo lo stesso lavoro, e su questo mi trovi pienamente d'accordo perchè anche io la vedo come la vedi tu ed ho la tua stessa esperienza da 2 anni, ma anche da più perchè gia prima si era cominciato a lavorare da remoto senza dover fare decine di km al giorno per avere una presenza inutile. Io altre volte ho esteso questo tuo discorso, per me ora è fuori dal mondo leggere di gente che fa anche 20, ma in certi casi 30 o 40 mila km all'anno per lavori per cui queste distanze si potrebbero ridurre di molto agendo da remoto , eppure sul forum al tal proposito ci sono pareri discordanti, che ovviamente io rispetto ma su cui non sono d'accordo. Per me questo che tu descrivi è uno di quei cambiamenti che porterebbe vantaggi in merito alla mobilità legata all'ambiente, e non lo vedo un tornare indietro ,anzi per me è un andare avanti, ma invece tanti la vivono come un regresso.
 
siamo sicuri che sostituire il parco auto significhi consumare meno?

Se lo sostituisci gradualmente via via che quello attuale arriva naturalmente a fine carriera, probabilmente sì; rottamando in anticipo auto ancora a metà della loro vita utile, certamente no.

Ovviamente, retorica era la domanda, retorica è la risposta.
 
condividiamo lo stesso lavoro, e su questo mi trovi pienamente d'accordo perchè anche io la vedo come la vedi tu ed ho la tua stessa esperienza da 2 anni, ma anche da più perchè gia prima si era cominciato a lavorare da remoto senza dover fare decine di km al giorno per avere una presenza inutile. Io altre volte ho esteso questo tuo discorso, per me ora è fuori dal mondo leggere di gente che fa anche 20, ma in certi casi 30 o 40 mila km all'anno per lavori per cui queste distanze si potrebbero ridurre di molto agendo da remoto , eppure sul forum al tal proposito ci sono pareri discordanti, che ovviamente io rispetto ma su cui non sono d'accordo. Per me questo che tu descrivi è uno di quei cambiamenti che porterebbe vantaggi in merito alla mobilità legata all'ambiente, e non lo vedo un tornare indietro ,anzi per me è un andare avanti, ma invece tanti la vivono come un regresso.

Probabilmente il vostro lavoro di sviluppatori software è l'esempio perfetto di lavoro totalmente "smartabile". Per questo sono contento che non sia il mio :p
 
Probabilmente il vostro lavoro di sviluppatori software è l'esempio perfetto di lavoro totalmente "smartabile". Per questo sono contento che non sia il mio :p

Beh ce ne sono tanti di lavori perfettamente "smartabili", per dire la mia compagna lavora nel ramo finanziario e i clienti li gestisce da remoto, infatti anche lei lavora da casa al momento, insomma ci sarebbero milioni di lavoratori che potrebbero farlo, che significherebbe milioni di auto in meno sulle strade :)
 
Guarda, anche qualora il riscaldamento non fosse strettamente legato ad attività umane, resta cmq il fatto che il nostro stile di vita per il pianeta non è cmq sostenibile.

Le deforestazioni sottraendo habitat naturali alle specie animali che vi abitano favoriscono epidemie, le risorse idrocarburiche sono limitate e finite (nel senso di non infinite), i processi industriali spesso creano disastri ambientali per chi vive nelle vicinanze degli impianti.

Insomma così non va.

il tema non è consumare in modo sostenibile, ma in generale, consumare meno.


Molto, meno....
....In quanto si parla di una decina di miliardi
( prossimi a venire )
di fruitori dell' X consumabile
( dopo che sara' ridotto ad Y dalle nuove regole )
contro i 7,5 di oggi
 
Direi che è una teoria ormai ampiamente dibattuta.

Che non si parli del resto dell'inquinamento anche no. Anzi chi è contro le energie rinnovabili si lamentano proprio che inquinano, ad esempio le pale eoliche rilasciano micro plastiche nel mare.
In effetti meglio continuare con le super petroliere che quando affondano .... pochi danni producono. E quando esplode un pozzo .... com'era andata nel golfo del Messico?
E che dire del fracking?

L'energia ci vuole. In un modo od in un altro. E sempre di più ... senza correttivi ne viene chiesta.

Il tuo discorso quindi sarebbe: siccome non ho la certezza matematica (anche se un po' di calcoli ormai ci sono da decenni ma se lo dice Prodi...) delle dimensioni della falla, tanto vale non faticare a vuotare tutti l'acqua ed alleggerire la barca perché tanto s'affonda. Meglio farlo continuando a ballare ... godendocela finché dura?

Alla fine è una teoria abbastanza di moda ultimamente: meglio un giorno da leone che cento da pecora ... dicevano una volta.

Innanzitutto chiarirei un aspetto , ho voluto riportare il parere del prof.Prodi , che non mi sembra certo un retrogrado reazionario servo delle multinazioni petrolifere o carbonifere , per completezza di informazione . Il sottoscritto , come del resto la maggior parte dell'opinione pubblica , non essendo uno scienziato ,se ne deve stare di pareri più autorevoli del suo . Noto solo il fatto che non ci sia unanimità sull'argomento "origine antropica del riscaldamento globale" e ciò -questo era lo scopo del mio post - dovrebbe far pensare . Mi si dirà che la maggior parte degli scienziati sono per attribuire all'azione umana industriale e di trasporti la "colpa" dell'innegabile cambiamento climatico cui stiamo assistendo . Sottolineo tuttavia che su altri argomenti scientifici ed anche ambientali vi è l'unanimità : nessuno mette in dubbio che le Nox o le polveri sottili , ad esempio , siano altamente nocive alla salute umana e animale oppure (è solo un altro esempio) che il Covid sia un virus capace di provocare pandemie e la morte di migliaia di persone , soprattutto fra i soggetti fragili . Il fatto che alcuni scienziati , anche autorevoli e premi nobel , invece tendano a giudicare insufficienti le prove di un apporto antropico del 95% al riscaldamento globale -ripeto- dovrebbe far pensare , invece che provocare solo l'adesione al partito della causa antropica .
Quanto al giorno da leoni , non credo che ce lo possiamo permettere comunque , azione antropica o no , perchè i livelli di inquinamento sono tali che , riscaldamento globale o meno , il mondo e la vita che esso sostiene sono a rischio e vanno preservati . Basti pensare alle malattie da inquinamento , nelle fabbriche , nelle zone limitrofe a queste ed alle raffinerie , alle polveri da traffico , all'inquinamento dato dalla chimica in agricoltura ,alla sparizione terribile e progressiva delle api e quindi dell'impollinazione , alle plastiche che soffocano oceani e pesci , all'aumento , soprattutto in certe aree , dei casi di cancro , gravi malattie respiratorie e cardio-circolatorie ecc. ecc. Quindi non tutti quelli che vogliono informarsi e informare devono essere iscritti d'ufficio al partito degli "inquinatori" ...
 
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